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Gli incendi}

Gli incendi

LE CAUSE D'INCENDIO IN CASA
Durante l'anno 1950 si sono avuti in Italia oltre 19000 incendi; nel 1951, non ancora compiuto, nella sola città di Roma si sono verificati ben cinque incendi con danni superiori ai 5 000 000 di lire, fra i quali alcuni assai gravi (Deposito oli minerali SRE, Via Tuscolana, 110000000; Negozio Morabito, Via delle Terme di Diocleziano, 50000000; negozio d'abbigliamento in Via in Aquiro, 6000000 ecc.). Queste poche cifre bastano a dare un'idea dell'importanza economica rappresentata dai danni del fuoco; senza contare le catastrofi con perdita di molte vite umane (incendio della Minerva Film in via Palestro, dove perirono molte persone). Prevenire e combattere il fuoco costituisce dunque un compito di primaria importanza nell'ordinamento della vita moderna.
Se studiamo le cause degl'incendi, osserviamo che quasi il 50% di essi è dovuto ad imprudenze, che esamineremo ora in ordine di frequenza:

  • un bambino ha giocato con i fiammiferi, o un fumatore ha dimenticato di spegnere il fiammifero o la sigaretta:
  • in vicinanza di apparecchio di riscaldamento domestico è stato lasciato qualche pezzo di carta;
  • sono stati manipolati senza cautela liquidi infiammabili: riempimento di una lampada in vicinanza di una fiamma, preparazione di cera da pavimenti con acqua ragia su una stufa, pulitura di vestiti, vicino al fuoco, con liquidi infiammabili.

Vengono poi gli alimenti dimenticati sul fornello, la lampada o la candela accesa, lasciata troppo vicina ad una tenda; l'operaio che comunica il fuoco con una lampada per la saldatura; la brace incandescente deposta nella cassetta, o nel secchio delle immondizie.

CHE COSA FARE IN PRESENZA DI UN PRINCIPIO D'INCENDIO?
Con un po' di sangue freddo, ogni persona valida può spegnere un focolaio sul suo nascere. Le cifre c'insegnano che il 40% dei principi d'incendio vengono spenti dagli abitanti prima ancora dell'arrivo dei vigili del fuoco. E bisogna anche aggiungere che a questa valutazione sfuggono molti fuochi, per così dire clandestini, che rimangono ignorati dai pompieri, bastano spesso, per padroneggiare un principio di incendio, pochi atti compiuti tempestivamente a proposito, e l'osservanza di alcuni criteri dettati dal semplice buon senso.
Anzitutto, non gridate mai al fuoco. È accaduto che i vicini, improvvisamente svegliati da quel grido e dominati da un fatale riflesso, si siano gettati dalla finestra senza nemmeno che il fuoco esistesse.
Agire dunque in silenzio. Chinarsi per evitare di essere investiti dal fumo, che si accumula nelle parti alte dei locali. Chiudere porte e finestre della stanza sinistrata per non attivare il focolare. Se si crede che il fuoco non possa essere domato immediatamente - mettiamo un minuto al massimo - chiamare i vigili del fuoco. Dopo il primo minuto il fuoco si sviluppa con rapidità, e ogni ritardo nell'arrivo di quelli può riuscire disastroso. Un noto ufficiale dei vigili del fuoco ha espresso in una formula efficace questo rapido aggravamento del sinistro : « Si spegne il fuoco nel primo minuto con un bicchiere d'acqua; nel secondo minuto con un secchio d'acqua; nel quinto con una tonnellata d'acqua; dopo, si fa quel che si può... »: spesso molto poco.
I mezzi di lotta immediata contro l'incendio sono: l'acqua, gli stracci bagnati, le coperte, e talora gli estintori.

Articolo tratto da "La Casa" - supplemento di Scienza e Vita n.34


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pubblicato il 27 febbraio 2010

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