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PROVVEDIMENTO 27 novembre 2002

PROVVEDIMENTO 27 novembre 2002 - Disciplinare per le scorte tecniche alle competizioni ciclistiche su strada. (GU n. 29 del 5-2-2003)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

PROVVEDIMENTO 27 novembre 2002

Disciplinare per le scorte tecniche alle competizioni ciclistiche su
strada.

IL DIRETTORE
del Dipartimento per i trasporti terrestri “e per i servizi
informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti
di concerto con
IL CAPO DELLA POLIZIA
Direttore generale della pubblica sicurezza
del Ministero dell’interno

Visto l’art. 9 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come
modificato dall’art. 2 del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9,
ove e’ previsto che nel provvedimento di autorizzazione di
competizioni ciclistiche che si svolgono sulle strade puo’ essere
imposta la scorta da parte di uno degli organi di cui all’art. 12,
comma 1, del codice della strada, ovvero, in loro vece, o in loro
ausilio, una scorta tecnica effettuata da persone munite di apposita
abilitazione;
Atteso che nello stesso art. 9, comma 6-bis, e’ data facolta’ agli
organi di cui all’art. 12, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, richiesti del servizio di scorta, di autorizzare gli
organizzatori della competizione ciclistica di avvalersi, in loro
vece o in loro ausilio, della scorta tecnica;
Considerato che ai sensi dello stesso art. 9, comma 6-ter, i
requisiti e le modalita’ concernenti sia l’abilitazione delle persone
autorizzate ad eseguire la scorta tecnica, sia le modalita’ di
effeftuazione della stessa, nonche’ l’equipaggiamento dei veicoli
adibiti al servizio di scorta, devono essere fissati con apposito
disciplinare tecnico;
Visti gli articoli 15, 16 e 17 del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165;
Determina:
1. E’ approvato l’allegato disciplinare per le scorte tecniche alle
competizioni ciclistiche su strada.
2. Le norme ivi previste verranno pubblicate nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 27 novembre 2002

Il Direttore del Dipartimento
per i trasporti terrestri e per i servizi
informativi e statistici del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti
Fumero
Il Capo della Polizia
Direttore generale della Pubblica
sicurezza del Ministero dell’interno
De Gennaro

Registrato alla Corte dei conti il 15 gennaio 2003
Ufficio di controllo Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio, registro n. 1 Trasporti, foglio n. 17

DISCIPLINARE PER LE SCORTE TECNICHE
ALLE COMPETIZIONI CICLISTICHE SU STRADA

Titolo I
ABILITAZIONE DEL PERSONALE E DOTAZIONE DEI VEICOLI
Capo I
Soggetti autorizzati

Art. 1.
Persone che possono svolgere l’attivita’ di scorta

1. Possono svolgere servizi di scorta tecnica alle competizioni
ciclistiche le persone abilitate ai sensi dell’art. 2 che dipendono,
sono soci ovvero hanno un rapporto non occasionale con le societa’ o
con le associazioni sportive affiliate alla Federazione Ciclistica
Italiana o con gli Enti di promozione sportiva riconosciuti.
2. Possono altresi’ svolgere servizi di scorta tecnica alle
competizioni ciclistiche le persone abilitate ai sensi dell’art. 2
che dipendono, sono soci ovvero hanno un rapporto non occasionale di
durata non inferiore ad un anno con imprese o societa’ commerciali
legalmente costituite in Italia, ovvero con societa’ commerciali
legalmente costituite appartenenti a Stati membri dell’Unione
europea, ovvero ad altri Stati a condizione che abbiano in Italia
sede legale o di fatto e che vi sia trattamento di reciprocita’, e
che sono autorizzate ad erogare attivita’ di servizi di scorta a
titolo oneroso.
3. Le associazioni o gli enti di cui al comma 1 devono dimostrare
di essere regolarmente affiliati o riconosciuti dal CONI e dichiarare
di impegnarsi al rispetto delle regole sportive.

