ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 febbraio 2011 | Edilone.it

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 febbraio 2011

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 febbraio 2011 - Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009. (Ordinanza n. 3923). (11A02504) (GU n. 43 del 22-2-2011 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 febbraio 2011

Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi
sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009.
(Ordinanza n. 3923). (11A02504)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato
ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002,
n. 245, convertito, con modificazioni, dall’articolo 1 della legge 27
dicembre 2002, n. 286 del 6 aprile 2009, recante la dichiarazione
dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a
causa degli eventi sismici che hanno interessato la provincia di
L’Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile
2009;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009 recante la dichiarazione dello stato d’emergenza in
ordine agli eventi sismici predetti;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17
dicembre 2010 recante la proroga dello stato d’emergenza in ordine ai
medesimi eventi sismici;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3753 del 6 aprile 2009, n. 3754 del 9 aprile 2009, n. 3755 del 15
aprile 2009, n. 3757 del 21 aprile 2009, n. 3758 del 28 aprile 2009,
n. 3760 del 30 aprile 2009, n. 3761 del 1° maggio 2009, n. 3763 del 6
maggio 2009, n. 3766 dell’8 maggio 2009, n. 3769 del 15 maggio 2009,
n. 3771 e n. 3772 del 19 maggio 2009, n. 3778, n. 3779 e n. 3780 del
6 giugno 2009, n. 3781 e n. 3782 del 17 giugno 2009, n. 3784 del 25
giugno 2009; n. 3789 e n. 3790 del 9 luglio 2009, n. 3797 del 30
luglio 2009, n. 3803 del 15 agosto 2009, n. 3805 del 3 settembre
2009, n. 3806 del 14 settembre 2009, n. 3808 del 15 settembre 2009,
n. 3810 del 21 settembre 2009, n. 3811 del 22 settembre 2009, n. 3813
del 29 settembre 2009, n. 3814 del 2 ottobre 2009, n. 3817 del 16
ottobre 2009, n. 3820 del 12 novembre 2009, n. 3826 e n. 3827 del 27
novembre 2009, n. 3832 e n. 3833 del 22 dicembre 2009, n. 3837 del 30
dicembre 2009, n. 3843 del 19 gennaio 2010, n. 3845 del 29 gennaio
2010, n. 3857 del 10 marzo 2010, n. 3859 del 12 marzo 2010, n. 3866
del 16 aprile 2010, n. 3870 del 21 aprile 2010, 3877 del 12 maggio
2010 , n. 3881 dell’11 giugno 2010, n. 3883 del 18 giugno 2010, n.
3889 del 16 luglio 2010, n. 3892 e 3893 del 13 agosto 2010, n. 3896
del 7 settembre 2010, n. 3898 del 17 settembre 2010, n. 3905 del 10
novembre 2010, n. 3913 del 22 dicembre 2010 e n. 3917 del 30 dicembre
2010;
Visto l’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009 n.
39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77,
con cui si dispone che i provvedimenti ivi previsti sono adottati con
ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri emanata ai sensi
dell’articolo 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze per quanto
attiene agli aspetti di carattere fiscale e finanziario;
Visto l’articolo 1 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26,
con cui si dispone che il Presidente della regione Abruzzo subentra
nelle funzioni di Commissario delegato gia’ svolte dal Capo del
Dipartimento della protezione civile ai sensi del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009 per la
prosecuzione della gestione emergenziale nel territorio della regione
Abruzzo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24
giugno 2010, recante gli indirizzi per la gestione dell’emergenza
determinatasi nella regione Abruzzo a seguito del sisma del 6 aprile
2009;
Ravvisata la necessita’ di accelerare le operazioni di rimozione
