MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 7 agosto 2009 | Edilone.it

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 7 agosto 2009

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 7 agosto 2009 - Disposizioni per promuovere l'efficienza e la concorrenza del mercato all'ingrosso del gas naturale, favorendo la conseguente riduzione di oneri per imprese e famiglie per l'anno termico 2009-2010. (09A13941) (GU n. 274 del 24-11-2009 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 7 agosto 2009

Disposizioni per promuovere l’efficienza e la concorrenza del
mercato all’ingrosso del gas naturale, favorendo la conseguente
riduzione di oneri per imprese e famiglie per l’anno termico
2009-2010. (09A13941)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, recante
attuazione della direttiva 98/30/CE recante norme comuni per il
mercato interno del gas naturale;
Visto l’art. 11 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito
con legge 2 aprile 2007, n. 40;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 12 luglio
2007 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
176 del 31 luglio 2007;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 19 marzo
2008 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
114 del 16 maggio 2008;
Viste le deliberazioni dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas (di seguito: l’Autorita’) numeri 22/04, 56/07, 162/07, 291/07,
326/07, 112/08, 124/08, 24/09, 108/09;
Visto il decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con
modificazioni, con legge 3 agosto 2009, n. 102, di seguito
decreto-legge n. 78/2009, ed in particolare l’art. 3;
Vista la proposta dell’Autorita’ adottata con deliberazione 5
agosto 2009, n. 110/09;
Ritenuto che la proposta formulata dall’Autorita’, nelle sue linee
generali, possa essere condivisa;
Ritenuto di poter condividere la valutazione dell’Autorita’ in
merito alla possibilita’ di partecipazione del soggetto cedente alle
procedure concorrenziali lato acquisto, considerata l’entita’ del
volume oggetto di offerta, purche’ sia garantita la parita’ di
condizioni informative per tutti i soggetti partecipanti,
coerentemente con l’articolazione dei decreti attuativi prevista ai
commi 1 e 2 dell’art. 3, del decreto-legge n. 78/2009;
Ritenuto opportuno non escludere dai vantaggi i clienti di cui
all’art. 3, comma 2, del decreto-legge n. 78/2009 non dotati di
misuratori in grado di rilevare i consumi giornalieri, riservando ad
essi una quota in proporzione dei loro consumi annui complessivi
stimati, da disciplinare con successivo decreto;

Decreta:

Art. 1.

Finalita’, oggetto del provvedimento ed ambito di applicazione

1. Ai sensi dell’art. 3, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 78/2009,
il presente decreto reca disposizioni aventi finalita’ di promuovere
l’efficienza e la concorrenza nel mercato all’ingrosso del gas
naturale, favorendo la conseguente riduzione di oneri per imprese e
famiglie per l’anno termico 2009-2010, nella prospettiva della
revisione della normativa in materia disposta dall’art. 30 della
legge 23 luglio 2009, n. 99.
2. Oggetto del presente decreto sono:
a) l’adozione, ai sensi dell’art. 3, comma 1, del decreto-legge n.
78/2009, di misure finalizzate alla cessione di gas naturale al
mercato all’ingrosso per l’anno termico 1° ottobre 2009-30 settembre
2010, operata da ciascun soggetto obbligato ad offrire in vendita
presso il Punto di scambio virtuale del mercato regolamentato della
capacita’ e del gas di cui all’art. 13 della deliberazione
dell’Autorita’ n. 137/02 (di seguito: PSV) un volume di gas pari a 5
miliardi di standard metri cubi (di seguito: volume oggetto di
cessione) mediante specifiche procedure concorrenziali;
b) la formulazione di indirizzi all’Autorita’ affinche’ determini
condizioni e modalita’ per l’indizione e la conduzione delle
procedure concorrenziali di cui alla lettera a), ivi comprese le
condizioni per la conclusione dei contratti in esito a tali
procedure;
c) la previsione di fissazione dei prezzi da riconoscere a ciascun
soggetto cedente nelle procedure concorrenziali dal medesimo
condotte, ai sensi dell’art. 3, comma 2, primo periodo, del
decreto-legge n. 78/2009;
d) la definizione di criteri per la regolazione degli eventuali
proventi rivenienti dalle procedure concorrenziali, ai sensi
dell’art. 3, comma 2, secondo periodo, del decreto-legge n. 78/2009.
3. Le misure di cui al comma 2, lettera a), si applicano alla
societa’ Eni S.p.a. in quanto per la medesima societa’ risultano
verificate le condizioni vincolanti di cui all’art. 3, comma 1, del
decreto-legge n. 78/2009.

Art. 2.

Misure per la cessione di gas naturale al mercato all’ingrosso
mediante procedura concorrenziale

1. Alla procedura concorrenziale sono ammessi in acquisto tutti i
soggetti abilitati ad operare presso il PSV, ivi incluso il soggetto
cedente che puo’ operare anche in acquisto.
2. La procedura e’ organizzata e gestita dal soggetto cedente in
modo da assicurare la massima imparzialita’ e non discriminatorieta’,
secondo modalita’ definite dall’Autorita’.
3. L’offerta e la corrispondente cessione del gas naturale
avvengono in base alle condizioni generali di cui alla delibera n.
108/09 dell’Autorita’, in quanto applicabili, ed alle condizioni
specifiche di cui al presente articolo.
4. L’offerta e’ suddivisa in lotti con caratteristiche standard,
definite dall’Autorita’, articolati nelle seguenti tipologie:
a) lotti annuali con consegna nel periodo 1° ottobre 2009-30
settembre 2010, per un volume complessivo pari a circa il 60% del
volume oggetto di cessione;
b) lotti semestrali con consegna nel periodo 1° ottobre 2009-31
marzo 2010, per un volume complessivo pari circa il 40% del volume
oggetto di cessione.
5. La procedura avviene sulla base di aste non discriminatorie che
prevedono un prezzo uniforme di assegnazione per ogni tipologia di
lotto e prevede la mancata assegnazione dei lotti per i quali i
relativi prezzi offerti siano inferiori a quelli di cui all’art. 4,
comma 1, per la corrispondente tipologia.
6. Il soggetto cedente pubblica sul proprio sito internet i
documenti inerenti la procedura concorrenziale di assegnazione entro
termini stabiliti dall’Autorita’ in modo tale da consentire in ogni
caso il completamento della procedura entro il 3 settembre 2009.
7. L’esecuzione dei contratti conclusi in esito alla procedura
avviene presso il PSV.

