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Rivalutazione aree edificabili delle imprese: accolta la richiesta di proroga dell'Ance

Il termine per l'utilizzazione edificatoria si allunga a 10 anni

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Pubblicato sul Canale Normativa il 26 gennaio 2012

La richiesta avanzata dall’ANCE per la proroga a 10 anni del termine per l’utilizzazione edificatoria di aree di proprietà delle imprese, rivalutate nel 2005, è stata accolta dalle Commissioni riunite I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) della Camera.

Attualmente il D.L. 216/2011 – cd. Decreto “Milleproroghe 2012” si trova all’esame dell’aula, ma l’emendamento è stato approvato e interviene sulla disposizione introdotta dall’art.1, commi 473-476 della legge 266/2005, in cui si riconosce alle imprese la possibilità di rivalutare le proprie aree edificabili, incluse quelle risultanti dalla demolizione di edifici esistenti, in loro possesso dal 31 dicembre 2004, per mezzo del pagamento di un’imposta che sostituisca le imposte sui redditi e l’IRAP, pari al 19% del maggior valore attribuito ad esse.

La proposta dell’ANCE proroga da 5 a 10 anni (fino al 2015, dunque) il termine per l’utilizzazione edificatoria dei terreni di un’impresa, per arginare i problemi derivanti dalle lungaggini legate all’approvazione delle richieste di interventi edilizi, nonché dalla difficile congiuntura economica. La proroga consente a chi non avesse ancora usufruito delle agevolazioni fiscali previste dalla legge del 2005, di avviare un’opera edilizia in un’area di sua proprietà.

Le aree edificabili ammesse sono quelle iscritte alle immobilizzazioni, quelle iscritte tra i beni merce, e quelle su cui vi era un fabbricato da demolire, sia iscritto tra le immobilizzazioni, sia tra i beni merce.



C.C.



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