dei rifiuti derivanti da crolli e demolizioni degli edifici pubblici
e privati a seguito dell’evento sismico in rassegna;
Vista la nota della Prefettura – Ufficio territoriale del Governo
dell’Aquila del 19 ottobre 2010;
Viste le note del Commissario delegato – Presidente della regione
Abruzzo prot. 27586/AG del 17 dicembre 2010 e prot. 2592/STM del 30
dicembre 2010;
Viste le note del Commissario delegato – Presidente della regione
Abruzzo prot. 586/AG del 12 gennaio 2011 e prot. 654/AG del 13
gennaio 2011;
Viste le note del Commissario delegato – Presidente della regione
Abruzzo prot. 27803/AG del 21 dicembre 2010 e prot. 588/AG del 12
gennaio 2011;
Viste le note del Commissario delegato – Presidente della regione
Abruzzo prot. 28370/AG del 29 dicembre 2010 e del Ministero della
difesa del 26 gennaio 2011;
Considerata la necessita’ di svolgere con la massima tempestivita’
i lavori di recupero dei complessi sportivi gia’ destinati alla prima
accoglienza della popolazione sfollata a causa del sisma del 6 aprile
2009, affinche’ sia assicurato il ritorno alle normali condizioni di
vita anche attraverso la ripresa di attivita’ sportive, ad alta
valenza aggregativa e sociale soprattutto per le giovani generazioni;
Viste le note dell’Agenzia del territorio n. 4447 del 23 novembre
2010, n. 4448 del 24 novembre 2010, n. 4502 del 26 novembre 2010, n.
4525 del 29 novembre 2010, n. 4591 del 1° dicembre 2010, n. 4614 del
2 dicembre 2010, n. 4737 del 9 dicembre 2010, n. 4761 del 13 dicembre
2010, n. 4815 del 16 dicembre 2010, con cui, in virtu’ di apposita
convenzione stipulata in data 26 novembre 2009 con il Commissario
delegato nominato con decreto del presidente del Consiglio dei
Ministri del 6 aprile 2009, sono state trasmesse ulteriori stime
relative all’indennita’ di occupazione e dei danni subiti, nonche’
dei costi necessari per il ripristino delle aree gia’ occupate per
assicurare la prima accoglienza alla popolazione, interessanti anche
alcuni dei predetti complessi sportivi; nonche’ le note del
Commissario delegato – Presidente della regione Abruzzo prot. 644/AG
del 13 gennaio 2011, con cui si rappresenta la condivisione di tali
stime e la necessita’ di autorizzare, nei limiti di spesa ivi
indicati, i lavori necessari ad assicurare la ripresa delle attivita’
sportive nel territorio abruzzese interessato dagli eventi sismici in
rassegna e prot. 1846/AG dell’1 febbraio 2011;
Visto l’articolo 15 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3917 del 30 dicembre 2010 e la nota del Ministero
dell’interno, Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso
pubblico e della difesa civile prot. 294 del 20 gennaio 2011;
Viste le note del Sindaco del comune dell’Aquila prot. 160 del 25
gennaio 2011 e del Commissario delegato – Presidente della regione
Abruzzo prot. 2121/AG del 4 febbraio 2011;
Viste la nota del Ministero dell’interno del 2 febbraio 2011 e la
nota della Struttura Tecnica di Missione del Commissario delegato per
la ricostruzione del 7 febbraio 2011;
Vista la nota del Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare, Direzione Generale per la tutela del
territorio e delle risorse idriche dell’8 febbraio 2011;
Vista la nota del Ministero per i beni e le attivita’ culturali del
27 gennaio 2011;
Viste la nota del Commissario delegato – Presidente della regione
Abruzzo prot. 2998/AG del 15 febbraio 2011 e la nota del Ministero
dell’economia e delle finanze prot. 2409/VARIE/2152 del 16 febbraio
2011;
D’intesa con la regione Abruzzo;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
D’intesa con il Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare;
D’intesa con il Ministero per i beni e le attivita’ culturali;
Di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

