Norme per l'attuazione del R.D.L. 10-9-1936 | Edilone.it

Norme per l’attuazione del R.D.L. 10-9-1936

Norme per l'attuazione del R.D.L. 10-9-1936 n. 1946, circa l'apertura di nuovi teatri, adattamento di immobili e sale per spettacoli teatrali e concessioni di licenze.

Regio Decreto 20/12/1937 n. 2643

TESTO

Art.1.
Ai fini del nulla osta
di cui all’art.1 del R.D.L. 10-9-1936, n.1946, convertito nella legge
18-1-1937, n.193, tutti coloro, enti o privati, che intendono:
a)
costruire teatri;
b) adattare immobili a sale per spettacoli
teatrali;
c) destinare sale per proiezioni cinematografiche a
teatri;
d) eseguire qualsiasi lavoro relativo alla costruzione,
modificazione o trasformazione di locali da destinarsi a teatri;
e)
ottenere nuove licenze di esercizio teatrale, o la rinnovazione di
quelle concesse per rappresentazioni teatrali in locali non destinati
esclusivamente a tale genere di spettacoli; debbono farne domanda su
carta da bollo diretta al Ministero per il Turismo e lo Spettacolo per
il tramite del prefetto.

Art.2.
Nei casi di cui alle lettere a), b),
c), d) dell’art.1, la domanda dev’essere corredata:
1) del progetto
completo in duplice copia della costruzione o dei lavori da eseguire,
compresi piante, alzate e prospetti, firmati o da un ingegnere o da un
architetto iscritto nell’albo professionale;
2) del piano finanziario
dei lavori (preventivo di spesa e modalità del finanziamento);
3) di
tutti quegli altri documenti atti a comprovare la opportunità dei
lavori progettati.

Art.3.
Nel caso di cui alla lettera e) dell’art.1
ove si tratti di concessione di nuova licenza la domanda deve essere
corredata del certificato di buona condotta rilasciato dal sindaco del
Comune nel quale il richiedente ha risieduto negli ultimi due anni e
del certificato penale generale, entrambi di data non anteriore ai due
mesi dalla data dell’istanza, nonché di un certificato del Consiglio
provinciale delle corporazioni dal quale risulti che l’istante non è
stato mai dichiarato fallito.

Art.4.
Il prefetto, nel trasmettere al
Ministero le domande ricevute, comunicherà, unitamente al proprio
motivato parere, tutti gli elementi e le notizie necessarie od utili
ai fini dell’esame della domanda stessa, e particolarmente circa:
1)
il numero e la capacità delle sale teatrali esistenti nel Comune;
2)
il numero degli abitanti del Comune;
3) le condizioni economiche della
popolazione e gli eventuali requisiti turistici della località;
4) i
miglioramenti tecnici, nei casi di cui alle lettere a), b), c) e d)
dell’art.1 che il progetto prevede per adeguare la costruzione o il
rifacimento alle esigenze della moderna tecnica teatrale ed alle
condizioni igieniche e di abitabilità dei locali annessi.

Art.5.
La
Commissione di cui all’art.2 del Regio decreto legge 10-9-1936,
n.1946, in base agli elementi forniti dall’interessato, al parere ed
alle notizie di cui al precedente articolo, esaminerà il progetto
disponendo ove occorra i supplementi di istruttoria ed i sopralluoghi
che riterrà necessari ed esprimerà il suo motivato parere in merito,
ai fini del nulla osta di cui all’art.1 del Regio decreto legge
10-9-1936, n.1946.
La Commissione delibera a maggioranza di voti ed in
caso di parità prevale il voto del presidente.

Art.6.
Il Ministero
per il Turismo e lo Spettacolo ove lo ritenga opportuno e le
circostanze lo richiedano può, sentita la Commissione, assegnare un
termine entro il quale i lavori già approvati debbono essere eseguiti
sotto pena di decadenza dell’autorizzazione.
Parimenti lo stesso
Ministero può, in qualunque momento e con i mezzi e le modalità che
ritiene più opportuni, assicurarsi che i lavori autorizzati siano
eseguiti secondo i progetti approvati.
Ove i detti lavori risultino
non conformi a quelli autorizzati il Ministero per il Turismo e lo
Spettacolo può ordinarne la sospensione.

Art.7.
Si omette. Art.2. Nei
casi di cui alle lettere a), b), c), d) dell’art.1, la domanda
dev’essere corredata: 1) del progetto completo in duplice copia della
costruzione o dei lavori da eseguire, compresi piante, alzate e
prospetti, firmati o da un ingegnere o da un architetto iscritto
nell’albo professionale; 2) del piano finanziario dei lavori
(preventivo di spesa e modalità del finanziamento); 3) di tutti quegli
altri documenti atti a comprovare la opportunità dei lavori
progettati. Art.3. Nel caso di cui alla lettera e) dell’art.1 ove si
tratti di concessione di nuova licenza la domanda deve essere
corredata del certificato di buona condotta rilasciato dal sindaco del
Comune nel quale il richiedente ha risieduto negli ultimi due anni e
del certificato penale generale, entrambi di data non anteriore ai due
mesi dalla data dell’istanza, nonché di un certificato del Consiglio
provinciale delle corporazioni dal quale risulti che l’istante non è
stato mai dichiarato fallito. Art.4. Il prefetto, nel trasmettere al
Ministero le domande ricevute, comunicherà, unitamente al proprio
motivato parere, tutti gli elementi e le notizie necessarie od utili
ai fini dell’esame della domanda stessa, e particolarmente circa: 1)
il numero e la capacità delle sale teatrali esistenti nel Comune; 2)
il numero degli abitanti del Comune; 3) le condizioni economiche della
popolazione e gli eventuali requisiti turistici della località; 4) i
miglioramenti tecnici, nei casi di cui alle lettere a), b), c) e d)
dell’art.1 che il progetto prevede per adeguare la costruzione o il
rifacimento alle esigenze della moderna tecnica teatrale ed alle
condizioni igieniche e di abitabilità dei locali annessi. Art.5. La
Commissione di cui all’art.2 del Regio decreto legge 10-9-1936,
n.1946, in base agli elementi forniti dall’interessato, al parere ed
alle notizie di cui al precedente articolo, esaminerà il progetto
disponendo ove occorra i supplementi di istruttoria ed i sopralluoghi
che riterrà necessari ed esprimerà il suo motivato parere in merito,
ai fini del nulla osta di cui all’art.1 del Regio decreto legge
10-9-1936, n.1946. La Commissione delibera a maggioranza di voti ed in
caso di parità prevale il voto del presidente. Art.6. Il Ministero per
il Turismo e lo Spettacolo ove lo ritenga opportuno e le circostanze
lo richiedano può, sentita la Commissione, assegnare un termine entro
il quale i lavori già approvati debbono essere eseguiti sotto pena di
decadenza dell’autorizzazione. Parimenti lo stesso Ministero può, in
qualunque momento e con i mezzi e le modalità che ritiene più
opportuni, assicurarsi che i lavori autorizzati siano eseguiti secondo
i progetti approvati. Ove i detti lavori risultino non conformi a
quelli autorizzati il Ministero per il Turismo e lo Spettacolo può
ordinarne la sospensione. Art.7. Si omette.

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