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MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE 21 MARZO 1958

MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE 21 MARZO 1958 N. 253 CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELLA PROFESSIONE DI MEDIAZIONE

LEGGE N. 39 – 03/02/89
(Gazz. Uff. n.33 del 09.02.89)

MODIFICHE ED
INTEGRAZIONI ALLA LEGGE 21 MARZO 1958 N. 253 CONCERNENTE LA DISCIPLINA
DELLA PROFESSIONE DI MEDIAZIONE

Art. 1 –
1 – Le norme previste
dalla presente Legge si applicano ai mediatori di cui al capo XI del
titolo III del libro IV del codice civile, eccezion fatta per gli
agenti di cambio, per i mediatori pubblici, e per ai mediatori
marittimi, categorie per le quali continuano ad avere applicazione le
disposizioni attualmente in vigore.

Art. 2 –
1 – Presso ciascuna
Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura è istituito
il ruolo degli agenti di affari in mediazione, nel quale devono
iscriversi coloro che comunque svolgono od intendono svolgere
l’attività di mediazione, anche se esercitata in modo
discontinuo o occasionale.

2 – Il ruolo è distinto in tre sezioni:
una per gli agenti immobiliari, una per gli agenti merceologici ed una
per gli agenti muniti di mandato a titolo oneroso, salvo ulteriori
distinzioni in relazione a specifiche attività di mediazione da
stabilire con il regolamento di cui all’art. 11.

3 – Per ottenere
l’iscrizione nel ruolo gli interessati devono:
a) – essere cittadini
italiani o cittadini di uno degli Stati membri della Comunità
Economica Europea, ovvero stranieri residenti nel territorio della
Repubblica italiana ed avere raggiunto la maggiore età;
b) – avere il
godimento dei diritti civili;
c) – risiedere nella circoscrizione
della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura nel
cui ruolo intendono iscriversi;
d) – avere assolto agli impegni
derivanti dalle norme relative agli obblighi scolastici vigenti al
momento della loro età scolare;
e) – avere conseguito il diploma di
scuola secondaria di secondo grado di indirizzo commerciale o la
laurea in materia commerciali o giuridiche ovvero aver superato un
esame diretto ad accertare l’attitudine e la capacità
professionale dell’aspirante in relazione al ramo di mediazione
prescelto. L’accesso all’esame è consentito a quanti hanno
prestato per almeno due anni la propria opera presso imprese esercenti
l’attività di mediazione oppure hanno frequentato un apposito
corso preparatorio. Le materie e le modalità dell’esame sono
stabilite dal Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, sentita la Commissione Centrale di cui
all’art.4;
f) – salvo che non sia intervenuta la riabilitazione,
non essere stati sottoposti a misure di prevenzione divenute
definitive, a norma delle Leggi 27 dicembre 1956, n. 1423; 10 febbraio
1962, n. 57; 31 maggio 1965, n. 575; 13 settembre 1982, n. 646 ; non
essere incorsi in reati puniti con la reclusione ai sensi dell’art.
116 del regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736, e successive
modificazioni; non essere interdetti o inabilitati, falliti,
condannati per delitti contro la pubblica amministrazione,
l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, l’economia
pubblica, l’industria ed il commercio, ovvero per delitto di omicidio
volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita
ricettazione, emissione di assegni a vuoto e per ogni altro delitto
non colposo per il quale la Legge commini la pena della reclusione non
inferiore, nel minimo, a due anni e nel massimo a cinque anni.

4
-L’iscrizione al ruolo deve essere richiesta anche se l’attività
viene esercitata in modo occasionale o discontinuo, da coloro che
svolgono, su mandato a titolo oneroso, attività per la conclusione di
affari relativi ad immobili od aziende.

Art. 4 –

1- L’iscrizione
nel ruolo abilita all’esercizio dell’attività di mediazione su tutto
il territorio della Repubblica, nonché a svolgere ogni attività
complementare, utile o necessaria per la conclusione dell’affare.

2-
L’iscrizione nel ruolo è a titolo personale; l’iscritto non può
delegare le funzioni relative all’esercizio della mediazione, se non
ad altro agente di affari in mediazione iscritto nella medesima
sezione del ruolo.

3- Agli agenti immobiliari iscritti
nell’apposita sezione del ruolo possono essere affidati
incarichi di perizie e consulenza tecnica in materia immobiliare da
parte di enti pubblici.

4- Essi hanno titolo per essere inclusi nel
ruolo dei periti e degli esperti, tenuto dalle Camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura, nonché negli elenchi dei
consulenti tecnici presso i Tribunali.

5- Tutti coloro che
esercitano, a qualsiasi titolo, le attività disciplinate dalla
presente legge per conto di imprese organizzate, anche in forma
societaria, per l’esercizio dell’attività di mediazione
debbono essere iscritti nel ruolo.

