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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 luglio 2006

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 luglio 2006 - Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3536). (GU n. 185 del 10-8-2006)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 luglio 2006

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3536).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005, n. 152 ed in particolare
l’art. 4, comma 2, nel quale si dispone che agli interventi
all’estero del Dipartimento della protezione civile si applicano le
disposizioni di cui all’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
2 settembre 2005, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
criticita’ in conseguenza delle grave situazione in cui versa la
popolazione del sud del Sudan;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3468 del 13 ottobre 2005, n. 3518 del 27 aprile 2006 e n. 3527 del
16 giugno 2006, art. 5;
Visto l’art. 13, comma 2, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3417 del 24 marzo 2005;
Vista la legge 26 febbraio 1987, n. 49, recante la nuova disciplina
della cooperazione dell’Italia con i Paesi in via di sviluppo;
Considerato che si rende necessario perequare il trattamento
economico del personale esperto impiegato per conto del Dipartimento
della protezione civile nelle diverse missioni umanitarie all’estero;
Tenuto conto che nell’ambito delle iniziative di carattere
umanitario finalizzate al completo e pieno ritorno alle normali
condizioni di vita della popolazione del Sudan si rende necessario
avvalersi, anche per il tramite di organizzazioni non governative,
della collaborazione di personale esperto aventi particolare
esperienza anche nella gestione di programmi internazionali di
assistenza umanitaria e di riabilitazione e ricostruzione di
strutture ed infrastrutture;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
17 febbraio 2006 recante proroga, fino al 31 gennaio 2007, dello
stato di emergenza nel territorio del comune di Cerzeto, in provincia
di Cosenza, interessato da gravissimi dissesti idrogeologici con
conseguenti diffusi movimenti franosi;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3427 del 29 aprile 2005, n. 3472 del 21 ottobre 2005, n. 3485 del
22 dicembre 2005 e n. 3520 del 2 maggio 2006;
Visto il decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile
23 febbraio 2006, n. 669 recante «attribuzioni e composizione della
Struttura temporanea di missione per l’attuazione degli interventi
urgenti diretti a fronteggiare i danni conseguenti a dissesti
idrogeologici con annessi movimenti franosi verificatisi nel
territorio del comune di Cerzeto»;
Considerate le risultanze istruttorie relative al quadro economico
dell’intervento di ricostruzione della frazione di Cavallerizzo del
comune di Cerzeto rappresentate dal soggetto attuatore con nota n. 52
del 30 maggio 2006;
Vista la nota del comune di Cerzeto prot. n. 2559 del 6 giugno
2006;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3400
in data 8 febbraio 2005, recante «Ulteriori interventi di protezione
civile diretti a fronteggiare la grave situazione di inquinamento
ambientale che ha interessato il territorio dei comuni di Asti e
Cirie»;
Visto l’art. 5 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3491 in data 25 gennaio 2006 recante: «Disposizioni
urgenti di protezione civile»;
Vista la nota del 26 maggio 2006 con la quale il sindaco di Asti –
Commissario delegato chiede la proroga del poteri commissariali;
Vista la nota del 3 luglio 2006 della regione Piemonte;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
28 ottobre 2005 con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza a seguito degli eventi alluvionali che hanno colpito il
territorio delle province di Bari e Brindisi nei giorni 22 e
23 ottobre 2005;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
18 novembre 2005, n. 3475, recante: «Primi interventi urgenti di
protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli
eccezionali eventi alluvionali che hanno colpito il territorio delle
province di Bari e Brindisi nei giorni 22 e 23 ottobre 2005» cosi’
come modificata dall’art. 3 dell’ordinanza di protezione civile n.
3485 del 2005, dall’art. 11 dell’ordinanza n. 3506 del 2006 e
dall’art. 1 dell’ordinanza di protezione civile n. 3527 del 2006;
Vista la nota del 20 marzo 2006 del Presidente della regione
Puglia;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3459
