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Prevenzione infortuni

Prevenzione infortuni - Verifiche e controlli
Circolare Ministeriale

Con provvedimento in corso di pubblicazione, il Ministro per il
lavoro e la previdenza sociale, sentita la Commissione consultiva
permanente per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro ha
deciso di attribuire all’Ente nazionale per la prevenzione degli
infortuni, in aggiunta ai compiti indicati nel decreto ministeriale 12
settembre 1959, anche quelli correlativi agli impianti di messa a
terra ed ai dispositivi ed installazioni per la protezione contro le
scariche atmosferiche, già di pertinenza dell’Ispettorato del
lavoro.Conseguentemente restano affidati all’Ispettorato del lavoro
soltanto i compiti relativi alle verifiche delle installazioni
elettriche speciali nei luoghi c.d. pericolosi.La determinazione
suddetta è stata praticamente imposta soprattutto
dall’andamento e dall’entità del fenomeno infortunistico che
denuncia, negli indici significativi ad esso correlativi, la
gravità della situazione determinatasi, che richiede un
crescente impegno da parte dell’Ispettorato del lavoro, nonché
il miglioramento della sua efficienza funzionale.Si è ritenuto
pertanto opportuno sollevare l’Ispettorato del lavoro dai compiti
suddetti per poter restituire il predetto Organo alle funzioni ed ai
compiti più generali di controllo sull’applicazione delle
norme antinfortunistiche che, in base alla legge, gli pertengono.Torna
utile a quest’ultimo proposito raccomandare a codesti
Ispettorati l’opportunità di esaminare, nel corso della loro
azione di vigilanza la possibilità di impartire
"prescrizioni" tenendo conto degli eventuali rilievi
effettuati dai funzionari dell’ENPI in occasione dell’assolvimento
dei compiti di verifica e di collaudo di competenza.Come si evince dal
contesto del "dispositivo" del provvedimento suddetto – di
cui ad ogni buon fine si allega copia – è stato previsto che a
partire dal 10 maggio 1965 i datori di lavoro, utenti di
installazioni analoghe a quelle di cui si discorre, debbono effettuare
le denunce previste agli Uffici dell’ENPI competenti per territorio,
secondo le modalità, i termini e con le documentazioni
già stabiliti con il decreto ministeriale 12 settembre 1959.Il
nuovo provvedimento stabilisce inoltre che, al fine di assicurare il
trasferimento dei compiti all’ENPI senza che si abbiano a verificare
soluzioni di continuità specie per quanto riguarda l’osservanza
della frequenza dei controlli prevista dalle disposizioni di legge
vigenti, codesti Ispettorati dovranno rimettere ai corrispondenti
Uffici dell’ENPI le documentazioni relative alle verifiche effettuate
con la indicazione delle scadenze da rispettare, nonché
quelle riguardanti le verifiche in corso di effettuazione alla data
indicata.Nell’effettuazione di quanto sopra, si confida che, a livello
locale, previe intese da assumere tempestivamente con i dirigenti
degli Uffici periferici dell’ENPI, codesti Ispettorati potranno
stabilire caso per caso quelle modalità pratiche maggiormente
rispondenti ad assicurare il miglior esito alle operazioni di
trasferimento.Il Ministero dell’Interno, cui la presente è
diretta per conoscenza ed i Comandi dei vigili del fuoco, ai quali,
come è noto, pertiene il controllo ai fini della prevenzione
degli incendi (ex art. 36 del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547) delle
aziende e lavorazioni che presentino pericoli di esplosione o di
incendio, e che allo stesso fine quindi curano anche il collaudo dei
dispositivi e delle installazioni per la protezione dalle scariche
atmosferiche degli impianti e delle costruzioni alle predette aziende
e lavorazioni correlative, vorranno prendere atto del trasferimento
dei compiti di verifica all’Ente nazionale per la prevenzione degli
infortuni, per gli adempimenti di competenza.Allegato omissis.

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