Revoca della somma di L. 8.901.567.350 di cui all'ordinanza del Ministro dell'interno delegato per il coordinamento della protezione civile n. 3073 | Edilone.it

Revoca della somma di L. 8.901.567.350 di cui all’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il coordinamento della protezione civile n. 3073

Revoca della somma di L. 8.901.567.350 di cui all'ordinanza del Ministro dell'interno delegato per il coordinamento della protezione civile n. 3073 del 22 luglio 2000, concernente interventi urgenti nei territori gravemente danneggiati [...]
Ordinanza

IL MINISTRO DELL’INTERNOdelegato per il coordinamentodella
protezione civileVista la legge 24 febbraio 1992, n. 225, recante
l’istituzione del Servizio nazionale della protezione civile;Visto il
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 8 maggio
2000 recante la delega delle funzioni in materia di coordinamento
della protezione civile e di organizzazione, funzionamento e
attività del Servizio sismico nazionale, al Ministro
dell’interno; Visto l’art. 8 del decreto-legge 12 novembre 1996, n.
576, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 dicembre 1996, n.
677, che prevede la revoca delle somme assegnate ad enti e dagli
stessi non utilizzate, in tutto o in parte, entro diciotto mesi a
decorrere dalla data del provvedimento di assegnazione dei
finanziamenti; Visto l’art. 23-sexies, comma 2, del decreto-legge 30
gennaio 1998, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 30
marzo 1998, n. 61, che prevede la rendicontazione delle somme
effettivamente spese da parte degli enti, al fine di verificare lo
stato di attuazione degli interventi finanziati con decreti o
ordinanze del Ministro per il coordinamento della protezione civile;
Vista l’ordinanza del Ministro per il coordinamento della protezione
civile n. 3073 del 22 luglio 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 175 del 28 luglio 2000, con la quale,
all’art. 7, comma 1, è stato disposto il finanziamento di lire
15 miliardi per interventi urgenti nei territori gravemente
danneggiati dagli incendi verificatisi dal 19 giugno al 10 luglio 2000
ed interventi preventivi nelle aree a maggior rischio d’incendio;
Vista la nota prot. n. EME/14728/A.008 del 27 aprile 2001, dalla quale
risulta che, a valere sulle disponibilità di cui all’art. 7
della suddetta ordinanza, sono pervenute dalle prefetture competenti
richieste per complessive L. 6.316.332.650 e la successiva nota prot.
n. EME/17263/A.008 del 17 maggio 2001, dalla quale si evince che il
fabbisogno precedentemente segnalato viene ridotto a L.
6.098.432.650;Considerato che il suddetto finanziamento era destinato
ad interventi circoscritti nel tempo e che non possono essere attivati
a posteriori e che, pertanto, la somma residua di L. 8.901.567.350
può essere considerata economia maturata sul finanziamento
medesimo;Considerato che la suddetta economia risulta tuttora
disponibile sul capitolo 9353 del centro di responsabilità
amministrativa n. 20 dello stato di previsione del Ministero del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica;Su proposta del
direttore dell’Agenzia di protezione civile, prof. Franco
Barberi;Dispone:Art. 11. Per le motivazioni indicate in premessa,
è revocata la somma di L. 8.901.567.350 stanziata con
l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il coordinamento
della protezione civile n. 3073 del 22 luglio 2000.2. La somma di cui
al comma precedente sarà utilizzata ai sensi dell’art. 8 del
decreto-legge 12 novembre 1996, n. 576, convertito, con modificazioni,
dalla legge 31 dicembre 1996, n. 677.

Revoca della somma di L. 8.901.567.350 di cui all’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il coordinamento della protezione civile n. 3073

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