Regolamento 21/05/1992 | Edilone.it

Regolamento 21/05/1992

Regolamento 21/05/1992 n. 1973 - CEE - Strumento finanziario per l'ambiente (LIFE).

Regolamento 21/05/1992 n. 1973
CEE – Strumento finanziario per
l’ambiente (LIFE).

IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il
Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l’articolo 130 S,

vista la proposta della Commissione

visto il
parere del Parlamento europeo

visto il parere del Comitato economico
e sociale

considerando che il trattato che istituisce la Comunità
economica europea prevede lo sviluppo e l’attuazione della politica
comunitaria in materia di ambiente e fissa gli obiettivi e i principi
che devono orientare tale politica;

considerando che a norma
dell’articolo 130 R del trattato, l’azione della Comunità in materia
ambientale ha in particolare l’obiettivo di salvaguardare, proteggere
e migliorare la qualità dell’ambiente, tenendo conto, tra l’altro,
delle condizioni dell’ambiente nelle varie regioni della Comunità;

considerando che l’articolo 130 R, paragrafo 4 del trattato prevede
che la Comunità agisce in materia ambientale nella misura in cui gli
obiettivi perseguiti possano essere meglio realizzati a livello
comunitario piuttosto che a livello dei singoli Stati membri; che,
fatte salve talune misure di carattere comunitario, gli Stati membri
assicurano il finanziamento e l’esecuzione delle altre misure;

considerando che occorre creare uno strumento finanziario unico per
l’ambiente (LIFE) il quale contribuisca allo sviluppo e all’attuazione
della politica e della legislazione comunitaria in campo ambientale;

considerando che occorre definire i settori d’azione potenziali cui
LIFE può apportare il suo sostegno rispettando il principio “chi
inquina paga” e quello della sussidiarietà;

considerando che occorre
stabilire, entro il 30 settembre di ogni anno, le azioni prioritarie
per l’anno seguente da eseguire nei potenziali settori di azione;

considerando che occorre precisare le modalità degli interventi di
LIFE;

considerando che occorre prevedere uno strumento la cui prima
fase si concluda il 31 dicembre 1995;

considerando che un importo di
ECU 400 milioni è stimato necessario per l’attuazione di detto
strumento nel periodo 1991-1995; che, per il periodo 1991-1992,
l’importo stimato necessario, nel contesto delle attuali prospettive
finanziarie, è di ECU 140 milioni;

considerando che occorre
introdurre dei meccanismi atti a modulare gli interventi comunitari in
funzione delle caratteristiche delle azioni da sostenere;

considerando che occorre fissare dei metodi efficaci di
sorveglianza, controllo e valutazione nonché assicurare
un’informazione corretta dei potenziali beneficiari e del pubblico;

considerando che occorre istituire un comitato per assistere la
Commissione nell’attuazione del presente regolamento;

considerando
che occorre prevedere, alla luce dell’esperienza acquisita nel corso
dei primi tre anni di applicazione, un riesame da parte del Consiglio
delle disposizioni di LIFE sulla base di una proposta della
Commissione che deve essere presentata entro il 31 dicembre 1994,

HA
ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Art. 1.

É istituito uno
strumento finanziario per l’ambiente, in seguito denominato LIFE.

Obiettivo generale di LIFE è di contribuire allo sviluppo e
all’applicazione della legislazione e della politica comunitaria nel
settore dell’ambiente, mediante il finanziamento:

a) di azioni
prioritarie in materia di ambiente nella Comunità;

b)I) di azioni di
assistenza tecnica con paesi terzi della regione mediterranea o
rivieraschi del Mar Baltico;

II) in circostanze eccezionali, di
azioni concernenti i problemi a livello regionale o mondiale
dell’ambiente previsti nell’ambito delle convenzioni
internazionali.

Il finanziamento di tali azioni nell’ambito di LIFE
sarà oggetto di una decisione specifica del Consiglio che delibera su
proposta della Commissione.

L’importo massimo di risorse che potrà
essere assegnato alle azioni di cui ai punti i) ed ii) è pari al 5 %.

Art. 2.

1. I settori d’azione che possono fruire del sostegno
finanziario della Comunità sono definiti nell’allegato.

2. Il
sostegno finanziario della Comunità può essere accordato ad azioni che
rivestono un interesse comunitario, che contribuiscono
significativamente all’attuazione della politica comunitaria in
materia di ambiente e che rispettano le condizioni di applicazione del
principio “chi inquina paga”.

Tale sostegno riguarda in particolare
azioni preparatorie, di dimostrazione, di sensibilizzazione, di
incentivazione e di assistenza tecnica.

Inoltre, per la protezione
dell’habitat e della natura, il sostegno deve in particolare
contribuire al cofinanziamento delle misure necessarie per mantenere o
ripristinare in uno stato di conservazione favorevole i tipi di
habitat naturali prioritarie le specie prioritarie nei siti
interessati figuranti rispettivamente negli allegati I e II della
direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla
conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e
della fauna selvatiche..