Dispone:

Art. 1

1. I materiali derivanti dal crollo degli edifici pubblici e
privati causati dall’evento sismico del 6 aprile 2009, quelli
derivanti dalle attivita’ di demolizione e abbattimento degli edifici
pericolanti disposte con ordinanze della pubblica amministrazione o
comunque svolte su incarico della medesima, sono considerati rifiuti
urbani con codice CER 20.03.99 ai sensi del decreto-legge 28 aprile
2009, n. 39 convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009
n. 77, limitatamente alle fasi di raccolta e trasporto presso i
centri di raccolta comunali, i siti di deposito temporaneo e di
stoccaggio provvisorio.
2. I soggetti beneficiari a qualsiasi titolo di finanziamenti a
carico della pubblica amministrazione per le attivita’ di
ricostruzione totale o parziale e gli interventi di ristrutturazione
immobiliare, conseguenti all’evento sismico di cui al comma 1 sono
obbligati a effettuare demolizioni selettive al fine di suddividere e
conferire i rifiuti, per categorie omogenee di codice CER, presso gli
appositi cassoni collocati all’interno delle aree di cantiere, ovvero
in aree pubbliche a servizio di piu’ cantieri.
3. Ai rifiuti provenienti dalla selezione e cernita delle macerie
derivanti dai crolli e dalle demolizioni, nonche’ dalle operazioni di
demolizione selettiva di cui al comma 2 sono attribuiti, tra gli
altri, i codici di seguito elencati: al ferro e acciaio il codice CER
17.04.05; ai metalli misti il codice CER 17.04.07; al legno il codice
CER 17.02.01, ai materiali da costruzione il codice CER 17.01.07,
codice CER 17.08.01* materiali da costruzione a base di gesso
contaminati da sostanze pericolose, oppure il codice CER 17.08.02
materiali da costruzione a base di gesso diversi da quelli di cui
alla voce 17.08.01*, il codice CER 17.09.04 rifiuti misti della
attivita’ di costruzione e demolizione diversi da quelli di cui alle
voci 17.09.01*, 17.09.02* e 17.09.03*, ai rifiuti ingombranti il
codice CER 20.03.07, ai rifiuti da apparecchiature elettriche ed
elettroniche (Raee) i codici CER 20.01.23*, CER 20.01.35* e codice
CER 20.01.36, ai materiali isolanti il codice CER 17.06.03*, oppure
CER 17.06.04, ai cavi elettrici il codice CER 17.04.11, agli
accumulatori e batterie il codice CER 20.01.33*, CER 20.01. 34. Ai
rifiuti non altrimenti riciclabili e’ attribuito il codice CER
20.03.99 ovvero qualora derivanti da selezione meccanica il codice
CER 19.12.12. Nell’ambito dei materiali di cui al presente comma, non
costituiscono rifiuto i beni d’interesse architettonico, artistico e
storico, i beni ed effetti di valore anche simbolico, i coppi, i
mattoni, le ceramiche, le pietre con valenza di cultura locale, il
legno lavorato, i metalli lavorati. Tali materiali sono selezionati e
separati all’origine, secondo le disposizioni delle competenti
Autorita’, e vengono conservati per il loro riutilizzo.
4. Il trasporto dei materiali di cui al comma 1, nonche’ dei
rifiuti inerti da costruzione e demolizione, derivanti dal
conferimento differenziato, da avviare a recupero o smaltimento e’
operato a cura del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e delle Forze
armate. Per il trasporto delle frazioni di cui al comma 3 e’
autorizzata anche l’A.S.M. S.p.A. Societa’ Aquilana Multiservizi.
Tali soggetti sono autorizzati in deroga agli articoli 212
(iscrizione all’albo nazionale), 193 (FIR) e 188-ter del decreto
legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e successive modificazioni ed
integrazioni. Le predette attivita’ di trasporto sono effettuate
senza lo svolgimento di analisi preventive. Il Centro di
Coordinamento (CdC) Raee e’ tenuto a prendere in consegna i Raee di
cui al comma 3 nelle condizioni in cui si trovano, con oneri a
proprio carico.
5. I Vigili del Fuoco e le Forze Armate sono autorizzati al
trasporto delle terre e rocce da scavo derivanti dall’attuazione dei
Progetti C.A.S.E., MAP e MUSP, nonche’ di quelle prodotte nell’ambito
degli interventi di ricostruzione nei Comuni del cratere individuati
con decreti del Commissario delegato n. 3 del 16 aprile 2009 e n. 11
del 17 luglio 2009.
6. Il Corpo Nazionale del Vigili del Fuoco, le Forze Armate e
l’A.S.M. S.p.a. sono autorizzati, in deroga all’articolo 2, comma
227, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, all’utilizzo di
autoveicoli diversi da quelli di cui all’articolo1, comma 3, lettera
b) del D.M. 16 maggio 1991, n. 198.

