TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008, n. 137 - Testo del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 204 del 1 settembre 2008), coordinato con la legge di conversione n. 169 del 30 ottobre 2008 | Edilone.it

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008, n. 137 – Testo del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 204 del 1 settembre 2008), coordinato con la legge di conversione n. 169 del 30 ottobre 2008

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008, n. 137 - Testo del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 204 del 1 settembre 2008), coordinato con la legge di conversione n. 169 del 30 ottobre 2008 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: «Disposizioni urgenti in materia di istruzione e universita». (GU n. 256 del 31-10-2008 )

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008 , n. 137

Testo del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 (in Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 204 del 1 settembre 2008), coordinato
con la legge di conversione n. 169 del 30 ottobre 2008 (in questa
stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: «Disposizioni
urgenti in materia di istruzione e universita».

Avvertenza:

Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.

Tali modifiche sono riportate nel video tra i segni ((…))

A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n.
400: (Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla
legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello
della sua pubblicazione.
Art. 1.
Cittadinanza e Costituzione

1. A decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, oltre ad
una sperimentazione nazionale, ai sensi dell’articolo 11 del
((regolamento di cui al)) decreto del Presidente della Repubblica 8
marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di
formazione del personale finalizzate all’acquisizione nel primo e nel
secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze
relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell’ambito delle aree
storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo
previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola
dell’infanzia.
(( 1-bis. Al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo
istituzionale, definito dalla Carta costituzionale, sono altresi’
attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle
regioni ad autonomia ordinaria e speciale.))
2. All’attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti
delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a
legislazione vigente.

Riferimenti normativi:

– Si riporta il testo dell’art. 11 del decreto del
Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 recante:
«Norme in materia di autonomia delle istituzioni
scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della legge 15 marzo
1997, n. 59»:
«Art. 11 (Iniziative finalizzate all’innovazione). – 1.
Il Ministro della pubblica istruzione, anche su proposta
del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, del
Servizio nazionale per la qualita’ dell’istruzione, di una
o piu’ istituzioni scolastiche, di uno o piu’ Istituti
regionali di ricerca, sperimentazione e aggiornamenti
educativi, di una o piu’ Regioni o enti locali, promuove,
eventualmente sostenendoli con appositi finanziamenti
disponibili negli ordinari stanziamenti di bilancio,
progetti in ambito nazionale, regionale e locale, volti a
esplorare possibili innovazioni riguardanti gli ordinamenti
degli studi, la loro articolazione e durata, l’integrazione
fra sistemi formativi, i processi di continuita’ e
orientamento. Riconosce altresi’ progetti di iniziative
innovative delle singole istituzioni scolastiche
riguardanti gli ordinamenti degli studi quali disciplinati
ai sensi dell’art. 8. Sui progetti esprime il proprio
parere il Consiglio nazionale della pubblica istruzione.
2. I progetti devono avere una durata predefinita e
devono indicare con chiarezza gli obiettivi; quelli attuati
devono essere sottoposti a valutazione dei risultati, sulla
base dei quali possono essere definiti nuovi ((curricoli))
e nuove scansioni degli ordinamenti degli studi, con le
procedure di cui all’art. 8. Possono anche essere
riconosciute istituzioni scolastiche che si caratterizzano
per l’innovazione nella didattica e nell’organizzazione.
3. Le iniziative di cui al comma 1 possono essere
elaborate e attuate anche nel quadro di accordi adottati a
norma dell’art. 2, commi 203 e seguenti, della legge 23
dicembre 1996, n. 662.
4. E’ riconosciuta piena validita’ agli studi compiuti
dagli alunni nell’ambito delle iniziative di cui al comma
1, secondo criteri di corrispondenza fissati con decreto
del Ministro della pubblica istruzione che promuove o
riconosce le iniziative stesse.
5. Sono fatte salve, fermo restando il potere di revoca
dei relativi decreti, le specificita’ ordinamentali e
organizzative delle scuole riconosciute ai sensi dell’art.
278, comma 5, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n.
297.».

Art. 2.
Valutazione del comportamento degli studenti

1. Fermo restando quanto previsto dal ((regolamento di cui al))
decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e
successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema
disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di
secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene
valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo
di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla
partecipazione alle attivita’ ed agli interventi educativi realizzati
dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.
(( 1-bis. Le somme iscritte nel conto dei residui del bilancio dello
Stato per l’anno 2008, a seguito di quanto disposto dall’articolo 1,
commi 28 e 29, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive
modificazioni, non utilizzate alla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, sono versate all’entrata
del bilancio dello Stato per essere destinate al finanziamento di
interventi per l’edilizia scolastica e la messa in sicurezza degli
istituti scolastici ovvero di impianti e strutture sportive dei
medesimi. Al riparto delle risorse, con l’individuazione degli
interventi e degli enti destinatari, si provvede con decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, in coerenza con
apposito atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti
permateria e per i profili finanziari.))
2. A decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione del
comportamento e’ ((effettuata mediante l’attribuzione di un voto
numerico espresso in decimi.))
3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita
collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione
complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la
non ammissione al successivo anno di corso e all’esame conclusivo del
ciclo. Ferma l’applicazione della presente disposizione dall’inizio
dell’anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca sono specificati i
criteri per correlare la particolare e oggettiva gravita’ del
comportamento ((al voto inferiore a sei decimi,)) nonche’ eventuali
modalita’ applicative del presente articolo.

Riferimenti normativi:

– Il decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno
1998, n. 249, e successive modificazioni concerne il
«Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria».
– Si riportano i commi 28 e 29 dell’art. 1 della legge
30 dicembre 2004, n. 311 recante: «Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato
(legge finanziaria 2005)»:
«28. Fermo restando quanto previsto ai commi 26 e 27,
al fine di promuovere lo sviluppo economico, e’ autorizzata
la spesa di euro 201.500.000 per l’anno 2005, di euro
176.500.000 per l’anno 2006 e di euro 170.500.000 per
l’anno 2007 per la concessione di contributi statali al
finanziamento di interventi diretti a tutelare l’ambiente e
i beni culturali, e comunque a promuovere lo sviluppo
economico e sociale del territorio. Possono accedere ai
contributi gli interventi realizzati dagli enti destinatari
nei rispettivi territori per il risanamento e il recupero
dell’ambiente e per la tutela dei beni culturali.
29. Il Ministro dell’economia e delle finanze, con
decreto da emanare entro novanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente le…

[Continua nel file zip allegato]

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008, n. 137 – Testo del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 204 del 1 settembre 2008), coordinato con la legge di conversione n. 169 del 30 ottobre 2008

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