Art. 3.

Fatta salva la procedura di cui
all’articolo 21 della direttiva 92/43/CEE :

– entro il 30 settembre
di ogni anno, la Commissione stabilisce, conformemente alla procedura
prevista all’articolo 13, le azioni prioritarie da attuare nell’ambito
dei settori d’azione definiti nell’allegato e la relativa ripartizione
delle risorse da destinare a dette azioni;

– la Commissione
stabilisce, conformemente alla procedura prevista all’articolo 13, i
criteri supplementari da adottare per la selezione delle azioni da
finanziare.

Art. 4.

Il sostegno finanziario ha luogo secondo le
forme seguenti in funzione della natura delle operazioni:

a)
cofinanziamento di azioni,

b) abbuoni d’interesse.

Art. 5.

Le
azioni che fruiscono degli aiuti previsti dai fondi strutturali o da
altri strumenti di bilancio comunitari non sono prese in
considerazione per la concessione degli aiuti nell’ambito del sostegno
finanziario previsto dal presente regolamento.

Art. 6.

La
Commissione assicura la coerenza tra gli interventi effettuati nel
quadro del presente regolamento e quelli effettuati attraverso i fondi
strutturali o altri strumenti finanziari comunitari.

Art. 7.

1.
L’applicazione di LIFE avviene per fasi. La prima fase si conclude il
31 dicembre 1995.

2. L’importo stimato necessario delle risorse
finanziarie della Comunità per l’attuazione della prima fase ammontano
a ECU 400 milioni, di cui ECU 140 milioni per il biennio 1991-1992 nel
quadro delle prospettive finanziarie 1988-1992.

Per l’ulteriore
periodo di attuazione di LIFE, l’importo rientra nel quadro
finanziario comunitario in vigore.

3. L’autorità di bilancio
stabilisce gli stanziamenti disponibili per ogni esercizio, tenendo
presenti i principi di una sana gestione finanziaria previsti
all’articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio
generale delle Comunità europee.

4. L’allegato riporta l’indicazione
della percentuale delle risorse comunitarie che possono essere
destinate ad ogni settore d’azione.

Art. 8.

1. Fatti salvi i casi
previsti al paragrafo 2, la quota in percentuale del sostegno
finanziario della Comunità è soggetta ai limiti seguenti:

– 30 % del
costo per le azioni che comportano il finanziamento di investimenti
generatori di entrate.

L’operatore dell’investimento deve
contribuire al finanziamento almeno in misura uguale al sostegno
comunitario;

– 100 % del costo per le misure destinate ad acquisire
le informazioni necessarie per eseguire un’azione, nonché nel caso
delle misure di assistenza tecnica applicate per iniziativa della
Commissione;

– 50 % del costo per le altre azioni.

2. La quota in
percentuale del sostegno finanziario della Comunità per le azioni
concernenti la conservazione di biotopi o habitat prioritari di
interesse comunitario può raggiungere:

I) in generale, un massimale
del 50 % del costo delle azioni;

II) eccezionalmente, un massimale
del 75 % del costo, purché le azioni riguardino:

– biotopi o habitat
in cui vivono specie minacciate di estinzione nella Comunità o


habitat che rischiano di scomparire dalla Comunità, oppure


popolazioni di specie minacciate di estinzione nella Comunità.

Art.
9.

1. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione le proposte di
azioni da finanziare. In caso di azioni che riguardino più di uno
Stato membro, si dovranno tenere consultazioni tra la Commissione e le
parti interessate prima della presentazione delle proposte.

2. La
Commissione può tuttavia chiedere a persone giuridiche o fisiche con
sede nella Comunità, tramite inviti a dichiarare il loro interesse
pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, di
presentare domande di contributo per azioni aventi un interesse
particolare per la Comunità.

3. Le domande dei paesi terzi sono
presentate alla Commissione dalle autorità nazionali interessate.

4.
La Commissione trasmette agli Stati membri le proposte presentate nel
contesto delle dichiarazioni di interesse e le domande dei paesi
terzi.

5. Le azioni a titolo di LIFE sono approvate conformemente
alla procedura prevista all’articolo 13 e danno luogo:

a) ad una
decisione della Commissione che approvi l’azione in questione, rivolta
agli Stati membri,

b) oppure ad un contratto o ad una convenzione
che regolino i diritti e gli obblighi delle parti, conclusi con i
beneficiari responsabili dell’attuazione delle suddette azioni.

6.
L’importo del sostegno finanziario, le modalità di finanziamento e di
controllo, nonché le condizioni tecniche necessarie per l’attuazione
dell’intervento sono determinati in funzione della natura e della
forma dell’azione approvata e sono fissati nella decisione della
Commissione o nel contratto o convenzione concluso con i beneficiari.

Art. 10.

1. Allo scopo di assicurare il successo delle azioni
attuate dai beneficiar…

[Continua nel file zip allegato]

Regolamento 21/05/1992

Edilone.it