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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE - COMUNICATO: Atto di indirizzo recante: «Indirizzi operativi per fronteggiare il rischio incendi boschivi» (GU n. 134 del 11-6-2005)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

COMUNICATO

Atto di indirizzo recante: «Indirizzi operativi per fronteggiare il
rischio incendi boschivi»

Al Presidente della regione Abruzzo
Al Presidente della regione Basilicata
Al Presidente della regione Calabria
Al Presidente della regione Campania
Al Presidente della regione
Emilia-Romagna
Al Presidente della regione
Friuli-Venezia Giulia
Al Presidente della regione Lazio
Al Presidente della regione Liguria
Al Presidente della regione Lombardia
Al Presidente della regione Marche
Al Presidente della regione Molise
Al Presidente della regione Piemonte
Al Presidente della regione Puglia
Al Presidente della regione Sardegna
Al Presidente della regione Sicilia
Al Presidente della regione Toscana
Al Presidente della regione Umbria
Al Presidente della regione Valle
d’Aosta
Al Presidente della regione Veneto
Al Presidente della provincia autonoma
di Bolzano
Al Presidente della provincia autonoma
di Trento

Indirizzi operativi per fronteggiare il rischio incendi boschivi.
Nel corso degli ultimi due anni la piaga degli incendi boschivi
e’ tornata a colpire con rinnovata intensita’ gran parte dei Paesi
del sud Europa, riproponendo anche a livello comunitario la
necessita’ di rafforzare l’impegno e l’azione delle autorita’
pubbliche in questo campo.
Di fronte alla drammaticita’ di molti incendi che anche durante
lo scorso inverno hanno interessato le regioni del nord del nostro
Paese, quali Liguria e Valle d’Aosta, e tenuto conto delle condizioni
meteorologiche che nei prossimi mesi estivi sono destinate a favorire
l’intensificarsi del fenomeno su tutto il territorio nazionale,
ritengo doveroso richiamare all’attenzione delle SS.LL. alcuni
essenziali «indirizzi operativi» che vengono emanati ai sensi
dell’art. 5, comma 2, della legge 9 novembre 2000, n. 401, nel
contesto delle rilevanti competenze attribuite alle regioni e
province autonome dalla legge 21 novembre 2000, n. 353, affinche’
siano adottate, in modo coordinato, tutte le iniziative ed attivita’
necessarie a prevenire e fronteggiare in modo risolutivo ogni
situazione di emergenza.
In tale ambito si colloca l’attivita’ di previsione delle
condizioni di predisposizione e di pericolosita’ degli incendi
boschivi, organizzata e coordinata dal Dipartimento della protezione
civile attraverso la rete dei centri funzionali, di cui alla
direttiva emanata il 27 febbraio 2004, che consente di attivare la
fase di attuazione in tempi utili per una proficua azione di
contrasto degli eventi e dei potenziali fattori d’innesco.
A tal fine riveste notevole importanza il coordinamento delle
attivita’ dei centri funzionali, istituiti ed in corso di
istituzione, con quelle delle sale operative unificate permanenti.
Pur a fronte di una diversita’ di situazioni e di possibilita’
applicative dei piani anticendio, mi auguro che l’impegnativo lavoro
svolto dalle regioni dall’emanazione della legge-quadro n. 353/2000
possa consentire di giungere nelle migliori condizioni di capacita’
organizzativa ed operativa all’appuntamento della campagna estiva
contro gli incendi boschivi che, ai sensi dell’art. 1, comma 1, del
decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90, per quest’anno avra’ inizio il
15 giugno prossimo e, fatta salva la possibilita’ di proroga
determinata dall’evoluzione delle condizioni meteoclimatiche e dalla
persistenza delle condizioni di rischio, terminera’ il 30 settembre
2005.
Il decreto-legge cui ho appena fatto riferimento reca tra l’altro
ulteriori norme finalizzate ad assicurare una sempre piu’ efficace
azione della flotta aerea di Stato, che tuttavia non puo’ essere
considerata in alcun modo come la soluzione al problema della lotta
agli incendi boschivi nel nostro Paese. Il Governo, incrementando la
flotta aerea ed adottando ogni possibile misura di propria competenza
per mitigare quanto piu’ possibile gli effetti di un fenomeno che non
accenna ad esaurirsi, intende assicurare ogni possibile concorso alle
molte e prioritarie attivita’ che la legge-quadro affida alle
