PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DECRETO 18 Giugno 2007 | Edilone.it

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DECRETO 18 Giugno 2007

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DECRETO 18 Giugno 2007 - Attuazione dell'articolo 1, comma 894, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007), concernente il Fondo per il sostegno agli investimenti per l'innovazione negli enti locali. (GU n. 180 del 4-8-2007 )

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

DECRETO 18 Giugno 2007

Attuazione dell’articolo 1, comma 894, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296 (legge finanziaria per il 2007), concernente il Fondo per il
sostegno agli investimenti per l’innovazione negli enti locali.

Dipartimento per le riforme e le innovazioni nella pubblica
amministrazione – Dipartimento per gli affari regionali e le
autonomie locali e Ministero dell’economia e delle finanze

IL MINISTRO PER LE RIFORME
E LE INNOVAZIONI NELLA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
e
IL MINISTRO PER GLI AFFARI REGIONALI
E LE AUTONOMIE LOCALI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’art. 1, comma 893, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
concernente disposizioni per la formazione del bilancio annuale dello
Stato, che ha istituito il “Fondo per il sostegno agli investimenti
per l’innovazione negli enti locali”, di seguito denominato “Fondo”;
Visto l’art. 1, comma 894, della richiamata legge n. 296/2006, che
prevede l’emanazione di un decreto dei Ministri per le riforme e le
innovazioni nella pubblica amministrazione e per gli affari regionali
e le autonomie locali di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui all’art. 8 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, previo parere della
Commissione permanente per l’innovazione tecnologica nelle regioni e
negli enti locali istituita dall’art. 14, comma 3-bis, del decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, di seguito denominata “Commissione”,
per stabilire i criteri di distribuzione ed erogazione del “Fondo”;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, concernente il
Codice dell’amministrazione digitale;
Considerato che l’art. 1, comma 893, della legge finanziaria di cui
sopra dispone l’utilizzo del Fondo per progetti degli enti locali,
relativi agli interventi di digitalizzazione dell’attivita’
amministrativa, in particolare per quanto riguarda i procedimenti di
diretto interesse dei cittadini e delle imprese;
Considerata l’esigenza che il Fondo finanzi progetti degli enti
locali in ambiti di intervento che abbiano una valenza di sistema
nazionale, armonici e conformi alla programmazione regionale, al fine
di garantire la crescita complessiva dei territori e la
sostenibilita’ dei risultati, a vantaggio dei cittadini e delle
imprese;
Considerato che il processo di digitalizzazione dell’attivita’
amministrativa deve svilupparsi all’interno di una strategia
coordinata e condivisa tra Stato, regioni e autonomie locali che
promuovono intese ed accordi attraverso la Conferenza unificata, ai
sensi dell’art. 14 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;
Considerato che la “Commissione” e’ l’organismo chiamato a svolgere
le funzioni istruttorie e consultive a supporto della Conferenza
unificata in ordine alle politiche riguardanti l’innovazione
tecnologica di regioni ed enti locali;
Considerata l’esigenza di realizzare progetti in grado di
valorizzare il territorio ed al contempo di migliorare il sistema
Paese e di garantire sia la standardizzazione dei parametri basilari
dei progetti stessi, mediante modelli di cooperazione applicativa,
sia la diffusione su tutto il territorio nazionale;
Acquisito il parere della “Commissione” reso in data 8 maggio 2007;
Acquisito il parere favorevole della Conferenza unificata nella
seduta del 10 maggio 2007;
Decreta:

Art. 1.

1. La dotazione del “Fondo per il sostegno agli investimenti per
l’innovazione negli enti locali”, cui all’art. 1, comma 893, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, di seguito denominato “Fondo”, e’
finalizzata al finanziamento di progetti non coperti da precedenti
finanziamenti nazionali, ovvero non compresi in altri gia’ in atto.
2. I progetti dovranno essere presentati nei seguenti ambiti di
intervento:
a) gestione integrata della logistica e della infomobilita’ nel
trasporto pubblico locale, mobilita’ urbana ed extraurbana;
b) sistemi di misurazione, basati su tecnologie ICT, per la
valutazione della qualita’ dei servizi erogati dagli enti locali;
c) gestione digitale integrata dei servizi degli enti locali in
materia fiscale e catastale mediante modelli di cooperazione
applicativa a livello locale, regionale e nazionale;
d) integrazione e potenziamento dei Sistemi informativi del
lavoro.
3. Con successivo decreto da emanarsi ai sensi del citato art. 1,
comma 893, della legge n. 296 del 2006, entro il 31 marzo 2008
potranno essere modificati, per le annualita’ 2008 e 2009, gli ambiti
di intervento di cui al comma 1.

