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Regio Decreto 08/10/1931

Regio Decreto 08/10/1931 n. 1572 - Approvazione del testo unico delle leggi sul nuovo catasto.

Regio Decreto 08/10/1931 n. 1572

Approvazione del testo unico delle
leggi sul nuovo catasto.

G.U. 7/1/1932 n. 4

stralcio
Art. 1.
1. Sarà
provveduto, a cura dello Stato, in tutto il regno, alla formazione di
un catasto geometrico particellare uniforme fondato sulla misura e
sulla stima, allo scopo:
1) di accertare le proprietà immobili e
tenerne in evidenza le mutazioni;
2) di perequare l’imposta
fondiaria.
2. E ciò nei modi e termini prescritti negli articoli
seguenti.
Art. 2.
1. La misura avrà per oggetto di rilevare la figura
e la estensione delle singole proprietà e delle diverse particelle
catastali e di rappresentarle con mappe planimetriche collegate a
punti trigonometrici.
2. La particella catastale da rilevarsi
distintamente è costituita da una porzione continua di terreno o da un
fabbricato, che siano situati in un medesimo comune, appartengano allo
stesso possessore, e siano della medesima classe o qualità, o abbiano
la stessa destinazione.
3. Saranno rilevati per la loro area anche i
fabbricati urbani e gli altri enti non soggetti all’imposta
fondiaria.
4. Su richiesta del Ministro per l’educazione nazionale,
saranno inscritte nei registri catastali, con apposita annotazione, le
dichiarazioni di notevole interesse pubblico notificate ai proprietari
ed ai possessori o detentori a qualsiasi titolo degli immobili
dichiarati soggetti a speciale protezione, a mente della legge
11-6-1922, n. 778, perchè presentano un notevole interesse pubblico a
causa della loro bellezza naturale o della loro particolare relazione
con la storia civile e letteraria.
Art. 3.
1. Il rilevamento sarà
eseguito da periti delegati dall’amministrazione del catasto, coi
metodi che la scienza indicherà siccome i più idonei a conciliare la
maggiore esattezza, economia e sollecitudine del lavoro.
2. Le mappe
catastali esistenti e servibili allo scopo saranno completate,
corrette e messe in corrente, quand’anche in origine non collegate a
punti trigonometrici.
3. Le nuove mappe saranno nella scala di
1:2.000.
4. Dove sia richiesto dal maggiore frazionamento, delle
particelle potranno essere nella scala di 1:1.000 e di 1:500, e dove
sia consigliato dal minore frazionamento, nella scala di 1:4.000.
Art.
4.
1. Prima che comincino le operazioni di rilevamento si procederà
alla ricognizione della linea di confine (delimitazione) ed ove sia
necessario, alla posizione dei termini (terminazione):
a) dei
territori comunali o singole frazioni di comuni aventi patrimonio
separato;
b) delle proprietà comprese nei singoli comuni.
Artt. 5 – 11
– omissis –
Art. 12.
1. Di regola ogni Comune amministrativo avrà una
sola mappa ed una sola tariffa. Le eccezioni a questa regola dovranno
essere autorizzate dal Ministro per le finanze, con decreto speciale,
sulla proposta dell’ufficio generale del catasto o delle commissioni
censuarie comunali e sentito il governatore per il Comune di Roma ed
il podestà per tutti gli altri comuni.
Art. 13.
1. La tariffa esprime,
in moneta legale, la rendita imponibile di un ettaro per ciascuna
qualità e classe.
2. La rendita imponibile è quella parte del prodotto
totale del fondo che rimane al proprietario, netta dalle spese e
perdite eventuali.
3.- omissis –
Art. 14.
1. I terreni saranno
inscritti in catasto nello stato delle colture o di destinazione nel
quale si troveranno all’atto del classamento, senza tener conto di
deterioramenti intenzionali o dipendenti da circostanze eccezionali e
transitorie. I miglioramenti avranno effetto in catasto solo dopo
cinque anni dall’epoca in cui il possessore dimostrerà di averli
introdotti, senza pregiudizio delle maggiori esenzioni accordate da
leggi speciali.
Art. 15.
1. Ogni particella sarà considerata da sè,
senza riguardo alla sua connessione con altri fondi o con esercizi
industriali, e a rapporti personali del possessore.
Art. 16.
1.
Saranno compresi nel catasto i fabbricati rurali coi loro accessori,
quando appartengono al medesimo proprietario dei terreni cui servono e
siano inoltre destinate:
a) all’abitazione di coloro che attendono col
proprio lavoro alla manuale coltivazione della terra;
b) al ricovero
del bestiame necessario per quella coltivazione o alimentato da quei
terreni;
c) alla conservazione e prima manipolazione dei prodotti
agrari dei terreni, nonchè alla custodia e conservazione delle
macchine e degli attrezzi che servono alla coltivazione dei terreni
medesimi.
2. I detti fabbricati e le aree che occupano saranno esenti
da imposta.
Art. 17.
1. Le acque d’irrigazione si intenderanno
comprese per il loro effetto utile nella stima dei terreni cui
servono. Nel caso di terreni irrigati con acque in tutto o in parte di
affitto o concesse a canone, sarà fatta dal reddito una proporzionata
detrazione per il costo dell’acqua.
Art. 18.
1. Saranno escluse dalla
stima fondiaria le miniere, le cave, le torbiere, le saline ed i laghi
e stagni da pesca con la superficie stabilmente occupata per la
relativa industria, e le tonnare.
2. I terreni destinati a scopo di
delizia, a colture che richiedono speciali apparecchi di riscaldamento
o riparo, in generale sottratti per qualsivoglia altro uso alla
ordinaria coltivazione, in quanto non siano da considerarsi, giusta
l’art.16 del presente testo unico, come accessori dei fabbricati
rurali, si valuteranno parificandoli ai migliori tra i terreni
contigui.
3. Non si attribuirà alcuna rendita:
a) ai fondi indicati
dall’art.10 della legge 14-7-1864, n. 1831, ed è abrogato il disposto
del secondo alinea, n. 5, del detto articolo;
b) alle strade vicinali
contemplate dall’art.19 della legge 20-3-1865, allegato F;
c) alla
superficie occupata dai canali maestri per la condotta delle acque.
4.
All’area occupata dalle strade ferrate e dalle tranvie in sede
propria, colle rispettive dipendenze del piano stradale, sarà
applicata una tariffa unica per ogni comune eguale alla tariffa media
del comune medesimo.
Artt. 19 – 40 – omissis –
Art. 41.(1)
1.
Costituiscono il catasto:
1) la mappa particellare;
2) l’elenco o lo
schedario delle particelle;
3) il registro o schedario delle
partite;
4) la matricola o schedario dei possessori;
2. Il tipo, la
forma e le caratteristiche degli atti sono approvati con decreti del
Ministro per le finanze anche per assicurarne la idoneità alla
elaborazione meccanografica.
3. Viene inoltre conservata presso gli
uffici tecnici erariali la raccolta dei tipi di frazionamento e dei
tipi particellari, che sono assoggettati alla consultazione ed al
rilascio di copie alla stregua degli atti innanzi citati.

