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OGGETTO: Polizza ex art. 30, comma 5 legge 109/94, relativa alle attività professionali del geologo

OGGETTO: Polizza ex art. 30, comma 5 legge 109/94, relativa alle attività professionali del geologo - Parere dell'Autorità sui lavori pubblici n° 21188/01/SEGR

A tutti gli Ordini Regionali dei Geologi

Roma 28/05/01

Rif.
P/CR.c/2317

CIRCOLARE N° 146

OGGETTO: Polizza ex art. 30, comma 5
legge 109/94, relativa alle attività professionali del geologo –
Parere dell’Autorità sui lavori pubblici n° 21188/01/SEGR

L’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici, con la nota
sopra emarginata, ha dato esito al quesito posto da questo Consiglio
nazionale sulla materia in oggetto, fornendo il seguente parere,
datato 12 aprile 2001, che di seguito si trascrive.

“Autorità per
la vigilanza sui lavori pubblici – Segreteria Tecnica – Il Dirigente
Generale – Prot. 21188/01/SEGR

OGGETTO: Polizza ex articolo 30,
comma 5 legge 109/94.

“In relazione al quesito di cui alla nota
del 2.03.01, si precisa che la polizza indicata in oggetto, da
prestarsi con le modalità di cui all’articolo 101 del DPR 554/99,
dovrà risultare comprensiva dei rischi derivanti dallo svolgimento
dell’attività del geologo. Laddove la stessa sia ricompresa
nell’attività oggetto dell’affidamento della progettazione”.

Questo Consiglio Nazionale nel conformarsi al predetto parere,
ritiene che l’attività professionale del geologo relativa alla
progettazione delle opere pubbliche costituisce momento essenziale
della progettazione stessa nel suo complesso, condividendone
l’impostazione, la realizzazione ed i rischi, come dimostrano le
seguenti osservazioni.

Il progetto, ai sensi dell’art.15 del
Regolamento (DPR 553/99), è articolato su tre livelli progressivi:
preliminare, definitivo ed esecutivo, livelli che, pur avendo un
diverso contenuto, interagiscono sviluppandosi senza soluzioni di
continuità.

All’art. 37 ove, prima tra tutte, viene indicata la
relazione geologica. Il medesimo articolo stabilisce che tali
relazioni “illustrano puntualmente, sulla base del progetto
definitivo, le soluzioni adottate”. Al successivo comma 3 si aggiunge
che le stesse “contengono l’illustrazione di tutte le problematiche
esaminate e delle verifiche analitiche effettuate in sede di
progettazione esecutiva”.

Occorre, infine, esaminare la legge
professionale, ove al punto “b” dell’art.3, si elencano, tra le
diverse attività oggetto della professione, ance “le rilevazioni e le
consulenze geologiche che riguardano il suolo e il sottosuolo ai fini
delle opere concernenti dighe, strade, gallerie, acquedotti, ponti,
canali, aeroporti, cimiteri, porti, ferrovie, edifici”. Tali attività
vengono espletate ai fini della progettazione di una specifica opera
individuando le scelte progettualmente compatibili con le
caratteristiche geologiche del terreno dove l’opera dovrà sorgere.
Nell’individuazione delle opere scelte progettualmente compatibili
sta, appunto, il carattere progettuale dell’attività.

Riferimenti
all’attività di progettazione possono evincersi anche nel Tariffario
ove, ad esempio, enll’art.12 si indicano i compensi per le varianti ai
progetti; nell’art.22 si indicano i compensi per l’attività di
assistenza alla compilazione del progetto o, ancora, ove all’art.26,
punto “c”, nel definire lo studio per la compilazione della relazione
relativa al progetto esecutivo, si include la “programmazione degli
eventuali interventi di sistemazione dell’area in esame o comunque
relativi ai problemi di natura geologica”. Al successivo punto “d” si
prevede “la direzione ad alta sorveglianza sotto l’aspetto geologico
dei lavori con visite periodiche al cantiere nel numero necessario ad
esclusivo giudizio del geologo, emanando, in collaborazione con la
direzione dei lavori, le disposizioni e gli ordini per l’attuazione
della parte geologica dell’opera progettata nelle sue varie fasi
esecutive e sorvegliandone la buona riuscita”.

Ad ulteriore
sostegno della tesi che riconduce l’attività in questione nell’ambito
della c.d. attività di progettazione sta anche la previsione di cui al
comma “2” dell’art.188 dello stesso Regolamento. Il geologo è chiamato
a collaudare le opere ove la tipologia e la categoria delle stessa
richiedano la specifica professionalità geologica. Orbene è nozione
comune che il collaudo consista anche nella verifica della conformità
tra quanto realizzato rispetto a quanto progettato. Ne consegue che
l’aver inserito il geologo tra le professionalità abilitate ad
effettuare il collaudo, per gli aspetti di sua competenza, comporta un
ulteriore riconoscimento della valenza progettuale dell’attività da
questi svolta.

Dall’esame del Regolamento, che definisce le tre
fasi di progettazione, nonché dall’esame della Legge professionale e
del Tariffario, emerge, dunque, chiaramente come l’attività del
geologo rappresenta un’attività integrata nella progettazione e
permeata dall’oggetto specifico della progettazione stessa. Ne deriva,
quindi, che l’attività di prestazione geologica, integrata e compresa
all’interno del progetto, costituisce attività progettuale al solo
progetto tecnico-ingegneristico, ma dovendosi comprendere in esso
anche i rilievi, le concrete, prospettazioni e le soluzioni geologiche
inerenti al progetto stesso.

Occorre ora esaminare la componente
di rischio. Si deve osservare in merito che costituendo l’attività del
geologo sopra descritta elemento essenziale e sistematico di tutte le
fasi progettuali, ivi compresa l’esecutività, può suscitare
perplessità l’esclusione di tale attività dal “rischio progettuale2.
Inoltre il divieto di subappalto della relazione geologica di cui al
comma 14 quinquies dell’art. 17 del c.d. legge “Merloni ter” comporta
l’esonero della responsabilità del progettista che, viceversa, “resta
impregiudicata” per le attività oggetto di subappalto. Potrebbe
accadere infatti che il progetto esecutivo risulti errato proprio a
causa di errori contenuti nella relazione geologica. In tal caso il
progettista scinderà la propria responsabilità avendo egli fatto
affidamento sulle (errate) risultanze geologiche. Può dirsi che, nella
fattispecie descritta, è il progetto nel suo insieme a risultare
errato pur potendosi riferire la responsabilità esclusivamente al
geologo che ha effettuato le indagini e redatto la relazione. Può
concludersi, pertanto, nel senso che l’attività del geologo relativa
alla prestazione geologica oltre a costituire l’elemento essenziale
sopra richiamato delle varie fasi progettuali, costituisce, altresì,
elemento sistematicamente partecipe del rischio progettuale e come
tale necessitante della copertura assicurativa.

Quanto
all’applicazione dell’art.105 del D.P.R. n° 554/1999 “Polizza
assicurativa del progettista”, si evidenzia innanzitutto che tale
assicurazione, è diretta a coprire la responsabilità del progettista
esterno, per i rischi derivanti da errori od omissioni nella redazione
del progetto esecutivo o definitivo. Per quanto sopra esposto
l’attività del geologo, essendo compresa nell’attività di
progettazione e facendo parte integrante tanto del progetto definitivo
che di quello esecutivo, non può che comportare in capo ai
professionisti geologi l’obbligo di stipulare la sopra richiamata
polizza

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