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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIRETTIVA 6 agosto 2004: Progetti formativi in modalita' e-learning nelle pubbliche amministrazioni. (GU n. 229 del 29-9-2004)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

DIRETTIVA 6 agosto 2004

Progetti formativi in modalita’ e-learning nelle pubbliche
amministrazioni.

IL MINISTRO PER L’INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE
e
IL MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA

Visto l’art. 5 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante
«Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri»;
Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, recante
«Norme in materia di sistemi informativi automatizzati delle
amministrazioni pubbliche, a norma dell’art. 2, comma 1, della legge
23 ottobre 1992, n. 421» e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche», ed in particolare l’art. 7-bis introdotto
dalla legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni
ordinamentali in materia di pubblica amministrazione»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
9 agosto 2001, recante «Delega di funzioni del Presidente del
Consiglio dei Ministri in materia di innovazione e tecnologie al
Ministro senza portafoglio, dott. Lucio Stanca»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
29 novembre 2002, recante «Delega di funzioni del Presidente del
Consiglio dei Ministri in materia di funzione pubblica al Ministro
senza portafoglio, avv. Luigi Mazzella»;
Vista la direttiva del Ministro per la funzione pubblica in data
13 dicembre 2001, recante «Formazione e valorizzazione del personale
delle pubbliche amministrazioni»;
Vista la direttiva del Ministro per l’innovazione e le tecnologie
in data 21 dicembre 2001, recante «Linee guida in materia di
digitalizzazione dell’amministrazione»;
Viste le «Linee guida del Governo per lo sviluppo della societa’
dell’informazione nella legislatura», del giugno 2002;
Vista la direttiva del Ministro per l’innovazione e le tecnologie
in data 20 dicembre 2002, recante «Linee guida in materia di
digitalizzazione dell’amministrazione» per l’anno 2003;
Vista la direttiva del Ministro per l’innovazione e le tecnologie
in data 18 dicembre 2003, recante «Linee guida in materia di
digitalizzazione dell’amministrazione» per l’anno 2004;

E m a n a n o

la seguente direttiva in materia di progetti formativi in modalita’
e-learning nelle pubbliche amministrazioni.

