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Ordinanza 01/10/2001

Ordinanza 01/10/2001 n. 3149 - Ulteriori disposizioni per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani, speciali, speciali pericolosi nonche' in materia di bonifica e risanamento ambientale e di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nella regione Calabria. Gazzetta Ufficiale 10/10/2001 n. 236

Ordinanza 01/10/2001 n. 3149
Ulteriori disposizioni per fronteggiare
l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani,
speciali, speciali pericolosi nonche’ in materia di bonifica e
risanamento ambientale e di tutela delle acque superficiali e
sotterranee e dei cicli di depurazione nella regione Calabria.

Gazzetta Ufficiale 10/10/2001 n. 236

IL MINISTRO
DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della protezione
civile

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il
decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343;
Visto il decreto del
Presidente del Consiglio in data 21 settembre
2001, con il quale al
Ministro dell’interno e’ stata attribuita la
delega per la protezione
civile;
Viste le precedenti ordinanze con le quali sono state
emanate
disposizioni per fronteggiare l’emergenza nel settore
dello
smaltimento dei rifiuti urbani, speciali, speciali pericolosi
nonche’
in materia di bonifica e risanamento ambientale e di tutela
delle
acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione
nella
regione Calabria e, per ultima la n. 3132 del 7 maggio
2001,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
111
del 15 maggio 2001;
Vista la nota n. 11000 del 31 luglio 2001, con
la quale il
commissario delegato – presidente della regione Calabria –
evidenzia
lo stato di pericolosita’ ambientale nell’area industriale
Pertusola
sud di Crotone e chiede di procedere con urgenza agli
interventi di
bonifica e risanamento ambientale;
Ritenuto, quindi,
necessario ed urgente integrare le precedenti
ordinanze per consentire
il superamento dell’emergenza nella regione
Calabria;
Sentito il
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio;
Acquisita
l’intesa con il presidente della regione Calabria, giusta
nota n. 9572
del 23 agosto 2001;
Dispone:
Art. 1.
1. Il commissario delegato –
presidente della regione Calabria –
definisce ed attua le misure
necessarie per la bonifica dell’area
industriale Pertusola sud di
Crotone. A tali fini il commissario
delegato – presidente della
regione Calabria – provvede, anche in
danno dei soggetti obbligati, ad
adottare tutte le misure di messa in
sicurezza di emergenza
necessarie, nonche’ ad elaborare ed attuare il
relativo progetto di
bonifica e di ripristino ambientale.
2. Il commissario delegato –
presidente della regione Calabria –
provvede ad esperire nei confronti
dei responsabili
dell’inquinamento, tutte le azioni amministrative e
giudiziarie per
il risarcimento del danno non eliminabile con la
bonifica ed il
ripristino ambientale, ai sensi dell’art. 18 della
legge 8 luglio
1986, n. 349, nonche’ per il recupero in via di rivalsa
delle somme
anticipate dallo Stato per gli interventi in via di
ripristino.
3. A partire dalla data di approvazione, da parte della
giunta
regionale della Calabria del piano di gestione dei rifiuti di
cui
all’art. 1, comma 2 dell’ordinanza n. 3062 del 6 luglio 2000,
il
commissario dele-gato – presidente della regione Calabria –
adotta,
ove ne ricorrano le condizioni, ogni utile iniziativa volta
a
ricondurre la gestione dei rifiuti alla competenza ordinaria
degli
enti territoriali ad essa preposti.

Art. 2.
1. Il commissario
delegato – presidente della regione Calabria –
puo’ rilasciare
autorizzazioni allo scarico degli impianti di
depurazione delle acque
reflue, limitatamente a quelli oggetto di
interventi o di gestione da
parte del commissario medesimo.

Art. 3.
1. All’art. 8, comma 2,
dell’ordinanza n. 3062 del 21 luglio 2000,
cosi’ come sostituito
dall’art. 2, comma 2, dell’ordinanza n. 3132
del 7 maggio 2001, le
parole “dieci esperti” sono soppresse e
sostituite dalle seguenti:
“venti esperti”.
2. All’art. 2, comma 2, dell’ordinanza n. 3132 del 7
maggio 2001,
le parole “dieci unita’” sono soppresse e sostituite
dalle seguenti:
“venti unita’”.
3. All’art. 5, comma 1, dell’ordinanza
n. 3106 del 20 febbraio
2001, prima della parola “42” sono aggiunte le
seguenti: “28, 29,
31”.

Art. 4.
1. Per l’attuazione degli interventi
previsti dalla presente
ordinanza, in aggiunta a quanto stabilito
dalle precedenti ordinanze,
il commissario delegato – presidente della
regione Calabria – e’
autorizzato a contrarre mutui o ad effettuare
altre operazioni
finanziarie con la Cassa depositi e prestiti e altri
istituti di
credito, allo scopo utilizzando, ai fini del relativo
ammortamento
per l’importo di lire 900 milioni annui, quota parte dei
limiti di
impegno autorizzati dall’art. 1, comma l, della legge 9
dicembre
1998, n. 426.
Tali risorse costituiscono anticipazione di
quota parte delle
risorse che saranno destinate al sito di Crotone
nell’ambito del
programma nazionale di bonifica e ripristino
ambientale dei siti
inquinati di cui all’art. 1, comma 3, della legge
n. 426 del 1998.
2. Le risorse di cui al comma precedente sono
trasferite, in deroga
alle vigenti norme della legge e del regolamento
di contabilita’
generale dello Stato, direttamente sull’apposita
contabilita’
speciale di tesoreria intestata al commissario delegato –
presidente
della regione Calabria.
3. Il commissario delegato e’
tenuto a rendicontare le spese
sostenute per le attivita’ di cui alla
presente ordinanza in base
alle vigenti norme di contabilita’ generale
dello Stato.

Art. 5.
1. Sono fatti salvi gli effetti prodotti dai
provvedimenti assunti
dal commissario delegato – presidente della
regione Calabria – fino
alla data di pubblicazione della presente
ordinanza, con eccezione di
quelli inclusi da provvedimenti
giurisdizionali.
2. Sono fatte salve le disposizioni contenute nelle
precedenti
ordinanze che non risultano in contrasto con la presente
ordinanza.
3. La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 1 ottobre 2001
Il Ministro:
Scajola

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