Art. 2

1. Il Commissario delegato, ai sensi di quanto disposto
dall’articolo 19, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3797 del 30 luglio 2009, opera in via
sostitutiva in materia di organizzazione delle attivita’ di gestione
dei rifiuti di cui alla presente ordinanza in tutti i comuni
individuati con decreti del Commissario delegato n. 3 del 16 aprile
2009 e n. 11 del 17 luglio 2009. A tal fine il Commissario delegato,
per il tramite del soggetto attuatore e sentito il comitato di
indirizzo e pianificazione di cui al comma 2, predispone e approva il
piano per la gestione delle macerie, dei rifiuti e delle terre e
rocce da scavo derivanti dagli interventi di prima emergenza e
ricostruzione di cui all’articolo 1, individuando i siti e gli
impianti idonei alla gestione dei rifiuti.
2. Il Commissario delegato si avvale di un Comitato di indirizzo,
coordinamento e verifica per la pianificazione delle attivita’ di
rimozione dei rifiuti di cui all’articolo 1, costituito con decreto
dello stesso Commissario delegato, presieduto dal Sindaco del comune
dell’Aquila e composto dai Sindaci e dai Presidenti delle province
dei comuni individuati con i predetti decreti di cui al comma 1,
nonche’ da un rappresentante rispettivamente del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, del
Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio
dei Ministri, del Ministero per i beni e le attivita’ culturali, del
Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della
difesa civile, del Provveditorato interregionale alle Opere Pubbliche
di Lazio, Abruzzo e Sardegna, del GICER, del Comando Carabinieri per
la tutela dell’ambiente – NOE di Pescara, del Corpo Forestale dello
Stato, di ISPRA e di ISS. I componenti operano a titolo gratuito e ad
essi non spetta alcun compenso o rimborso spese. Il Soggetto
attuatore, nominato dal Commissario delegato per la predisposizione,
l’attuazione ed il coordinamento delle attivita’ operative definite
all’articolo 1, si avvale di tecnici e funzionari, fino ad un massimo
di cinque unita’ di personale, provenienti da pubbliche
amministrazioni e posti in posizione di comando o distacco, previo
assenso degli interessati, nel limite massimo di euro 300.000,00
annui. Il Soggetto attuatore, inoltre, si avvale:
a. di A.S.M. Spa, che puo’ effettuare anche nel territorio degli
altri comuni di cui al comma 1, in deroga all’articolo 23-bis, comma
9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6
agosto 2008, n. 133 e seguenti modificazioni, la gestione dei siti di
raccolta e cernita dei rifiuti di cui all’articolo 1 ed il loro
smaltimento e avvio a recupero e/o riutilizzo, nonche’ l’attivita’ di
vigilanza sull’attivita’ di conferimento differenziato presso i
cantieri. I termini fissati per le gestioni dei servizi pubblici
locali di rilevanza economica, di cui all’articolo 23-bis, comma 8,
lettera a) ed e) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e seguenti modificazioni, sono
prorogati per la durata dello stato di emergenza, in deroga a quanto
disposto dallo stesso articolo 23-bis per i territori dei comuni di
cui al comma 1;
b. di ARTA, ASL e per le competenze di cui agli articoli 18 e 19
del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive
modificazioni della Soprintendenza per i beni architettonici e
paesaggistici dell’Abruzzo e della Soprintendenza per i beni storici,
artistici ed etnoantropologici dell’Abruzzo, per le attivita’ di
vigilanza e la corretta gestione di cui alla lettera b;
c. di SOGESID Spa, per le attivita’ di valutazione, studio e
progettazione delle infrastrutture e della logistica occorrente, ai
sensi della Convenzione stipulata in data 12 novembre 2010;
d. della Struttura di missione di cui all’articolo 4
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3898 del
17 settembre 2010 per le procedure amministrative connesse alle
occupazioni d’urgenza e le espropriazioni delle aree ritenute