1. Premessa.
La presente direttiva e’ rivolta alle amministrazioni dello Stato,
ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le
istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad
ordinamento autonomo, le istituzioni universitarie, gli enti pubblici
non economici nazionali, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale
delle pubbliche amministrazioni (ARAN), le agenzie di cui al decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300; resta ferma, comunque, la
competenza dello Stato di cui all’art. 117, secondo comma, lettera
r), della Costituzione.
La direttiva 13 dicembre 2001, recante: «Formazione e
valorizzazione del personale delle pubbliche amministrazioni» –
emanata dal Ministro per la funzione pubblica di concerto con il
Ministro per l’innovazione e le tecnologie – in tema di e-learning,
evidenzia, tra l’altro, che l’adozione delle nuove tecnologie
informatiche comporta notevoli investimenti iniziali e richiede
un’accurata pianificazione, in modo da poter tenere nella debita
considerazione, oltre agli obiettivi primari della formazione, le
esigenze dei destinatari della stessa e l’opportunita’ di fare
ricorso alle tradizionali metodologie d’aula per un’adeguata
integrazione, ove necessaria.
La materia, come e’ noto, ha anche formato oggetto del documento
con il quale il Ministro per l’innovazione e le tecnologie, nel mese
di giugno del 2002, ha impartito le «Linee guida del Governo per lo
sviluppo della societa’ dell’informazione nella legislatura». Tra i
programmati interventi sul sistema Paese e’ compreso, infatti,
l’e-learning, il cui impiego pone l’esigenza di affrontare le
problematiche connesse alla formazione con nuove strategie,
finalizzate, da un lato a venire incontro alle esigenze di
aggiornamento dei singoli destinatari; dall’altro a soddisfare
quelle, parimenti rilevanti, di natura organizzativa. Inoltre, gli
standard – da definire con il Dipartimento della funzione pubblica –
devono assicurare adeguati livelli di servizio, il riutilizzo dei
contenuti e l’allineamento ai modelli europei.
Piu’ recentemente, il decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, di concerto con il Ministro per
l’innovazione e le tecnologie, in data 17 aprile 2003, ha
rappresentato una testimonianza ed una conferma del significativo
cambiamento in atto: si fa qui riferimento, in particolare, ai
criteri e alle procedure di accreditamento dei corsi di studio a
distanza delle universita’ statali e non statali e delle istituzioni
universitarie abilitate e allo specifico richiamo alle «prescrizioni
tecniche» per l’adozione di un’architettura di sistema in grado di
gestire e rendere accessibili all’utente i corsi di studio a distanza
(articoli 1 e 2).
Il Consiglio europeo di Lisbona di marzo 2000 ha invitato i Governi
nazionali a favorire una rapida accelerazione informatica che
consenta di adottare i livelli formativi e informativi necessari per
la Societa’ Europa del terzo millennio, fissando come ambizioso
obiettivo strategico del successivo decennio, quello di trasformare
l’economia europea in quella basata sulla conoscenza piu’ competitiva
e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica
sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore
coesione sociale. Connesso a tale obiettivo, e’ stato sviluppato il
piano di azione eEurope 2005, che ha inserito l’e-learning tra le
proprie azioni prioritarie.
Al riguardo si segnala che, in ambito europeo, le pubbliche
amministrazioni hanno manifestato in maniera univoca un elevato
interesse nei confronti delle nuove tecnologie informatiche; le
stesse, infatti, attraverso una rete capillare e pervasiva – quale e’
certamente la rete Internet – offrono l’opportunita’ di accelerare e
di ottimizzare la diffusione delle informazioni e della conoscenza
attraverso soluzioni virtuali, che consentono di abbattere vincoli di
tempo e di spazio, difficilmente superabili facendo ricorso
unicamente ai tradizionali processi formativi, e informativi, in uso
fino ad oggi.
In molti Paesi, inoltre, e’ in corso un processo di armonizzazione
dei rispettivi sistemi informativi, nella prospettiva di realizzare,
sia a livello nazionale che a livello intergovernativo,
l’interoperabilita’ sotto il duplice profilo dei contenuti e dei
servizi offerti; cio’ anche come risposta all’invito ai Governi
nazionali, rivolto dal Consiglio europeo di Lisbona, ad imprimere una
rapida accelerazione al programma di informatizzazione, in vista del
raggiungimento dei livelli formativi e informativi di cui la Societa’
europea necessita nel terzo millennio.
2. Obiettivi.
La direttiva sulla formazione del dicembre 2001, precedentemente
citata, indica esplicitamente (punto 6) che i mutamenti organizzativi
in atto, l’introduzione di nuove metodologie, l’esistenza di una rete
nazionale e il diffondersi del telelavoro devono portare a ripensare
i luoghi e le tecniche della formazione. In particolare, la direttiva
(punto 3) chiarisce che le metodologie di formazione a distanza
consentono di ampliare il numero dei destinatari e di realizzare una
formazione continua che garantisca livelli minimi comuni di
conoscenze.
Pertanto, la presente direttiva intende promuovere una corretta
utilizzazione di dette nuove metodologie e tecnologie nel campo della
formazione a distanza, fornendo indicazioni metodologiche di
carattere generale e rinviando, per il resto, alle allegate «Linee
guida per i progetti formativi in modalita’ e-learning nelle
pubbliche amministrazioni», elaborate dal Centro nazionale per
l’informatica nella pubblica amministrazione, che formano parte
integrante della presente direttiva.
Il sopra richiamato ripensamento delle procedure tecniche attinenti
alla formazione, conseguente alle nuove tecnologie comporta, in primo
luogo, la necessita’ di tener presente che il processo di e-learning
non consiste nella sola distribuzione e diffusione in rete di
materiale: esso, per contro, esige che vengano messi a disposizione e
forniti servizi didattici on-line. La progettazione delle attivita’
formative deve quindi prestare attenzione anche agli aspetti relativi
alla gestione ed al coordinamento del programma di formazione nel suo
complesso, oltre che alle metodologie proprie della formazione a
distanza (e-learning), in modo che l’iniziativa venga realizzata
nella maniera piu’ soddisfacente in termini di efficienza e di
efficacia.
Il programma di formazione nel suo complesso deve infatti essere
esplicitato, come indicato dalla legge n. 3 del 2003, in un piano
annuale di formazione del personale, compreso quello in posizione di
comando o fuori ruolo, tenendo conto dei fabbisogni rilevati, delle
competenze necessarie in relazione agli obiettivi, nonche’ della
programmazione delle assunzioni e delle innovazioni norma…

[Continua nel file zip allegato]

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