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Ordinanza 05/06/2002

Ordinanza 05/06/2002 n. 3223 - Disposizioni urgenti per fronteggiare i fenomeni di dissesto che hanno interessato la localita' Marinasco - Stra', nel comune di La Spezia. Gazzetta Ufficiale 01/07/2002 n. 152

Ordinanza 05/06/2002 n. 3223
Disposizioni urgenti per fronteggiare i
fenomeni di dissesto che hanno interessato la localita’ Marinasco –
Stra’, nel comune di La Spezia.
Gazzetta Ufficiale 01/07/2002 n.
152

IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento della
protezione civile

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n.
225;
Visto l’art. 107, comma 1, lettera c), del decreto legislativo
31
marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343,
convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n.
401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in
data
21 settembre 2001, con il quale vengono delegate al
Ministro
dell’interno le funzioni del coordinamento della protezione
civile di
cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
13 dicembre 2001,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 5 del
7 gennaio 2002, con il quale e’ stato
dichiarato, fino al 31 dicembre
2002, lo stato di emergenza nel
territorio del comune di La Spezia a
seguito dei dissesti
idrogeologici verificatisi in localita’
Marinasco;
Visto il piano di interventi trasmesso dal comune di La
Spezia con
nota n. 479 del 10 aprile 2002;
D’intesa con la regione
Liguria;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione
civile;

Dispone:

Art. 1.
1. Il Prefetto di La Spezia e’ nominato
Commissario delegato per il
superamento dello stato di emergenza
derivante dal dissesto
idrogeologico che interessa la localita’ di
Marinasco – Stra’ del
comune di La Spezia.

Art. 2.
1. Per le
finalita’ di cui al precedente art. 1, il Commissario
delegato
provvede preliminarmente a tutte le indispensabili indagini
volte alla
individuazione degli interventi urgenti da realizzare
successivamente;
dette indagini dovranno essere altresi’ finalizzate
alla
individuazione delle cause del dissesto, in raccordo con
l’opera
svolta dai consulenti d’ufficio nominati dall’Autorita’
giudiziaria.
2. Il Commissario delegato, per le attivita’ di
competenza di cui
alla presente ordinanza, puo’ avvalersi della
collaborazione degli
uffici del Provveditorato alle opere pubbliche
per la Liguria e
dell’amministrazione provinciale di La Spezia,
nonche’ dell’opera di
consulenti ed esperti all’uopo nominati.
3. Il
Commissario delegato, per le attivita’ di cui al
presente
provvedimento, e’ autorizzato ad avvalersi di due unita’ di
personale
in servizio presso la prefettura di La Spezia, che
potranno
effettuare prestazioni di lavoro straordinario effettivamente
reso
fino ad un massimo di 70 ore mensili.

Art. 3.
1. Il
Commissario delegato, per le finalita’ di cui alla presente
ordinanza
e nel rigoroso rispetto delle determinazioni ed
iniziative
dell’Autorita’ giudiziaria, dispone l’accesso alle aree
interessate
in deroga all’art. 16, comma 9, della legge 11 febbraio
1994, n. 109,
e successive modifiche ed integrazioni.

Art. 4.
1. Il
Commissario delegato, nei limiti strettamente necessari
all’attuazione
della presente ordinanza, e’ autorizzato a derogare,
nel rispetto dei
principi generali dell’ordinamento giuridico, alle
seguenti
disposizioni normative:
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440,
articoli 3, 5, 6 comma
2, 7, 8, 11, 13, 14, 15, 19 e 20;
regio decreto
23 maggio 1924, n. 827, articoli 37, 38, 39, 40,
41, 42, 117 e
119;
legge 11 febbraio 1994, n. 109, modificata dalle leggi 2
giugno
1995, n. 216, e 18 novembre 1998, n. 415, art. 6, comma 5,
ed
articoli 9, 10, comma 1-quater, 14, 16, 17, 19, 20, 21, 23, 24,
25,
28, 29, 32 e 34 e le disposizioni del decreto del Presidente
della
Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, strettamente
collegate
all’applicazione delle suindicate norme;
decreto legislativo
12 marzo 1995, n. 157, come modificato ed
integrato dal decreto
legislativo 25 febbraio 2000, n. 65, articoli
6, 7, 8, 9, 22 e
24;
decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358, e successive
modifiche
ed integrazioni, articoli 5, 7, 8, 9, 10, 14, 16 e 17;
legge 8 luglio
1986, n. 349, art. 6 e disposizioni normative
regionali in materia di
impatto ambientale;
decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile
1996, come
integrato dal decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri
3 settembre 1999;
decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180,
convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n.
267;
legge 18 maggio 1989, n. 183, art. 17;
decreto-legge 5 ottobre
1993, n. 398, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 dicembre
1993, n. 493, art. 12.

Art. 5.
1. Il Commissario delegato,
provvede, per il periodo necessario e
comunque non oltre il 31
dicembre 2002, alla concessione di un
contributo per autonoma
sistemazione ai nuclei familiari la cui
abitazione principale abituale
e continuata sia stata oggetto di
ordinanza sindacale di sgombero per
inagibilita’ totale o parziale a
seguito dei dissesti di cui in
premessa.
2. Il contributo di cui al precedente comma 1 e’ fissato in
Euro
210,00 mensili nel caso di nuclei familiari composti da una
sola
persona e fino ad un massimo di Euro 420,00 mensili nel caso
di
nuclei familiari composti da piu’ persone.

Art. 6.
1. Per il
compimento delle attivita’ di cui alla presente
ordinanza, e’ disposta
una assegnazione di Euro 1.000.000,00 a valere
sugli stanziamenti
iscritti nell’unita’ previsionale di base 13.2.1.3
(cap. 974) del
Centro di responsabilita’ n. 13 “Protezione civile”,
del bilancio
della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
2. Le somme di cui al
precedente comma 1 sono trasferite, in deroga
alle vigenti norme della
legge e del regolamento di contabilita’
generale dello Stato in
materia di contabilita’ speciale, sulla
contabilita’ speciale di
tesoreria intestata al Commissario delegato
all’uopo istituita.
3. Al
termine dell’attivita’ di cui alla presente ordinanza, il
Commissario
delegato dovra’ fornire al Dipartimento della protezione
civile una
dettagliata relazione sulle iniziative intraprese per il
superamento
dell’emergenza e sugli esiti delle stesse.

Art. 7.
1. Il
Dipartimento della protezione civile resta estraneo ad ogni
rapporto
contrattuale scaturito dalla applicazione della presente
ordinanza e
pertanto eventuali oneri derivanti da ritardi,
inadempienze o da
contenziosi sono da intendersi a carico dei
soggetti attuatori che
dovranno farvi fronte con mezzi propri. Il
Dipartimento della
protezione civile, altresi’, si riserva, ove venga
accertata la
responsabilita’ di terzi per il dissesto idrogeologico
di cui alla
presente ordinanza, la facolta’ di intraprendere ogni
utile iniziativa
legale per la ripetizione delle somme erogate.
La presente ordinanza
sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica
italiana.
Roma, 25 giugno 2002
Il Ministro: Scajola

Ordinanza 05/06/2002

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