MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 6 agosto 2010 | Edilone.it

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 6 agosto 2010

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 6 agosto 2010 - Termini, modalita' e procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore dei programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale. (10A10801) - (GU n. 211 del 9-9-2010 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 6 agosto 2010

Termini, modalita’ e procedure per la concessione ed erogazione delle
agevolazioni in favore dei programmi di investimento finalizzati al
perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento
competitivo e tutela ambientale. (10A10801)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio
2009, concernente l’istituzione di un regime di aiuto in favore di
investimenti produttivi ai sensi dell’art. 1, comma 845 della legge
27 dicembre 2006, n. 296, riguardanti le aree tecnologiche
individuate dal comma 842 del medesimo articolo e per interventi ad
esse connessi e collegati;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 28 aprile
2010, recante modifiche e integrazioni al decreto del Ministro dello
sviluppo economico 23 luglio 2009;
Visto il regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6
agosto 2008, pubblicato nella G.U.U.E. L214 del 9 agosto 2008, che
dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune
in applicazione degli artt. 87 e 88 del Trattato (regolamento
generale di esenzione per categoria);
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese;
Vista la Carta degli Aiuti di Stato a finalita’ regionale 2007-2013
approvata dalla Commissione europea il 28 novembre 2007 con decisione
C(2007) 5618 def. cor. G.U.U.E. C 90 dell’11 aprile 2008);
Visto il Programma Operativo Nazionale (PON) FESR Ricerca e
Competitivita’ 2007 – 2013 per le regioni dell’obiettivo Convergenza
adottato con decisione della Commissione europea C(2007) 6882 del 21
dicembre 2007 ed in particolare l’obiettivo operativo 4.2.1.1
«Rafforzamento del sistema produttivo (Azione 1 “Interventi
finalizzati al riposizionamento competitivo del sistema produttivo”)»
previsto dall’Asse prioritario 2 del medesimo PON;
Ritenuto opportuno definire le condizioni e le modalita’ per
l’attivazione degli interventi in favore di investimenti finalizzati
al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento
competitivo e tutela ambientale, ai sensi del decreto del Ministro
dello sviluppo economico 23 luglio 2009;

Decreta:

Art. 1

Ambito di applicazione e risorse disponibili

1. Al fine di promuovere il riposizionamento competitivo del
sistema produttivo, il presente decreto disciplina, ai sensi
dell’art. 6, comma 1 del decreto del Ministro dello sviluppo
economico 23 luglio 2009 e ss.mm.ii. (nel seguito «Decreto»), i
termini, le modalita’ e le procedure per la concessione ed erogazione
delle agevolazioni in favore dei programmi di investimento
finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione,
miglioramento competitivo e tutela ambientale.
2. Le risorse disponibili per l’attuazione degli interventi di cui
al presente decreto sono pari a € 100.000.000,00 a valere sul PON
Ricerca e Competitivita’ 20072013, destinate a programmi riferiti a
unita’ produttive ubicate nei territori delle Regioni Campania,
Calabria, Puglia, Sicilia, nell’ambito dell’obiettivo Convergenza. Ai
fini dell’attribuzione delle risorse disponibili si tiene, inoltre,
conto delle seguenti riserve:
a) almeno il 60%, destinata ai programmi di cui all’art. 4,
proposti da piccole e medie imprese;
b) almeno il 20%, destinata ai programmi di cui all’art. 4,
riguardanti unita’ produttive ubicate in uno dei distretti produttivi
individuati ai sensi della legge 5 ottobre 1991, n. 317 e della legge
11 maggio 1999, proposti da imprese che, alla data di presentazione
della domanda di agevolazioni, aderiscano ad accordi di
collaborazione con altre imprese appartenenti al medesimo predetto
distretto produttivo ovvero in favore di programmi proposti da
imprese che abbiano sottoscritto, alla medesima predetta data di
presentazione della domanda di agevolazioni, un contratto di rete,
come disciplinato dall’art. 3, comma 4-ter del decreto-legge 10
febbraio 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile
2009, n. 33, sulla base di quanto previsto in materia dal decreto di
cui all’art. 3, comma 4-ter.1, del medesimo decreto-legge 10 febbraio
2009.
Le somme che alla scadenza del termine di presentazione delle
domande di cui all’art. 7, risultano non utilizzate per ciascuna
delle suddette riserve sono riassegnate, secondo l’ordine cronologico
di presentazione, alle domande insoddisfatte presentate entro i
termini previsti.
Ai fini di cui alla precedente lettera b), l’impresa richiedente
allega alla domanda di agevolazioni di cui all’art. 7, copia
dell’accordo di collaborazione o del contratto di rete gia’
sottoscritti alla data di presentazione della domanda di agevolazioni
e, limitatamente al contratto di rete, gia’ iscritto nel Registro
delle imprese alla medesima data.