Art. 2.
Rilascio dell’attestato di abilitazione

1. L’attestato di abilitazione all’esercizio del servizio di
scorta tecnica a competizioni ciclistiche e’ rilasciato dal dirigente
del Compartimento di Polizia stradale della Polizia di Stato al
titolare di patente di guida di categoria B o superiore rilasciata
prima del 26 aprile 1988, ovvero di categoria A, previo superamento
di un esame di abilitazione da sostenersi davanti ad una commissione
istituita con decreto del dirigente presso ciascun Compartimento
della Polizia stradale della Polizia di Stato.
2. La commissione d’esame di cui al comma 1 e’ composta da un
funzionario della Polizia di Stato con qualifica di vicequestore
aggiunto, che assume la veste di presidente, da un appartenente al
ruolo degli ispettori della Polizia di Stato con qualifica non
inferiore ad ispettore e da un rappresentante, nominato dal CONI,
della Federazione Ciclistica Italiana o di un Ente di promozione
sportiva riconosciuto.
3. L’attestato di abilitazione ha validita’ per cinque anni e
puo’ essere rinnovato.
4. L’attestato di abilitazione puo’ essere rilasciato, senza il
superamento dell’esame di cui all’art. 3, previa verifica della
validita’ del titolo di guida di cui al comma 1, ai soggetti che,
alla data di entrata in vigore del presente disciplinare, siano in
possesso della specifica tessera rilasciata dalla Federazione
Ciclistica Italiana, di motostaffettista, direttore di corsa o di
organizzazione ovvero dell’equipollente titolo rilasciato da un Ente
di promozione sportiva riconosciuto e che dimostrino di aver svolto,
in modo continuativo, attivita’ di assistenza, di direzione o di
organizzazione di competizioni ciclistiche autorizzate nei due anni
precedenti ovvero in almeno dieci competizioni. Detta esperienza puo’
essere comprovata attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto
notorio resa dal legale rappresentante della societa’ sportiva o
dell’associazione presso la quale ha prestato l’attivita’.

Art. 3.
Esami di abilitazione per il rilascio o per il rinnovo dell’attestato

1. Le prove di esame si svolgono in sessioni con cadenza
periodica, in base alle domande di ammissione, presso una delle sedi
indicate nel decreto di cui all’art. 2, comma 1, per i residenti nel
territorio indicato dal decreto stesso. Nei primi sei mesi di
applicazione del presente disciplinare la frequenza delle sessioni di
esame puo’ essere anche mensile.
2. L’esame consiste in una prova scritta mediante domande a
risposta sintetica e in un colloquio orale, a contenuto pratico, su
domande relative alle materie riportate nell’allegato 1. Possono
accedere alla prova orale solo i candidati che abbiano risposto
esattamente ad almeno 7/10 delle domande della prova scritta.
3. Le prove di esame sono pubbliche.
4. I candidati che non abbiano superato l’esame alla prima prova
possono ripresentare domanda di ammissione ad una seconda prova, che
non puo’ essere sostenuta prima di due mesi dalla prima. I candidati
che abbiano sostenuto la seconda prova con esito negativo non possono
ripresentare ulteriori domande di ammissione prima di sei mesi dalla
data dell’ultimo esame non superato.
5. Al termine di ogni sessione di esame, il dirigente del
Compartimento di Polizia stradale rilascia agli interessati un
attestato di abilitazione, conforme all’allegato 2.
6. Il rinnovo dell’abilitazione, in ogni caso, e’ subordinato,
previa verifica della validita’ del titolo di guida, all’esito
favorevole di un colloquio orale davanti ad una commissione
costituita secondo le modalita’ di cui all’art. 2, comma 2, sulle
materie riportate nell’allegato 1, con particolare riferimento alle
modifiche normative e tecniche intervenute e alle modalita’ di
svolgimento dei servizi di scorta. Alla prova orale dell’esame di
rinnovo si applicano le disposizioni dei commi 1, 3 e 4. Al termine
di ogni sessione di esame, il dirigente del compartimento di Polizia
stradale appone la certificazione di rinnovo sull’attestato di
abilitazione.
7. Presso ciascun Compartimento di Polizia stradale e’ istituito
un archivio degli abilitati al servizio di scorta tecnica.
8. Con provvedimento del Ministero dell’interno saranno
disciplinate le modalita’ di svolgimento degli esami, nonche’ quelle
relative alla tenuta dell’archivio degli abilitati.