necessarie al generale perseguimento delle finalita’ dell’articolo 1,
senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica;
e. dell’Universita’ degli Studi dell’Aquila per le valutazioni e
le prove tecniche attinenti alle frazioni merceologiche valorizzabili
derivanti dalla gestione dei rifiuti di cui all’articolo 1;
f. degli Uffici regionali e provinciali per l’emanazione dei
provvedimenti autorizzativi, senza ulteriori oneri a carico della
finanza pubblica.
3. Il Commissario delegato, per il tramite del Soggetto attuatore,
attua gli interventi previsti dal Protocollo di Intesa stipulato con
il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare,
con la provincia dell’Aquila e con il comune dell’Aquila in data 2
dicembre 2010, concernente le azioni di recupero e riqualificazione
ambientale della cava ex Teges in localita’ Pontignone – Paganica
comune dell’Aquila.
4. Il Commissario delegato, per il tramite del Soggetto attuatore:
a. acquisisce in via d’urgenza ai sensi dell’articolo 57 del
decreto legislativo n.163/2006 e successive modificazioni ed
integrazioni, mezzi idonei alle attivita’ di carico, scarico e
trasporto delle macerie, da assegnare al Corpo Nazionale dei Vigili
del Fuoco e alle Forze armate;
b. progetta, realizza e autorizza in via definitiva centri di
raccolta, prioritariamente presso le aree di cui al comma 2, lettera
a, del presente articolo, gia’ utilizzate dai comuni per la raccolta
separata dei rifiuti di cui all’articolo 1 nonche’, se ritenuto
necessario, presso altre aree individuate sentiti i comuni competenti
per territorio;
c. progetta, realizza e autorizza, ai sensi dell’articolo 208 del
decreto legislativo n.152/2006 e sentiti i comuni competenti per
territorio, siti di stoccaggio provvisorio dei rifiuti e delle
frazioni merceologiche di cui all’articolo 1, impianti di trattamento
degli stessi nonche’ opere di recupero ambientale tramite l’utilizzo
di rifiuti inerti da costruzione e demolizione non pericolosi che, a
seguito di trattamento, anche attraverso miscelazione con altri
rifiuti non pericolosi, ivi compresi terre e rocce da scavo non
riutilizzate in sito di cui al precedente articolo 1, comma 5, o
materiali non aventi proprieta’ diverse ai sensi dell’articolo 181,
comma 4, del decreto legislativo n. 152/2006 e successive
modificazioni ed integrazioni, presentino livelli di inquinamento non
superiori a quelli stabiliti per la specifica destinazione d’uso
dalla Tabella 1 dell’Allegato 5 della Parte IV, Titolo V del decreto
legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni e
risultino conformi al test di cessione da compiersi con il metodo ed
in base ai parametri di cui all’articolo 9 del decreto del Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 5 febbraio
1998 e successive modificazioni ed integrazioni;
d. predispone bandi di gara finalizzati all’avvio a recupero
delle frazioni merceologiche che, a seguito di valutazioni
qualitative e quantitative, non sono destinabili a recupero
ambientale;
e. incentiva il riutilizzo dei manufatti aventi valore storico,
artistico, architettonico, urbanistico, paesaggistico e ambientale,
mediante la stipula di protocolli d’intesa con soggetti pubblici
italiani ed esteri, enti di ricerca e universita’, organizzazioni di
volontariato e senza fini di lucro.
5. Il Commissario delegato, tramite il Soggetto attuatore, attiva
processi di consultazione in materia di localizzazione e
realizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti di cui
all’articolo 1 e in materia di individuazione e attuazione degli
interventi di recupero ambientale, ispirandosi ai processi di Agenda
21 locale.
6. Il Commissario delegato, sulla base delle relazioni predisposte
dal Soggetto attuatore, informa periodicamente la popolazione
interessata sullo svolgimento delle attivita’ di cui agli articoli 1
e 2 della presente ordinanza, anche avvalendosi di strumenti di
comunicazione multimediale.

