Modificazioni agli allegati A e B al regolamento per l'esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio 1940 | Edilone.it

Modificazioni agli allegati A e B al regolamento per l’esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio 1940

Modificazioni agli allegati A e B al regolamento per l'esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio 1940
Decreto Ministeriale

Il Ministro dell’interno
Visto il proprio decreto 21 luglio 1999 “Modificazioni agli allegati A
e B al regolamento per l’esecuzione del testo unico delle leggi di
pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n.
635”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
181 del 4 agosto 1999;
Rilevato che dalla formulazione di tale decreto non si evince la
legittimazione a commercializzare negli esercizi di minuta vendita
manufatti pirotecnici della V categoria gruppo A e manufatti di V
categoria gruppo B, di cui invece è consentita la detenzione e vendita
negli esercizi di minuta vendita;
Rilevata, altresì, la necessità di recepire i più recenti orientamenti
della commissione consultiva centrale per il controllo delle armi
inerenti i coefficienti numerici per il computo della massa netta di
manufatti pirotecnici;
Ritenuta pertanto la necessità di modificare in sede di autotutela
tale provvedimento nei termini suesposti;
Letto l’art. 97 della Costituzione;
Visto l’allegato A al regolamento per l’esecuzione del testo unico
delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 6 maggio
1940, n. 635;
Visto il capitolo VI, numeri 1, 2 e 3 dell’allegato B al regolamento
sopra citato;
Ritenuta la necessità di apportare modifiche alle norme sopraindicate;
Visto l’art. 97 del regolamento sopra citato;
Visto l’art. 47 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza
approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773;
Visti i capitoli I, II, III e IV dell’allegato B al regolamento sopra
citato;
Letto l’art. 83, ultimo comma, del regolamento sopra citato;
Sentita la commissione consultiva centrale per il controllo delle armi
– per le funzioni consultive in materia di sostanze esplosive ed
infiammabili; Decreta:
PARTE PRIMA – MODIFICHE ALL’ALLEGATO A AL REGOLAMENTO T.U.L.P.S.
Art. 1
Modifiche alla I categoria gruppo C dell’allegato A
al regolamento T.U.L.P.S. La I categoria gruppo C dell’allegato
A al regolamento T.U.L.P.S. è così modificata:
1. cartocci a proietto per artiglieria, muniti di proietto carico,
provvisti di spoletta, ma senza cannello, chiuso con tappo a vite,
oppure con cannello protetto con paracapsule ed imballaggio esterno;
2. cartocci con bossolo metallico per artiglieria, sia da tiro che da
salve, senza proietto ma carichi, purchè chiusi con feltri o dischi
solidi di cartone o materiali equivalenti;
3. cartocci per armi subacquee da guerra, cariche di fulmicotone al
18% almeno di acqua;
4. proietti carichi, purchè chiusi perfettamente sia mediante la loro
spoletta senza innesco e con tappo falso innesco, sia privi di
spoletta e con tappo falso innesco;
5. bombe a mano cariche;
6. bombe da aeroplano, teste di siluri, torpedini, cariche ma senza
innesco;
7. proietti a caricamento speciale. Art. 2
Modifiche alla II categoria gruppo A dell’allegato A
al regolamento T.U.L.P.S. La II categoria dell’allegato A al
regolamento T.U.L.P.S. è così modificata:
(omissis);
13. micce a combustione rapida;
14. micce detonanti;
(omissis). Art. 3
Modifiche alla V categoria gruppo A dell’allegato A
al regolamento T.U.L.P.S
La V categoria gruppo A dell’allegato A al regolamento T.U.L.P.S. è
così modificata:
1. bossoli innescati per artiglieria;
2. spolette a percussione, con innesco amovibile o interno;
3. spolette a doppio effetto per artiglieria;
4. cartucce da salve per armi comuni e da guerra;
5. cartucce per armi comuni e da guerra.
PARTE SECONDA – MODIFICHE AL CAPITOLO VI DELL’ALLEGATO B AL REG.
T.U.L.P.S.ESERCIZI DI MINUTA VENDITA) Art. 1
Generalità 1. Negli esercizi di minuta vendita di prodotti
esplodenti si possono tenere e vendere:
polveri della I categoria;
cartucce per armi comuni della V categoria gruppo A;
manufatti della IV e V categoria.
Non rientrando tra i prodotti esplodenti, nessun limite è posto alla
detenzione e vendita dei seguenti componenti di munizioni per armi
comuni: proiettili, pallini, bossoli, inneschi e bossoli innescati.
Nessun limite altresì è posto alla detenzione e vendita dei manufatti
non classificati tra i prodotti esplodenti ai sensi del decreto
ministeriale 4 aprile 1973.
2. La vendita delle polveri deve essere fatta per recipienti interi,
originali di fabbrica, dal contenuto massimo di 1 kg netto. E’ vietato
tenere nell’esercizio e vendere recipienti di polvere aperti.
I manufatti della IV e della V categoria devono essere approvvigionati
nei loro imballaggi di fabbrica sigillati. Possono essere
commercializzati solo se racchiusi nelle proprie confezioni originali
sigillate, singole o multiple in ragione delle dimensioni del
manufatto.
3. Le indicazioni sulla massa (come definita nel decreto del
Presidente della Repubblica 12 agosto 1982, n. 802, “Attuazione della
