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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI n. 3266

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI n. 3266 del 7 marzo 2003 Primi interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni verificatisi nel territorio delle isole Eolie, derivanti dagli effetti indotti dai fenomeni vulcanici in atto nell'isola di Stromboli, ed altre disposizioni di protezione civile.

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
n. 3266 del 7 marzo 2003

Primi interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni verificatisi
nel territorio delle isole Eolie, derivanti dagli effetti indotti dai
fenomeni vulcanici in atto nell’isola di Stromboli, ed altre
disposizioni di protezione civile.

(GU n. 64 del 18-3-2003)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286, recante
“Interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dalle
calamita’ naturali nelle regioni Molise e Sicilia, nonche’ ulteriori
disposizioni in materia di protezione civile;
Considerato che il 30 dicembre 2002 si e’ verificata una violenta
esplosione del vulcano Stromboli con contestuale ingrossamento del
mare prospiciente l’isola, che ha interessato anche le acque
circostanti alle altre isole dell’arcipelago delle Eolie con
conseguente grave pericolo per l’incolumita’ della popolazione del
medesimo arcipelago;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
30 dicembre 2002 di conferimento, ex art. 3, comma 1, del
decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, sopra citato, al Capo del
Dipartimento della protezione civile dei poteri di cui agli
articoli 1, comma 1, primo periodo, e 2 del medesimo decreto-legge;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
10 gennaio 2003, recante “Dichiarazione dello stato di emergenza nel
territorio delle isole Eolie, nelle aree marine e nelle fasce
costiere interessate dagli effetti indotti dai fenomeni vulcanici in
atto nell’isola di Stromboli”;
Considerato che il fenomeno di smottamento della sciara del fuoco
del vulcano Stromboli, unitamente al conseguente maremoto, ha causato
gravi danni alle strutture ed infrastrutture pubbliche e private
presenti sull’isola di Stromboli nonche’ sulle prospicienti isole
costituenti l’arcipelago delle Eolie;
Considerato che i danni citati in precedenza hanno causato
ulteriori e gravi conseguenze al tessuto socio-economico
dell’arcipelago delle isole Eolie nonche’ al regolare funzionamento
dei servizi pubblici essenziali;
Ritenuto, per le ragioni sopra esposte, necessario e
imprescindibile provvedere con la massima celerita’ ad emanare un
primo provvedimento emergenziale che autorizzi i primi interventi
urgenti atti a fronteggiare i danni verificatisi a seguito degli
eventi di cui e’ cenno in premessa;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27
dicembre 2002, n. 3260, recante “Disposizioni urgenti per
fronteggiare i danni conseguenti ai gravi fenomeni eruttivi connessi
all’attivita’ vulcanica dell’Etna nel territorio della provincia di
Catania, per la mitigazione del rischio idrogeologico ed idrico, per
il potenziamento e l’attuazione delle reti radar e pluvioidrometriche
nel territorio nazionale ed altre misura urgenti di protezione
civile”
Acquisita l’intesa della Regione siciliana;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1.
1. Il Capo del Dipartimento della protezione civile – Commissario
delegato e il sindaco del comune di Lipari effettuano gli interventi
urgenti per rimuovere ogni situazione di pericolo per l’incolumita’
pubblica e privata, sia mediante il ripristino sia tramite la
realizzazione di ulteriori adeguate infrastrutture, in particolare
viarie e portuali, anche con specifico riferimento alle opere da
realizzarsi nel comune di Lipari – frazione di Ginostra, atte a
consentire il ritorno alle normali condizioni di vita, che attraverso
il potenziamento delle strutture e mezzi di allerta – soccorso. I
medesimi soggetti provvedono, altresi’, ad effettuare interventi
finalizzati alla prima assistenza e sistemazione delle popolazioni
colpite dagli eventi calamitosi in premessa citati nonche’ ogni
attivita’ afferente alla gestione dell’emergenza ed al funzionamento
delle strutture ivi costituite.
Resta ferma la piena efficacia dei provvedimenti gia’ adottati dal
Capo del Dipartimento della protezione civile e dalle autorita’
locali finalizzati a fronteggiare il contesto emergenziale.
2. Il Capo del Dipartimento della protezione civile – Commissario
delegato ed il sindaco del comune di Lipari, in presenza di
riscontrate compromissioni totali o parziali degli immobili, sono
autorizzati ad individuare, anche mediante occupazioni d’urgenza,
spazi da adibire a finalita’ pubbliche e private, anche connesse ad
esigenze abitative, provvedendo alla realizzazione di ogni ulteriore
iniziativa volta al relativo attrezzamento, anche ai fini della
sistemazione di strutture prefabbricate o di tensostrutture.
3. Al fine di porre in essere i necessari ed urgenti provvedimenti
volti a fronteggiare l’emergenza verificatasi nei territori di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 gennaio 2003 i
sindaci degli altri comuni possono rappresentare al Dipartimento
della protezione civile, le specifiche esigenze di natura finanziaria
per l’eventuale adozione di possibili misure economiche di carattere
straordinario.