Art. 3

1. Agli oneri derivanti dall’attuazione degli articoli 1 e 2 della
presente ordinanza, fino ad un massimo di euro 20.110.141,34, di cui
euro 72.000,00 per compenso annuo per il Soggetto attuatore, euro
300.000,00 per il trattamento economico delle 5 unita’ di cui
all’articolo 2, comma 2 ed euro 6.766.680,00 destinati all’impiego
annuo del personale e dei mezzi e attrezzature del Dipartimento dei
Vigili del fuoco nonche’ per l’acquisto dei previsti automezzi, si
provvede con le risorse di cui all’articolo 14, comma 1 del
decreto-legge n. 39/2009 ed il Commissario delegato per la
ricostruzione provvede affinche’ le spese relative allo smaltimento
dei rifiuti di cui all’articolo 1 siano escluse dalle voci dei
capitolati progettuali delle ristrutturazioni immobiliari ammissibili
a finanziamento pubblico.

Art. 4

1. Il Provveditore interregionale alle opere pubbliche di Abruzzo,
Lazio e Sardegna, nell’ambito degli interventi di cui all’articolo 4,
comma 2, del decreto-legge n. 39 del 2009, accertata la
compatibilita’ tecnica dei materiali, assicura che nella
realizzazione di opere e interventi da parte delle pubbliche
amministrazioni nel territorio della regione Abruzzo vengano
impiegati i rifiuti inerti da costruzione e demolizione non
pericolosi dopo essere stati sottoposti alle operazioni di recupero
ai sensi dell’articolo 2, comma 4, lettera c. della presente
ordinanza, nonche’ le terre e rocce da scavo, secondo la normativa
vigente, derivanti dai Progetti C.A.S.E., MAP e MUSP.
2. Le amministrazioni pubbliche appaltanti lavori e opere nella
regione Abruzzo che richiedono la realizzazione di ripristini
ambientali, argini, rilevati e riempimenti sono obbligate a
richiedere al Provveditore di cui al comma 1 il quantitativo
occorrente di tali materiali.

Art. 5

1. Al fine di assicurare senza soluzione di continuita’ la gestione
delle emergenze in atto sul territorio, di competenza della
Prefettura dell’Aquila, il termine previsto all’articolo 6
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3836 del
30 dicembre 2009 e’ prorogato al 31 dicembre 2011, per tre unita’ di
personale e con oneri a carico del Fondo della protezione civile.

Art. 6

1. Al fine di attuare in regime di somma urgenza gli interventi di
edilizia scolastica finalizzati alla ricostruzione e funzionalita’
degli edifici danneggiati dagli eventi sismici del 6 aprile 2009, di
competenza della provincia dell’Aquila e dei comuni di Avezzano,
Vittorito e Raiano, il Commissario delegato per la ricostruzione, in
deroga all’articolo 4, comma 2, del decreto-legge 39/2009, puo’
avvalersi dei predetti Enti territoriali, quali soggetti attuatori,
nei limiti delle risorse umane e strumentali gia’ disponibili a
legislazione vigente, che possono provvedere ove necessario con le
deroghe riconosciute allo stesso Commissario.
2. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo,
valutati in euro 30.990.000,00, si provvede a valere sulle risorse di
cui alla deliberazione CIPE n. 47 del 26 giugno 2009, gia’ nella
disponibilita’ del Commissario delegato.