Art. 4 –

1- Presso il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato è istituita la
Commissione centrale per l’esame dei ricorsi per gli agenti di affari
in mediazione e per la definizione delle materie e delle modalità
degli esami di cui all’art. 2.

2- La Commissione centrale è nominata
con Decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato ed è composta da:
a)- un rappresentante del Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, che la presiede;
b)
– un rappresentante del Ministero del commercio con l’estero;
c) – un
rappresentante delle Regioni, designato dalla Commissione
Interregionale di cui all’art. 13 della L. 16 maggio 1970 n. 281;
d) –
un rappresentante del Ministero di grazia e giustizia;
e) – un
rappresentante del Ministero dell’agricoltura e delle
foreste;
f) – un rappresentante del Ministero dei lavori pubblici;
g)
– tre membri designati rispettivamente dalle organizzazioni più
rappresentative, a livello nazionale, del commercio, dell’industria e
dell’agricoltura;
h) – un rappresentante delle Camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura designato dall’Unione italiana
delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
i) –
sette rappresentanti dei mediatori scelti tra le persone designate
dalle associazioni sindacali nazionali di categoria, per i mediatori
immobiliari e per gli agenti merceologici.

3- La Commissione dura in
carica 4 anni; i membri svolgono il loro incarico in forma gratuita e
possono essere riconfermati.

4- La Commissione nomina al suo interno
un vicepresidente; le funzioni di segretario sono esercitate da un
funzionario del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato.

5- Per ciascun componente effettivo della
Commissione è nominato un membro supplente con gli stessi criteri
stabiliti per la nomina dei membri effettivi.

Art. 5 –

1- Per
l’esercizio dell’attività disciplinata dai precedenti articoli,
compreso l’espletamento delle pratiche necessarie ed opportune per la
gestione o la conclusione dell’affare, non è richiesta la licenza
prevista dall’art. 115 del testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.

2- La
licenza di cui al comma 1 non abilita all’esercizio dell’attività di
mediazione.

3- L’esercizio dell’attività di mediazione è
incompatibile:
a) – con qualunque impiego pubblico o privato, fatta
eccezione per l’impiego presso imprese o società aventi per
oggetto l’esercizio dell’attività di mediazione.
b) – con
l’iscrizione in altri albi, ordini, ruoli o registri e simili.
c) –
con l’esercizio in proprio del commercio relativo alla specie di
mediazione che si intende esercitare.

4- Il mediatore che per
l’esercizio della propria attività si avvale di moduli o formulari nei
quali siano indicate le condizioni del contratto, deve preventivamente
depositarne copia presso la Commissione di cui all’rt.7.

Art.
6 –

1- Hanno diritto alla provvigione soltanto coloro che sono
iscritti nei ruoli.

2- La misura delle provvigioni e la proporzione
in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti, in mancanza di
patto sono determinate dalle Giunte Camerali sentito il parere della
Commissione provinciale di cui all’art.7 e tenendo conto degli
usi locali.

Art. 7 –

1- Presso ciascuna Camera di commercio,
industria, artigianato e agricoltura, è istituita una Commissione che
provvede alle iscrizioni nel ruolo ed alla tenuta del medesimo. La
Commissione è nominata con deliberazione della Giunta camerale e dura
in carica 4 anni.
Essa è composta :
a) – da un membro della Giunta
camerale; b) – da un rappresentante degli agricoltori, uno degli
industriali ed uno dei commercianti, designati rispettivamente dalle
organizzazioni a livello nazionale e scelti dalla Giunta camerale
sulla base della maggiore rappresentatività; c) – da cinque
rappresentanti degli agenti di affari in mediazione, designati dalle
organizzazioni di categoria più rappresentative a livello nazionale.

2- Con le stesse modalità si provvede alla nomina dei membri
supplenti per lo stesso numero e le medesime categorie.

3- La
Commissione nomina al suo interno il presidente ed un vicepresidente.

4- In caso di morte o di decadenza di un membro, la Commissione è
integrata dalla Giunta camerale con le stesse modalità previste per la
Costituzione.

5- Le funzioni di segretario della Commissione sono
esercitate dal segretario Generale della Camera di commercio,
industria, artigianato e agricoltura o da un funzionario da lui
designato in servizio presso la stessa Camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura.

6- La Commissione è tenuta a denunciare
alla autorità giudiziaria coloro che esercitano abusivamente, anche se
in modo discontinuo, la professione di mediatore.

7- Le spese per il
funzionamento delle commissioni sono a carico del bilancio di ciascuna
Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Art. 8 –

1- Chiunque esercita l’attività di mediazione, senza essere iscritto
nel ruolo è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una
somma …

[Continua nel file zip allegato]

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