Art. 2.
1. Il sindaco del comune di Lipari e’ autorizzato ad assegnare ai
nuclei familiari comunque evacuati un contributo per l’autonoma
sistemazione fino ad un massimo di Euro 400,00 mensili, e, comunque,
nel limite di Euro 100,00 per ogni componente del nucleo familiare
abitualmente e stabilmente residente nella abitazione; ove si tratti
di un nucleo familiare composto da una sola unita’, il contributo
medesimo e’ stabilito in Euro 200,00. I predetti importi sono
maggiorati di Euro 100,00 in presenza di portatori di handicap,
ovvero di disabili con una percentuale di invalidita’ superiore al
67%, ovvero di persone di eta’ superiore a 65 anni. I predetti
contributi hanno decorrenza dalla data della evacuazione. Rispetto a
situazioni di carattere eccezionale che rendano oggettivamente
inadeguati i contributi previsti nel presente comma, i sindaci sono
autorizzati ad erogare i contributi anche in misura diversa, nel
limite massimo di Euro 500,00.
2. Il sindaco del comune di Lipari e’ altresi’ autorizzato a
concedere un contributo in favore dei proprietari degli immobili
danneggiati a seguito degli eventi di cui alla presente ordinanza,
nel limite massimo di Euro 10.000,00, per gli interventi di
riparazione finalizzati a restituire la necessaria funzionalita’ agli
immobili stessi, sulla base di apposita relazione tecnica contenente
la descrizione degli interventi da realizzare ed i relativi costi
stimati, fatte salve le eventuali ulteriori determinazioni da
assumere in ordine agli aiuti finanziari che potranno essere
appositamente previsti, e rispetto ai quali il beneficio di cui al
presente comma dovra’ essere considerato un’anticipazione. Fino al
completamente di detti interventi, in favore dei nuclei familiari per
i quali ricorrano le condizioni di cui al comma 1, continuano a
trovare applicazione i benefici di cui al presente articolo. Il
contributo di cui al presente comma e’ alternativo, per i danni
occorsi alle strutture utilizzate per lo svolgimento delle attivita’
di cui all’art. 3, comma 1, lettera a), rispetto a quello previsto
dal citato art. 3.
3. Il beneficio di cui al comma 1 puo’ essere concesso dalla data
di evacuazione e fintanto che non si siano realizzate le condizioni
per il rientro nella abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra
sistemazione avente carattere di stabilita’.

Art. 3.
1. Il sindaco del comune di Lipari e’, altresi’, autorizzato ad
erogare:
a) un contributo pari al 70% del pregiudizio subito a favore dei
titolari di attivita’ commerciali, produttive, agricole,
agroindustriali, agrituristiche, zootecniche, artigianali,
professionali, di servizi, turistiche, edili, sportive, di trasporto
e noleggio e della pesca che abbiano subito danni materiali alle
strutture, mezzi e materiali utilizzati per l’esercizio delle
attivita’ medesime. A tal fine gli interessati presentano apposita
istanza corredata da una dichiarazione sostitutiva di atto di
notorieta’ resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
n. 445 del 2000, dalla quale risulti l’entita’ del danno patito;
b) un contributo a favore dei soggetti di cui alla lettera a),
per i quali venga accertato il lucro cessante derivante dagli eventi
di cui alla presente ordinanza. Il predetto contributo e’ correlato
ai minori introiti realizzati nell’anno 2003 rispetto a quelli
risultanti dalla dichiarazione dei redditi prodotti nell’anno 2002.
Per la sospensione delle attivita’ e’ concesso un contributo
correlato alla durata della predetta sospensione e quantificato sulla
base dei redditi prodotti nell’anno 2001 quali risultanti dalla
dichiarazione presentata nell’anno 2002. A tal fine gli interessati
allegano alla domanda di contributo copia della predetta
dichiarazione, ovvero autocertificazione resa ai sensi degli
articoli 47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28
novembre 2000, n. 445. Per attivita’ avviate nel corso dell’anno
2002, l’istanza deve e…

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