Art. 7

1. Il Commissario delegato – Presidente della regione Abruzzo, in
esito all’attivita’ svolta dall’Agenzia del Territorio, anche al fine
di favorire la ripresa delle attivita’ sportive nel territorio
abruzzese, e’ autorizzato a trasferire al comune dell’Aquila la somma
complessiva di € 64.286,88, al comune di Barisciano la somma
complessiva di € 31.200,37, al comune di Bugnara la somma complessiva
di € 4.745,02, al comune di Calascio la somma complessiva di €
7.582,25 al comune di Castel del Monte la somma complessiva di €
88.791,46, al comune di Gagliano Aterno la somma complessiva di €
58.299,00, al comune di Goriano Sicoli la somma complessiva di €
101.206,00, al comune di Lucoli la somma complessiva di € 117.972,36,
al comune di Montereale la somma complessiva di € 201.809,80, al
comune di Molina Aterno la somma complessiva di € 135.095,00, al
comune di Navelli la somma complessiva di € 109.460,00, al comune di
San Pio delle Camere la somma complessiva di € 99.570.02, al comune
di Villa Santa Lucia la somma complessiva di € 2.653,00, al comune di
Villa Sant’Angelo la somma complessiva di € 109.547,64 al fine di
consentire agli stessi Enti il pagamento, ai relativi aventi diritto,
delle somme per l’indennita’ di occupazione, per il ristoro dei danni
e per il ripristino dello status quo ante delle ex aree di
accoglienza. I comuni provvedono a rendicontare al Commissario
delegato in ordine all’utilizzo delle somme loro assegnate.
2. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo, pari
a € 1.132.228,80, comprensive dell’IVA al 10% sulle somme dovute a
titolo di ripristino, si provvede a valere sulle disponibilita’ di
cui all’articolo 14, comma 1, del decreto-legge n. 39/2009.
3. All’articolo 5, comma 2, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3898 del 17 settembre 2010 ed all’articolo
7, comma 2, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri
n. 3917 del 30 dicembre 2010 le parole: “di cui all’articolo 14,
comma 5” sono sostituite dalle seguenti: “di cui all’articolo 14,
comma 1”.

Art. 8

1. Per assicurare, senza soluzione di continuita’, il presidio
dell’ordine pubblico nei centri storici e piu’ in generale la
vigilanza e la protezione degli insediamenti ubicati nei territori
dei comuni di cui all’articolo 1 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3754 del 9 aprile 2009, il Ministero della
difesa e’ autorizzato a prorogare fino al 31 marzo 2011 l’impiego di
personale di cui all’articolo 3, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3917 del 30 dicembre 2010, nel limite di
275 unita’.
2. Il Ministero della difesa e’ autorizzato altresi’ a prorogare
fino al 31 marzo 2011 l’impiego di personale gia’ impegnato negli
interventi di soccorso e nelle attivita’ necessarie al superamento
della situazione di emergenza conseguente agli eventi sismici del 6
aprile 2009, ai sensi dell’articolo 11 dell’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri n. 3898 del 17 settembre 2010, nel limite
di 97 unita’.
3. Agli oneri connessi all’applicazione del presente articolo e
comprensivi delle spese di funzionamento dei mezzi, per l’utilizzo
dei materiali impiegati e per le prestazioni di lavoro straordinario
effettivamente rese in deroga alla vigente normativa nel limite
massimo di 75 ore mensili pro-capite, quantificati nel limite di euro
3.376.728,00, si provvede ai sensi dell’articolo 14, comma 5, del
decreto-legge n. 39/2009.

Art. 9

1. All’articolo 3, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3898 del 17 settembre 2010, dopo le parole:
“popolazione colpita dal sisma,” sono aggiunte le seguenti parole:
“ovvero da acquisire, “.

