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Ordinanza 02/03/2002

Ordinanza 02/03/2002 n. 3185 - Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi, nonche' in materia di bonifica e risanamento ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati e di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nel territorio della regione Calabria. Gazzetta Ufficiale 04/04/2002 n. 79

Ordinanza 02/03/2002 n. 3185
Ulteriori disposizioni urgenti per
fronteggiare l’emergenza nel settore dei rifiuti urbani, speciali e
speciali pericolosi, nonche’ in materia di bonifica e risanamento
ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati e di
tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di
depurazione nel territorio della regione Calabria.
Gazzetta Ufficiale
04/04/2002 n. 79

IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il
coordinamento
della protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24
febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107, comma 1, lettera c), del
decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7
settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9
novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri in data
21 settembre 2001, con il quale e’ stata
attribuita la delega al
coordinamento della protezione civile al
Ministro dell’interno;
Viste le precedenti ordinanze con le quali sono
state emanate
disposizioni per fronteggiare l’emergenza nel settore
dei rifiuti
urbani, speciali e speciali pericolosi, nonche’ in materia
di
bonifica e risanamento ambientale dei suoli, delle falde e
dei
sedimenti inquinati e di tutela delle acque superficiali
e
sotterranee e dei cicli di depurazione nel territorio della
regione
Calabria e, da ultima, l’ordinanza n. 3149 del 1 ottobre
2001,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
236
del 10 ottobre 2001;
Vista la nota n. 13290 del 20 settembre 2001,
con la quale il
commissario delegato – presidente della regione
Calabria evidenzia la
necessita’ di reperire immediatamente risorse
finanziarie, al fine di
garantire la disponibilita’ finanziaria
necessaria al corretto
andamento dei programmi di bonifica dei siti
inquinati e di
depurazione delle acque reflue;
Vista la successiva
nota n. 16527 del 20 novembre 2001, con la
quale il commissario
delegato – presidente della regione Calabria
chiede che venga
prorogato di un ulteriore anno, necessario al
completamento degli
interventi ed alle attivita’ per il rientro ad
una gestione
ordinaria;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
in data
14 gennaio 2002 con il quale lo stato di emergenza nel settore
dei
rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi, nonche’ in materia
di
bonifica e risanamento ambientale dei suoli, delle falde e
dei
sedimenti inquinati e di tutela delle acque superficiali
e
sotterranee e dei cicli di depurazione nel territorio della
regione
Calabria e’ stato prorogato fino al 31 dicembre
2002;
Considerato lo stato di pericolosita’ ambientale in cui
versano
alcuni siti da bonificare ed i problemi igienico-sanitari
derivanti
dalla mancata depurazione delle acque, gia’ evidenziati
dal
commissario delegato – presidente della regione Calabria
con
precedenti note;
Ritenuto necessario ed urgente integrare le
precedenti ordinanze al
fine di consentire il superamento
dell’emergenza ambientale in atto
nella regione Calabria;
Acquisita
l’intesa del Ministro dell’ambiente e della tutela
del
territorio;
Acquisita l’intesa della regione
Calabria;
Dispone:
Art. 1.
1. Il presidente della regione Calabria e’
confermato commissario
delegato al completamento degli interventi
necessari per superare
l’emergenza in atto nel settore dei rifiuti
urbani, speciali e
speciali pericolosi, nonche’ in materia di bonifica
e risanamento
ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti
inquinati e di
tutela delle acque superficiali e sotterranee e di
cicli di
depurazione nel territorio della regione Calabria.
2. Il
commissario delegato – presidente della regione Calabria
avvia inoltre
tutte le attivita’ necessarie al rientro delle
competenze alla
gestione ordinaria che sara’ assicurata dal
Dipartimento V della
regione Calabria stessa, al quale verra’
altresi’ trasferito il
personale che abbia prestato, in forma
continuativa, la propria
attivita’ a favore degli uffici del
commissario delegato.

