TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2004, n.314: Testo del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale | Edilone.it

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2004, n.314: Testo del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2004, n.314: Testo del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 306 del 31 dicembre 2004), coordinato con la legge di conversione 1° marzo 2005, n. 26 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 7), recante: «Proroga di termini». (GU n. 50 del 2-3-2005)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2004, n.314

Testo del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314 (in Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 306 del 31 dicembre 2004), coordinato
con la legge di conversione 1° marzo 2005, n. 26 (in questa stessa
Gazzetta Ufficiale alla pag. 7), recante: «Proroga di termini».

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.

Tali modifiche sono riportate sul terminale tra i segni (( . . . ))

A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Art. 1.
Bilanci di previsione degli enti locali
1. Il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per
l’anno 2005 da parte degli enti locali e’ prorogato al 31 marzo 2005.
(( 1-bis. Ai fini dell’approvazione del bilancio di previsione
degli enti locali e della verifica della salvaguardia degli equilibri
di bilancio si applicano, per l’anno 2005, le disposizioni di cui
all’articolo 1, commi 2 e 3, del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 140 )).
Riferimenti normativi:
– Il testo dell’art. 1 del decreto-legge 29 marzo 2004,
n. 80 (disposizioni urgenti in materia di enti locali.
Proroga dei termini di deleghe legislative), convertito,
con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 140,
reca:
«Art. 1 (Disposizioni per l’approvazione dei bilanci di
previsione 2004). – 1. Il termine per la deliberazione del
bilancio di previsione per l’anno 2004 da parate degli enti
locali e’ prorogato al 31 maggio 2004.
2. Le disposizioni dell’art. 1, del decreto-legge 22
febbraio 2002, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla
legge 24 aprile 2002, n. 75, concernenti l’ipotesi di
scioglimento prevista dall’art. 141, comma 1, lettera c),
del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti
locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267, si applicano per l’esercizio finanziario 2004, ai fini
dell’approvazione del bilancio di previsione degli enti
locali.
3. La procedura prevista dall’art. 1, commi 2 e 3, del
decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 13, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 aprile 2002, n. 75, si
applica per l’esercizio finanziario 2004 anche nell’ipotesi
di scioglimento per mancata adozione, da parte degli enti
locali, dei provvedimenti di riequilibrio previsti
dall’art. 193 del citato testo unico di cui al decreto
legislativo n. 267 del 2000».

Art. 1-bis.
Fondo istituito presso la Cassa depositi e prestiti per le
anticipazioni di spese in conto capitale
(( 1. All’articolo 1, comma 27, ultimo periodo, della legge
30 dicembre 2004, n. 311, le parole: «31 gennaio 2005» sono
sostituite dalle seguenti: «30 aprile 2005» )).
Riferimenti normativi:
– Si riporta il testo dell’art. 1, comma 27, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, cosi’ come modificato dalla
presente legge:
«27. Le spese in conto capitale degli enti locali che
eccedono il limite di spesa stabilito dai commi da 21 a 53
possono essere anticipate a carico di un apposito fondo
istituito presso la gestione separata della Cassa depositi
e prestiti S.p.a. Il fondo e’ dotato per l’anno 2005 di
euro 250 milioni. Le anticipazioni sono estinte dagli enti
locali entro il 31 dicembre 2006 e i relativi interessi,
determinati e liquidati sulla base di quanto previsto ai
commi 2, 3 e 4 dell’art. 6 del decreto ministeriale
5 dicembre 2003 dal Ministero dell’economia e delle
finanze, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 288 del 12 dicembre 2003, valutati in
10 milioni di euro, sono a carico del bilancio statale. Le
anticipazioni sono corrisposte dalla Cassa depositi e
prestiti S.p.A. direttamente ai soggetti beneficiari
secondo indicazioni e priorita’ fissate dal Comitato
interministeriale per la programmazione economica (CIPE).
Gli enti locali comunicano al CIPE e alla Cassa depositi e
prestiti S.p.a., entro il 30 aprile 2005, le spese che
presentano le predette caratteristiche e, ove ad esse
connessi, i progetti a cui si riferiscono, nonche’ le
scadenze di pagamento e le coordinate dei soggetti
beneficiari».

Art. 1-ter.
Contributi per il finanziamento di interventi a tutela dell’ambiente
e dei beni culturali
(( 1. Al comma 28 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n.
311, l’ultimo periodo e’ soppresso.
2. Il comma 29 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n.
311, e’ sostituito dal seguente:
«29. Il Ministro dell’economia e delle finanze, con decreto da
emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, individua, in coerenza con apposito atto di indirizzo
parlamentare, gli interventi e gli enti destinatari dei contributi di
cui al comma 28. All’attribuzione dei contributi provvede il
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato anche in deroga
alle disposizioni di cui all’articolo 3, comma 12, del decreto-legge
20 giugno 1996, n. 323, convertito, con modificazioni, dalla legge
8 agosto 1996, n. 425. I contributi che, alla data del 31 agosto di
ciascun anno, non risultino impegnati dagli enti pubblici sono
revocati per essere riassegnati secondo la procedura di cui al
presente comma. Gli altri soggetti non di diritto pubblico devono
produrre annualmente, per la stessa finalita’, la dichiarazione di
assunzione di responsabilita’ in ordine al rispetto del vincolo di
destinazione del finanziamento statale. Ai fini dell’erogazione del
finanziamento, l’ente beneficiario trasmette entro il 30 settembre di
ciascun anno apposita attestazione al citato Dipartimento, secondo lo
schema stabilito dal predetto decreto» )).
Riferimenti normativi:
– Si riporta il comma 28 dell’art. 1 della legge
30 dicembre 2004, n. 311, cosi’ come modificato dalla
presente legge:
«28. Fermo restando quanto previsto ai commi 26 e 27,
al fine di promuovere lo sviluppo economico, e’ autorizzata
la spesa di euro 201.500.000 per l’anno 2005, di euro
176.500.000 per l’anno 2006 e di euro 170.500.000 per
l’anno 2007 per la concessione di contributi statali al
finanziamento di interventi diretti a tutelare l’ambiente e
i beni culturali, e comunque a promuovere lo sviluppo
economico e sociale del territorio».

Art. 1-quater.
Liquidazione dell’imposta comunale sugli immobili
(( 1. In deroga alle disposizioni dell’articolo 3, comma 3, della
legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente l’efficacia temporale delle
norme tributarie, i termini per la liquidazione dell’imposta comunale
sugli immobili che scadono il 31 dicembre 2004 sono prorogati al
31 dicembre 2005, limitatamente alle annualita’ d’imposta 2000 e
successive )).
Riferimenti normativi:
– L’art. 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212
(Disposizioni in materia di statuto dei diritti del
contribuente), reca:
«Art. 3 (Efficacia temporale delle norme tributarie). –
1. Salvo quanto previsto dall’art. 1, comma 2, le
disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo.
Relativamente ai tributi periodici le modifiche introdotte
si applicano solo a partire dal periodo d’imposta
successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore
delle disposizioni che le prevedono.
2. In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono
prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui
scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno
dalla data della loro entrata in vigore o dell’adozione dei
provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti.
3. I termini di prescrizione e di decadenza per gli
accertamenti di imposta non possono essere prorogati.».

Art….

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