Art. 10

1. All’articolo 15, comma 2, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3917 del 30 dicembre 2010, il primo periodo
e’ soppresso.
2. Il termine di cui all’articolo 6, comma 2, dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3772 del 19 maggio 2009 e’
prorogato fino al 31 dicembre 2011, con oneri, quantificati in euro
80.000,00 a carico del Fondo della protezione civile.

Art. 11

1. Al fine di assicurare un’alta consulenza e il necessario
supporto scientifico, tecnico e organizzativo, nonche’ l’efficace
coordinamento delle iniziative per la ricostruzione e
riqualificazione del centro storico dell’Aquila e delle frazioni e
per la individuazione delle linee di indirizzo e delle priorita’ per
assicurare la ripresa socio-economica, la riqualificazione e
l’armonico sviluppo del tessuto urbano e produttivo, il Sindaco del
comune dell’Aquila e’ autorizzato a costituire con proprio
provvedimento una speciale struttura.
2. La struttura di cui al comma 1 e’ composta da quattro esperti di
chiara fama in discipline urbanistiche, tecniche, economiche e
sociali e con qualificata esperienza maturata nelle predette
discipline, di cui almeno due in situazioni post emergenziali e di
cui uno con funzioni di coordinatore della struttura. II Sindaco
provvede ad affidare gli incarichi mediante contratto di consulenza
in deroga all’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del
2001 e successive modificazioni e integrazioni ed all’articolo 46,
commi 2 e 3, del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito con
modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Il compenso degli
esperti, nel limite complessivo di euro 400.000,00, e’ determinato
dal Sindaco dell’Aquila, secondo criteri preventivamente definiti.
Agli esperti, ove non residenti nel Comune dell’Aquila, e’
corrisposto il trattamento di trasferta dal luogo di residenza.
3. Alla struttura di cui al comma 1 e’ assegnato un contingente di
personale non superiore a 5 unita’ con contratto a tempo determinato,
di cui almeno tre laureati, in deroga agli articoli 35 e 36 del
decreto legislativo n. 165 del 2001 e successive modificazioni e
integrazioni, previo avviso pubblico di selezione per titoli. Al
predetto personale puo’ essere riconosciuto un compenso per
prestazioni di lavoro straordinario effettivamente reso fino ad un
massimo di 30 ore mensili pro-capite.
4. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo,
quantificati in euro 620.000,00, di cui euro 400.000,00 inerenti al
comma 2 ed euro 220.000,00 relativamente al comma 3, si fa fronte con
le risorse di cui all’articolo 14, comma 5, del decreto-legge n. 39
del 2009.

Art. 12

1. Per assicurare il supporto al coordinamento dei tavoli
istituzionali presieduti dal Commissario delegato per la
ricostruzione o dal Commissario vicario ed al fine di coordinare e
controllare i processi e le attivita’ poste in essere da tutti i
soggetti coinvolti nell’opera di ricostruzione e di assistenza alla
popolazione, il Commissario e’ autorizzato ad avvalersi di 6 unita’
di personale, di cui uno ad alta qualificazione in campo giuridico,
individuato tra magistrati ordinari o amministrativi ovvero tra
avvocati dello Stato, anche in quiescenza ed uno ad alta
qualificazione in campo informatico, da assumere con contratto a
tempo determinato in deroga agli articoli 35 e 36 del decreto
legislativo n. 165 del 2001 e successive modificazioni ed
integrazioni, nell’ambito delle unita’ e con le modalita’ di cui
all’articolo 5, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3833 del 22 dicembre 2009 e seguenti integrazioni e 4
laureati da individuarsi tra il personale con contratto di
collaborazione coordinata e continuativa attualmente impiegato per le
attivita’ di assistenza alloggiativa alla popolazione, ai sensi
dell’articolo 5, comma 4, della citata ordinanza n. 3833 del 2009.
2. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo,
nel limite massimo di euro 120.000,00 annui, si fa fronte con le
risorse di cui all’articolo 14, comma 5, del decreto-legge n. 39 del
2009.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 18 febbraio 2011

Il Presidente: Berlusconi

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 febbraio 2011

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