Art. 3.

Indirizzi all’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas in materia
di procedura concorrenziale

1. L’Autorita’ adotta le opportune misure al fine di rendere
compatibili gli esiti della procedura concorrenziale con le forniture
e i servizi di trasporto e di stoccaggio per l’anno termico
2009-2010.
2. L’Autorita’, nel determinare condizioni e modalita’ per le
procedure concorrenziali, tiene conto che le condizioni generali del
contratto di cessione del gas devono essere coerenti con le
condizioni contrattuali relative alle piu’ recenti procedure di
assegnazione ad evidenza pubblica effettuate dal soggetto cedente.
3. L’Autorita’ adotta opportune misure affinche’ l’attuazione delle
disposizioni di cui all’art. 5 avvenga per il tramite dell’impresa
maggiore di trasporto, in coordinamento con gli altri soggetti
interessati.

Art. 4.

Previsione di fissazione dei prezzi riconosciuti

1. Con successivo decreto ministeriale, ai sensi dell’art. 3, comma
2, primo periodo, del decreto-legge n. 78/2009, sono fissati, su
proposta dell’Autorita’, i prezzi da riconoscere al soggetto cedente
per ciascuna tipologia di lotti nell’ambito delle procedure
concorrenziali.
2. Il decreto di cui al comma 1 e’ adottato in tempo utile
affinche’ sia notificato al soggetto cedente non prima della
dichiarazione da parte del medesimo soggetto cedente dell’avvenuta
chiusura definitiva dei termini per il deposito delle richieste in
acquisto e comunque in tempo utile ai fini dell’assegnazione dei
lotti della procedura concorrenziale.

Art. 5.

Criteri per la destinazione dei proventi della procedura
concorrenziale

1. L’eventuale differenza positiva tra i proventi rivenienti dalle
procedure concorrenziali e gli importi riconosciuti al soggetto
cedente derivanti dal prodotto tra i prezzi riconosciuti di cui
all’art. 4, comma 1, ed i corrispondenti volumi di gas ceduto, e’
riconosciuta ai clienti finali di cui ai commi 2 e 4, in proporzione
ai rispettivi prelievi medi sul triennio 2006-2008.
2. I clienti finali beneficiari della eventuale differenza positiva
sono individuati fra quelli indicati all’art. 3, comma 2, secondo
periodo, del decreto-legge n. 78/2009:
a) se dotati di impianto di misura con rilevazione giornaliera dei
prelievi di gas e per i quali la media, ponderata sulla base dei
consumi di ciascuno degli anni 2006, 2007 e 2008, del rapporto fra il
prelievo medio ed il prelievo giornaliero massimo, in ciascuno dei
predetti anni, risulti superiore a 0,5;
b) per i quali valgono le condizioni di cui al comma 4.
3. L’eventuale differenza positiva e’ versata dal soggetto cedente
all’impresa maggiore di trasporto che provvede al riconoscimento a
ciascun cliente beneficiario, giusta presentazione di richiesta da
parte di quest’ultimo entro i termini individuati dall’Autorita’,
pena l’inammissibilita’ della medesima richiesta.
4. Una quota percentuale della eventuale differenza positiva di cui
al comma 1 fissata pari al 2% e’ accantonata a favore di casi
particolari di clienti finali industriali non dotati di impianti di
misura con rilevazione giornaliera, purche’ caratterizzati da elevato
coefficiente di utilizzo dei prelievi di gas. Con successivo decreto
ministeriale, ai sensi dell’art. 3, comma 2, del decreto-legge n.
78/2009, sono definiti i criteri di individuazione di tali clienti.

Art. 6.

Monitoraggio

1. L’Autorita’ determina le modalita’ con le quali il soggetto
cedente:
a) comunica al Ministero dello sviluppo economico e all’Autorita’
gli esiti della procedura indicando i dati relativi ai richiedenti,
ai lotti richiesti e assegnati, e le offerte presentate;
b) pubblica nel proprio sito internet i dati aggregati e di
sintesi degli esiti della procedura.
2. L’Autorita’ determina le modalita’ con le quali l’impresa
maggiore di trasporto comunica al Ministero dello sviluppo economico
ed alla medesima Autorita’ un rendiconto economico delle operazioni
effettuate ai sensi dell’art. 5 e presenta una proposta per la
regolazione definitiva delle partite economiche da disciplinare con
successivo decreto ministeriale.

Art. 7.

Entrata in vigore

1. Il presente decreto e’ pubblicato nel sito internet del
Ministero dello sviluppo economico e nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore dalla data della sua prima
pubblicazione.
Roma, 7 agosto 2009
Il Ministro : Scajola

Registrato alla Corte dei conti il 5 ottobre 2009
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 3, foglio n. 306

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 7 agosto 2009

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