Capo II
Attrezzatura e dispositivi dei veicoli utilizzati per le scorte
tecniche

Art. 4.
Veicoli utilizzabili per le scorte tecniche

1. Per lo svolgimento dell’attivita’ di scorta tecnica possono
essere utilizzati veicoli aventi carrozzeria chiusa che sono
immatricolati nella categoria M1 ovvero N1, ai sensi dell’art. 47 del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
2. Possono essere altresi’ utilizzati veicoli che sono
immatricolati nella categoria L3, ai sensi dell’art. 47 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, aventi cilindrata non inferiore a
125 cc.
3. I veicoli devono essere tenuti in perfetta efficienza e devono
avere caratteristiche strutturali tali da consentire la corretta e
sicura installazione dei dispositivi e delle attrezzature indicate
negli articoli 5 e 6.
4. I veicoli utilizzati devono essere di proprieta’ delle
societa’, delle imprese o delle associazioni di cui all’art. 1,
ovvero in usufrutto, acquistati con patto di riservato dominio o
utilizzati a titolo di locazione a nome delle societa’ sportive o
delle associazioni o degli enti di cui all’art. 1, comma 1, o dei
relativi presidenti.
Possono altresi’ essere utilizzati veicoli nella disponibilita’
dei soci delle societa’ o delle associazioni sportive di cui all’art.
1, comma 1, a condizione che essi siano in regola con le norme dello
statuto per l’iscrizione e la permanenza del rapporto associativo.

Art. 5.
Dispositivi supplementari di equipaggiamento e di segnalazione dei
veicoli utilizzati per le scorte tecniche

1. I veicoli di cui all’art. 4, comma 1, durante lo svolgimento
del servizio di scorta devono essere equipaggiati con le seguenti
attrezzature:
a) due dispositivi supplementari di segnalazione visiva a luce
lampeggiante gialla o arancione, di tipo approvato dal Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti o conformi a direttive
comunitarie o a regolamenti ECE-ONU recepiti dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, da apporre sul tetto del veicolo ad
un’altezza minima di m 1,50, misurata alla base del dispositivo. I
dispositivi devono essere installati in posizione tale da garantire,
in ogni condizione d’impiego, angoli di visibilita’ uguali a quelli
previsti dall’art. 266 del decreto del Presidente della Repubblica
16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni;
b) pannelli rettangolari ad angoli arrotondati di cui
all’allegato 3, da impiegarsi come precisato all’art. 7, recanti le
scritte “INIZIO GARA CICLISTICA” e “FINE GARA CICLISTICA” di colore
nero su fondo bianco, realizzato con pellicola retroriflettente di
classe 2, di dimensioni non inferiori a m 1,25 X 0,25, da apporre sul
tetto ad un’altezza minima di m 1,50, in posizione verticale o sub-
verticale in modo da risultare ben visibili sia anteriormente che
posteriormente e tali da non limitare la visibilita’ dei dispositivi
luminosi del veicolo e di quelli supplementari di cui alla lettera a)
e da non ostacolare la visibilita’ dal posto di guida; le scritte
possono essere riportate anche su un pannello bifacciale avente le
dimensioni e le caratteristiche sopraindicate;
c) una bandierina di colore arancio fluorescente per
segnalazione avente le caratteristiche e dimensioni previste
dall’art. 42, comma 2, lettera b), del decreto del Presidente della
Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, da esporre sul lato sinistro del
veicolo;
d) un apparecchio radio-ricetrasmittente, in grado di
collegarsi con il veicolo che segue o precede nella scorta;
e) un telefono cellulare o radiomobile per chiamate
d’emergenza.
2. I veicoli di cui all’art. 4, comma 2, durante lo svolgimento
del servizio di scorta, devono essere equipaggiati con le seguenti
attrezzature:
a) una bandierina di colore arancio fluorescente da esporre sul
veicolo, con sporgenza entro i limiti previsti dall’art. 170 del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
b) un apparecchio radio-ricetrasmittente, in grado di
collegarsi con il veicolo che segue o precede nella scorta o un
telefono cellulare o radiomobile, dotati di dispositivi di comando
che consentano il libero utilizzo delle mani.
3. I veicoli di cui all’art. 4, comma 2, durante lo svolgimento
del servizio di scorta, se la struttura e le caratteristiche
costruttive lo consentono, possono essere altresi’ equipaggiati con
un dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce
lampeggiante gialla o arancione, di tipo approvato dal Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti o conforme a direttive
comunitarie o a regolamenti ECE-ONU recepiti dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, da apporre ad un’altezza minima di m
1,00 ed in posizione tale da garantire, in ogni condizione d’impiego,
angoli di visibilita’ uguali a quelli previsti dall’art. 266 del
decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e
successive modificazioni.
4. Ciascun dispositivo deve essere montato o trattenuto sui
veicoli di scorta in modo solido e sicuro.
5. Nei veicoli non impegnati in servizi di scorta i dispositivi
ed i segnali di cui ai commi 1, 2 e 3 devono essere rimossi, oscurati
ovvero resi non visibili.

