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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - ORDINANZA 27 novembre 2003: Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3328). (GU n. 282 del 4-12-2003)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

ORDINANZA 27 novembre 2003

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3328).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
11 dicembre 2002, con il quale e’ stato prorogato, fino al
31 dicembre 2003, lo stato di emergenza ambientale nella laguna di
Orbetello;
Vista l’ordinanza di protezione civile del 23 aprile 2002, n. 3198,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 102
del 3 maggio 2002, recante «Disposizioni urgenti per il risanamento
ambientale della laguna di Orbetello»;
Vista l’ordinanza di protezione civile del 16 gennaio 2003, n.
3261, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 17 del 22 gennaio 2003, recante «Ulteriori disposizioni
concernenti gli interventi necessari per il risanamento ambientale
della laguna di Orbetello»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
28 febbraio 2003, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 1° marzo
2004, lo stato di emergenza determinatosi nel settore del traffico e
della mobilita’ nella localita’ di Mestre del comune di Venezia;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3273
del 19 marzo 2003, recante: «Disposizioni urgenti di protezione
civile per fronteggiare l’emergenza determinatasi nel settore del
traffico e della mobilita’ nella localita’ di Mestre – comune di
Venezia»;
Visto il decreto-legge 3 giugno 1996, n. 310, convertito, con
modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 29 luglio 1996, n.
401;
Viste le ordinanze di protezione civile rispettivamente, del
6 febbraio 1996, n. 2421, del 30 gennaio 1997, n. 2506, del 4 ottobre
2000, n. 3089 e del 10 aprile 2001, n. 3122, concernenti la
ricostruzione del teatro La Fenice di Venezia;
Vista la richiesta del 24 novembre 2003 del sindaco di Venezia –
Commissario delegato per la ricostruzione del teatro La Fenice;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
20 marzo 2002, concernente la dichiarazione di «grande evento» per il
semestre di Presidenza italiana dell’Unione europea, cosi’ come
modificato ed integrato dal successivo decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri in data 30 agosto 2002;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3199
del 24 aprile 2002, cosi’ come modificata ed integrata dall’ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3247 del 30 ottobre
2002, nonche’ la successiva ordinanza n. 3283 del 18 aprile 2003,
recante «Ulteriori disposizioni per la celebrazione del semestre di
Presidenza italiana della Unione europea»;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3313
del 12 settembre 2003, recante: «Ulteriori disposizioni per la
celebrazione del semestre di Presidenza italiana della Unione
europea»;
Vista la nota del 12 novembre 2003, del capo della delegazione per
l’organizzazione della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione
europea, del Ministero degli affari esteri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 novembre 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino al
31 dicembre 2003, lo stato di emergenza a seguito di eccezionali
eventi meteorologici verificatisi nel territorio della regione
Liguria, in provincia di Savona nei giorni 2, 3, 4, 9 e 10 maggio
2002, in provincia di La Spezia nei giorni 6 e 8 agosto 2002 e nelle
province di Genova, La Spezia e Savona nei giorni 21 e 22 settembre
2002, nel territorio dei comuni di Loiano e Monzuno in provincia di
Bologna a causa del crollo di una parete rocciosa verificatosi il
15 ottobre 2002, e per gli eccezionali eventi atmosferici nel mese di
novembre 2002 che hanno colpito le regioni Liguria, Lombardia,
Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3258
del 20 dicembre 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 303 del 28 dicembre 2002, recante «Primi
interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i
danni conseguenti agli eventi atmosferici che hanno colpito, nel mese
di novembre 2002, i territori delle regioni Piemonte, Liguria,
Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna»;
Visto l’art. 18 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3282 del 18 aprile 2003, del 30 aprile 2003, recante:
«Disposizioni urgenti di protezione civile»;
Vista la nota del Ministero dell’economia e delle finanze n. 8089
