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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 marzo 2005

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 marzo 2005 Interventi urgenti di protezione civile per la messa in sicurezza delle grandi dighe delle regioni Piemonte e Sicilia. (Ordinanza n. 3418). (GU n. 72 del 29-3-2005)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 marzo 2005

Interventi urgenti di protezione civile per la messa in sicurezza
delle grandi dighe delle regioni Piemonte e Sicilia. (Ordinanza n.
3418).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139, recante
«Disposizioni urgenti in materia di sicurezza di grandi dighe e di
edifici istituzionali»;
Visto, in particolare, l’art. 2 del predetto decreto-legge che
dispone che alla definizione degli interventi per la messa in
sicurezza sulle grandi dighe si provvede, laddove sussistano le
condizioni per la dichiarazione dello stato di emergenza, mediante
l’adozione di ordinanze di protezione civile ex art. 5, comma 2 della
legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
18 novembre 2004 recante la dichiarazione dello stato di emergenza in
relazione alla messa in sicurezza delle grandi dighe di Figoi e
Galano (Liguria); Zerbino e La Spina (Piemonte); Sterpeto (Lazio); La
Para e Rio grande (Umbria); Molinaccio (Marche); Muraglione,
Montestigliano e Fosso Bellaria (Toscana); Pasquasia e Cuba
(Sicilia); Gigliara Monte (Calabria), fino al 31 dicembre 2005;
Ritenuto, pertanto, che per le dighe di Pasquasia (comune di Enna),
Cuba (comune di Centuripe – Enna), Zerbino (comune di Molare –
Alessandria) e La Spina (comune di Pralormo – Torino) sussistono i
requisiti di legge per provvedere all’emanazione di ordinanze di
protezione civile al fine di procedere alla messa in sicurezza dei
predetti invasi;
Ravvisata, quindi, la necessita’ di disporre l’attuazione di
interventi urgenti finalizzati a fronteggiare l’emergenza in atto;
Vista la nota del Registro italiano dighe n. 388 del 20 gennaio
2005;
Acquisita l’intesa delle regioni Piemonte e Sicilia;
Su proposta del Registro italiano dighe;
Dispone
Art. 1.
1. Il direttore del settore infrastrutture del servizio integrato
infrastrutture e trasporti per le regioni Sicilia – Calabria e’
nominato Commissario delegato per la messa in sicurezza delle dighe
di Pasquasia (comune di Enna) e di Cuba (comune di Centuripe – Enna)
e provvede, al fine di fronteggiare lo stato di emergenza in atto e
per eliminare le connesse situazioni di rischio, a porre in essere la
progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, degli interventi
di messa in sicurezza delle predette dighe, anche tramite la
eventuale dismissione definitiva mediante demolizione, anche
parziale, dell’opera di sbarramento, purche’ risulti comunque
garantita la sicurezza del sito. Per le medesime finalita’ il
Commissario delegato dispone per l’appalto e per l’esecuzione degli
interventi di cui sopra, nonche’ per la direzione dei lavori e per la
loro collaudazione.
2. Per consentire l’utilizzo della risorsa idrica il Commissario
delegato valutera’, nell’ambito della progettazione preliminare, la
possibilita’ di effettuare interventi di recupero delle dighe di cui
al comma 1.
3. Il Commissario delegato, qualora non abbia disposto per la
dismissione delle dighe, consegna le opere al soggetto richiedente la
concessione; ovvero qualora si proceda alla dismissione definitiva
delle opere, alla consegna di quelle residuali all’autorita’
competente per l’asta fluviale.
4. Le determinazioni commissariali necessarie per la realizzazione
degli interventi e delle opere di cui alla presente ordinanza sono
adottate previa acquisizione del parere tecnico di cui all’art. 2,
comma 2 del decreto-legge convertito n. 79/2004 secondo le modalita’
previste dal decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584.
5. Per la realizzazione degli indifferibili ed urgenti interventi
di messa in sicurezza delle dighe di Pasquasia (comune di Enna) e di
Cuba (comune di Centuripe – Enna) il Commissario delegato provvede
per le occupazioni di urgenza e per le eventuali espropriazioni delle
aree occorrenti, una volta emesso il decreto di occupazione
d’urgenza, prescindendo da ogni altro adempimento, alla redazione
dello stato di consistenza e del verbale di immissione in possesso
dei suoli anche con la sola presenza di due testimoni.