Art. 6.
Attrezzature ed equipaggiamenti in uso al personale in servizio di
scorta tecnica

1. Ciascun abilitato impegnato in un servizio di scorta tecnica,
durante l’effettuazione del servizio stesso, deve essere equipaggiato
con le seguenti attrezzature:
a) una lampada a luce rossa fissa e una lampada a luce gialla
intermittente;
b) una bandierina di colore arancio fluorescente per
segnalazione avente le caratteristiche e dimensioni previste
dall’art. 42, comma 2, lettera b), del decreto del Presidente della
Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495;
c) una paletta di segnalazione, conforme al modello stabilito
nell’allegato 4;
d) un giubbetto del tipo di quello indicato nella figura II/476
del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495,
avente le caratteristiche di cui al decreto del Ministro dei lavori
pubblici 9 giugno 1995 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del
27 luglio 1995, sul quale, sia nella parte anteriore che in quella
posteriore, sia apposta la scritta “SCORTA TECNICA” con caratteri
maiuscoli di altezza non inferiore a cm 8.
2. Il personsle abilitato impegnato in un servizio di scorta
tecnica con i veicoli di cui all’art. 4, comma 2, durante
l’effettuazione del servizio stesso, oltre ai dispositivi indicati
nel comma 1, deve essere equipaggiato con un casco di protezione per
il capo, di tipo omologato, sul quale deve essere apposta la scritta
“SCORTA TECNICA” con caratteri maiuscoli neri su fondo bianco. La
scritta deve essere collocata nella parte anteriore e deve essere
sempre ben visibile.
3. Il personale non impegnato in servizi di scorta tecnica deve
rimuovere, oscurare ovvero rendere non visibili i dispositivi, le
scritte ed i segnali di cui ai commi 1 e 2. La paletta di
segnalazione di cui al comma 1, lettera c), deve essere utilizzata
esclusivamente durante lo svolgimento di manifestazioni sportive
autorizzate, per le quali il personale abilitato e’ impegnato a
svolgere un servizio di scorta tecnica.

Titolo II
MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEI SERVIZI DI SCORTA
Capo I
Tipologie di scorte tecniche

Art. 7.
Numero dei veicoli utilizzati per i servizi di scorta tecnica

1. Fuori dei casi previsti dal comma 2, ciascuna competizione
ciclistica su strada, deve essere scortata almeno da:
a) un veicolo di cui all’art. 4, comma 1, avente le dotazioni e
le caratteristiche indicate dagli articoli precedenti, con il
cartello “INIZIO GARA CICLISTICA” che, precedendo il primo
concorrente, segnala l’inizio dell’ambito di applicazione
dell’eventuale provvedimento di sospensione temporanea della
circolazione;
b) un veicolo di cui all’art. 4, comma 1, avente le dotazioni e
le caratteristiche indicate dagli articoli precedenti, con il
cartello “FINE GARA CICLISTICA” che, seguendo l’ultimo concorrente
considerato ancora in corsa, segnala la fine dell’ambito di
applicazione dell’eventuale provvedimento di sospensione temporanea
della circolazione;
c) due veicoli di cui all’art. 4, comma 2, aventi le dotazioni
e le caratteristiche indicate dagli articoli precedenti, con alla
guida una persona munita di abilitazione ai sensi dell’art. 2; a
bordo di questi veicoli non possono trovarsi passeggeri.
2. Gli organi di polizia stradale, avvalendosi della facolta’
prevista dall’art. 9, comma 6-bis, del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, possono imporre, con provvedimento motivato, che, in
determinate condizioni di traffico, o per taluni tratti di strada
aventi caratteristiche o dimensioni particolari, o in occasione di
manifestazioni sportive aventi rilevanza nazionale o internazionale,
la scorta sia effettuata da. un diverso numero di veicoli aventi le
dotazioni e le caratteristiche indicate dagli articoli precedenti,
con un massimo, in ogni caso, di dodici veicoli.

