TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 9 settembre 2005, n.182 - Testo del decreto-legge 9 settembre 2005, n. 182 (nella Gazzetta Ufficiale - serie generale | Edilone.it

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 9 settembre 2005, n.182 – Testo del decreto-legge 9 settembre 2005, n. 182 (nella Gazzetta Ufficiale – serie generale

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 9 settembre 2005, n.182 - Testo del decreto-legge 9 settembre 2005, n. 182 (nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 212 del 12 settembre 2005), coordinato con la legge di conversione 11 novembre 2005, n. 231 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 5), recante: «Interventi urgenti in agricoltura e per gli organismi pubblici del settore, nonche' per contrastare andamenti anomali dei prezzi nelle filiere agroalimentari». (GU n. 263 del 11-11-2005)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 9 settembre 2005, n.182

Testo del decreto-legge 9 settembre 2005, n. 182 (nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 212 del 12 settembre 2005),
coordinato con la legge di conversione 11 novembre 2005, n. 231 (in
questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 5), recante: «Interventi
urgenti in agricoltura e per gli organismi pubblici del settore,
nonche’ per contrastare andamenti anomali dei prezzi nelle filiere
agroalimentari».

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Tali modifiche sono riportate sul terminale tra i segni (( )).
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Art. 1.
Interventi urgenti per taluni settori della produzione agricola
(( 1. Agli imprenditori agricoli dei settori della produzione
agricola che, ai sensi dell’articolo 1, commi 1-bis e 1-ter, del
decreto-legge 28 febbraio 2005, n. 22, convertito, con modificazioni,
dalla legge 29 aprile 2005, n. 71, per le produzioni dell’anno 2004
sono stati individuati quali destinatari di interventi urgenti nel
settore agroalimentare, nonche’ ai produttori di uva da vino,
individuati con le medesime procedure di cui al predetto
decreto-legge n. 22 del 2005, convertito, con modificazioni, dalla
legge n. 71 del 2005, si applica il regolamento (CE) n. 1860/2004
della Commissione, del 6 ottobre 2004, relativo all’applicazione
degli articoli 87 e 88 del Trattato istitutivo della Comunita’
europea agli aiuti de minimis nei settori dell’agricoltura e della
pesca.
2. Gli aiuti de minimis di cui al comma 1 sono erogati dall’Agenzia
per le erogazioni in agricoltura (AGEA) agli imprenditori agricoli,
iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale, nel
limite massimo della somma di 109 milioni di euro per l’anno 2005, di
cui 69 milioni di euro destinati ai produttori per le produzioni
dell’anno 2004 e 40 milioni di euro destinati ai produttori di uva da
vino, individuati ai sensi del comma 1, secondo i seguenti parametri,
definiti con riferimento agli ettari di superficie produttiva o
unita’ di bestiame adulto (UBA) di cui all’articolo 131, paragrafo 2,
del regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre
2003:
a) 3.000 euro per imprenditore agricolo in caso di superfici pari
o superiori a 6 ettari o pari o superiori a 15 UBA;
b) 2.000 euro per imprenditore agricolo in caso di superfici pari
o superiori a 3 ettari o pari o superiori a 7,5 UBA, ma inferiori ai
parametri di cui alla lettera a);
c) 1.000 euro per imprenditore agricolo in caso di superfici pari
o superiori a 0,3 ettari o pari o superiori a 3 UBA, ma inferiori ai
parametri di cui alla lettera b).
3. L’AGEA provvede ad emanare le disposizioni per l’attuazione
degli interventi previsti dal presente articolo al fine di consentire
l’erogazione degli aiuti di cui al comma 2 non oltre trenta giorni
dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto. Nel caso in cui la riserva di 69 milioni di euro
destinata ai produttori per le produzioni dell’anno 2004 non venga
interamente utilizzata, l’AGEA e’ autorizzata a destinare le somme
residue ai produttori di vino di cui al comma 1.
4. Agli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, pari a 109
milioni di euro per l’anno 2005, si provvede mediante corrispondente
riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma
3-ter, del decreto-legge 28 febbraio 2005, n. 22, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 aprile 2005, n. 71.
