TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 10 giugno 2002, n.107: Testo del decreto-legge 10 giugno 2002, n. 107 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale | Edilone.it

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 10 giugno 2002, n.107: Testo del decreto-legge 10 giugno 2002, n. 107 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 10 giugno 2002, n.107: Testo del decreto-legge 10 giugno 2002, n. 107 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 135 dell'11 giugno 2002), coordinato con la legge di conversione 1 agosto 2002, n. 173 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 35), recante: "Disposizioni urgenti in materia di accesso alle professioni". (GU n. 184 del 7-8-2002)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 10 giugno 2002, n.107

Testo del decreto-legge 10 giugno 2002, n. 107 (in Gazzetta Ufficiale
– serie generale – n. 135 dell’11 giugno 2002), coordinato con la
legge di conversione 1 agosto 2002, n. 173 (in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 35), recante: “Disposizioni urgenti in materia di
accesso alle professioni”.

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, comma 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle richiamate nel decreto, trascritte
nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti
legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.

Tali modifiche sul terminale sono riportate tra i segni (( … )).

A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Art. 1.

(( 1. I possessori dei titoli conseguiti secondo l’ordinamento
previgente alla riforma recata dal regolamento di cui al decreto del
Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica 3
novembre 1999, n. 509, e ai relativi decreti attuativi, svolgono le
prove degli esami di Stato, indetti per l’anno 2002 e per l’anno
2003, per le professioni di dottore agronomo e dottore forestale,
architetto, assistente sociale, attuario, biologo, chimico, geologo,
ingegnere e psicologo, secondo l’ordinamento previgente al decreto
del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328. ))
2. Coloro i quali provengono dalla sezione B dell’albo degli
assistenti sociali sono esonerati dalla seconda prova scritta
prevista dall’articolo 22, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, per gli esami di Stato per
l’accesso alla sezione A dell’albo stesso, limitatamente agli esami
di Stato indetti per l’anno 2002.
(( 2-bis. Coloro i quali conseguono l’abilitazione professionale
all’esito di esami di Stato svolti secondo l’ordinamento previgente
al citato decreto del Presidente della Repubblica n. 328 del 2001,
possono iscriversi nel settore, o nei settori, della sezione A
dell’albo, per il quale dichiarano di optare. ))

Riferimenti normativi:
– Il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 4 gennaio
2000, reca “Regolamento recante norme concernenti
l’autonomia didattica degli atenei”.
– L’art. 22, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 (Modifiche ed integrazioni
della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame
di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune
professioni, nonche’ della disciplina dei relativi
ordinamenti) cosi’ recita:
“2. L’esame di Stato e’ articolato nelle seguenti
prove:
a) una prima prova scritta, sui seguenti argomenti:
teoria e metodi di pianificazione, organizzazione e
gestione dei servizi sociali; metodologie di ricerca nei
servizi e nelle politiche sociali; metodologie di analisi
valutativa e di supervisione di servizi e di politiche
dell’assistenza sociale;
b) una seconda prova scritta applicativa, sui
seguenti argomenti: analisi valutativa di un caso di
programmazione e gestione di servizi sociali; discussione e
formulazione di piani o programmi per il raggiungimento di
obiettivi strategici definiti dalla commissione
esaminatrice;
c) una prova orale sui seguenti argomenti:
discussione dell’elaborato scritto; argomenti
teorico-pratici relativi all’attivita’ svolta durante il
tirocinio; legislazione e deontologia professionale.”.

Art. 2.

1. Per l’anno accademico 2002-2003 le prove di ammissione alle
scuole di specializzazione per le professioni legali, di cui
all’articolo 17, commi 113 e 114, della legge 15 maggio 1997, n. 127,
si svolgono con le modalita’ previste dall’articolo 9, comma 2, del
decreto del Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica e
tecnologica 21 dicembre 1999, n. 537.