Art. 2

Soggetto Gestore

1. Gli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti
l’istruttoria delle domande e l’erogazione delle agevolazioni di cui
al presente decreto sono affidati all’Agenzia nazionale per
l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A., nel
seguito «Soggetto Gestore». Con apposita convenzione tra il Ministero
dello sviluppo economico, nel seguito «Ministero», e il Soggetto
Gestore sono regolati i reciproci rapporti e definiti gli oneri
necessari per lo svolgimento delle attivita’.

Art. 3

Soggetti beneficiari

1. Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le
imprese che, alla data di presentazione della domanda di
agevolazioni, siano in possesso dei seguenti requisiti:
a) essere regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle
Imprese; se si tratta di imprese di servizi, essere costituite sotto
forma di societa’;
b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili,
non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a
procedure concorsuali;
c) trovarsi in regime di contabilita’ ordinaria;
d) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e,
successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato,
gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla
Commissione europea;
e) trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di
normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione
degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in
regola con gli obblighi contributivi;
f) non essere state destinatarie, nei tre anni precedenti la data
di presentazione della domanda, di provvedimenti di revoca totale di
agevolazioni concesse dal Ministero, ad eccezione di quelli derivanti
da rinunce;
g) aver restituito agevolazioni godute per le quali e’ stato
disposto dal Ministero un ordine di recupero;
non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficolta’
cosi’ come individuata nel regolamento (CE) n. 800/2008 della
Commissione del 6 agosto 2008, pubblicato nella G.U.U.E. L214 del 9
agosto 2008, nel seguito indicato «GBER» (General Block Exemption
Regulation).
2. Le imprese ammissibili alle agevolazioni sono classificate di
piccola, media o grande dimensione sulla base dei criteri indicati
nell’allegato 1 al GBER e nel decreto del Ministrodelle attivita’
produttive 18 aprile 2005. Al fine di consentire la determinazione
della dimensione aziendale, l’impresa richiedente le agevolazioni
trasmette, in allegato alla domanda di cui all’art. 7, specifiche
dichiarazioni redatte secondo gli schemi di cui agli allegati n. 1,
2, 3, 3A, 4, 5 e 5A al citato decreto ministeriale, timbrate e
firmate dal proprio legale rappresentante, o da un suo procuratore
speciale, ai sensi degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000; tali dichiarazioni
devono essere compilate tenendo conto dei criteri stabiliti nel
citato decreto ministeriale.