direttiva CEE 80/181 relativa alle unità di misura”) fornite al
successivo art. 3 si riferiscono alla massa netta dei prodotti attivi
(sono prodotti attivi quelli esplosivi, incendivi, coloranti, fumogeni
ed illuminanti); la massa netta di prodotti attivi deve essere
indicata sul singolo manufatto di IV e di V categoria e/o sulla
confezione, in conformità a quanto riportato nel relativo decreto di
riconoscimento e classificazione.
La massa degli involucri e di quant’altro formi la struttura dei
manufatti, ancorchè costituita da materiale combustibile, quale carta,
legno, polimeri, ecc., è esclusa dal computo della massa dei prodotti
attivi.
4. Negli esercizi di minuta vendita si possono tenere e vendere fino a
complessivi kg 200 netti di prodotti esplodenti. Oltre tale limite
trova applicazione il capitolo IV del presente allegato.
5. Sulle istanze per il rilascio delle licenze per gli esercizi di
minuta vendita il prefetto acquisirà il parere della commissione
tecnica provinciale. Art. 2
Prescrizioni sui locali
1. I locali degli esercizi di minuta vendita non devono essere
interrati o seminterrati ovvero contigui, sovrastanti o sottostanti a
locali di lavorazione o deposito di materie facilmente combustibili o
infiammabili; non devono inoltre avere comunicazione diretta con
abitazioni e con ambienti che non abbiano attinenza con l’attività
dell’esercizio stesso, fatta eccezione per i locali di servizio.
Non devono essere ubicati in edifici nei quali vi siano anche asili,
scuole, case di cura, comunità religiose, alberghi, grandi magazzini,
luoghi di culto, di pubblico spettacolo e simili.
Negli esercizi di minuta vendita non devono essere tenute nè poste in
vendita materie infiammabili, come tali individuate dalla circolare
Ministero dell’interno n. 2452/4179 del 3 maggio 1979.
Deroghe a tali divieti possono essere consentite previo parere
favorevole della commissione tecnica provinciale, che potrà
prescrivere le cautele ritenute opportune nei singoli casi per la
tutela dell’incolumità pubblica.
Negli ambienti in cui è ammesso il pubblico potranno essere tenuti,
come mostra, manufatti della IV e della V categoria inertizzati (privi
di prodotti attivi) e/o simulacri; le operazioni di inertizzazione dei
manufatti devono essere compiute da soggetto legittimato alla
fabbricazione dei manufatti stessi.
Si possono altresì esporre i manufatti non classificati tra i prodotti
esplodenti ai sensi del decreto ministeriale 4 aprile 1973.
2. Il carico complessivo di prodotti esplodenti sarà fissato in
accordo con gli articoli 1 e 3 e in funzione dei limiti derivanti
dalle dimensioni del locale (o dei locali), come di seguito
specificato.
Ogni locale in cui sono tenuti prodotti esplodenti deve avere una
altezza non inferiore a m 2,40, una superficie non inferiore a mq 6 e
una cubatura non inferiore a mc 18; inoltre la cubatura non deve
essere inferiore a mc 1 per ogni chilogrammo netto di polveri di I
categoria, a mc 1 per ogni chilogrammo netto di manufatti di IV e di V
categoria e a mc 1 per ogni 3,5 kg netti di polvere sotto forma di
cartucce, in accordo alle equivalenze indicate all’art. 3, lettera b).
Le polveri di I categoria e le cartucce di V categoria gruppo A devono
essere custodite in locale (o locali) distinto, anche se contiguo a
quello (o a quelli) nel quale sono custoditi i manufatti di IV e di V
categoria. Questi ultimi possono essere conservati insieme; nel
medesimo locale (o locali) possono altresì tenersi manufatti non
classificati tra i prodotti esplodenti ai sensi del decreto
ministeriale 4 aprile 1973. E’ vietato l’accesso al pubblico nel
locale (o nei locali) ove vengono custoditi i manufatti di IV e di V
categoria.
I prodotti esplodenti devono essere collocati su scaffali metallici o
di legno ignifugato, di adeguata resistenza meccanica, alti non oltre
m 2,10, chiusi eventualmente solo ai lati, ed ancorati in modo da
garantirne la stabilità; gli scaffali metallici devono essere
collegati a dispersori di terra.
I prodotti esplodenti possono altresì essere conservati su pallets;
tra pallets e scaffali deve restare una luce libera non inferiore a m
1,20. In relazione alle dimensioni del locale (o dei locali) è ammessa
la presenza di un massimo di 5 pallets; oltre tale limite i pallets
devono essere realizzati con materiale ignifugo o reso tale.
Le munizioni per armi corte devono essere custodite in armadi
metallici con sportelli dotati di serratura di sicurezza.
Negli ambienti in cui è ammesso il pubblico sono consentiti solo gli
scaffali, sui quali possono essere collocati polveri di I categoria,
cartucce di V categoria gruppo A per armi lunghe, manufatti di IV e V
categoria inertizzati e/o loro simulacri, manufatti non classificati
tra i prodotti esplodenti ai sensi del decreto ministeriale 4 aprile
1973.
Negli esercizi isolati si può concedere licenza per tenere e vendere
prodotti esplodenti della I, IV e V categoria in quantitativi
elevabili fino al triplo di quanto stabilito nell’art. 3, fermi
restando i limiti di cubatura anzi indicati.
Qualora, per cause sopravvenute, l’esercizio non si …

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