in data 16 agosto 2005, recante «Ulteriori disposizioni urgenti per
fronteggiare l’emergenza idrica nel territorio della regione Puglia»;
Vista la nota 13 giugno 2006, con la quale il Presidente della
regione Puglia ha rappresentato l’esigenza che vengano confermati in
capo al medesimo i poteri di Commissario delegato al fine di
provvedere, in regime ordinario, all’attuazione ed al completamento
delle opere gia’ programmate;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 giugno 2002, concernente la dichiarazione dello stato di emergenza
nel territorio del comune di Lipari;
Visto il successivo decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 29 settembre 2002, con il quale e’ stata disposta la
proroga del sopra citato stato di emergenza, sino al 31 dicembre
2002;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data
10 gennaio 2003, recante «Dichiarazione dello stato di emergenza nel
territorio delle isole Eolie, nelle aree marine e nelle fasce
costiere interessate dagli effetti indotti dai fenomeni vulcanici in
atto nell’isola di Stromboli»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
10 gennaio 2003, con il quale e’ stata disposta la proroga e la
dichiarazione dello stato d’emergenza, fino al 31 dicembre 2003,
rispettivamente nel territorio del comune di Lipari e nelle
prospicienti aree marine;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
19 dicembre 2003, con il quale e’ stata disposta la proroga dello
stato di emergenza nel territorio delle isole Eolie;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
28 dicembre 2004, con il quale e’ stata disposta la proroga dello
stato di emergenza nel territorio delle isole Eolie fino al
31 dicembre 2005;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 dicembre 2005, con il quale e’ stata disposta la proroga dello
stato di emergenza nel territorio delle isole Eolie fino al
31 dicembre 2006;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 marzo
2003, n. 3266, recante «Primi interventi urgenti diretti a
fronteggiare i danni verificatisi nel territorio delle isole Eolie,
derivanti dagli effetti indotti dai fenomeni vulcanici in atto
nell’isola di Stromboli, ed altre disposizioni di protezione civile»;
Vista l’ordinanza di protezione civile del 2 luglio 2002, n. 3225,
recante: «Disposizioni urgenti per fronteggiare l’eccezionale
afflusso turistico nelle isole del comune di Lipari»;
Vista l’ordinanza di protezione civile del 28 gennaio 2005, n.
3397, recante: «Disposizioni urgenti di protezione civile» e, in
particolare, l’art. 7;
Vista la nota del Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio dell’11 luglio 2006, prot. GAB/2006/5378/B08, nella quale
per la risoluzione delle problematiche afferenti
all’approvvigionamento idrico e della gestione delle acque reflue
urbane del comune di Lipari detto Dicastero destina 12.000.000,00 di
euro;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
1° giugno 2006, con il quale e’ stato prorogato, fino al 31 gennaio
2007, lo stato di emergenza nel settore dei rifiuti, nonche’ in
materia di bonifica dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati,
e di tutela delle acque superficiali della regione Campania;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri n.
3341 del 27 febbraio 2004, n. 3343 del 12 marzo 2004, n. 3345 del
30 marzo 2004, n. 3347 del 2 aprile 2004, n. 3354 del 7 maggio 2004,
art. 1, comma 2, n. 3361 in data 8 luglio 2004, art. 5, n. 3369 del
13 agosto 2004, n. 3370 del 27 agosto 2004, n. 3379 del 5 novembre
2004, art. 8, n. 3382 del 18 novembre 2004, art. 8, n. 3390 del
29 dicembre 2004, art. 2, n. 3397 del 28 gennaio 2005, art. 1, n.
3399 del 18 febbraio 2005, art. 6, n. 3417 del 24 marzo 2005, n. 3429
del 29 aprile 2005, art. 6, n. 3443 del 15 giugno 2005, art. 9, n.
3449 del 15 luglio 2005, art. 2, comma 1, n. 3469 del 13 ottobre
2005, art. 5, comma 6, n. 3479 del 14 dicembre 2005, n. 3481 del
19 dicembre 2005, n. 3491 del 25 gennaio 2006, articoli 13 e 15, n.
3493 in data 11 febbraio 2006, n. 3506 del 2006, art. 7, n. 3508 del
13 aprile 2006, art. 13, n. 3520 del 2 maggio 2006, art. 15, n. 3527
del 16 giugno 2006, art. 8 e n. 3529 del 2006 recanti disposizioni
urgenti per fronteggiare l’emergenza rifiuti nella regione Campania;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data
14 dicembre 2005, con il quale e’ stato dichiarato, fino al
31 dicembre 2006, lo stato di emergenza dello sta…

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