MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI - DECRETO 24 settembre 2008, n. 182 - Disciplina dei criteri e delle modalita' per l'utilizzo e la destinazione per la tutela e gli interventi a favore dei beni e delle attivita' culturali della quota percentuale degli stanziamenti previsti per le infrastrutture. (GU n. 270 del 18-11-2008 | Edilone.it

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI – DECRETO 24 settembre 2008, n. 182 – Disciplina dei criteri e delle modalita’ per l’utilizzo e la destinazione per la tutela e gli interventi a favore dei beni e delle attivita’ culturali della quota percentuale degli stanziamenti previsti per le infrastrutture. (GU n. 270 del 18-11-2008

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI - DECRETO 24 settembre 2008, n. 182 - Disciplina dei criteri e delle modalita' per l'utilizzo e la destinazione per la tutela e gli interventi a favore dei beni e delle attivita' culturali della quota percentuale degli stanziamenti previsti per le infrastrutture. (GU n. 270 del 18-11-2008 )

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

DECRETO 24 settembre 2008 , n. 182

Disciplina dei criteri e delle modalita’ per l’utilizzo e la
destinazione per la tutela e gli interventi a favore dei beni e delle
attivita’ culturali della quota percentuale degli stanziamenti
previsti per le infrastrutture.

IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
di concerto con
IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e successive
modificazioni, di istituzione del Ministero per i beni e le attivita’
culturali;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni, ed in particolare gli articoli 41, 42 e 43, recanti
istituzione, attribuzioni, aree funzionali e ordinamento del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nonche’ gli
articoli 52, 53 e 54, recanti attribuzioni, aree funzionali e
ordinamento del Ministero per i beni e le attivita’ culturali;
Visto l’articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007,
n. 244, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale
e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)»;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, ed in particolare
l’articolo 1;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre 2007,
n. 233, recante «Regolamento di riorganizzazione del Ministero per i
beni e le attivita’ culturali a norma dell’articolo 1, comma 404,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296»;
Visto l’articolo 10, della legge 8 ottobre 1997, n. 352, come
sostituito dall’articolo 2, della legge 16 ottobre 2003, n. 291, e
modificato dal decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito con
modificazioni nella legge 21 maggio 2004, n. 128, che ha autorizzato
il Ministro per i beni e le attivita’ culturali a costituire una
societa’ per azioni denominata «Societa’ per lo sviluppo dell’arte,
della cultura e dello spettacolo – Arcus S.p.a.»;
Visto l’articolo 60, comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
che prevede che il tre per cento degli stanziamenti previsti per le
infrastrutture e’ destinato alla spesa per la tutela e gli interventi
a favore dei beni e delle attivita’ culturali e che con regolamento
del Ministro per i beni e le attivita’ culturali, da emanare ai sensi
dell’articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988, di concerto
con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono definiti i
criteri e le modalita’ per l’utilizzo e la destinazione di tale quota
percentuale;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante
«Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10
della legge 6 luglio 2002, n. 137», e successive modificazioni;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 24 luglio 2008;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri ai
sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
effettuata con note n. 14868 dell’8 agosto 2008 e n. 16772 del
17 settembre 2008;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Oggetto
1. Il presente regolamento disciplina i criteri e le modalita’ per
l’utilizzo e la destinazione per la tutela e gli interventi a favore
dei beni e delle attivita’ culturali della quota percentuale degli
stanziamenti previsti per le infrastrutture, di cui all’articolo 60,
comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, a partire dal
programma degli interventi per l’anno 2008.
2. I criteri e le modalita’ di cui al comma 1 si applicano altresi’
agli interventi, da finanziare con le risorse relative all’anno 2007,
non ancora programmati.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente in materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge,
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 17 della legge 23 agosto 1988, n.
400, recante «Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri»,
pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale del 12 settembre 1988, n. 214, e’ il seguente:
«Art. 17 (Regolamenti). – 1. Con decreto del Presidente
della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei
Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve
pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono
essere emanati regolamenti per disciplinare:
a) l’esecuzione delle leggi e dei decreti
legislativi, nonche’ dei regolamenti comunitari;
b) l’attuazione e l’integrazione delle leggi e dei
decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi
quelli relativi a materie riservate alla competenza
regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di
leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si
tratti di materie comunque riservate alla legge;
d) l’organizzazione ed il funzionamento delle
amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate
dalla legge;
e)
2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il
Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la
disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta
di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
della Repubblica, autorizzando l’esercizio della potesta’
regolamentare del Governo, determinano le norme generali
regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione delle
norme vigenti, con effetto dall’entrata in vigore delle
norme regolamentari.
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti
ministeriali ed interministeriali, che devono recare la
denominazione di “regolamento”, sono adottati previo parere
del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla
registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale.
4-bis. L’organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione
con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto
dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo
e l’amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello
dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante
diversificazione tra strutture con funzioni finali e con
funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni
omogenee e secondo criteri di flessibilita’ eliminando le
duplicazioni funzionali;
c) previsione di strumenti di verifica periodica
dell’organizzazione e dei risultati;
d) indicazione e revisione periodica della
consistenza delle piante organiche;
e) previsione di decreti ministeriali di natura non
regolamentare per la definizione dei compiti delle unita’
dirigenziali nell’ambito degli uffici dirigenziali
generali.».
– Il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368,

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MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI – DECRETO 24 settembre 2008, n. 182 – Disciplina dei criteri e delle modalita’ per l’utilizzo e la destinazione per la tutela e gli interventi a favore dei beni e delle attivita’ culturali della quota percentuale degli stanziamenti previsti per le infrastrutture. (GU n. 270 del 18-11-2008

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