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Ordinanza 02/03/2002

Ordinanza 02/03/2002 n. 3184 - Disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza nel settore dei rifiuti urbani, bonifica e risanamento ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati, nonche' in materia di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nella regione Puglia. Gazzetta Ufficiale 04/04/2002 n. 79

Ordinanza 02/03/2002 n. 3184
Disposizioni urgenti per fronteggiare
l’emergenza nel settore dei rifiuti urbani, bonifica e risanamento
ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati, nonche’
in materia di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei
cicli di depurazione nella regione Puglia.
Gazzetta Ufficiale
04/04/2002 n. 79

IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il
coordinamento
della protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24
febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107, comma 1, lettera c), del
decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data
21 settembre 2001, che
delega le funzioni del coordinamento della
protezione civile di cui
alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, al
Ministro dell’interno;
Visto
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
21 dicembre
2001, con il quale e’ stato prorogato, fino al
31 dicembre 2002, lo
stato d’emergenza nel territorio della regione
Puglia nel settore dei
rifiuti urbani, speciali e speciali
pericolosi, bonifica e risanamento
ambientale dei suoli, delle falde
e dei sedimenti inquinanti, nonche’
in materia di tutela delle acque
superficiali e sotterranee e dei
cicli di depurazione;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio
dei Ministri
dell’8 novembre 1994, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della
Repubblica italiana n. 263 del 10 novembre 1994 e del 4 gennaio
1995,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
20
del 25 gennaio 1995;
Viste le ordinanze del Ministero dell’interno
delegato al
coordinamento per la Protezione civile n. 2450 del 27
giugno 1996,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 154
del 3 luglio 1996, n. 2557 del 30 aprile 1997,
pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 104
del 7 maggio
1997, n. 2622 del 4 luglio 1997, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 159 del 10 luglio
1997, n. 2701 del
29 ottobre 1997, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica
italiana n. 260 del 7 novembre 1997, n. 2776 del 31
marzo 1998,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 80
del 6 aprile 1998, n. 2985 del 31 maggio 1999,
pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 132
dell’8 giugno
1999, n. 3045 del 3 marzo 2000, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 59 dell’11 marzo 2000
e n. 3077 del
4 agosto 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica
italiana n. 186 del 10 agosto 2000;
Vista la nota n. 520/CD
dell’8 febbraio 2001 con la quale il
commissario delegato – presidente
della regione Puglia, chiede
integrazioni e modifiche alla citata
ordinanza n. 3077 del 4 agosto
2000, con riferimento alle attivita’ in
materia di tutela delle
acque;
Considerato che, a causa del deficit
idrico di alcuni territori
della regione Puglia con fenomeni di
abbassamento delle falde e
conseguente salinizzazione delle stesse,
nonche’ a causa dei fenomeni
di desertificazione conseguenti alla
diminuita piovosita’ degli
ultimi anni, risulta strategico adottare
misure di risparmio idrico
sviluppando, in particolare, il riutilizzo
delle acque reflue
depurate;
Considerato altresi’ che, alla luce delle
nuove disposizioni
normative in materia di tutela delle acque, si
debba procedere ad una
piu’ puntuale definizione delle competenze gia’
attribuite e da
attribuire al presidente della regione Puglia –
commissario delegato;
Atteso che il perdurare dello stato di emergenza
nella regione
Puglia richiede ulteriori tempi per consentire al
commissario
delegato la prosecuzione delle azioni intraprese, nonche’
per
realizzare una serie di interventi ritenuti urgenti ed
indifferibili
per il ripristino e la tutela delle acque superficiali e
sotterranee,
per l’attuazione del sistema idrico integrato e
per
l’approvvigionamento delle acque ad uso civile, agricolo
ed
industriale, anche mediante il riutilizzo delle acque
reflue
depurate;
Attesa altresi’, l’esigenza ai fini del superamento
dello stato di
emergenza di portare a termine le iniziative nel
settore della
gestione dei rifiuti urbani, con riferimento particolare
alla
realizzazione del sistema del recupero energetico dei
rifiuti,
nonche’ del completamento della rete per il recupero ed
il
riutilizzo;
Ritenuto necessario, quindi, integrare e modificare le
precedenti
ordinanze per consentire il superamento dello stato di
emergenza
nella regione Puglia;
Sentito il Ministero dell’ambiente e
della tutela del territorio;
Acquisita l’intesa della regione
Puglia;
Dispone:
Art. 1.
1. Il presidente della regione Puglia –
commissario delegato, attua
gli interventi necessari per il
superamento dell’emergenza
socio-economico-ambientale nel settore dei
rifiuti urbani, bonifica e
risanamento ambientale dei suoli, delle
falde e dei sedimenti
inquinati e della distribuzione delle acque ad
uso agricolo ed
industriale, nonche’ in materia di tutela delle acque
superficiali e
sotterranee e dei cicli di depurazione nella regione
Puglia fino alla
cessazione dello stato di emergenza.
2. Il prefetto
di Bari – commissario delegato, opera, fino alla
cessazione dello
stato di emergenza, per il completamento degli
interventi dallo stesso
avviati, con i poteri gia’ conferiti con
l’ordinanza n. 3077 del 4
agosto 2000, raccordandosi con il
presidente della regione Puglia –
commissario delegato.

