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Pmi: modificata la direttiva sui ritardi di pagamento

La Pubblica amministrazione avrà 30 giorni per pagare le imprese. Penale dell'8% per gli sforamenti

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Pubblicato sul Canale lavori pubblici il 20 settembre 2010

La Pubblica amministrazione avrà 30 giorni per pagare le imprese. Penale dell’8% per gli sforamenti

A Bruxelles, Parlamento e Consiglio hanno raggiunto un accordo per introdurre modifiche alla Direttiva sui ritardi di pagamento delle amministrazioni pubbliche alle imprese. Entro 30 giorni le Pa dovranno provvedere al pagamento di fornitori di beni e servizi e, solo in casi eccezionali, tale limite potrà essere superato, arrivando a un massimo di 60 giorni. Scaduti i termini, è prevista una penale dell’8%.

Secondo Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, responsabile di industria e imprenditoria, le modifiche alla direttiva permetteranno di mettere in circolazione una liquidità di circa 180 miliardi di euro aiutando tante piccole e medie imprese, gravate dalla crisi e dai ritardi nei pagamenti. Se approvato in via definitiva dal Parlamento europeo in seduta plenaria il prossimo ottobre, il provvedimento potrebbe infatti mettere un freno alle insolvenze, un fenomeno che risulta in continua crescita in tutta Europa e, soprattutto in Italia, a pagarne le conseguenze maggiori sono proprio le Pmi.

Lo dimostrano i risultati della recente indagine European Payment Index 2010, condotta da Intrum Justitia in 25 Paesi. In Europa, negli ultimi 12 mesi, la perdita su crediti è cresciuta dell’8% a 30 miliardi e il 2,6% di tutte le transazioni commerciali effettuate vengono portate a perdita contro il 2,4% del 2009. Le Pmi, che contribuiscono per il 56% al prodotto interno europeo, sono le più colpite dall’aumento delle insolvenze e sono state costrette a mettere a perdita il 3% del proprio volume di affari. Se tutti i soggetti coinvolti - privati, aziende e pubblica amministrazione - pagassero i propri debiti, l’economia europea riceverebbe liquidità pari a 300 miliardi di euro, equivalente al debito nazionale della Grecia.

In Italia la situazione non appare migliore
. La percentuale di perdita sui crediti è aumentata dal 2,5% al 2,6 per cento e la maggior parte delle fatture viene pagata in oltre 60 giorni. Inoltre il settore pubblico paga più lentamente rispetto al resto d’Europa, passando da un periodo medio di 128 giorni del 2009 a 186 del 2010, contro i 155 della Grecia e i 153 della Spagna.



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