in data 17 ottobre 2003 con la quale e’ stata trasmessa la richiesta
della Confindustria concernente la richiesta di rateizzazione dei
versamenti di natura tributaria dovuti dai soggetti interessati agli
eventi alluvionali del mese di novembre 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 novembre 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino al
31 dicembre 2003, lo stato di emergenza socio-ambientale a causa
dell’inquinamento delle acque del lago Maggiore determinatosi nel
comune di Verbania;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3257
dell’11 dicembre 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 297 del 19 dicembre 2002, recante
«Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza socio-ambientale,
in ordine all’inquinamento delle acque del lago Maggiore
determinatosi nel comune di Verbania»;
Vista la nota n. 1744 del 28 ottobre 2003 del prefetto di
Verbano-Cusio-Ossola – Commissario delegato con la quale, tra
l’altro, e’ stata chiesta la proroga dei termini previsti all’art. 2,
dall’ordinanza di protezione civile n. 3257 dell’11 dicembre 2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 novembre 2002, concernente la proroga della dichiarazione dello
stato di emergenza nel territorio della citta’ di Venezia, in
relazione al traffico acqueo lagunare;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3170 del 27 dicembre 2001,
recante «Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza in atto
nel territorio del comune di Venezia»;
Vista la nota del sindaco di Venezia – Commissario delegato del
23 ottobre 2003;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
10 gennaio 2003, concernente la proroga della dichiarazione dello
stato di emergenza nel territorio del comune di La Spezia a seguito
dei dissesti idrogeologici verificatisi in localita’ Marinasco;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3223 del 25 giugno 2003,
recante: «Disposizioni urgenti per fronteggiare i fenomeni di
dissesto che hanno interessato la localita’ Marinasco-Stra’, nel
comune di La Spezia»;
Viste le note del 27 giugno, del 27 ottobre e 3 novembre 2003, del
prefetto di La Spezia – Commissario delegato;
Vista la nota della regione Liguria del 17 novembre 2003;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
3 ottobre 2003, concernente la dichiarazione dello stato di emergenza
in ordine agli eccezionali eventi meteorici verificatisi il
9 settembre 2003 nel territorio delle province di Napoli, Caserta e
Salerno;
Visto l’art. 2, comma 7, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267, e
successive modificazioni ed integrazioni, concernente la
realizzazione di un programma di potenziamento delle reti di
monitoraggio meteo-idro-pluviometrico mirato alla copertura omogenea
del territorio nazionale;
Visto l’art. 1, comma 6, del decreto-legge 12 ottobre 2000, n. 279,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 dicembre 2000, n. 365,
che, per l’attuazione del citato programma di potenziamento delle
reti di monitoraggio meteo-idro-pluviometriche, prevede l’adozione di
ordinanze di cui all’art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992,
n. 225;
Visto, inoltre, l’art. 1, comma 7, decreto-legge 12 ottobre 2000,
n. 279, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 dicembre 2000,
n. 365, con il quale, nell’ambito del potenziamento delle reti di
monitoraggio meteo-idro-pluviometrico, e’ prevista l’adozione di un
programma per assicurare un’adeguata copertura di radar meteorologici
del territorio nazionale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
31 luglio 2003, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 31 ottobre
2003, lo stato di emergenza nei territori interessati dalla crisi
idrica che ha determinato una situazione di notevole siccita’, con
pericolo di grave pregiudizio agli interessi nazionali;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
19 agosto 2003, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 31 dicembre
2004, lo stato di emergenza in relazione alla grave crisi di
approvvigionamento idrico nel territorio del comune di Pistoia;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
6 dicembre 2002, con il quale lo stato di emergenza per la crisi di
approvvigionamento idro-potabile nel territorio delle province di
Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo, Trapani, Messina, Catania,
Siracusa e Ragusa e’ stato prorogato fino al 31 dicembre 2004, con
contestuale nomina del Presidente della regione Siciliana –
Commissario …

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