Art. 2.
1. Il Commissario delegato predispone, entro trenta giorni dalla
data di pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, un cronoprogramma delle
attivita’ da porre in essere, articolato in relazione alle diverse
tipologie d’azione e cadenzato su base mensile. Tale cronoprogramma
sara’ trasmesso al Comitato di alta sorveglianza istituito dall’art.
3 del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79 convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139, al Registro
italiano dighe ed al Dipartimento della protezione civile.
2. Entro dieci giorni dalla scadenza di ciascuna attivita’ prevista
nel cronoprogramma, il Commissario delegato comunica al Comitato di
alta sorveglianza ed al Registro italiano dighe lo stato di
avanzamento del programma, evidenziando e giustificando gli eventuali
scostamenti, nonche’ indicando le misure che saranno adottate dal
Commissario medesimo per ricondurre la realizzazione degli interventi
nei tempi stabiliti dal cronoprogramma di cui al comma 1.

Art. 3.
1. Per l’espletamento delle attivita’ di cui alla presente
ordinanza il Commissario delegato si avvale delle strutture del
Servizio integrato infrastrutture e trasporti Sicilia – Calabria –
Settore infrastrutture. Il Commissario delegato puo’, qualora
ritenuto necessario per la celere realizzazione degli interventi di
messa in sicurezza, affidare la progettazione degli interventi
all’esterno anche avvalendosi, ove necessario, delle deroghe di cui
al successivo art. 4.
2. Per gli interventi di messa in sicurezza il Commissario delegato
nomina un responsabile del procedimento da individuarsi nell’ambito
del Servizio integrato infrastrutture e trasporti di cui al
precedente comma 1 al quale, nell’ambito della vigenza temporale
dello stato di emergenza, e’ riconosciuto un compenso forfetario
annuo lordo pari al trenta per cento dell’indennita’ di posizione in
godimento. Il Commissario delegato, nell’ambito delle iniziative
intraprese per la messa in sicurezza delle dighe di cui alla presente
ordinanza, e’ autorizzato ad avvalersi di un numero massimo di tre
unita’ di personale prescelte nell’ambito del Servizio integrato
infrastrutture e trasporti Sicilia – Calabria, a cui potranno essere
corrisposti compensi per lavoro straordinario effettivamente reso
fino ad un massimo di settanta ore mensili oltre i limiti previsti
dalla vigente normativa. Al personale della struttura commissariale
sono, inoltre, corrisposti i rimborsi per le spese di missione
nonche’ il rimborso degli oneri per l’utilizzo del mezzo proprio
previa espressa autorizzazione commissariale. Per le finalita’ di cui
alla presente ordinanza il Commissario delegato puo’, altresi’,
stipulare fino ad un massimo di due contratti di consulenza, con
esperti aventi comprovata esperienza e professionalita’ nelle materie
attinenti agli interventi di cui alla presente ordinanza.
3. Il Presidente del registro italiano dighe con proprio
provvedimento individua, nell’ambito dell’Ufficio periferico
territorialmente competente, il personale preposto alle attivita’ di
istruttoria per l’approvazione tecnica dei progetti e del
monitoraggio degli interventi in fase di esecuzione di cui alla
presente ordinanza fino ad un massimo di tre unita’. Al predetto
personale, qualora titolare di qualifica dirigenziale, sara’
corrisposto un compenso forfetario annuo pari al 30% dell’indennita’
di posizione in godimento, altresi’ il personale non dirigenziale
potra’ essere autorizzato a svolgere prestazioni di lavoro
straordinario fino ad un massimo di settanta ore mensili-procapite,
effettivamente reso, oltre i limiti previsti dalla vigente normativa.
Al personale dirigenziale e non dirigenziale inviato in missione ed
espressamente autorizzato ad utilizzare il mezzo proprio saranno
corrisposti i relativi rimborsi di legge.
4. Con le medesime modalita’ il Presidente del registro italiano
dighe individua fino ad un massimo di tre unita’ di personale
dirigenziale e fino ad un massimo di due unita’ di personale non
dirigenziale da impiegarsi nello svolgimento delle attivita’ tecniche
ed amministrative degli uffici della sede centrale del medesimo
Registro italiano dighe connesse con l’approvazione dei progetti
degli interventi di cui alla presente ordinanza ai quali sara’
corrisposto il trattamento economico previsto dal precedente comma 3.
5. In ragione dei compiti affidati ai Commissari delegati nominati
per la messa in sicurezza delle grandi dighe ai sensi decreto-legge
29 marzo 2004, n. 79 convertito, con modificazioni, dalla legge
28 maggio 2004, n. 139, e’ corrisposta ai medesimi Commissari una
indennita’ onnicomprensiva, ad eccezione del solo trattamento di
missione, di entita’ pari al venti per cento del trattamento
economico in godimento. Ai Commissari delegati …

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