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Ordinanza 09/07/1999

Ordinanza 09/07/1999 n. 2994 - Misure urgenti di protezione civile. Gazzetta Ufficiale 04/08/1999 n. 2994

Ordinanza 09/07/1999 n. 2994
Misure urgenti di protezione civile.

Gazzetta Ufficiale 04/08/1999 n. 2994

MINISTERO DELL’INTERNO (Dip.
protezione civile)

IL MINISTRO DELL’INTERNO delegato per il
coordinamento
della protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24
febbraio 1992, n. 225;
Vista la legge 30 marzo 1998, n. 61;
Vista la
legge 23 dicembre 1998, n. 448;
Visto il decreto-legge 13 maggio 1999,
n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 luglio 1999, n.
226;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in
data 10 novembre 1998 che delega le funzioni del coordinamento della
protezione civile di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, al
Ministro dell’interno;
Visto il proprio decreto in data 10 novembre
1998, con il quale vengono delegate al Sottosegretario di Stato prof.
Franco Barberi le funzioni di cui alla legge 24 febbraio 1992, n.
225;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in
data 23 dicembre 1998, concernente la proroga dello stato di emergenza
idrica nella regione Sardegna;
Visto il decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri in data 18 giugno 1999, concernente la proroga
di stati di emergenza in ordine a situazioni derivanti da calamità
naturali conseguenti a terremoti, alluvioni e dissesti idrogeologici,
nonché per le situazioni di emergenza socio ambientale ed idrica, e
per l’eccezionale esodo delle popolazioni provenienti dalle zone di
guerra dell’area balcanica;
Viste le ordinanze n. 2409 del 28 giugno
1995, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
157 del 7 luglio 1995, n. 2499 del 25 gennaio 1997, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 26 del 1 febbraio
1997, n. 2500 del 27 gennaio 1997, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 28 del 4 febbraio 1997, n. 2621 del 1
luglio 1997, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 159 del 10 luglio 1997, n. 2668 del 28 settembre 1997,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 228
del 30 settembre 1997, n. 2742 del 6 febbraio 1998, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 33 del 10 febbraio
1998, n. 2787 del 21 maggio 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 120 del 26 maggio 1998, n. 2789 del 15
giugno 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 141 del 19 giugno 1998, n. 2794 del 27 giugno 1998,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 155
del 6 luglio 1998, n. 2847 del 17 settembre 1998, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 220 del 21 settembre
1998, n. 2863 dell’8 ottobre 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 241 del 15 ottobre 1998, n. 2875 del 20
ottobre 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 253 del 29 ottobre 1998, n. 2877 del 20 ottobre 1998,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 254
del 30 ottobre 1998, n. 2886 del 30 novembre 1998, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 286 del 7 dicembre
1998, n. 2887 del 30 novembre 1998, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 286 del 7 dicembre 1998, n.
2914 del 12 gennaio 1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 15 del 20 gennaio 1999, n. 2968 del 1 aprile
1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
81 dell’8 aprile 1999, n. 2980 del 27 aprile 1999, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 102 del 4 maggio 1999,
n. 2981 dell’11 maggio 1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 110 del 13 maggio 1999, n. 2991 del 31 maggio
1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
129 del 4 giugno 1999;
Considerato che nei territori interessati vi è
la necessità di adottare ulteriori misure straordinarie per favorire
il superamento della fase di emergenza;
Su proposta del
Sottosegretario di Stato prof. Franco Barberi;
Dispone:

Capo
I
Misure per i territori delle regioni Marche e Umbria interessati
dalla crisi sismica iniziata il 26 settembre 1997.

Art. 1.

1.
All’art. 2, comma 1, dell’ordinanza n. 2991/1999 le parole
“individuati dall’art. 13, comma 4, della legge n. 61/1998” sono
sostituite con le seguenti: “individuati dagli articoli 3 e 4 della
legge n. 61/1998”.

2. Il termine di cui all’art. 1, comma 1,
dell’ordinanza n. 2887/1998 è prorogato al 31 dicembre 1999. Il
conseguente onere finanziario è posto a carico delle disponibilità già
trasferite ai commissari delegati, presidenti delle regioni Marche e
Umbria.

3. Il termine di cui all’art. 2, comma 1, dell’ordinanza n.
2886/1998 è prorogato al 31 dicembre 1999.

4. Per le esigenze di cui
all’art. 10 dell’ordinanza n. 2668/1997 e successive modificazioni,
nonché quelle di cui all’art. 2 dell’ordinanza n. 2877/1998, è
assegnata al prefetto di Perugia l’ulteriore somma di lire 500 milioni
a valere sulle disponibilità dell’unità previsionale di base 6.2.1.2
“Fondo della protezione civile” dello stato di previsione della
Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Art. 2.

