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Ordinanza 07/04/2001

Ordinanza 07/04/2001 n. 3128 - Interventi urgenti di protezione civile. Gazzetta Ufficiale 05/05/2001 n. 103

Ordinanza 07/04/2001 n. 3128
Interventi urgenti di protezione civile.
Gazzetta Ufficiale 05/05/2001 n. 103

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE
IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento della protezione civile

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visto il decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267;
Visto il decreto-legge 13 maggio 1999, n. 132, convertito, con
modificazioni, dalla legge 13 luglio 1999, n. 226;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
16 giugno 2000, concernente la proroga dello stato di emergenza al
31 dicembre 2001;
Vista l’ordinanza n. 2787 del 21 maggio 1998 pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 120 del 26 maggio
1998 e successive modificazioni, da ultimo l’ordinanza n. 3098 del
14 dicembre 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 299 del 23 dicembre 2000, concernenti
interventi urgenti a seguito delle calamita’ che hanno colpito il
territorio della regione Campania nel maggio 1998;
Viste le ordinanze n. 3055 del 21 aprile 2000, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 107 del 10 maggio
2000 e n. 3121 del 4 aprile 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 87 del 13 aprile 2001 concernenti, tra
l’altro, interventi di emergenza conseguenti ai danni provocati da
mareggiate in Campania;
Considerate le esigenze rappresentate dal presidente della regione
Campania, commissario delegato, di integrare le disposizioni delle
richiamate ordinanze al fine di facilitare l’esecuzione degli
interventi per la ricostruzione;
Viste le richieste dei comuni di Barano d’Ischia e di Forio di
ricondurre al presidente della regione Campania, commissario
delegato, l’attuazione degli interventi disposti dall’ordinanza n.
3121/2001;
Viste l’ordinanza n. 3024 del 30 novembre 1999, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 290 dell’11 dicembre
1999 e l’art. 19, comma 1, dell’ordinanza n. 3095 del 23 novembre
2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 277 del 27 novembre 2000, concernenti interventi urgenti a seguito
di eventi alluvionali in Sardegna;
Considerati gli esiti della riunione tenutasi il 27 marzo 2001 con
la regione Sardegna e gli enti locali interessati;
Viste le ordinanze n. 2212 del 3 febbraio 1992 pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 28 del 4 febbraio
1992 e n. 2325 del 2 luglio 1993 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 155 del 5 luglio 1993; concernenti
eventi sismici che hanno colpito il territorio della regione
Siciliana;
Vista la nota del prefetto di Palermo n. 20010001108/prot.civ. del
21 aprile 2001 con la quale vengono indicate le esigenze finanziarie
per la prosecuzione degli interventi urgenti nel comune di Pollina
colpito dal terremoto del 26 giugno 1993;
Vista la nota n. 0034015 in data 20 aprile 2001 con la quale il
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
ha prospettato l’esigenza di modificare l’ordinanza n. 3124/2001;
Vista l’ordinanza n. 3094 del 10 novembre 2000 pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 271 del 20 novembre
2000 concernente l’individuazione dei comuni della regione Calabria
colpiti dagli eventi alluvionali del settembre-ottobre 2000;
Viste le ordinanze n. 3052 del 31 marzo 2000 pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 92 del 19 aprile 2000
e n. 3108 del 24 febbraio 2001 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 50 del 1o marzo 2001 come integrata
dall’art. 4 dell’ordinanza n. 3114 del 19 marzo 2001 pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 81 del 6 aprile 2001;
Vista la richiesta del commissario delegato di disporre di
ulteriori finanziamenti per l’attuazione di interventi urgenti per
fronteggiare l’emergenza idrica nella regione Siciliana;
Vista l’ordinanza n. 3124 del 12 aprile 2001, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 92 del 20 aprile 2001
concernente situazioni di emergenza concernente gli eventi
alluvionali dei mesi di ottobre-novembre 2000;
Vista la nota n. 4392/20.1/GAB del 15 febbraio del 2001 con la
quale la prefettura di Cosenza chiede l’inserimento del comune di
Nocara nell’elenco di cui all’ordinanza n. 3094/2000;
Ritenuto di accogliere le richieste avanzate;
Su proposta del direttore dell’Agenzia di protezione civile, prof.
Franco Barberi;

Dispone:

Capo I
Interventi urgenti nella regione Campania

Art. 1.
1. Il presidente della regione Campania, commissario delegato ai
sensi dell’ordinanza n. 2787/1998, predispone e adotta, per i comuni
colpiti dall’alluvione del 5 e 6 maggio 1998, carte di pericolosita’,
a scala non inferiore ad 1:5000, che riportino, nell’ambito delle
aree gia’ perimetrate come aree a rischio ai sensi dell’art. 1, comma
2, dell’ordinanza n. 2787/1998, e successive modifiche e
integrazioni, la suddivisione in zone con diversi livelli di
pericolosita’, da definirsi in base all’intensita’ di fenomeni
verificatisi e di quelli temuti, al danno potenziale presumibile,
alle opere di sistemazione e di consolidamento realizzate, a quelle
in corso di esecuzione e a quelle previste. Il Gruppo nazionale di
difesa dalle catastrofi idrogeologiche (C.N.R. – G.N.D.C.I.) effettua
una valutazione degli aspetti metodologici nelle procedure di stesura
di dette carte di pericolosita’.
2. Il comitato istituzionale di cui all’art. 3 dell’ordinanza n.
2787/1998, come modificato dall’art. 23 dell’ordinanza n. 3076/2000,
fissa le misure di salvaguardia da adottare all’interno delle aree a
rischio dei comuni colpiti dall’alluvione del 5 e 6 maggio 1998,
sulla base del diverso livello di pericolosita’ presente in dette
aree, stabilito come previsto dal comma 1, anche prevedendo, ove il
livello di pericolosita’ lo consenta, la possibilita’ di procedere
alla ricostruzione degli edifici distrutti o al ripristino di quelli
danneggiati, e stabilendo, altresi’, le zone nelle quali e’ vietata
la ricostruzione e gli edifici preesistenti devono essere
delocalizzati. Il commissario delegato adotta con proprio
provvedimento le misure di salvaguardia.
3. Il comitato istituzionale definisce le modalita’ per
l’individuazione puntuale degli edifici che possono essere
ricostruiti o ripristinati nella stessa area d’origine e di quelli da
delocalizzare, nonche’ i criteri relativi agli interventi
autorizzabili ai sensi dell’art. 2 dell’ordinanza n. 2863/1998, come
modificato dall’art. 3 dell’ordinanza n. 3088/2000.
4. Il commissario delegato stabilisce i criteri e le modalita’ di
erogazione dei contributi ai privati per la ricostruzione in loco o
nelle aree a tal fine individuate e fornisce le linee guida tecniche
da adottare per la ricostruzione, per ridurre al minimo la
vulnerabilita’ delle costruzioni nei confronti delle colate di fango.

Art. 2.
1. Per la concessione dei contributi per la ricostruzione e’
autorizzata l’ulteriore spesa di lire 20 miliardi che e’ posta a
carico delle disponibilita’ di cui all’unita’ previsionale di base
20.2.1.3 dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica (cap. 9353 – Fondo della
protezione civile).

Art. 3.
1. All’art. 3, comma 1, dell’ordinanza n. 3121/2001 le parole da
“e’ assegnato” fino alla fine del comma sono sostituite dalle
seguenti: “sono assegnate al presidente della regione Campania,
commissario delegato ai sensi dell’art. 4 dell’ordinanza n.
2994/1999, le somme rispettivamente di lire 7 miliardi e di lire 4
miliardi per interventi urgenti nei comuni di Barano d’Ischia e di
Forio. Il commissario delegato provvede all’approvazione dei
progetti, all’appalto dei lavori, anche per stralci funzionali e al
collaudo delle opere realizzate, awalendosi delle deroghe e della
conferenza dei servizi di cui all’ordinanza n. 2787/1998 e successive
modificazioni e integrazioni”.
2. Il comma 3 dell’art. 3 dell’ordinanza n. 3121/2001 e’ soppresso.

Capo II
Interventi urgenti nella regione Sardegna

Art. 4.
1. Per gli interventi di cui all’ordinanza n. 3024/1999 e per
quelli di cui al successivo comma 3 e’ assegnato alla regione
Sardegna un ulteriore contributo di lire 100 miliardi. L’onere e’
posto a carico delle disponibilita’ dell’unita’ previsionale di base
20.2.1.3 (cap. 9353 – Fondo della protezione civile) dello stato di
previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica.
2. I compiti affidati dall’ordinanza n. 3024/1999 al commissario
delegato sono trasferiti alla regione Sardegna, che e’ tenuta al
rispetto delle procedure previste dalla stessa ordinanza. Le
disponibilita’ finanziarie iscritte sulla contabilita’ speciale del
commissario delegato sono trasferite su un apposito capitolo di
bilancio della regione Sardegna, sul quale affluiscono anche le
risorse di cui al comma 1.
3. Con le risorse di cui al comma 1, la regione Sardegna provvede
anche agli interventi urgenti nel comune di Castelsardo necessari per
fronteggiare i danni ed i pericoli connessi con l’attuale situazione
di dissesto idrogeologico, nel limite di spesa complessivo di lire 6
miliardi, comprendente i contributi da erogarsi ai privati
danneggiati, nel limite massimo di lire 500 milioni.
4. All’art. 3, comma 4, dell’ordinanza n. 3024/1999 come integrato
dall’art. 15, comma 1, dell’ordinanza n. 3095/2000, sono aggiunte le
seguenti parole:
“decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, articoli 28 e 51,
comma 3, legge 23 dicembre 1998, n. 448, art. 28, comma 1, come
integrato dall’art. 53 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, per gli
anni 2000 e 2001”.

Capo III
Ulteriori interventi urgenti a seguito del terremoto che ha colpito
il territorio del comune di Pollina (Palermo) nel 1993

Art. 5.
1. Il prefetto di Palermo, avvalendosi …

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