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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 marzo 2007

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 marzo 2007 - Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3569). (GU n. 63 del 16-3-2007)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 marzo 2007
Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3569).

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 5, commi 2 e 3 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Vista l’art. 6 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3491 in data 25 gennaio 2006, recante «Ulteriori
interventi di protezione civile diretti a fronteggiare i fenomeni di
dissesto che hanno interessato la localita’ di Marinasco – Stra’, nel
comune di La Spezia»;
Vista la nota del 12 dicembre 2006 del Commissario delegato per
l’emergenza di Marinasco – Stra’ nel comune di La Spezia;
Vista la nota n. 12275 del 24 gennaio 2007 dell’Assessore alla
protezione civile della regione Liguria;
Visto l’art. 6 dell’ordinanza di protezione civile n. 2668 in data
28 settembre 1997 e l’art. 1 dell’ordinanza di protezione civile n.
2669 del 1° ottobre 1997, emanate per fronteggiare gli eventi sismici
che il 26 settembre 1997 hanno colpito il territorio delle regioni
Marche e Umbria;
Vista la nota n. 111 del 30 ottobre 2006 dell’Ufficio del
Commissario delegato per i beni culturali danneggiati dal sisma del
1998 nelle regioni Umbria e Marche;
Vista la nota del 5 febbraio 2007 dell’Ufficio di Gabinetto del
Ministero per i beni e le attivita’ culturali;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
27 dicembre 2006, concernente la dichiarazione di «grande evento» in
relazione alla celebrazione del 50° anniversario della firma dei
trattati di Roma, denominato «Europa 2007», con il quale il Capo del
Dipartimento della protezione civile e’ stato nominato Commissario
delegato;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3562
del 25 gennaio 2007 recante: «Disposizioni per la celebrazione del
“grande evento”» relativo alla ricorrenza del 50° anniversario della
firma dei trattati di Roma, denominato «Europa 2007»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 gennaio 2005, concernente la proroga fino al 31 dicembre 2007,
dello stato di emergenza nell’area di via Giustiniano Imperatore nel
territorio del comune di Roma, in conseguenza di un gravissimo
dissesto urbano e strutturale;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3446
del 1° luglio 2005, recante «Interventi urgenti di protezione civile
diretti a fronteggiare l’emergenza determinatasi in relazione al
gravissimo dissesto urbano e strutturale che ha interessato il
territorio del comune di Roma, nell’area di via Giustiniano
Imperatore»;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3500
del 23 febbraio 2006, recante «Ulteriori interventi di protezione
civile diretti a fronteggiare la situazione di criticita’ in atto nel
territorio della regione Campania conseguente agli eventi alluvionali
ed ai dissesti idrogeologici dei giorni 14 e 15 settembre 2001»;
Vista la nota del sindaco di Napoli – Commissario delegato del
29 gennaio 2007;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
8 febbraio 2007, concernente la proroga, fino al 31 gennaio 2008,
dello stato di emergenza in materia di gestione dei rifiuti urbani,
speciali, speciali pericolosi nel territorio della regione Siciliana,
con esclusivo riferimento al settore della rottamazione e demolizione
dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali e con la
limitazione degli ambiti derogatori alla normativa in materia
ambientale;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3538
del 28 luglio 2006, recante «Disposizioni urgenti di protezione
civile in materia di gestione dei rifiuti urbani, speciali, speciali
pericolosi nel territorio della regione Siciliana, con esclusivo
riferimento al settore della rottamazione e demolizione dei veicoli
fuori uso e dei relativi componenti e materiali e con la limitazione
degli ambiti derogatori alla normativa in materia ambientale»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio in data 8 febbraio
2007, concernente la proroga, fino al 31 gennaio 2008, dello stato di
emergenza in materia di bonifica e di risanamento ambientale dei
suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati, nonche’ in materia di
tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di
depurazione nella regione Siciliana;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3528
del 30 giugno 2006, recante «Disposizioni urgenti di protezione
civile in materia di bonifica e di risanamento ambientale dei suoli,