(1)
Articolo così sostituito dall’art.1 del DPR 26-10-1972, n. 650

Art.
42.
1. Il catasto sarà conservato e tenuto in corrente, in modo
continuo ed anche con lustrazioni periodiche delle mutazioni che
avvengono nello stato dei possessi e dei rispettivi possessori.
Art.
43
Daranno luogo a variazioni nell’estimo catastale, in aumento:
1)
l’alluvione, la formazione di isole, il ritiro o la
deviazione di
acque;
2) l’introduzione di beni non ancora censiti o di beni censiti
tra i fabbricati urbani;
3) il passaggio di suolo pubblico in
proprietà privata;
4) la cessazione di esenzioni dall’imposta
fondiaria stabilite dalla legge 1-3-1886, n. 3682, serie terza, o da
altre leggi;
5) la revisione del classamento dei terreni migliorati
di
qualità di coltura o di classe;
6) la cessazione o l’attenuazione
dei vincoli forestali o delle servitù militari che abbiano dato luogo
a diminuzione di estimo;
7) il passaggio a carico dello Stato di spese
gravanti sui possessori per la manutenzione di opere di difesa, scolo
o bonifica.
In diminuzione:
1) la perenzione totale o parziale di
beni, o la perdita totale o parziale della potenza produttiva per una
forza maggiore o per naturale esaurimento;
2) lo stralcio di un
terreno dal catasto fondiario per il suo trasporto al catasto dei
fabbricati urbani;
3) il passaggio dei beni dalla categoria degli
imponibili a quella degli esenti dall’imposta fondiaria;
4)
l’applicazione di nuovi vincoli forestali o di nuove servitù militari
o l’aggravamento dei vincoli o delle servitù preesistenti in quanto
producano una effettiva diminuzione della rendita imponibile;
5) il
passaggio a carico dei possessori di spese prima gravanti sullo Stato
per la manutenzione di opere di difesa, scolo o bonifica;
6) la
revisione del classamento dei terreni per i quali alla qualità di
coltura allibrata in catasto risulti una qualità di coltura di minor
reddito imponibile.
Nessun’altra mutazione, oltre a quelle necessarie
per l’applicazione delle disposizioni contenute nel presente articolo,
sarà operata nella qualificazione, classificazione e tariffa e
nell’applicazione di qualità e classe ai singoli terreni fino alla
revisione generale del catasto.
Art. 44
La revisione generale del
catasto non potrà farsi prima che siano trascorsi trenta anni
dall’epoca della sua attivazione.
Art. 45
L’amministrazione del
catasto e dei servizi tecnici ha la facoltà di accertare se la qualità
di coltura attribuita in catasto ai singoli ha la facoltà di accertare
se la qualità di coltura attribuita in catasto ai singoli terreni
corrisponda all’attuale, e di correggere le scritture catastali per
ottenere tale corrispondenza. I miglioramenti però avranno effetto in
catasto soltanto dopo cinque anni dall’epoca in cui il possessore
dimostrerà di averli introdotti, senza pregiudizio delle maggiori
esenzioni accordate dalle leggi speciali.
La revisione potrà essere
richiesta anche dal singolo possessore per 1 propri fondi ogni anno
nei tre mesi che seguono la pubblicazione del ruolo dell’anno
successivo a quello di presentazione della domanda.
Art. 46
Le
esenzioni temporanee dalla imposta fondiaria, stabilite da leggi
speciali, continueranno a sussistere per tutto il tempo fissato,
malgrado la revisione generale del catasto che avvenisse
nell’intervallo.
Art. 47
Nel caso che per parziali infortu…

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