TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 13 settembre 2004 | Edilone.it

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 13 settembre 2004

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 13 settembre 2004 : Testo del decreto-legge 13 settembre 2004, n. 240 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 215 del 13 settembre 2004), coordinato con la legge di conversione 12 novembre 2004, n. 269 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: «Misure per favorire l'accesso alla locazione da parte di conduttori in condizioni di disagio abitativo conseguente a provvedimenti esecutivi di rilascio, nonche' integrazioni alla legge 9 dicembre 1998, n. 431». (GU n. 266 del 12-11-2004)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 13 settembre 2004

Testo del decreto-legge 13 settembre 2004, n. 240 (in Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 215 del 13 settembre 2004),
coordinato con la legge di conversione 12 novembre 2004, n. 269 (in
questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: «Misure per
favorire l’accesso alla locazione da parte di conduttori in
condizioni di disagio abitativo conseguente a provvedimenti esecutivi
di rilascio, nonche’ integrazioni alla legge 9 dicembre 1998, n.
431».

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.

Tali modifiche sono riportate sul terminale tra i segni ((. .))

A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Art. 1.
F i n a l i t a’
1. Il presente decreto persegue l’obiettivo di ridurre le piu’
marcate condizioni di disagio abitativo dei conduttori assoggettati a
procedure esecutive di rilascio che siano, o abbiano nel proprio
nucleo familiare, ultrasessantacinquenni o handicappati gravi e che
inoltre:
a) non dispongano di altra abitazione o di redditi sufficienti ad
accedere alla locazione di una nuova unita’ immobiliare;
b) siano beneficiari, (( anche per effetto di rinvii della data
di esecuzione disposti dagli ufficiali giudiziari )) della
sospensione della procedura esecutiva di rilascio ai sensi
dell’articolo 80, comma 22, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e
successivi differimenti e proroghe (( ovvero rientrino fra i soggetti
di cui alla lettera a) che abbiano subito sentenza o ordinanza di
sfratto fra il 1° luglio 2004 e il 13 settembre 2004 ));
c) siano tuttora in possesso dei requisiti economici previsti dal
Ministero dei lavori pubblici ai sensi della citata legge n. 388 del
2000, e successivi differimenti e proroghe.
Riferimenti normativi:
– Il testo del comma 22 dell’art. 80 della legge
23 dicembre 2000, n. 388, recante: «Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato
(legge finanziaria 2001)», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 29 dicembre 2000, n. 302, S.O., e’ il seguente:
«22. Fino alla scadenza del termine di cui al comma 21
sono sospese le procedure esecutive di sfratto iniziative
contro gli inquilini che si trovino nelle condizioni di cui
al comma 20.».

