Ministero turismo e spettacolo | Edilone.it

Ministero turismo e spettacolo

Ministero turismo e spettacolo - Norme di sicurezza per l'agibilità di piste destinate ad attività kartistica a carattere ricreativo.

Circolare 20/12/1961 n. 8912
Ministero turismo e spettacolo – Norme di
sicurezza per l’agibilità di piste destinate ad attività kartistica a
carattere ricreativo.

TESTO

Le presenti norme sono in vigore dal
1°gennaio 1962.
L’autorizzazione per la costruzione e l’impianto di
piste Karting per lo svolgimento di manifestazioni a carattere
ricreativo, con speciali veicoli denominati “karts” nonché la
concessione delle relative licenze di esercizio da parte dei questori,
sono subordinate al preventivo nulla osta del Ministero turismo e
spettacolo.
Il suddetto nulla osta concesso dal Ministero turismo e
spettacolo, sentito il parere dell’apposita commissione centrale per i
locali di pubblico spettacolo, costituita ai sensi dell’art. 2 della
legge 18-1-1937, n. 193, integrata dal rappresentante del Ministero
dell’interno – Direzione generale antincendi, da un ingegnere
designato dal Ministero trasporti – Ispettorato generale
motorizzazione, e da un esperto dell’Automobil Club d’Italia –
Commissione sportiva automobilistica.
Tutti coloro, enti o privati,
che intendono ottenere il nulla osta per la costruzione delle piste
karting e la relativa licenza di esercizio, debbono farne domanda su
carta da bollo da lire 400 – diretta al Ministero turismo e spettacolo
– Direzione generale dello spettacolo – per il tramite del
prefetto.
La domanda deve essere corredata:
1) dal progetto complesso
scala 1:500 in duplice esemplare, di cui uno in bollo, della
costruzione o dei lavori da eseguire, comprendente la pianta e
sezioni, firmati da un ingegnere o da un architetto iscritto all’albo
professionale;
2) dalla relazione tecnica illustrativa del progetto in
duplice copia, di cui una in bollo redatta dal progettista;
3) di
tutti i documenti atti a comprovare la disponibilità del suolo e la
opportunità dell’impianto della nuova pista.
Il prefetto nel
trasmettere al Ministero del turismo e dello spettacolo le domande
ricevute, comunicherà, unitamente al proprio motivato parere tutti gli
elementi e le notizie necessari ed utili ai fini dell’esame delle
domande stesse e particolarmente:
1) il numero e la ricettività delle
piste esistenti;
2) il numero degli abitanti del comune;
3) le
condizioni economiche della popolazione e gli eventuali requisiti
turistici della città;
4) la distanza, in linea d’aria, intercorrente
tra la pista e l’abitato.
La commissione centrale esaminerà i progetti
disponendo, ove occorra, i supplementi di istruttoria ed i sopraluoghi
che riterrà necessari ed esprimerà il suo motivato parere.
Le spese
occorrenti per effettuare i sopraluoghi saranno a carico dei
richiedenti.
NORME DI UBICAZIONE
Le piste e gli impianti karting
possono essere costruiti solamente fuori di centri abitati ad una
distanza non inferiore a un chilometro dalle abitazioni più
periferiche. La stessa distanza deve essere prevista nei confronti di
tutti quegli edifici di interesse collettivo (ospedali, case di cura,
scuole, collegi, chiese, comunità religiose, alberghi, carceri, ecc.).
Ciò a scopo di evitare il disturbo della quiete pubblica.
RECINZIONE –
SERVIZI
La zona adibita a pista e servizi connessi deve essere munita,
lungo tutto il perimetro, di recinzione fissa atta ad impedire il
passaggio ad estranei in zone non controllate.
Gli impianti di
rifornimento carburante per i karts e, comunque, gli eventuali
depositi degli stessi, debbono distare almeno 20 metri dalla zona
riservata al pubblico.
Qualora tra i servizi connessi sia anche
incluso un parcheggio per gli autoveicoli del pubblico, tale
parcheggio deve distare almeno 30 metri dal punto di rifornimento.
I
percorsi pedonali e quelli per i veicoli debbono essere distinti. Per
i servizi igienici si applicano le norme vigenti per i locali di
pubblico spettacolo.
PISTA.
La pista propriamente detta deve
rispondere ai seguenti requisiti:
a) disporre di un accesso carrabile
supplementare atto a consentire rapido e facile ingresso nella pista
degli eventuali mezzi di soccorso. Tale accesso deve essere
indipendente da quello adibito al normale servizio della pista;
b) il
rivestimento e la pavimentazione della pista deve essere in materiale
duro con superficie di adeguata aderenza, livellata ed uniforme. Sono
escluse le pavimentazioni del tipo “macadam” quelle in terra battuta e
tutte le altre realizzate con materiali suscettibili di deformarne la
superficie;
c) deve svilupparsi, di norma, in piano ed in ogni caso
nessuna parte della pista potrà essere tracciata con un dislivello
superiore all’1 per cento;
d) non sono consentite curve sopraelevate.
La pendenza trasversale massima consentita è la stessa prevista al
punto c). Ciò per favorire il deflusso delle acque. Le curve non
debbono avere un raggio superiore a 22 metri misurato lungo l’asse
della pista. Due rettifili successivi debbono comprendere un angolo
non superiore a 120°;