delle falde e dei sedimenti inquinati, nonche’ in materia di tutela
delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione
nella regione Siciliana»;
Vista la nota del 12 febbraio 2007 del Presidente della regione
Siciliana – Commissario delegato;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
22 settembre 2006, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza in relazione alle eccezionali avversita’ atmosferiche
verificatesi nei giorni dal 14 al 17 settembre 2006 nei territori
delle regioni Marche, Liguria e Veneto;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3548
del 25 ottobre 2006, recante: «Primi interventi urgenti di protezione
civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eccezionali
eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della regione
Marche nei giorni dal 14 al 17 settembre 2006»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 ottobre 2005, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza in ordine alle eccezionali precipitazioni meteoriche
verificatesi il giorno 9 settembre 2005 nel territorio della regione
autonoma Friuli-Venezia Giulia;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3495
in data 11 febbraio 2006, recante «Disposizioni urgenti di protezione
civile dirette a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi
alluvionali verificatisi il giorno 9 settembre 2005 nel territorio
della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia»;
Vista la nota n. 2315 dell’8 febbraio 2007 dell’Assessore alla
protezione civile della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia
Gianfranco Moretton – Commissario delegato per il superamento
dell’emergenza derivante dagli eventi alluvionali verificatisi il
giorno 9 settembre 2005 nel territorio della medesima regione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il
quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza nel territorio della
provincia di Vibo Valentia colpito dagli eventi alluvionali del
giorno 3 luglio 2006;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3531
del 7 luglio 2006, recante: «Interventi urgenti di protezione civile
diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eccezionali eventi
atmosferici che hanno colpito il territorio della provincia di Vibo
Valentia il giorno 3 luglio 2006»;
Visto in particolare l’art. 5 dell’ordinanza di protezione civile
n. 3540 del 2006 con la quale la regione Calabria, d’intesa con il
Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento per le politiche di
sviluppo, e’ autorizzata a predisporre, entro sessanta giorni dalla
pubblicazione della presente ordinanza, un programma pluriennale di
interventi, anche mediante la riallocazione delle risorse residue
destinate alla medesima regione sulla base del contratto
multiregionale strategico approvato con la delibera Cipe n. 84 del
2004, diretti a favorire la ripresa produttiva, e gli interventi di
cui all’art. 5 dell’ordinanza di protezione civile n. 3531 del 2006,
mediante il reinsediamento o la delocalizzazione delle imprese
danneggiate ed alla realizzazione di nuove imprese nelle aree
industriali interessate dagli eccezionali eventi che hanno colpito il
territorio della provincia di Vibo Valentia il giorno 3 luglio 2006,
da finanziare anche con il concorso delle risorse nazionali e
comunitarie destinate allo sviluppo delle aree sottoutilizzate;
Visto l’art. 2 dell’ordinanza di protezione civile n. 3555 del
2006;
Vista la nota n. 85 del 16 febbraio 2007 della struttura del
Commissario delegato per l’emergenza che ha colpito il territorio
della provincia di Vibo Valentia il giorno 3 luglio 2006;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
1° dicembre 2006, concernente la proroga, fino al 31 dicembre 2007,
dello stato di emergenza nel territorio delle regioni Marche e Umbria
in ordine agli eventi sismici del 26 settembre 1997 e nella provincia
di Terni il 16 dicembre 2000;
Viste le precedenti ordinanze emesse per fronteggiare la situazione
d’emergenza conseguente alla crisi sismica che ha interessato le
regioni Marche ed Umbria;
Vista la nota del 19 febbraio 2007 del Presidente della regione
Marche, con la quale e’ stata chiesta, tra l’altro, una integrazione
alle precedenti ordinanze di protezione civile;
Visto il decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 21;
Visto il decreto-legge 9 ottobre 2006, n. 263, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n. 290, recante: «Misure
straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dei rifiuti
nella regione Campania. Misure per la raccolta differenziata»;
Visto il decreto del Presid…

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