Art. 2.
M i s u r e
1. Ai fini di quanto previsto all’articolo 1 possono essere
stipulati, oltre alle tipologie contrattuali previste dalla legge
9 dicembre 1998, n. 431, e successive modificazioni, i tipi di
contratto previsti dai commi 2, 3, 4, 5 e 6, per i quali e’ prevista
la corresponsione dei contributi di cui agli articoli 3 e 4.
2. I soggetti di cui all’articolo 1 possono stipulare con i
rispettivi locatori che abbiano richiesto la procedura esecutiva di
rilascio sospesa ai sensi dell’articolo 80, comma 22, della legge
23 dicembre 2000, n. 388, e successivi differimenti e proroghe, nuovi
contratti per la durata minima di un anno e massima di diciotto mesi,
cui si applicano esclusivamente le disposizioni di cui agli
articoli 1571 e seguenti del codice civile.
3. Gli enti locali possono stipulare, in qualita’ di conduttori,
contratti di locazione, della durata fino a due anni non rinnovabili
ne’ prorogabili per soddisfare le esigenze abitative dei soggetti di
cui all’articolo 1, assicurando il puntuale pagamento del canone di
locazione, il rilascio dell’immobile alla scadenza contrattuale
prevista, nonche’ il risarcimento al proprietario di eventuali danni
arrecati nel corso della utilizzazione da parte del concessionario.
Gli alloggi, locati nelle predette forme contrattuali, sono
destinati, mediante concessione amministrativa di durata massima pari
alla durata dei contratti, ai soggetti indicati all’articolo 1. Tali
contratti possono essere sostituiti, anche prima della scadenza, da
contratti stipulati direttamente tra il locatore e il soggetto
beneficiario della concessione amministrativa, ai sensi
dell’articolo 2, comma 3, della legge n. 431 del 1998, e successive
modificazioni, per i quali e’ tuttavia comunque esclusa qualsiasi
forma di proroga o rinnovo automatico del contratto, fatto salvo
l’esplicito accordo delle parti contraenti.
4. Gli enti locali possono stipulare, in qualita’ di conduttori,
contratti di locazione, di durata triennale, prorogabile di altri due
anni in presenza di esplicito accordo delle parti contraenti, per
soddisfare le esigenze abitative dei soggetti di cui all’articolo 1,
assicurando il puntuale pagamento del canone di locazione, il
rilascio dell’immobile alla scadenza contrattuale prevista, nonche’
il risarcimento al proprietario di eventuali danni arrecati nel corso
della utilizzazione da parte del concessionario. Gli alloggi locati
nelle suddette forme contrattuali sono destinati, mediante
concessione amministrativa di durata massima pari alla durata dei
contratti, ai soggetti indicati all’articolo 1. Per tali contratti il
canone e’ stabilito secondo le modalita’ previste dagli accordi
definiti in sede locale, di cui al comma 3 dell’articolo 2 della
legge n. 431 del 1998, e successive modificazioni, vigenti nel comune
dove si trova l’alloggio concesso in locazione, (( ovvero dal decreto
ministeriale di cui all’articolo 4, comma 3, della stessa legge )).
5. I soggetti di cui all’articolo 1 possono stipulare contratti di
locazione di durata triennale prorogabile di altri due anni in
presenza di esplicito accordo delle parti contraenti. Per tali
contratti il canone e’ stabilito secondo le modalita’ previste dagli
accordi definiti in sede locale, di cui al comma 3 dell’articolo 2
della legge n. 431 del 1998, e successive modificazioni, vigenti nel
comune dove si trova l’alloggio concesso in locazione, (( ovvero dal
decreto ministeriale di cui all’articolo 4, comma 3, della stessa
legge )).
6. I soggetti di cui all’articolo 1 possono stipulare direttamente
contratti di locazione della durata di quattro anni, prorogabili fino
ad ulteriori quattro anni in presenza di esplicito accordo delle
parti contraenti. A tali contratti si applicano esclusivamente le
disposizioni di cui agli articoli 1571 e seguenti del codice civile.
(( 6-bis. I soggetti che hanno partecipato ai bandi per
l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica che si
sono avvalsi della disciplina prevista dai commi 2, 3, 4 e 5,
mantengono, sino alla scadenza del rapporto locativo cosi’ rinnovato,
il punteggio conseguito riferito alla qualifica di sottoposto a
sentenza o ordinanza di sfratto )).
7. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti tramite gli
istituti autonomi case popolari e gli altri istituti comunque ad essi
succeduti, attraverso la costituzione di uno «sportello emergenza
sfratti», provvede all’assistenza dei soggetti di cui all’articolo 1
e al coordinamento delle iniziative ed inoltre all’erogazione:
a) del contributo di cui all’articolo 3, comma 1, relativo alla
sottoscrizione dei contratti ai sensi dei commi 3 e 4, sulla base
degli elenchi trasmessi dai comuni contenenti, in relazione a ciascun
contratto stipulato, la data di stipula, gli estremi di
registrazione, i nominativi del proprietario, e del concessionario e
l’importo del canone da corrispondere;
b) del contributo di cui all’articolo 3, commi 2 e 3, relativi
alla sottoscrizione dei contratti ai sensi dei commi 2, 5 e 6, a
favore del locatore sulla base della domanda presentata dal
proprietario stesso, contenente, in relazione al contratto
sottoscritto, la data di stipula, gli estremi di registrazione, i
nominativi del proprietario e del locatario e l’importo del canone da
corrispondere.
8. L’erogazione di cui al comma 7 e’ disposta con decreto del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (( entro trenta giorni
dal ricevimento da parte dei comuni degli elenchi di cui alla
lettera a) del comma 7, ovvero della domanda di cui alla lettera b)
del medesimo comma )).
9. Per lo svolgimento dei compiti affidati ai sensi del comma 7,
agli istituti ivi contemplati e’ riconosciuto un compenso pari all’1
per cento del contributo da erogare in relazione a ciascun contratto
stipulato.
(( 9-bis. I soggetti di cui all’articolo 1, anche se beneficiari
delle misure di cui al presente articolo, continuano ad essere
considerati quali conduttori assoggettati a procedure esecutive ai
fini dell’assegnazione di alloggi di edilizia resid…

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