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Ordinanza 07/06/2002

Ordinanza 07/06/2002 n. 3218 - Disposizioni urgenti per fronteggiare i danni conseguenti agli eventi alluvionali e ai dissesti idrogeologici che nei giorni 3, 4 e 5 maggio 2002 hanno colpito il territorio delle province di Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Biella ed Alessandria. Interventi finalizzati al ripristino della viabilita' della s.s. 337. Gazzetta Ufficiale 17/06/2002 n. 140

Ordinanza 07/06/2002 n. 3218
Disposizioni urgenti per fronteggiare i
danni conseguenti agli eventi alluvionali e ai dissesti idrogeologici
che nei giorni 3, 4 e 5 maggio 2002 hanno colpito il territorio delle
province di Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Biella ed
Alessandria. Interventi finalizzati al ripristino della viabilita’
della s.s. 337.
Gazzetta Ufficiale 17/06/2002 n. 140

IL MINISTRO
DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della protezione
civile

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto
l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il
decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni,
dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri, in data
21 settembre 2001, che delega al
Ministro dell’interno le funzioni
del coordinamento della protezione
civile di cui alla legge n.
225/1992;
Visto il decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri in data
9 maggio 2002, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 114 del 17 maggio
2002, concernente la dichiarazione
dello stato di emergenza nel
territorio delle province di Novara,
Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli,
Biella ed Alessandria, colpito dagli
eccezionali eventi atmosferici
del 3, 4 e 5 maggio 2002;
Vista la nota dell’Ente nazionale per le
strade del 24 maggio 2002,
con la quale viene segnalata la grave
situazione determinatasi a
seguito dei citati eventi alluvionali del
3, 4 e 5 maggio 2002, che
hanno causato gravi danni alla viabilita’
della strada statale n. 337
“della Valle Vigezzo”, in particolare nel
tratto tra i km 7,740 e
8,060 in localita’ di Paiesco (Novara);
Vista
la nota dell’ufficio territoriale del Governo di
Verbano-Cusio-Ossola,
del 23 maggio 2002, con la quale il prefetto
comunica che la strada
statale n. 337 e’ stata chiusa al traffico a
causa dei movimenti
franosi, e che, a seguito di cio’, i comuni della
Valle Vigezzo si
trovano isolati rispetto al resto del territorio
nazionale;
Ritenuto
urgente porre in essere ogni utile intervento per favorire
il
ripristino della viabilita’ della strada statale n. 337, a
garanzia,
altresi’, del regolare svolgimento del soccorso sanitario;
Acquisita
l’intesa della regione Piemonte;
Su proposta del capo del Dipartimento
della protezione civile;
Dispone:
Art. 1.
1. Il compartimento della
viabilita’ A.N.A.S. per il Piemonte e’
autorizzato ad eseguire le
opere e gli interventi necessari ed
urgenti, volti ad eliminare le
situazioni di pericolo verificatesi a
seguito degli eventi alluvionali
del 3, 4 e 5 maggio 2002, nonche’ ad
assicurare il ripristino della
viabilita’ stradale mediante la
costruzione di una galleria
artificiale paramassi, da realizzare tra
i km 7,740 e 7,935 della
strada statale n. 337.
2. Il compartimento A.N.A.S. della regione
Piemonte procede alla
approvazione ed esecuzione delle opere
avvalendosi delle deroghe di
cui all’art. 2 della presente
ordinanza.
3. Al relativo onere, stimato in 8 milioni di euro, si
provvede a
carico del bilancio dell’A.N.A.S., anche in deroga al
programma
triennale 2002-2004, di cui all’art. 14, della legge 11
febbraio
1994, n. 109, e successive modificazioni ed
integrazioni.

Art. 2.
1. Per l’affidamento e l’approvazione delle
progettazioni, per i
procedimenti espropriativi e per la realizzazione
degli interventi e’
autorizzata, nel rispetto dei principi generali
dell’ordinamento, la
deroga delle sotto elencate norme:
regio decreto
18 novembre 1923, n. 2440, articoli 3, 5, 6, comma
2; 7, 8, 11, 13,
14, 15, 19 e 20;
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, articoli 37,
38, 39, 40,
41, 42, 117 e 119;
decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267, articoli 48 e 49;
legge 7 agosto 1990, n. 241, articoli 7, 8, 14,
16 e 17 e
successive modificazioni;
legge 11 febbraio 1994, n. 109,
cosi’ come modificata dalle leggi
2 giugno 1995, n. 216, e 18 novembre
1998, n. 415, art. 6, comma 5;
9, 10, comma 1-quater; 14, 16, 17, 19,
20, 21, 23, 24, 25, 28, 29, 32
e 34 e le disposizioni del decreto del
Presidente della Repubblica
21 dicembre 1999, n. 554, strettamente
collegate all’applicazione
delle suindicate norme;
decreto legislativo
12 marzo 1995, n. 157, come modificato ed
integrato dal decreto
legislativo 25 febbraio 2000, n. 65, articoli
6, 7, 8, 9, 22, 23 e
24;
decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, art. 10, comma
2;
decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358, e successive
modifiche
ed integrazioni, articoli 5, 7, 8, 9, 10, 14, 16 e 17;
decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 10 gennaio
1991, n. 55, articoli
3, 4, 6 e 8;
legge 22 ottobre 1971, n. 865, e successive modifiche
ed
integrazioni;
decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno
2001, n. 327;
leggi regionali strettamente connesse alla legislazione
statale
oggetto di deroga.

Art. 3.
1. Il Dipartimento della
protezione civile della Presidenza del
Consiglio dei Ministri e’
estraneo a tutti gli effetti prodotti e ad
ogni rapporto contrattuale
scaturito dall’applicazione della presente
ordinanza, e, pertanto,
eventuali oneri derivanti da ritardi,
inadempienze o contenzioso, a
qualsiasi titolo insorgente, non
gravano sulle disponibilita’
finanziare del medesimo Dipartimento
della protezione civile.
La
presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della
Repubblica italiana.
Roma, 7 giugno 2002
Il Ministro: Scajola

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