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Restauri per il Castello Vallese di Arnad

Al via i restauri del castello di origine medievale, con una serie di appuntamenti programmati di partecipazione cittadina

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Pubblicato sul Canale Restauro il 15 novembre 2010

Il castello di Arnad, immobile di notevole rilevanza dal punto di vista monumentale e storico-artistico nonchè la più sontuosa dimora dei Vallaise, è stato recentemente acquistato della Regione Valle d'Aosta per un milione e 600 mila euro, e sarà oggetto di studio, ricerca, restauro e valorizzazione.

Il progetto prevede una prima fase di rilievo che sarà la base per tutte le ricerche e le evoluzioni dell'intervento. Dopodichè si passerà al vero e proprio restauro conservativo che ne permetterà la fruizione da parte del pubblico. Il risultato finale prevede una suddivisione funzionale del castello in modo tale da avere due parti distinte ma complementari: una parte museale e una parte commerciale dove valorizzare i prodotti del territorio.
Appena acquisito, l'amministrazione regionale ha organizzato una tappa di "Chateaux Ouverts" aprendo al pubblico il suggestivo maniero, con la logica del "cantiere evento", mentre una seconda apertura è programmata per la prossima estate. Un momento di grande partecipazione e soprattutto un momento di accessibilità della cultura.


Il castello è il risultato di più fasi costruttive: edificato in epoca medievale e ampliato nei secoli successivi, il maniero venne significativamente trasformato nel decennio 1660-1670 dal barone Felix-Charles-Francois della famiglia valdostana Vallaise-Romagnano. L'opera interessò sia l'ambito architettonico sia il rifacimento delle decorazioni pittoriche, dandogli l'aspetto di un vero e proprio castello. Dopo l'estinzione del ramo maschile della famiglia Vallaise, venne venduto intorno alla metà dell''800 al commerciante torinese Giacobini al quale è probabilmente da ricondurre un ultimo intervento di restauro. La decorazione del castello rispecchia il gusto e la cultura di una nobile famiglia del Ducato sabaudo nel XVII secolo: quella interna pare finalizzata all'autocelebrazione dinastica ed e' strettamente collegata alla promozione sociale. Il ciclo pittorico dal punto di vista iconografico risulta di particolare interesse e finora non e' ancora stato oggetto di studi approfonditi. Altro elemento interessante nelle sale del primo piano e' il continuo rimando all'epopea femminile, come testimoniato dalle storie delle eroine bibliche Agar e Tamar e dalle donne forti che troneggiano nella galleria.



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