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Regolamento 15/12/1994

Regolamento 15/12/1994 n. 3093 - Sostanze che riducono lo strato di ozono. Gazzetta Europea 22/12/1994

Regolamento 15/12/1994 n. 3093
Sostanze che riducono lo strato di
ozono.
Gazzetta Europea 22/12/1994

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE
EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in
particolare l’articolo 130 S, paragrafo 1,

vista la proposta della
Commissione (1),

visto il parere del Comitato economico e sociale
(2),

deliberando in conformità con la procedura stabilita
nell’articolo 189 C del trattato (3),

considerando che è accertato
che il persistere delle emissioni di sostanze che riducono l’ozono, ai
livelli attuali, è causa di grave danno allo strato di ozono;

considerando che il regolamento (CEE) n. 594/91 del Consiglio, del 4
marzo 1991, relativo a sostanze che riducono lo strato di ozono (4), è
stato modificato dal regolamento (CEE) n. 3952/92 (5); che, dovendo
introdurre la presente modifica, è opportuno, per fini di chiarezza,
procedere ad una rifusione di detto regolamento;

considerando che,
date le competenze della Comunità in materia ambientale e commerciale,
tutti gli Stati membri e la Comunità sono divenuti parti della
convenzione di Vienna per la protezione dello strato di ozono e del
protocollo di Montreal relativo alle sostanze che riducono lo strato
di ozono, quale modificato nella seconda riunione delle parti,
tenutasi a Londra;

considerando che, alla luce dei recenti risultati
scientifici, le parti del protocollo di Montreal hanno adottato nella
quarta riunione, tenutasi a Copenaghen, nella quale Comunità e Stati
membri hanno svolto un ruolo di primo piano, un secondo emendamento
del protocollo contenente nuove misure per la protezione dello strato
d’ozono;

considerando che è necessario adottare provvedimenti a
livello comunitario per l’adempimento degli obblighi derivanti dalla
convenzione e dal secondo emendamento al protocollo, in particolare
per controllare all’interno della Comunità la produzione e la
fornitura di bromuro di metile e di idrobromofluorocarburi e la
fornitura e l’uso di idroclorofluorocarburi;

considerando che in
base ai risultati scientifici è opportuno adottare, in taluni casi,
misure di controllo più severe di quelle previste dal secondo
emendamento al protocollo;

considerando che è auspicabile una
revisione periodica, attraverso la procedura del comitato, degli usi
ammessi delle sostanze che impoveriscono lo strato di ozono;

considerando che è necessario vigilare costantemente sull’evoluzione
del mercato delle sostanze che impoveriscono lo strato di ozono,
valutando in particolare quali sono i quantitativi sufficienti a
soddisfare le necessità di approvvigionamento per gli usi essenziali e
i progressi compiuti nello sviluppo di sostanze di sostituzione, ma
anche tenendo presente la necessità di mantenere su valori minimi i
quantitativi di sostanze che riducono lo strato di ozono, vergini,
recuperate o rigenerate, importate per la libera circolazione nella
Comunità;

considerando che è opportuno prendere tutte le precauzioni
possibili per evitare che le fughe di sostanze che impoveriscono
l’ozono siano ridotte al minimo e che le sostanze usate vengano
recuperate per essere riciclate o eliminate senza danno per
l’ambiente,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

CAPO
I

Disposizioni introduttive
Articolo 1
Campo d’applicazione
Il
presente regolamento si applica alla produzione, importazione,
esportazione, fornitura, uso e/o recupero di clorofluorocarburi, degli
altri clorofluorocarburi completamente alogenati, degli halon, del
tetracloruro di carbonio, dell’1,1,1-tricloroetano, del bromuro di
metile, degli idrobromofluorocarburi e degli idroclorofluorocarburi.
Esso si applica inoltre alla comunicazione dei dati relativi a tali
sostanze.

Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento,

– per “protocollo” si intende il protocollo di Montreal relativo alle
sostanze che riducono lo strato di ozono, nella versione originale del
1987 adattata nel 1990 e nel 1992, nella versione modificata del 1990
e adattata nel 1992 o nella versione modificata del 1992;
– per
“parte” si intende ogni parte del protocollo;
– per “Stato che non
sia parte del protocollo” si intende, per quanto riguarda una data
sostanza controllata, uno Stato o un’organizzazione regionale
d’integrazione economica che non abbia accettato di essere vincolato
dalle misure di controllo in vigore per tale sostanza;
– per
“sostanze controllate” si intendono i clorofluorocarburi, gli altri
clorofluorocarburi completamente alogenati, gli halon, il tetracloruro
di carbonio, l’1,1,1-tricloroetano, il bromuro di metile, gli
idrobromofluorocarburi e gli idroclorofluorocarburi, soli o in
miscuglio. Questa definizione non comprende le sostanze controllate
che siano contenute in un manufatto tranne nel caso si tratti del
contenitore utilizzato per il trasporto o il magazzinaggio di dette
sostanze nonché le quantità trascurabili di sostanze controllate
originate da una produzione collaterale o involontaria durante un
processo di fabbricazione, da una materia prima che non abbia reagito
o dal loro uso come agenti di processo che siano presenti in tracce
come impurezze in sostanze chimiche o siano emesse durante la
fabbricazione o la manipolazione di un prodotto;
– per
“clorofluorocarburi” si intendono le sostanze controllate elencate nel
gruppo I dell’allegato I, compresi i loro isomeri;
– per “altri
clorofluorocarburi completamente alogenati” si intendono le sostanze
controllate elencate nel gruppo II dell’allegato I, inclusi i loro
isomeri;
– per “halon” si intendono le sostanze controllate elencate
nel gruppo III dell’allegato I, inclusi i loro isomeri;
– per
“tetracloruro di carbonio” si intende la sostanza controllata elencata
nel gruppo IV dell’allegato I;
– per “1,1,1-tricloroetano” si intende
la sostanza controllata elencata nel gruppo V dell’allegato I;
– per
“bromuro di metile” si intende la sostanza controllata elencata nel
gruppo VI dell’allegato I;
– per “idrobromofluorocarburi” si
intendono le sostanze controllate elencate nel gruppo VII
dell’allegato I, inclusi i loro isomeri;
– per
“idroclorofluorocarburi” si intendono le sostanze controllate elencate
nel gruppo VIII dell’allegato I, inclusi i loro isomeri;
– per
“produttore” si intende la persona fisica o giuridica che fabbrica
sostanze controllate all’interno della Comunità;
– per “produzione”
si intende il quantitativo di sostanze controllate prodotto, meno il
quantitativo distrutto con tecnologie approvate dalle parti e meno il
quantitativo interamente utilizzato come materia prima nella
fabbricazione di altri prodotti chimici. I quantitativi riciclati e
riutilizzati non sono considerati come “produzione”;
– per “impresa”
si intende la persona fisica o giuridica che produce, ricicla per
immetterle sul mercato o utilizza nella Comunità sostanze controllate
a fini industriali o commerciali, ovvero che immette in libera
circolazione nella Comunità tali sostanze importate o le esporta dalla
Comunità per fini industriali o commerciali;
– per “potenziale di
riduzione dell’ozono” si intende il valore specificato nell’ultima
colonna dell’allegato I, esprimente l’effetto potenziale di ciascuna
sostanza controllata sullo strato d’ozono;
– per “livello calcolato”
si intende una quantità determinata moltiplicando la quantità di
ciascuna sostanza controllata per il potenziale di riduzione
dell’ozono della medesima sostanza specificato nell’allegato I e
sommando, separatamente per ciascun gruppo di sostanze controllate di
cui all’allegato I, i valori ottenuti;
– per “razionalizzazione
industriale” si intende il trasferimento totale o parziale tra diverse
parti del protocollo o all’interno di uno Stato membro, del livello
calcolato di produzione da un produttore ad un altro, al fine di
raggiungere l’efficienza economica o far fronte a previste carenze di
fornitura conseguenti alla chiusura di impianti;
– per “recupero” si
intende la raccolta e il magazzinaggio di sostanze controllate
provenienti per esempio da macchine, apparecchiature, vasche di
contenimento effettuati nel corso delle operazioni di manutenzione o
prima dello smaltimento;
– per “riciclaggio” si intende la
riutilizzazione di sostanze controllate recuperate previa
effettuazione di un processo di pulitura di base quale la filtrazione
e l’essiccamento. Per i refrigeranti il riciclaggio prevede
normalmente la ricarica delle apparecchiature spesso effettuata in
loco;
– per “rigenerazione” si intende il ritrattamento e la rimessa
a titolo di sostanze controllate recuperate attraverso operazioni
quali la filtrazione, l’essiccamento, la distillazione e il
trattamento chimico allo scopo di riportare la sostanza a determinate
caratteristiche di funzionalità. Ciò spesso prevede un trattamento non
in loco in un impianto centralizzato.

CAPO II

Programma di
eliminazione progressiva
Articolo 3
Controllo della produzione delle
sostanze controllate
1. Salvo il disposto dei paragrafi da 8 a 12,
ciascun produttore provvede a che:
– il livello calcolato della sua
produzione di clorofluorocarburi nel periodo dal 1° gennaio al 31
dicembre 1994 non superi il 15 % del livello calcolato della sua
produzione nel 1986;
– la produzione di clorofluorocarburi cessi dopo
il 31 dicembre 1994.
Tuttavia, salvo il disposto dei paragrafi da 8 a
12, ciascun produttore di uno Stato membro nel quale il livello
calcolato di produzione di clorofluorocarburi sia stato inferiore a 15
000 t nel 1986, provvede a che:
– il livello calcolato della sua
produzione di clorofluorocarburi nel periodo dal 1° gennaio al 31
dicembre 1994 e nel successivo periodo di dodici mesi non superi il 15
% del livello calcolato della sua produzione nel 1986;
– cessi la
produzione di clorofluorocarburi dopo il 31 dicembre 1995.
Alla luce
delle proposte specifiche effettuate dagli Stati membri, la
Commissione, conformemente alla procedura di …

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