Art.
2.
1. All’ordinanza n. 3062 del 6 luglio 2000 sono apportate
le
seguenti modifiche ed integrazioni:
all’art. 6, commi 1, 2 e 4, le
parole “Ministero dell’ambiente”
sono soppresse e sostituite dalle
seguenti: “Ministro dell’ambiente e
della tutela del territorio”.
2.
All’ordinanza n. 3106 del 20 febbraio 2001 sono apportate le
seguenti
modifiche ed integrazioni:
all’art. 1, comma 7 la parola: “Ministero”
e’ soppressa e
sostituita dalle parole: “Ministro dell’ambiente e
della tutela del
territorio”;
all’art. 2, comma 1 nonche’ all’art.4,
comma 3 le parole
“Ministero dell’ambiente” sono soppresse e
sostituite dalle seguenti:
“Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio;
all’art. 4 il comma 4 e’ soppresso;
al suddetto art. 4
sono aggiunti i seguenti commi 6, 7, 8, 9:
“6. Al personale delle
pubbliche amministrazioni del quale si
avvale il commissario delegato
viene riconosciuta l’indennita’ di cui
all’art. 3 dell’ordinanza n.
2696/1997.
7. Per i comuni che abbiano gia’ provveduto, o che vi
provvederanno
nel termine di sessanta giorni dalla data di
pubblicazione della
presente ordinanza, a stipulare la convenzione con
la societa’ mista
per la raccolta differenziata, sono abrogate le
sanzioni di cui
all’art. 2, comma 2 dell’ordinanza n. 2881 del 30
ottobre 1998 a
condizione che il servizio abbia inizio nei successivi
sessanta
giorni.
Il commissario delegato trascorso inutilmente il
termine sopra
indicato, nomina un commissario ad acta nei comuni
inadempienti
affinche’ procedano alla stipula della convenzione ed
all’assunzione
di tutti gli atti amministrativi necessari, compreso
l’impegno di
spesa. Il commissario delegato nomina un commissario ad
acta per i
comuni che non procedano all’acquisizione delle quote di
loro
spettanza nelle societa’ miste di appartenenza; il commissario
ad
acta acquisisce le quote mettendo in essere tutti gli atti
necessari,
compreso l’impegno di spesa e la sottoscrizione dell’atto
pubblico di
acquisto.
8. Ai sensi dell’art. 22, comma 9 del decreto
legislativo n. 22 del
5 febbraio 1997, il commissario delegato attua
gli interventi
contenuti nel piano di gestione dei rifiuti predisposto
ai sensi
dell’ordinanza anche in deroga al successivo comma 10, ed
approvato
con delibera della giunta regionale della Calabria n.
815
dell’8 ottobre 2001. Il commissario delegato fissa un
deposito
cauzionale per le attivita’ commerciali a carico degli
utilizzatori,
al fine di favorire il riciclo degli imballaggi e, con
apposita
ordinanza, stabilisce le modalita’ della cauzione anzidetta
nonche’
gli obiettivi di raccolta per le singole categorie di
imballaggi,
secondo gli studi di settore, tenendo conto delle
dimensioni
dell’attivita’ al fine di raggiungere l’obiettivo del 50%
di recupero
entro il 31 dicembre 2002 ed ogni altra attivita’
necessaria a dare
attuazione agli obblighi previsti per gli
utilizzatori dall’art.38
del citato decreto legislativo n. 22/1997;
9.
All’elenco delle norme alle quali il commissario delegato
e’
autorizzato a derogare, nel rispetto dei principi
generali
dell’ordinamento, di cui all’art. 9 dell’ordinanza n. 2984
del 31
maggio 1999, cosi’ come successivamente integrato dalle
successive
ordinanze, sono aggiunti i commi 2, 8 e 9 dell’art. 188 del
decreto
del Presidente della Repubblica n. 554 del 21 dicembre 1999
nonche’
il comma 12 dell’art. 70 del decreto legislativo n. 165 del 30
marzo
2001 nella parte in cui contrasta con il comma 3, dell’art.
3,
dell’ordinanza n. 2696 del 21 ottobre 1997”.

Art. 3.
1. Per
l’attuazione degli interventi di competenza del commissario
delegato –
presidente della regione Calabria e’ autorizzata, in
favore dello
stesso, l’ulteriore spesa di Euro 25.822.845 pari a lire
50 miliardi a
valere sulle risorse iscritte nell’U.P.B. 1.2.1.4
(interventi di
tutela ambientale) cap.7082 – C.D.R.1 dello stato di
previsione del
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
per l’anno
finanziario 2002 (residui 2001).
2. Il commissario delegato e’ inoltre
autorizzato ad utilizzare le
risorse di cui alle azioni 1.2.C e 1.2.D
del P.O.R Calabria relativo
ai fondi strutturali, come specificati nel
documento di
programmazione approvato con decisione C.E. dell’8 agosto
2000,
pubblicato sul bollettino ufficiale della regione Calabria n. 96
del
14 settembre 2001.
3. Le risorse di cui ai precedenti commi 1 e 2
sono trasferite, in
deroga alle vigenti norme della legge e del
regolamento di
contabilita’ generale dello Stato, direttamente
sull’apposita
contabilita’ speciale di tesoreria intestata al
commissario delegato.
4. Il commissario delegato e’ tenuto a
rendicontare le spese
sostenute per le attivita’ di cui alla presente
ordinanza in base
alle vigenti norme di contabilita’ generale dello
Stato.

Art. 4.
1. Sono fatti salvi gli effetti prodotti dai
provvedimenti assunti
dal commissario delegato – presidente della
regione Calabria fino
alla data di pubblicazione della presente
ordinanza, con eccezione di
quelli incisi da provvedimenti
giurisdizionali.
2. Sono fatte salve le disposizioni contenute nelle
precedenti
ordinanze che non risultano in contrasto con la presente
ordinanza.
3. Il Dipartimento della protezione civile, resta estraneo
ad ogni
rapporto contrattuale scaturente dalla applicazione della
presente
ordinanza e pertanto eventuali oneri derivanti da
ritardi,
inadempienze o da contenziosi sono da intendersi a carico
dei
soggetti attuatori che devono farvi fronte con i loro mezzi.
La
presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della
Repubblica italiana.
Roma, 22 marzo 2002
Il Ministro: Scajola

Ordinanza 02/03/2002

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