e) i rettilinei tra due curve successive non
debbono superare la lunghezza di 100 metri;
f) avere una larghezza
costante per tutto lo sviluppo. Tale larghezza deve risultare di
almeno 6 metri e non superare comunque i 10 metri;
g) sviluppo massimo
1.000 metri, calcolato sull’asse mediano;
h) presentare da ambo i
lati, e per tutta la lunghezza della pista stessa, una striscia di
terreno, non pavimentata, della larghezza di almeno 4 metri in
rettilineo e 6 metri verso la parte esterna della curva. La striscia
di terreno dovrà risultare coperta con uno strato, non inferiore a 30
centimetri, di sabbia o di altro materiale similare, idoneo a frenare
la forza viva del veicolo in corsa; la striscia così coperta dovrà
avere la stessa quota della pista: Nel caso di due o più tratti di
pista affiancati, le sopradette striscie di terreno di 4 metri debbono
sussistere per ogni singolo tratto per cui la distanza fra i bordi
interni di due tratti della pista risulterà di 8 metri;
i) i margini
della pista debbono essere segnati con una fascia gialla continua
della larghezza di 15 centimetri, e ciò per mettere in particolare
evidenza la separazione tra la zona della pista propriamente detta e
le strisce di terreno adiacenti; l) la zona intorno alla pista deve
essere priva di qualsiasi ostacolo che possa impedire la perfetta
visuale da parte dei piloti (chioschi, alberi, siepi,
ecc.).
DELIMITAZIONE TRA LA ZONA DEL PUBBLICO E LA ZONA PISTA.
Il
pubblico, che viene immesso nella zona ad esso riservata, deve
risultare protetto da eventuali sconfinamenti dei veicoli in corsa. A
tale scopo le zone riservate al pubblico devono essere delimitate con
una rete metallica, di adeguata resistenza e di altezza non inferiore
a metri 1,40.
Qualora la zona adibita al pubblico si trovi alla stessa
quota della pista, detta rete dovrà essere ancorata stabilmente, nella
sua parte inferiore, al terreno (preferibilmente a mezzo di baggioli o
cordoli di calcestruzzo sotterrati) e nella parte superiore fissata a
sostegni del tipo pastorale, infissi nella zona del pubblico in modo
che il montante del sostegno stesso disti almeno 50 centimetri dalla
rete. Scopo di tale accorgimento di evitare l’urto diretto del veicolo
contro il sostegno.
La rete di protezione deve essere collocata alla
distanza di almeno 8 metri dal bordo della pista se in rettilineo e di
almeno 10 metri se in curva.
Ove la zona riservata al pubblico sia
posta ad un piano sopraelevato rispetto alla pista di almeno metri
0,80, la distanza della rete di protezione, sempre adeguatamente
ancorata, potrà essere ridotta a 6 metri se in rettilineo e metri 7,50
se in curva; qualora il dislivello sia di almeno metri 1,20, tali
distanze vengono ulteriormente ridotte rispettivamente a 4 metri e 6
metri.
DISTANZE DI SICUREZZA PER LA PISTA
Nella zona non riservata al
pubblico, oltre la striscia di cui al punto h), dovrà essere prevista
un’ulteriore striscia di terreno della larghezza non inferiore a 2
metri da utilizzare per la sistemazione di balle di paglia o di altro
materiale avente gli stessi scopi.
Analogo sbarramento di balle di
paglia (o simili) dovrà essere posto tra il bordo esterno della
striscia di sabbia e la rete di recinzione della zona del pubblico.
Le
balle di paglia, dovranno distare tra di loro non più di metri 1,50 se
poste in rettilineo ed essere senza soluzione di continuità se poste
in curva.
ZONA RISERVATA AI BOX
La zona box deve svilupparsi in
corrispondenza di un rettilineo ed in luogo arretrato rispetto alla
pista. Detta zona deve presentare due raccordi, per l’entrata e per
l’uscita dalla pista, aventi lo scopo di consentire la completa
decelerazione e accelerazione del veicolo.
Ai fini della messa in
opera della rete di protezione per il pubblico la zona box non va
considerata per la determinazione della prescritta distanza di 8
metri.
SERVIZI ANNESSI:
a) tutti i locali adibiti al ricovero dei
veicoli debbono rispondere alle norme vigenti per le autorimesse;
b)
deve esistere in prossimità della pista un posto di soccorso con una
adeguata e competente assistenza sanitaria;
c) debbono installarsi, a
giudizio del locale comando vigili del fuoco, adeguati mezzi di
estinzione.
Impianti di illuminazione.
Qualora esista, per eventuale
uso notturno della pista, un
impianto di illuminazione, esso dovrà
consentire una perfetta illuminazione di ogni punto.
L’illuminamento
medio sul piano della pista non dovrà essere inferiore a 15 lux. Il
fattore di uniformità, inteso come rapporto tra gli illuminamenti
misurati nel punto meno illuminato e il punto più illuminato non dovrà
essere inferiore ad un terzo.
Norme d’uso.
1) Nelle piste karting il
numero dei veicoli karts che possono essere immessi contemporaneamente
non può superare il rapporto di uno ogni 25 metri di lunghezza per le
piste aventi una larghezza costante di almeno 7 metri e di uno ogni 30
metri per piste aventi larghezza inferiore.
2) Le piste karting devono
essere tenute costantemente pulite e sgombre da qualsiasi oggetto che
pos…

[Continua nel file zip allegato]

Ministero turismo e spettacolo

Edilone.it