Art. 2.
1. Il comma 5 dell’art. 1
dell’ordinanza n. 3077 dei 4 agosto 2000
e’ soppresso e sostituito dal
seguente: “5. Il commissario delegato –
presidente della regione
Puglia, definisce il piano di gestione dei
rifiuti e delle bonifiche
delle aree inquinate di cui all’art. 22 del
decreto legislativo 5
febbraio 1977, n. 22, nonche’ il piano di
tutela delle acque di cui
all’art. 44 del decreto legislativo
11 maggio 1999, n. 152”.
2. Il
commissario delegato – presidente della regione Puglia,
in
particolare, provvede:
a) a completare il piano di gestione dei
rifiuti e di bonifica
delle aree inquinate, adottato in osservanza
dell’art. 1, comma 1,
dell’ordinanza n. 3077 del 4 agosto 2000, con
decreto commissariale
n. 41 del 6 marzo 2001, anche in relazione alla
definizione degli
ambiti territoriali ottimali per la gestione dei
rifiuti urbani;
b) a completare la realizzazione del sistema
impiantistico
integrato per il recupero e riutilizzo dei rifiuti
urbani, con
riferimento ai centri intercomunali per i materiali
provenienti dalla
raccolta differenziata, ed eventuali piazzole di
stoccaggio, alle
linee di selezione dei rifiuti indifferenziati, agli
impianti di
compostaggio, agli impianti di produzione di combustibile
derivato
dai rifiuti;
c) a completare il sistema di smaltimento dei
rifiuti urbani non
destinati al recupero e riutilizzo mediante
localizzazione di nuovi
impianti di titolarita’ pubblica di discarica
controllata da
utilizzare anche per lo smaltimento dei sovvalli
provenienti dagli
impianti di cui al precedente punto b). Comunque,
nelle more della
realizzazione di tali nuovi impianti, il commissario
delegato, entro
il 31 ottobre 2002, puo’ autorizzare la prosecuzione
dell’esercizio
degli impianti di discarica controllata esistenti,
anche se privati;
d) ad assicurare la realizzazione di tutte le
condizioni per
addivenire, a regime, cessata l’emergenza, alla
gestione unitaria per
ambito territoriale ottimale dei rifiuti urbani,
e, nella fase
d’emergenza, anche mediante la nomina di “commissari ad
acta” in
sostituzione dei comuni interessati che non vi abbiano
provveduto;
e) a determinare i criteri per il calcolo della tariffa
di
smaltimento dei rifiuti urbani in discarica nel periodo di
vigenza
della situazione d’emergenza, prevedendo, tendenzialmente, per
le
discariche in esercizio, un congruo contesto temporale per
la
gestione successiva alla chiusura dell’impianto, nonche’
a
determinare, sempre durante la fase d’emergenza, i criteri per
il
calcolo della tariffa delle linee di selezione dei rifiuti
urbani
indifferenziati e degli impianti di compostaggio;
f) ad
espletare, in materia di bonifica di siti inquinati, i
compiti di cui
all’art. 2, commi 1 e 2, dell’ordinanza n. 2776 del
31 marzo 1998,
cosi’ come sostituiti e integrati dall’art. 2
dell’ordinanza n. 3077
del 4 agosto 2000;
g) ad espletare, in materia di aree ad elevato
rischio di crisi
ambientale di Brindisi e di Taranto, i compiti di cui
all’art. 1,
comma 6, dell’ordinanza n. 3077 del 4 agosto 2000.

Art.
3.
1. I commi 1, 2 e 4 dell’art. 4 dell’ordinanza n. 3077 del 4
agosto
2000, sono sostituiti dai seguenti:
“1. Le competenze di cui
all’art. 13 del decreto legislativo
5 febbraio 1997, n. 22, sono
esercitate, in via esclusiva, anche in
deroga alla legislazione
vigente, dal commissario delegato –
presidente della regione
Puglia.
2. Le approvazioni dei progetti e le autorizzazioni di cui
agli
articoli 27 e 28 del decreto legislativo n. 22/1997, concernenti
gli
impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti urbani,
sono
esercitate, in via esclusiva, anche in deroga alla
legislazione
vigente, dal commissario delegato – presidente della
regione Puglia.
L’approvazione dei progetti da parte del commissario
delegato
sostituisce ad ogni effetto visti, pareri, autorizzazioni
e
concessioni di organi regionali, provinciali e comunali
e
costituisce, ove occorra, variante allo strumento
urbanistico
comunale e comporta la dichiarazione di pubblica utilita’,
urgenza ed
indifferibilita’ degli interventi.
4. Il commissario
delegato – presidente della regione Puglia
adegua, durante la fase
d’emergenza, la tariffa delle discariche per
rifiuti urbani comunque
in esercizio; la quota di tariffa destinata
agli oneri finanziari per
la gestione delle discariche successiva
alla loro chiusura,
tendenzialmente per un congruo contesto
temporale, e’ versata a favore
dell’autorita’ d’ambito competente
ovvero, sino alla costituzione

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