Capo II
Svolgimento dei servizi di scorta tecnica

Art. 8.
Posizione dei veicoli di scorta tecnica

1. Durante lo svolgimento del servizio tutti i veicoli di scorta
tecnica devono essere sempre posizionati in modo da garantire, in
tutte le situazioni di traffico, la massima visibilita’ della
carovana sportiva, l’individuazione di eventuali impedimenti al
sicuro movimento dei concorrenti, nonche’ il transito in condizioni
di assoluta sicurezza.
2. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, in relazione alle
diverse tipologie di strade ed in funzione della velocita’ media dei
concorrenti e dei veicoli in transito, i veicoli di scorta tecnica
sono collocati secondo i seguenti schemi indicativi:
a) il veicolo di cui all’art. 7, comma 1, lettera a), precede
il primo concorrente ad una distanza non inferiore a cinquecento
metri e non superiore a due chilometri;
b) il veicolo di cui all’art. 7, comma 1, lettera b), segue
l’ultimo concorrente considerato ancora in corsa, ad una distanza non
inferiore a centro metri;
c) i veicoli di cui all’art. 7, comma 1, lettera c), precedono
il primo concorrente in gara di almeno duecento metri.
3. Ai fini del presente disciplinare si considerano in gara i
concorrenti, muniti di regolare numero o di altro contrassegno
identificativo rilasciato dagli organizzatori, che non abbiano,
rispetto al primo, un ritardo incolmabile in funzione delle
caratteristiche della manifestazione e del percorso ovvero che,
comunque, superi i 15 minuti. Per le competizioni a tappe e per
quelle di interesse nazionale ed internazionale, il tempo massimo di
distacco dal primo concorrente puo’ essere indicato all’interno del
documento che autorizza la competizione stessa.

Art. 9.
Utilizzo dei dispositivi luminosi

1. Durante il servizio di scorta tecnica i veicoli devono
circolare con i proiettori anabbaglianti e gli altri dispositivi di
segnalazione visiva e di illuminazione accesi, anche quando non ne e’
prescritto l’uso ai sensi dell’art. 152 del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285.
2. Durante il servizio di scorta tecnica, inoltre, devono essere
tenuti sempre in funzione i dispositivi supplementari di segnalazione
visiva di cui all’art. 5.

Capo III
Obblighi del personale che effettua una scorta

Art. 10.
Il responsabile della scorta

1. Il servizio di scorta tecnica e’ svolto sotto la diretta
responsabilita’ dell’organizzatore della manifestazione sportiva
indicato nell’autorizzazione ad effettuarla, rilasciata ai sensi
dell’art. 9 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come
modificato dall’art. 2 del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9.
2. Il responsabile della scorta deve avere con se’ idonea
documentazione dalla quale risulti il rapporto che lega i soggetti
che svolgono la scorta alle imprese, societa’ o associazioni sportive
di cui all’art. l.
3. Il personale impegnato nel servizio di scorta deve avere con
se’ l’attestato di abilitazione di cui all’art. 3.