Riferimenti normativi:
– Si trascrive il testo dei commi 113 e 114 dell’art.
17 della legge 15 maggio 1997, n. 127 (Misure urgenti per
lo snellimento dell’attivita’ amministrativa e dei
procedimenti di decisione e di controllo):
“113. Il Governo e’ delegato ad emanare, entro sei mesi
dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o
piu’ decreti legislativi, sentite le competenti Commissioni
parlamentari, per modificare la disciplina del concorso per
l’accesso alla magistratura ordinaria, sulla base dei
seguenti principi e criteri direttivi: semplificazione
delle modalita’ di svolgimento del concorso e introduzione
graduale, come condizione per l’ammissione al concorso,
dell’obbligo di conseguire un diploma esclusivamente presso
scuole di specializzazione istituite nelle universita’,
sedi delle facolta’ di giurisprudenza.
114. Anche in deroga alle vigenti disposizioni relative
all’accesso alle professioni di avvocato e notaio, il
diploma di specializzazione di cui al comma 113
costituisce, nei termini che saranno definiti con decreto
del Ministro di grazia e giustizia, adottato di concerto
con il Ministro dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica, titolo valutabile ai fini del
compimento del relativo periodo di pratica. Con decreto del
Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica e
tecnologica, di concerto con il Ministro di grazia e
giustizia, sentiti i competenti ordini professionali, sono
definiti i criteri per la istituzione ed organizzazione
delle scuole di specializzazione di cui al comma 113, anche
prevedendo l’affidamento annuale degli insegnamenti a
contenuto professionale a magistrati, notai ed avvocati”.
– Il comma 2 dell’art. 9 del decreto 21 dicembre 1999,
n. 537, e’ il seguente: “2. In sede di prima
applicazione del presente regolamento, comunque non oltre
il concorso di ammissione alle scuole per l’anno accademico
2001-2002, nelle more della costituzione dell’archivio di
cui all’art. 4, comma 3, nonche’ in deroga alle
disposizioni di cui all’art. 4, commi 3 e 4, la commissione
di cui al predetto art. 4, comma 3, predispone tre
elaborati costituiti da 50 quesiti ciascuno. I tre
elaborati sono segreti e ne e’ vietata la divulgazione. I
tre elaborati, appena formulati, sono chiusi in tre pieghi
suggellati per ciascuna sede, firmati esteriormente sui
lembi di chiusura dai componenti la commissione e
consegnati, in data stabilita nel bando, al responsabile
del procedimento di ciascuna sede. Il bando indica la sede
ove, il giorno delle prove, controllata l’integrita’ dei
pieghi, e’ sorteggiato l’elaborato per la prova da parte di
un candidato, nonche’ le modalita’ di comunicazione
dell’elaborato prescelto a tutte le sedi.”.

Art. 3.

(( 1. Fino al riordino delle professioni di dottore commercialista e
di ragioniere e perito commerciale, hanno titolo per l’iscrizione nel
registro dei praticanti per l’esercizio della professione di dottore
commercialista, di cui all’articolo 2, terzo comma, del decreto del
Presidente della Repubblica 27 ottobre 1953, n. 1067, aggiunto dalla
legge 17 febbraio 1992, n. 206, e per l’iscrizione nel registro dei
praticanti per l’esercizio della professione di ragioniere e perito
commerciale, di cui all’articolo 31, comma 3, del decreto del
Presidente della Repubblica 27 ottobre 1953, n. 1068, e successive
modificazioni, coloro che sono in possesso del diploma di laurea
specialistica nella classe 64/S, classe delle lauree specialistiche
in scienze dell’economia, ovvero nella classe 84/S, classe delle
lauree specialistiche in scienze economico-aziendali, nonche’ coloro
che sono in possesso del diploma di laurea nelle classi 17, classe
delle lauree in scienze dell’economia e della gestione aziendale, e
28, classe delle lauree in scienze economiche. ))
2. All’iscrizione nei registri dei praticanti di cui al comma 1
hanno titolo anche coloro che sono in possesso di laurea rilasciata
dalle facolta’ di economia secondo l’ordinamento previgente ai
decreti emanati in attuazion…

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