Art. 2.

1. La “Commissione permanente per l’innovazione tecnologica nelle
regioni e negli enti locali” di cui all’art. 14, comma 3-bis del
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, di seguito denominata
“Commissione”, al fine di garantire la valenza sistemica dei
progetti, indica parametri di qualita’ concernenti la ricaduta
territoriale degli investimenti, la sostenibilita’ e la manutenzione,
la capacita’ di connessione con i progetti gia’ finanziati
nell’ambito dei piani di azione dell’e-government, la gestione dei
rischi ed il project management.

Art. 3.

1. La dotazione finanziaria del “Fondo”, pari a 15 milioni di euro
per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, e’ gestita dalla
Presidenza del Consiglio – Dipartimento per gli affari regionali e
per le autonomie locali ed e’ iscritta in apposito capitolo del
centro di responsabilita’ n. 7 intestato allo stesso Dipartimento per
gli affari regionali e per le autonomie locali.
2. Le risorse finanziarie iscritte sul capitolo 7448 dello stato di
previsione del Ministero dell’economia e delle finanze sono
trasferite dal Dipartimento del tesoro alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri, la quale dispone con successivo provvedimento
l’assegnazione al competente centro di responsabilita’.

Art. 4.

1. I soggetti pubblici beneficiari dei finanziamenti sono
individuati con procedure selettive alle quali possono partecipare
anche per aggregazioni omogenee, secondo la tipologia di ente,
comuni, province e comunita’ montane. Le regioni sono tenute ad
attestare la coerenza dei progetti presentati rispetto alla
programmazione regionale. In caso di cofinanziamento regionale i
progetti dovranno essere corredati da un documento regionale
denominato “Piano Unitario degli Interventi” concertato con gli enti
locali, al fine di garantire la sistematizzazione dei singoli
progetti nell’ambito della programmazione regionale e definire la
quota di cofinanziamento da parte delle regioni stesse.
2. I bandi sono emanati dal Dipartimento per gli affari regionali e
per le autonomie locali nel rispetto dell’art. 6 del decreto
legislativo 1° agosto 2003, n. 259.
3. Tra i criteri di selezione sono inclusi prioritariamente: il
superamento del digital divide nei piccoli Comuni e nelle aree
montane, la misura del cofinanziamento da parte delle
amministrazioni, la dimensione e la rappresentativita’
dell’aggregazione territoriale, la diffusione e la riutilizzabilita’
del progetto presentato. Costituisce inoltre elemento qualificante
della proposta la partecipazione al progetto di tutti i livelli di
governo coinvolti nel processo di servizio.
4. L’importo del finanziamento a carico del Fondo non puo’ essere
superiore al 50% del costo complessivo del progetto.
5. I soggetti attuatori dei progetti devono garantire l’unitarieta’
di azione e la gestione progettuale in forma coordinata.
6. Le modalita’ del finanziamento saranno disciplinate da apposita
convenzione allegata al bando.

Art. 5.

1. Al fine di effettuare una valutazione sugli interventi e
sull’esecuzione degli stessi e’ istituita presso la “Commissione” una
apposita struttura per il monitoraggio degli interventi composta da
rappresentanti delle regioni, degli enti locali e dei Ministeri
indicati all’art. 1, comma 894, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Ai componenti non spettano compensi. Agli eventuali rimborsi spese
provvedono le amministrazioni di appartenenza nell’ambito degli
ordinari stanziamenti di bilancio.
Roma, 18 giugno 2007

Il Ministro per le riforme e le innovazioni
nella pubblica amministrazione
Nicolais

Il Ministro per gli affari regionali
e le autonomie locali
Lanzillotta

Il Ministro dell’economia e delle finanze
Padoa Schioppa

Registrato alla Corte dei conti il 25 luglio 2007
Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 9 foglio n. 7

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DECRETO 18 Giugno 2007

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