Art. 11.
Obblighi delle persone che effettuano la scorta

l. Tutte le persone che effettuano la scorta devono essere
costantemente in grado di comunicare con il direttore di
organizzazione o di corsa ovvero, in mancanza, con altro responsabile
designato dall’organizzatore autorizzato ai sensi dell’art. 9 del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e con gli eventuali altri
membri della scorta che si trovano su altri veicoli, e devono
intervenire con efficacia e tempestivita’ di fronte ad ogni
situazione che necessiti di attivita’ di segnalazione.
2. Il soggetto autorizzato a svolgere la competizione ciclistica
ai sensi dell’art. 9 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
non deve consentire che si inizi il servizio di scorta tecnica senza
aver verificato che:
a) le dotazioni e gli equipaggiamenti dei veicoli e del
personale abilitato al servizio di scorta, di cui agli articoli 5 e
6, siano presenti su ciascun veicolo, correttamente installati e
perfettamente funzionanti;
b) le autorizzazioni allo svolgimento della competizione,
nonche’ quelle rilasciate dagli organi di polizia stradale, siano
valide e le relative prescrizioni particolari siano rispettate ed il
percorso segnalato corrisponda a quello autorizzato;
c) tutto il personale abilitato impiegato sia edotto del
percorso autorizzato, del numero dei partecipanti e del regolamento
di gara, se prescritto, nonche’ di ogni prescrizione o limitazione
imposta nell’autorizzazione;
d) i sistemi di comunicazione tra i veicoli di scorta siano
efficienti;
e) sia stata resa operativa una copertura assicurativa
specifica sulla responsabilita’ civile verso terzi derivante
dall’esercizio dell’attivita’ di scorta tecnica con un massimale non
inferiore a due milioni di euro, aumentato di centomila euro per ogni
veicolo utilizzato per svolgere la scorta oltre il numero minimo
previsto dall’art. 7;
f) per il servizio di scorta tecnica si possa avvalere della
prestazione a titolo gratuito ovvero oneroso di un numero adeguato di
persone che possono svolgere l’attivita’ ai sensi dell’art. 1, che
siano state preventivamente edotte di tutte le informazioni
necessarie a svolgere correttamente la scorta stessa.
3. Qualora durante lo svolgimento del servizio si verifichi una
situazione imprevedibile per la quale non siano piu’ soddisfatte le
condizioni di sicurezza o rispettate le prescrizioni di cui ai commi
1 e 2, ovvero quelle relative al numero minimo dei veicoli e degli
abilitati di cui all’art. 7, comma 1, previa comunicazione tempestiva
della situazione al direttore di corsa o agli organizzatori, la
scorta tecnica deve essere immediatamente interrotta, con le
conseguenze previste dall’art. 9, comma 9, del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285.
4. Nei casi previsti dal comma 3, in alternativa all’immediata
interruzione della scorta e previa informazione completa e tempestiva
a tutti i concorrenti, e’ consentito proseguire il servizio,
limitatamente all’effettuazione di un’attivita’ di segnalazione della
presenza dei concorrenti sulla strada, se questi, d’intesa con il
direttore di corsa o con gli organizzatori, hanno accettato di
continuare la circolazione nel pieno rispetto di tutte le norme del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e del decreto del
Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, interrompendo,
fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste, qualsiasi
attivita’ competitiva su strada.

Art. 12.
Modalita’ di svolgimento della scorta tecnica

1. Nelle strade a doppio senso di circolazione, i veicoli
sopraggiungenti dall’opposto senso di marcia devono essere fatti
accostare e fermare, se possibile al di fuori della carreggiata, per
consentire il transito della carovana sportiva scortata che occupa
l’intera carreggiata fino al passaggio del veicolo di cui all’art. 7,
comma 1, lettera b).
2. In caso di neve, ghiaccio, scarsa visibilita’ per nebbia
ovvero per altra causa, quando non sia possibile scorgere un tratto
di strada corrispondente a m 70 circa, la scorta tecnica deve essere
immediatamente interrotta, con le conseguenze previste dall’art. 9,
comma 9, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
3. Durante l’effettuazione dei servizi di scorta, il personale
abilitato deve sempre indossare i giubbetti rifrangenti di cui
all’art. 6, comma 1, lettera d).
4. Qualora sia necessario fornire agli utenti che percorrono la
strada interessata dalla manifestazione ovvero che vi si immettono da
strade laterali o da luoghi non soggetti a pubblico passaggio,
preventivo avviso dell’imminente sopraggiungere della carovana
ciclistica, il personale abilitato al servizio di scorta deve
provvedere a segnalarlo agli utenti stessi con adeguato anticipo e
nei modi piu’ opportuni, imponendo loro di rallentare utilizzando la
bandierina di colore arancio fluorescente di segnalazione prevista
dall’art. 6, comma 1, lettera b). In galleria ovvero in condizioni di
scarsa visibilita’, in luogo o in aggiunta alle segnalazioni con la
bandierina, devono essere effettuate segnalazioni luminose con i
dispositivi di cui all’art. 6, comma 1, lettera a).
5. In occasione del transito della carovana ciclistica, il
personale abilitato di scorta deve provvedere a rendere attuale la
sospensione temporanea della circolazione, imposta ai sensi degli
articoli 6 e 7 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, a
tutela della sicurezza della competizione, attraverso segnalazioni
con la paletta di cui all’art. 6, comma 1, lettera c). Le
segnalazioni devono essere realizzate in modo non equivoco e devono
essere rivolte sia alle correnti di traffico che si trovano sulla
strada interessata dal transito della carovana sia a quelle che vi si
immettono da strade laterali o da luoghi non soggetti a pubblico
passaggio.
6. La paletta di segnalazione, di cui all’art. 6, comma 1,
lettera c), deve essere usata esclusivamente per le segnalazioni
manuali dirette a disciplinare il traffico e per segnalare agli
utenti della strada in movimento l’imminente approssimarsi della
carovana ciclistica, ad una distanza non superiore a cinquecento
metri dal primo concorrente considerato in corsa e a duecento metri
dall’ultimo. L’uso della paletta di segnalazione fuori dai casi
indicati e’ vietato.