autorita’ regionali.
Auspico pertanto che anche a livello territoriale possa
svilupparsi la giusta ed opportuna sinergia fra le amministrazioni
competenti, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente e dalle
direttive da me impartite in ripetute occasioni in modo da evitare
duplicazioni, carenza di coordinamento e conflitti fra le diverse
amministrazioni, ognuna delle quali ai sensi della 353/2000 dovrebbe
avere ormai gia’ raggiunto un ottimo livello organizzativo.
In vista della campagna estiva, ritengo comunque di dover
rivolgere un particolare invito alle SS.LL. perche’ sia assunta,
nell’ambito delle rispettive competenze, ogni ulteriore iniziativa
utile in vista del fondamentale obiettivo di ridurre il rischio di
incendi boschivi e contenere per quanto possibile i danni da essi
causati, nell’ottica della salvaguardia delle persone, dei beni e
dell’ambiente.
In particolare, si rappresentano di seguito alcuni indirizzi
operativi rivolti ad un miglioramento dei risultati, pur buoni, che
sono stati conseguiti in passato:
provvedere prontamente ad attivare i piani di previsione,
prevenzione e lotta attiva coerenti con le linee guida emanate in
materia dal Governo e, comunque, adottare tutte le misure e le azioni
necessarie in assenza di tali piani e ad anticipazione degli stessi;
attivare in tempi rapidi le sale operative unificate
permanenti, in considerazione del ruolo decisivo che esse rivestono
per un efficace coordinamento tra i diversi soggetti che concorrono
alla lotta agli incendi boschivi, nonche’ porre in atto ogni
iniziativa utile per supportare l’azione dei centri operativi
regionali, qualora le prime non siano ancora operative;
definire con il Corpo forestale dello Stato e con il Corpo
nazionale dei vigili del fuoco specifiche intese ed accordi su base
locale, nell’ambito dei quali non andra’ trascurata l’esistenza delle
significative ed in alcuni casi preponderanti componenti
rappresentate da operai forestali e volontari;
potenziare i sistemi antincendio regionali e locali anche
nell’evidente presupposto che qualsiasi azione incentrata
sull’utilizzo dei mezzi aerei puo’ risultare efficace solo a
condizione di essere affiancata ed integrata dall’impiego coordinato
di unita’ e mezzi in grado di assicurare la necessaria opera di
contenimento e di contrasto a terra;
provvedere ad informare tempestivamente il Dipartimento della
protezione civile della situazione degli incendi in atto;
assicurare la tempestiva attuazione delle «Procedure operative
per la richiesta di concorso della flotta aerea dello Stato in
occasione di incendi boschivi», di prossima emanazione, ponendo
particolare attenzione al sistema di allertamento dei mezzi aerei
coordinati dal Dipartimento della protezione civile, al fine di
assicurare la prontezza e la proficuita’ degli interventi evitando
ritardi e facendo si’ che l’impiego delle diverse tipologie di mezzi
aerei disponibili risulti coerente con le caratteristiche degli
incendi e dei territori dagli stessi interessati;
adottare tutte le misure necessarie ad assicurare la sicurezza
dell’attivita’ di volo della flotta aerea antincendio, provvedendo
affinche’ impianti, costruzioni, piantagioni ed opere che possono
costituire pericolo per il volo ed intralcio alle attivita’ di
spegnimento degli incendi boschivi in atto siano provvisti di
segnalazioni sia a terra che aeree;
provvedere al continuo aggiornamento delle limitazioni dei
punti di approvvigionamento idrico, con particolare attenzione alla
presenza anche temporanea di ostacoli al volo ed al carico d’acqua;
avviare nei confronti dei cittadini, e soprattutto dei giovani,
un sistema di comunicazione diretto a diffondere, nelle forme piu’
opportune, la cultura della protezione civile ed in particolare
l’informazione relativa agli incendi boschivi e alle conseguenze
sociali e ambientali che ne derivano.
Confido vivamente che gli indirizzi operativi sopra forniti
trovino la piu’ ampia e sollecita attuazione affinche’, a diverso
titolo, ma con assoluta unitarieta’ di intenti, tutte le diverse
componenti istituzionali operanti nel settore concorrano alla piu’
efficace azione di prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi.

Roma, 3 giugno 2005

Il Presidente: Berlusconi

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