1. Il contributo di
cui all’art. 1, comma 1, dell’ordinanza del Ministro dell’interno
delegato per il coordinamento della protezione civile n. 2991 del 31
maggio 1999, viene concesso anche per le spese di amministrazione
sostenute dal comune o dal procuratore speciale ai quali i proprietari
degli edifici ricadenti in un intervento unitario di cui all’art. 3,
comma 5, della legge n. 61/1998, abbiano delegato o affidato i compiti
di progettazione o realizzazione oppure per le spese di
amministrazione sostenute dal comune in sostituzione dei proprietari
inadempienti ai sensi dell’art. 3, commi 6 e 6-bis, della legge n.
61/1998.

Capo II
Misure per i territori della regione Campania
interessati da eventi idrogeologici e per gli interventi in emergenza
dei Vigili del fuoco.

Art. 3.

1. Per fronteggiare le esigenze di
servizio dei comandi provinciali dei Vigili del fuoco delle regioni
colpite dalla crisi sismica del 26 settembre 1997 allo scopo di
mantenere l’apertura dei presidi provvisori di Gaifana e Visso e
l’operatività in emergenza dei comandi di Perugia, Macerata e Rieti,
la Direzione generale della protezione civile e dei servizi antincendi
del Ministero dell’interno è autorizzata a destinare, temporaneamente,
ai comandi suindicati, in aggiunta alle dotazione organiche delle sedi
permanenti operative, complessivamente cento unità nei profili di
vigile, capo squadra e capo reparto.

2. Per fronteggiare le esigenze
di servizio dei comandi provinciali dei Vigili del fuoco della regione
Campania allo scopo di mantenere l’apertura dei presidi provvisori nei
comuni di Sarno, Siano e Quindici, la Direzione generale della
protezione civile e dei servizi antincendi del Ministero dell’interno
è autorizzata a destinare, per il periodo dell’emergenza,
temporaneamente, ai comandi della Campania, in aggiunta alle dotazioni
organiche delle sedi permanenti operative, complessivamente,
centoquattro unità nei profili di vigile, capo squadra e capo reparto
e tre funzionari per la gestione dell’emergenza.

3. Per le attività
di cui ai commi 1 e 2 il limite massimo per il richiamo dei Vigili del
fuoco volontari a servizio discontinuo di cui all’art. 41 della legge
23 ottobre 1980, n. 930, è elevato a centossessanta giorni.

4. E’
autorizzata la prosecuzione fino al 31 dicembre 1999 delle attività
previste dall’art. 10, comma 2, lettere a) e b) dell’ordinanza n.
2742/1998. A tale scopo lo stanziamento di cui al comma 5 del medesimo
art. 10 è integrato rispettivamente di lire 108 milioni e di lire 990
milioni.

5. Per le attività previste dai commi 1, 2 e 3 per il
secondo semestre del 1999 è concesso un contributo di lire 490
milioni.

6. L’onere complessivo derivante dall’applicazione del
presente articolo quantificato in lire 1588 milioni è posto a carico
delle disponibilità dell’unità previsionale 6.2.1.2 “Fondo della
protezione civile” dello stato di previsione della Presidenza del
Consiglio dei Ministri per l’anno 1999. La relativa somma è versata in
contro entrate dello Stato per la successiva riassegnazione al
bilancio del Ministero dell’interno.

Art. 4.

1. Sono unificate le
funzioni di commissario delegato conferite al presidente della regione
Campania per gli interventi previsti dalle ordinanze n. 2499/1997 e n.
2787/1998 e successive modificazioni e integrazioni. Sono altresì
unificate le strutture commissariali costituite ai sensi delle citate
ordinanze. Per il complesso delle attività, comprese quelle di cui al
successivo comma 2, il commissario può avvalersi di un vice
commissario e di due subcommissari. Per l’affidamento delle
progettazioni, l’esame dei progetti, l’affidamento e l’esecuzione dei
lavori, il commissario, a decorrere dalla data della presente
ordinanza, si avvale delle procedure e deroghe di cui all’ordinanza
numero 2787/1998 e successive modifiche e integrazioni in quanto
applicabili.

2. Il commissario delegato di cui al comma 1, sulla base
della perimetrazione delle aree a rischio molto elevato per
l’incolumità delle persone e la sicurezza del patrimonio ambientale e
culturale, effettuata ai sensi dell’art. 1 del decreto-legge 11 giugno
1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto
1998, n. 267, come modificato ed integrato dal decreto-legge 13 maggio
1999, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 luglio
1999, n. 226, provvede, avvalendosi del comitato tecnico scientifico
di cui all’art. 1, comma 5, dell’ordinanza n. 2980/1999, alla verifica
di ciascuna delle suddette perimetrazioni in relazione alle linee di
indirizzo contenute nella documentazione tecnica prevista dall’art. 4,
comma 3, dell’ordinanza n. 2787/1998. Il comitato tecnico…

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