TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 12 maggio 2006, n.173 - Testo del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, coordinato con la legge di conversione 12 luglio 2006, n. 228 (in questa Gazzetta Ufficiale | Edilone.it

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 12 maggio 2006, n.173 – Testo del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, coordinato con la legge di conversione 12 luglio 2006, n. 228 (in questa Gazzetta Ufficiale

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 12 maggio 2006, n.173 - Testo del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, coordinato con la legge di conversione 12 luglio 2006, n. 228 (in questa Gazzetta Ufficiale - alla pagina 4), recante: «Proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare e legislativa». (GU n. 160 del 12-7-2006)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 12 maggio 2006, n.173

Testo del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, coordinato con la
legge di conversione 12 luglio 2006, n. 228 (in questa Gazzetta
Ufficiale – alla pagina 4), recante: «Proroga di termini per
l’emanazione di atti di natura regolamentare e legislativa».

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali, della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28
dicembre 1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del
medesimo testo unico al solo fine di facilitare la lettura sia delle
disposizioni del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate
dalla legge di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel
decreto, trascritte nelle note. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate con
caratteri corsivi.

Tali modifiche sul terminale sono riportate tra i segni ((…))

A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400:
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.

Art. 1.
Proroga di termini in materia
di protezione dei dati personali
(( 1. All’articolo 181, comma 1, lettera a), del codice in materia
di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo
30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni, le parole:
«15 maggio 2006» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre
2006».))

Riferimenti normativi:
– Si riporta il testo dell’art. 181 del decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196 «Codice in materia di
protezione dei dati personali.», cosi’ come modificato
dalla legge qui pubblicata:
«Art. 181 (Altre disposizioni transitorie). – 1. Per i
trattamenti di dati personali iniziati prima del 1° gennaio
2004, in sede di prima applicazione del presente codice:
a) l’identificazione con atto di natura regolamentare
dei tipi di dati e di operazioni ai sensi degli
articoli 20, commi 2 e 3, e 21, comma 2, e’ effettuata, ove
mancante, entro il 31 dicembre 2006;
b) la determinazione da rendere nota agli interessati
ai sensi dell’art. 26, commi 3, lettera a), e 4,
lettera a), e’ adottata, ove mancante, entro il 30 giugno
2004;
c) le notificazioni previste dall’art. 37 sono
effettuate entro il 30 aprile 2004;
d) le comunicazioni previste dall’art. 39 sono
effettuate entro il 30 giugno 2004;
e)
f) l’utilizzazione dei modelli di cui all’art. 87,
comma 2, e’ obbligatoria a decorrere dal 1° gennaio 2005.
2. Le disposizioni di cui all’art. 21-bis del decreto
del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409,
introdotto dall’art. 9 del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 281, restano in vigore fino alla data di entrata
in vigore del presente codice.
3. L’individuazione dei trattamenti e dei titolari di
cui agli articoli 46 e 53, da riportare nell’allegato C),
e’ effettuata in sede di prima applicazione del presente
codice entro il 30 giugno 2004.
4. Il materiale informativo eventualmente trasferito al
Garante ai sensi dell’art. 43, comma 1, della legge
31 dicembre 1996, n. 675, utilizzato per le opportune
verifiche, continua ad essere successivamente archiviato o
distrutto in base alla normativa vigente.
5. L’omissione delle generalita’ e degli altri dati
identificativi dell’interessato ai sensi dell’art. 52,
comma 4, e’ effettuata sulle sentenze o decisioni
pronunciate o adottate prima dell’entrata in vigore del
presente codice solo su diretta richiesta dell’interessato
e limitatamente ai documenti pubblicati mediante rete di
comunicazione elettronica o sui nuovi prodotti su supporto
cartaceo o elettronico. I sistemi informativi utilizzati ai
sensi dell’art. 51, comma 1, sono adeguati alla medesima
disposizione entro dodici mesi dalla data di entrata in
vigore del presente codice.
6. Le confessioni religiose che, prima dell’adozione
del presente codice, abbiano determinato e adottato
nell’ambito dal rispettivo ordinamento le garanzie di cui
all’art. 26, comma 3, lettera a), possono proseguire
l’attivita’ di trattamento nel rispetto delle medesime.
6-bis. Fino alla data in cui divengono efficaci le
misure e gli accorgimenti prescritti al sensi dell’art.
132, comma 5, per la conservazione del traffico telefonico
si osserva il termine di cui all’art. 4, comma 2, del
decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171.».

Art. 1-bis
Proroga di termini in materia di previdenza agricola
(( 1. All’articolo 01, comma 3, del decreto-legge 10 gennaio 2006,
n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n.
81, le parole: «31 luglio 2006» sono sostituite dalle seguenti:
«15 ottobre 2006».
2. All’articolo 01 del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, il
comma 16 e’ sostituito dal seguente:
«16. Per le imprese agricole, le disposizioni contenute
nell’articolo 10, comma 7, del decreto-legge 30 settembre 2005, n.
203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n.
248, e nell’articolo 1, comma 553, della legge 23 dicembre 2005, n.
266, si applicano limitatamente ai contributi dovuti per le
prestazioni lavorative effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2006».
3. All’onere derivante dall’attuazione del comma 1, pari a 2,5
milioni di euro per l’anno 2006, si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
2006-2008, nell’ambito dell’unita’ previsionale di base di parte
corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze per l’anno 2006, utilizzando per l’anno
medesimo l’accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali.
4. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di
bilancio.))

Riferimenti normativi:
– Si riporta il testo dell’art. 01, del decreto-legge
10 gennaio 2006, n. 2 (Interventi urgenti per i settori
dell’agricoltura, dell’agroindustria, della pesca, nonche’
in materia di fiscalita’ d’impresa) convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, cosi’ come
modificato dalla legge qui pubblicata:
«Art. 01 (Disposizioni in materia di previdenza
agricola). – 1. Per il triennio 2006-2008 sono sospesi gli
aumenti di aliquota di cui all’art. 3, commi 1 e 2, del
decreto legislativo 16 aprile 1997, n. 146.
2. Dal 1° gennaio 2006, per lo stesso periodo di cui al
comma 1, le agevolazioni contributive previste dall’art. 9,
commi 5, 5-bis e 5-ter, della legge 11 marzo 1988, n. 67, e
successive modificazioni, sono cosi’ determinate:
a) nei territori montani particolarmente svantaggiati
la riduzione contributiva compete nella misura del 75 per
cento dei contributi a carico del datore di lavoro,
previsti dal citato art. 9, commi 5, 5-bis e 5-ter, della
legge n. 67 del 1988;
b) nelle zone agricole svantaggiate, comprese le aree
dell’obiettivo 1 di cui al regolamento (CE) n. 1260/1999
del Consiglio, del 21 giugno 1999, nonche’ i territori dei
comuni delle regioni Abruzzo, Molise e Basilicata, la
riduzione contributiva compete nella misura del 68 per
cento.
3. Al fine di verificare la possibilita’ di definire
modalita’ di estinzione dei debiti dei datori di lavoro
agricoli e dei lavoratori autonomi agricoli verso
l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), ivi
compresi quelli che hanno formato oggetto di cessione ai
sensi dell’art. 13 della legge 23 dicembre 1998, n. 448,
con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e’
istituita una Commissione di tre esperti, di cui uno
designato dal Ministro dell’economia e delle finanze e uno
dal Ministro delle politiche agricole e forestali. La
Commissione presenta al Presidente del Consiglio dei
Ministri le proposte per l’estinzione dei predetti debiti
entro il 15 ottobre 20…

[Continua nel file zip allegato]

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