5. Per fare fronte alle problematiche nel settore dell’uva da
tavola, l’AGEA e’ autorizzata ad acquisire sul mercato un
quantitativo massimo di 800 mila quintali di uva da tavola. Ai
relativi oneri, pari a 9,6 milioni di euro per l’anno 2005, si
provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di
spesa di cui all’articolo 1, comma 3-ter, del decreto-legge
28 febbraio 2005, n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge
29 aprile 2005, n. 71.
6. All’articolo 1, comma 3-ter, del decreto-legge 28 febbraio 2005,
n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2005, n.
71, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Conseguentemente, per
l’anno 2005, l’importo del limite dei pagamenti indicati all’articolo
1, comma 15, lettera a), della citata legge n. 311 del 2004 e’
ridotto di 120 milioni di euro».
7. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare le variazioni di bilancio occorrenti per il trasferimento
delle risorse finanziarie all’AGEA, che provvede all’attuazione degli
interventi previsti dai commi da 1 a 5. ))
Riferimenti normativi:
– Si trascrive il testo dei commi 1-bis e 1-ter
dell’art. 1 del decreto-legge 28 febbraio 2005, n. 22,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2005,
n. 71, recante «Interventi urgenti nel settore
agroalimentare»:
«1-bis. Per l’anno 2005, nelle aree per le quali, con
decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali,
sia stata verificata la riduzione del reddito medio delle
imprese agricole per l’anno 2004 del 30 per cento rispetto
al reddito medio del triennio precedente, e’ concessa alle
imprese agricole, a domanda e nell’ambito delle
disponibilita’ del Fondo di solidarieta’ nazionale –
interventi indennizzatori di cui all’art. 15, comma 2, del
decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, la sospensione,
al 31 dicembre 2005, del versamento dei contributi
previdenziali e assistenziali propri e dei lavoratori
dipendenti dovuti per l’anno 2005.
1-ter. Alle imprese di cui al comma 1-bis possono
essere concessi, a valere sulle disponibilita’ del Fondo di
solidarieta’ nazionale – interventi indennizzatori di cui
all’art. 15, comma 2, del decreto legislativo 29 marzo
2004, n. 102, finanziamenti a lungo termine, finalizzati
alla ripresa economica delle imprese stesse, al tasso di
cui all’art. 5, comma 2, del predetto decreto legislativo
n. 102 del 2004, assistiti dalla garanzia fideiussoria
dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare
(ISMEA), ai sensi dell’art. 17 del medesimo decreto
legislativo. In alternativa, possono essere concessi, a
valere sulle medesime disponibilita’ di spesa e nel
rispetto di quanto previsto dal regolamento (CE) n.
1860/2004 del 6 ottobre 2004 della Commissione, contributi
in conto capitale nella misura massima di 3.000 euro per
impresa agricola.».
– Il regolamento (CE) n. 1860/2004 della Commissione,
del 6 ottobre 2004, relativo all’applicazione degli
articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti de minimis nei
settori dell’agricoltura e della pesca, e’ pubblicato nella
GUCE serie L 325 del 28 ottobre 2004.
– Si trascrive il testo degli articoli 87 e 88 del
Trattato istitutivo della Comunita’ europea:
«Art. 87 – 1. Salvo deroghe contemplate dal presente
trattato, sono incompatibili con il mercato comune, nella
misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli
aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse
statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune
imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare
la concorrenza.
2. Sono compatibili con il mercato comune:
a) gli aiuti a carattere sociale concessi ai singoli
consumatori, a condizione che siano accordati senza
discriminazioni determinate dall’origine dei prodotti;
b) gli aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati
dalle calamita’ naturali oppure da altri eventi
eccezionali;
c) gli aiuti concessi all’economia di determinate
regioni della Repubblica federale di Germania che risentono
della divisione della Germania, nella misura in cui sono
necessari a compensare gli svantaggi economici provocati da
tale divisione.
3. Possono considerarsi compatibili con il mercato
comune:
a) gli aiuti dest…

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