MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI - DECRETO 6 marzo 2006 | Edilone.it

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI – DECRETO 6 marzo 2006

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI - DECRETO 6 marzo 2006 - Fondo per le attivita' cinematografiche, di cui all'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni. (GU n. 166 del 19-7-2006)

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

DECRETO 6 marzo 2006
Fondo per le attivita’ cinematografiche, di cui all’articolo 12,
comma 1, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive
modificazioni.

IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive
modificazioni, di riforma della disciplina in materia di attivita’
cinematografiche;
Visto l’art. 12, comma 5, del citato decreto legislativo, che
prevede che con decreto ministeriale sono stabilite, di concerto con
il Ministro dell’economia e delle finanze, le modalita’ tecniche di
gestione del Fondo di cui all’art. 12, comma 1, del medesimo decreto
legislativo, e di erogazione dei finanziamenti, nonche’ le modalita’
tecniche di monitoraggio dei finanziamenti concessi;
Visto l’art. 12, commi 6 e 7, del citato decreto legislativo, che
prevede che, previo versamento all’entrata del bilancio dello Stato,
le risorse del medesimo Fondo sono versate su apposita contabilita’
speciale, intestata all’organismo affidatario del servizio, per il
funzionamento della quale si applicano le modalita’ previste
dall’art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile
1994, n. 367;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi
dell’art. 27, comma 8-bis, del citato decreto legislativo, introdotto
dal decreto-legge 17 agosto 2005, n. 164;

A d o t t a
il seguente decreto:

Art. 1.
Definizione del Fondo
1. Il Fondo per la produzione, la distribuzione, l’esercizio e le
industrie tecniche, d’ora in avanti denominato «Fondo», e’
disciplinato dal presente decreto ed e’ alimentato:
a) dalle risorse giacenti sui fondi di cui all’art. 12, comma 2,
del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28;
b) dalle somme riscosse come quote di ammortamento dei
finanziamenti concessi e dei diritti connessi;
c) dalle risorse giacenti, alla data di entrata in vigore del
decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, sul conto speciale di cui
all’art. 4 del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, abrogato dall’art.
2, comma 3, del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128;
d) da una quota delle risorse destinate al finanziamento delle
attivita’ cinematografiche derivante dal Fondo unico dello
spettacolo, di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163.
2. Le quote dei rientri di cui al comma 1, lettera b), e la quota
di cui al comma 1, lettera d), in base alle aliquote percentuali
stabilite annualmente dal Ministro per i beni e le attivita’
culturali, su proposta del direttore generale per il cinema e sentita
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell’art. 12,
comma 4, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28,
confluiscono, secondo i settori di provenienza, nei sottoconti
indicati nella tabella di corrispondenza riportata al successivo art.
2.

Art. 2.
Finalita’ ed interventi
1. Il Fondo di cui all’art. 1 e’ destinato:
a) al finanziamento degli investimenti promossi dalle imprese
cinematografiche per la produzione di opere filmiche, anche con
riferimento alla realizzazione di colonne sonore, e per lo sviluppo
di sceneggiature originali di particolare rilievo culturale e
sociale;
b) alla corresponsione di contributi a favore di imprese di
distribuzione ed esportazione, anche per la realizzazione di versioni
dei film riconosciuti di interesse culturale in lingua diversa da
quella della ripresa sonora diretta;
c) alla corresponsione di contributi sugli interessi dei mutui ed
alla concessione di contributi in conto capitale a favore delle
imprese di esercizio e dei proprietari di sale cinematografiche, per
la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive,
nonche’ per l’adeguamento delle strutture e per il rinnovo delle
apparecchiature, con particolare riguardo all’introduzione di
impianti automatizzati o di nuove tecnologie;
d) alla concessione di mutui decennali a tasso agevolato o
contributi sugli interessi a favore delle industrie tecniche
cinematografiche, per la realizzazione, la ristrutturazione, la
trasformazione o l’adeguamento strutturale e tecnologico di teatri di
posa, di stabilimenti di sviluppo e stampa, di sincronizzazione, di
post-produzione;
e) alla corresponsione di contributi destinati ad ulteriori
esigenze del settore delle attivita’ cinematografiche, salvo diversa
determinazione del Ministro con riferimento ad altri settori dello
spettacolo.
2. Le risorse finanziarie destinate agli interventi, in base alla
precedente normativa, sono finalizzate alle attivita’ previste
dall’art. 12, comma 3, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.
28, secondo la presente tabella:

|Sottoconti fondo art.12 d.lgs. n.
Ex fondi BNL |28/2004
———————————————————————
Fondo 04 – Intervento produzione |
cinema | Art. 12, comma 3, lettera a)
———————————————————————
Fondo 05 – Intervento |
consolidamento cinema | Art. 12, comma 3, lettera e)
———————————————————————
Fondo 06 – Intervento sale cinema | Art. 12, comma 3, lettera c)
———————————————————————
Fondo 09 – Intervento |
consolidamento industrie tecniche |
cinema | Art. 12, comma 3, lettera d)
———————————————————————
Fondo 07 – Sostegno contributi in|
conto capitale | Art. 12, comma 3, lettera c)
———————————————————————
Fondo 11 – Sostegno mutui | Art. 12, comma 3, lettera c)
———————————————————————
Fondo 14 – Sostegno contributi in|
conto interessi | Art. 12, comma 3, lettera c)
———————————————————————
Fondo 10 – Fondo particolare |
finanziamento cinema | Art. 12, comma 3, lettera a)
———————————————————————
Fondo 02 – Fondo speciale |
contributi in conto interessi |
finanziamento cinema | Art. 12, comma 3, lettera b)

Art. 3.
Modalita’ tecniche di gestione e di rendicontazione del Fondo
1. La gestione del Fondo e’ affidata, mediante convenzione, ad un
Istituto di credito. La convenzione ha una durata non superiore a tre
anni ed e’ stipulata, acquisito il parere della Consulta territoriale
per le attivita’ cinematografiche di cui all’art. 4 del decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, ai sensi dell’art. 47 del decreto
legislativo 1° settembre 1993, n. 385.
2. Il Ministero per i beni e le attivita’ culturali – Direzione
generale per il cinema, provvede a richiedere l’apertura, in favore
del predetto Istituto, di apposita contabilita’ speciale su cui
versare le risorse del Fondo.
3. L’Istituto di credito detiene le previste scritture e provvede
alla gestione del Fondo ed alla connessa rendicontazione in
osservanza delle vigenti norme di contabilita’ generale dello Stato,
nonche’ delle procedure definite in sede convenzionale. Le suddette
risorse possono essere mantenute sulla contabilita’ speciale fino
alla completa realizzazione degli interventi cui si riferiscono.

Art. 4.
Monitoraggio dei finanziamenti concessi
1. Il Ministero per i beni e le attivita’ culturali ed il Ministero
dell’economia e delle finanze effettuano attivita’ di monitoraggio
per la rilevazione dei risultati e delle modalita’ di utilizzo dei
finanziamenti e del reinvestimento, ove previsto, dei contributi
concessi ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28. Il
monitoraggio riguarda, in particolare, le attivita’ elencate
nell’art. 12, comma 3, punti a), b), c), d) ed e) del medesimo
decreto legislativo.
Roma, 6 marzo 2006

Il Ministro per i beni
e le attività culturali
Buttiglione
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 28 marzo 2006

Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla

persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 246

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