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Risoluzione 07/05/2002

Risoluzione 07/05/2002 n. 137 - Agenzia delle entrate - Trattamento fiscale applicabile alle cessioni di terreni edificabili effettuate da imprenditori agricoli.

Risoluzione 07/05/2002 n. 137
Agenzia delle entrate – Trattamento
fiscale applicabile alle cessioni di terreni edificabili effettuate da
imprenditori agricoli.

Trattamento fiscale applicabile alle
cessioni di terreni edificabili
effettuate da imprenditori
agricoli
(Documento in fase di trattamento redazionale.)

Vengono
chiesti chiarimenti in merito alla qualificazione fiscale
dei redditi
derivanti dalla cessioni di terreni suscettibili di
utilizzazione
edificatoria, effettuate da imprenditori agricoli.
Il
quesito posto trae spunto dalle sentenze della Corte di
Cassazione,
sez. Tributaria, 2 ottobre 1999, n. 109433 e aprile 2000,
n.3987, nelle
quali si afferma che la vendita di terreni aventi natura
edificatoria deve essere assoggettata ad IVA anche se tale bene
appartiene ad un’impresa agricola e di fatto sia stato destinato alla
produzione agricola.
Secondo le associazioni istanti, le conclusioni
alle quali e’ pervenuta la Corte di Cassazione, di ricondurre, ai fini
dell’IVA, le cessioni in esame nell’ambito dell’esercizio d’impresa,
indurrebbero ad affermare che, anche ai fini dell’imposizione sul
reddito, i ricavi derivanti dalla vendita di terreni edificabili
debbano essere qualificati quali redditi d’impresa. In particolare,
trattandosi di imprese agricole, le cessioni dovrebbero dare luogo a
ricavi compresi nella determinazione del reddito agrario, computato ai
sensi dell’articolo 31 del TUIR, con la conseguenza che essi non
dovrebbero essere assoggettati ad autonoma
tassazione.
Ad avviso
della scrivente la tesi prospettata dalle associazioni istanti, che
intende uniformare, sotto il profilo della qualificazione formale, il
trattamento fiscale da applicare alle operazioni in esame sia ai fini
della imposizione diretta che ai fini della imposizione indiretta, non
tiene conto delle particolari modalita’ di determinazione del reddito
derivante dall’esercizio dell’impresa agricola nonche’ della
peculiarita’
che le cessioni dei terreni edificabili rivestono
nell’ambito dell’attuale sistema impositivo.
Per quanto concerne
l’imposta sul valore aggiunto, la Corte di
Cassazione fonda le proprie
decisioni sulla sussistenza dei presupposti
soggettivi e oggettivi che
determinano l’applicazione del tributo In
particolare, partendo dal
presupposto che per i terreni in esame non viene meno il vincolo di
strumentalita’, afferma che la relativa cessione deve
ritenersi
inerente all’esercizio dell’impresa. La nozione di
esercizio
d’impresa, a parere della Corte non puo’, infatti, essere
limitata alla
produzione o allo scambio dei soli beni oggetto
dell’attivita’ produttiva ma
deve comprendere anche le cessioni dei
beni strumentali in quanto questi
ultimi sono considerati, sia dal
codice civile (art. 2555 c.c.) che dal
Testo Unico delle Imposte sui
redditi (l’art. 54, comma 1, DPR 22 dicembre
1986, n. 917), beni
relativi all’impresa. Inoltre, la Corte sottolinea che,
poiche’ il
terreni in esame hanno natura edificatoria, non puo’
operare
l’esclusione dall’IVA, disposta, per le cessioni aventi ad
oggetto terreni
non suscettibili di tale utilizzazione dall’articolo
2, comma 3, lett. c),
del DPR n. 633 del 1972.
Dalle motivazioni
brevemente riassunte si evince che la Corte di
Cassazione non ha
attribuito rilevo, ai fini della decisione, alla qualifica
di
imprenditore agricolo rivestita dal cedente. Cio’ in quanto la
normativa
IVA ricomprende nell’area di applicazione del tributo tutte
le attivita’
economiche per le quali sussistano i presupposti
soggettivo, oggettivo e
territoriale, tra loro collegati dal vincolo
dell’inerenza, enunciati
dall’art. 1 del DPR n. 633 del 1972, il quale
dispone che il tributo si
applica alle “cessioni di beni e prestazioni
di servizi effettuate nel
territorio dello Stato nell’esercizio
d’impresa o nell’esercizio di arti e
professioni”.
Per quanto
concerne le imposte sul reddito, invece, gli imprenditori agricoli
sono assoggettati a tassazione secondo il particolare sistema
forfetario di determinazione catastale del reddito, basato sulla
produttivita’ normale del fondo.
Tale criterio di tassazione, deve
pero’ essere riferito alle componenti di reddito connesse con
l’attivita’ agricola mentre perde di significato in relazione alle
attivita’ che esulano dal normale esercizio dell’agricoltura. Queste
ultime, infatti, non sono considerate nella determinazione delle
rendite catastali, calcolate in base alle stime della produzione
agricola ricavabile dal fondo in relazione al genere di coltivazione
praticata.
La cessione di un terreno divenuto edificabile in base ai
nuovi
strumenti urbanistici esula dal normale esercizio dell’impresa
agricola e i
relativi ricavi non possono ritenersi assorbiti dalla
tassazione forfetaria
del reddito agrario in quanto il valore
economico dell’operazione e’
determinato proprio dalla perdita del
carattere agricolo e dall’acquisizione
della nuova qualificazione
edificatoria del terreno, la quale risulta
estranea alla
determinazione della rendita catastale.
Ai fini della tassazione del
reddito si deve ritenere che la
fattispecie in esame rientri nella
previsione normativa dell’articolo 81,
lettera b), del TUIR il quale
indica, tra i “redditi diversi”, se non sono
conseguiti nell’esercizio
di arti e professioni o di imprese commerciali o
da societa’ in nome
collettivo e in accomandita semplice, “…in ogni caso,
le plusvalenze
realizzate a seguito di cessione a titolo oneroso di
terreni
suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli
strumenti urbanistici
vigenti al momento della cessione;”.
La
tassazione dei proventi derivanti dalla cessione del
terreno
edificabile secondo le regole dei “redditi diversi” risulta
compatibile con
l’esercizio dell’impresa agricola poiche’
l’agricoltore acquisisce un
incremento patrimoniale determinato da un
fattore estraneo all’attivita’
agricola, quale e’ la qualificazione
edificatoria del terreno operata dagli
strumenti urbanistici. Tale
incremento, altrimenti, per effetto dei criteri
dei determinazione
forfetaria del reddito agrario, resterebbe escluso da
ogni tipo di
tassazione.
La dizione “in ogni caso”, contenuta nella disposizione
di cui al
richiamato articolo 81, lett. b), e’, invece, volta a
chiudere il sistema
impositivo assoggettando a tassazione le ipotesi
di cessioni di terreni
edificabili che determinano un incremento di
ricchezza non riconducibile
nell’ambito delle altre categorie
reddituali.

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