Titolo III
DISPOSIZIONI TRANSITORIE

Art. 13.
Disposizioni transitorie

1. Fino al 30 giugno 2003, nei casi in cui l’ente che rilascia
l’autorizzazione allo svolgimento della competizione ciclistica abbia
previsto la necessita’ della scorta di un organo di polizia stradale,
lo stesso, ai sensi dell’art. 6, comma 6-bis, del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285, ove ne ricorrano le condizioni, puo’
autorizzare gli organizzatori ad avvalersi, in sua vece o in suo
ausilio, di una scorta tecnica che, qualora sia verificato, sulla
base di idonea documentazione prodotta dagli organizzatori, che in
tutto il percorso o in parte dello stesso non sia possibile avvalersi
delle imprese, delle societa’ o delle associazioni autorizzate, puo’
essere effettuata con veicoli nella disponibilita’ di chi organizza
la manifestazione aventi i requisiti indicati nel presente
disciplinare e con personale, di provata esperienza, appartenente ad
associazioni sportive affiliate alla Federazione ciclistica italiana
o agli enti di promozione sportiva riconosciuti.
2. Nei casi previsti dal comma 1 devono essere rispettate tutte
le previsioni del presente disciplinare relative al numero ed
all’equipaggiamento dei veicoli, al numero delle persone da impiegare
per ciascuna scorta, nonche’ tutte le disposizioni relative alle
modalita’ di svolgimento dei servizi di scorta tecnica.
3. Nei casi previsti dal comma 1 chi organizza la manifestazione
deve altresi’ dichiarare di aver adempiuto agli obblighi di copertura
assicurativa per i rischi connessi all’attivita’ di scorta tecnica.

Allegato 1
MATERIE DELLE PROVE D’ESAME
a) Nozioni generali sul Nuovo codice della strada.
b) Definizioni stradali e di traffico.
c) Classificazione delle strade: classificazione amministrativa,
classificazione tecnico-funzionale, segnaletica di identificazione
delle strade.
d) Autorizzazioni per lo svolgimento delle competizioni sportive
– Prescrizioni – Criteri per l’imposizione della scorta di polizia o
della scorta tecnica – Dispositivi di segnalazione visiva –
Violazioni e sanzioni.
e) Cantieri stradali: segnalamento e delimitazione, barriere e
coni, visibilita’ notturna, persone al lavoro, veicoli operativi,
cantieri mobili, strettoie e sensi unici alternati.
f) Segnalazione dei pericoli e tecniche di regolazione del
traffico.
g) Limiti di velocita’ e distanze di sicurezza.
h) Limitazioni alla circolazione nei giorni festivi.
i) Servizi di Polizia stradale ed espletamento degli stessi.
l) Autorizzazione delle imprese, delle societa’ o delle
associazioni, obblighi del caposcorta e del personale abilitato,
equipaggiamento delle persone e dei veicoli per le scorte tecniche.
m) Impiego delle attrezzature in dotazione per il servizio di
scorta.
n) Modalita’ di svolgimento dei servizi di scorta tecnica.
o) Responsabilita’ civile verso terzi.
p) Impiego degli apparati radio per i collegamenti.

Allegato 2
ATTESTATO DI ABILITAZIONE

Intestazione dell’ufficio

Si attesta che, in data odierna, il sig. &ul; nato a &ul; il &ul;
dopo aver superato la prova d’esame predisposta da questo ufficio, ha
ottenuto l’abilitazione a svolgere i servizi di scorta tecnica in
occasione dello svolgimento di gare ciclistiche di cui all’art. 9 del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni ed integrazioni.
Tale abilitazione ha validita’ per cinque anni e puo’ essere
rinnovata. La presente attestazione viene rilasciata all’interessato
in originale.

Data – Timbro della Repubblica
Firma

Il Dirigente del Compartimento
di Polizia stradale

Allegato 3

—-> vedere allegato a pag. 48 della G.U. vedere allegato a pag. 49 della G.U.

PROVVEDIMENTO 27 novembre 2002

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