Art. 4

Programmi ammissibili

1. Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente decreto
i programmi riferiti agli specifici obiettivi di cui al comma 2,
riguardanti una delle seguenti attivita’:
a) attivita’ del settore alimentare, di cui alla classificazione
delle attivita’ economiche ATECO 2007, limitatamente a quelle
riguardanti la produzione di prodotti da forno, prodotti surgelati,
gelati e dolci, piatti pronti, paste alimentari, bevande analcoliche
(ad esclusione di acque minerali), omogeneizzati e prodotti
dietetici, alimenti per animali;
b) attivita’ di fabbricazione di apparecchiature elettriche ed
apparecchiature per uso domestico non elettriche, di cui alla
classificazione delle attivita’ economiche ATECO 2007, limitatamente
a:
Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e
di apparecchiature per la distribuzione e il controllo
dell’elettricita’;
Fabbricazione di batterie di pile ed accumulatori elettrici;
Fabbricazione di cablaggi e apparecchiature di cablaggio;
Fabbricazione di apparecchiature per illuminazione;
Fabbricazione di apparecchi per uso domestico;
Fabbricazione di altre apparecchiature elettriche;
c) Attivita’ di produzione di biotecnologie limitatamente a:
Processi biomedici e farmaceutici come l’individuazione di
organismi in grado di sintetizzare farmaci o antibiotici o sviluppo
di tecnologie di ingegneria genetica per la cura di patologie;
Processi biotecnologici di interesse industriale come la
costituzione di microrganismi in grado di produrre sostanze chimiche;
Processi agricoli come la modificazione di organismi per
renderli in grado di crescere in determinate condizioni ambientali o
nutrizionali a minore impatto ambientale rispetto ai processi
agricoli classici;
Bioinformatica.
2. Ai fini dell’ammissibilita’, i programmi di investimento
riguardano:
a) con riferimento alle attivita’ di cui alla lettera a) del
comma 1, l’industrializzazione di innovazioni di prodotto,
l’istallazione di sistemi di controllo/tracciabilita’, il
miglioramento dei sistemi di confezionamento/imballaggio e dei
sistemi di distribuzione (logistica, trasporto, catena del freddo);
b) con riferimento alle attivita’ di cui alla lettera b) del
comma 1, l’industrializzazione di innovazioni di prodotto finalizzate
alla riduzione degli impatti ambientali e/o l’applicazione di
innovazioni di processo;
c) con riferimento alle attivita’ di cui alla lettera c) del
comma 1, l’industrializzazione di innovazioni di prodotto e/o
l’applicazione di innovazioni di processo.
3. In conformita’ ai divieti e alle limitazioni derivanti da
disposizioni comunitarie, non sono ammissibili alle agevolazioni i
programmi d’investimento riguardanti le attivita’ economiche relative
ai settori della Siderurgia, della Cantieristica navale,
dell’Industria carboniera e delle Fibre sintetiche, come individuate
nell’allegato n. 1. Non sono ammissibili alle agevolazioni i
programmi riguardanti il settore della trasformazione e
commercializzazione di prodotti agricoli.
4. Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi riguardanti una
delle seguenti tipologie:
a) realizzazione di nuove unita’ produttive;
b) ampliamento di unita’ produttive esistenti;
c) diversificazione della produzione di un’unita’ produttiva in
nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;
d) cambiamento fondamentale del processo di produzione
complessivo di un’unita’ produttiva esistente.
5. Ciascun programma deve essere da solo sufficiente a conseguire
gli obiettivi previsti e riguardare un’unica unita’ produttiva. I
programmi di investimento devono essere realizzati nell’ambito di una
unita’ produttiva ubicata nelle aree dell’obiettivo Convergenza
(Campania, Sicilia, Puglia e Calabria). Per unita’ produttiva si
intende una struttura produttiva, dotata di autonomia tecnica,
organizzativa, gestionale e funzionale, eventualmente articolata su
piu’ immobili e/o impianti, anche fisicamente separati ma collegati
funzionalmente.
6. Sono ammessi alle agevolazioni i programmi il cui importo
complessivo delle spese ammissibili non sia inferiore a
€ 1.500.000,00 e non sia superiore a € 25.000.000,00.
7. I programmi devono essere avviati successivamente alla
presentazione della domanda di agevolazioni di cui all’art. 7. Per
avvio del programma si intende la data del primo titolo di spesa
ammissibile. Pertanto, non sono ammissibili i programmi per i quali
esistano titoli di spesa riferiti alle voci di spesa ammissibili di
cui all’art. 5, ivi compresi quelli relativi ad acconti e, nel caso
di acquisizione mediante locazione finanziaria, a canoni di leasing,
antecedenti alla data di presentazione della domanda di agevolazioni,
anche se non rendicontati. Non sono considerate, ai fini
dell’individuazione della data di avvio a realizzazione, le spese
riguardanti studi preliminari di fattibilita’. Non sono ammissibili
alle agevolazioni i programmi costituiti da investimenti di mera
sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature.
8. I programmi devono essere realizzati nei tempi, non superiori a
36 mesi, indicati nel provvedimento di concessione delle agevolazioni
e comunque entro il 30 giugno 2015. Il termine per l’ultimazione
decorre dalla data del provvedimento di concessione di cui all’art.
8, comma 4. Su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria, il
Soggetto Gestore puo’ disporre una proroga, previa acquisizione del
parere del Ministero, non superiore a dodici mesi, del termine di
ultimazione del programma. La data di ultimazione del programma e’
quella relativa all’ultimo dei titoli di spesa ammissibili. Qualora
alla scadenza del termine per l’ultimazione del programma gli
investimenti previsti siano stati realizzati solo in parte, le
agevolazioni sono calcolate con riferimento ai soli titoli di spesa
ammissibili la cui data e’ compresa nel termine stesso e che siano
stati pagati entro 90 giorni dalla scadenza di tale termine. Cio’,
comunque, a condizione che le spese effettivamente sostenute
configurino, a giudizio del Soggetto Gestore, un programma organico e
funzionale rispetto alle finalita’ poste a base del giudizio
favorevole espresso in sede istruttoria. In caso contrario, si
procedera’ alla revoca del provvedimento di concessione per l’intero
importo delle agevolazioni attribuite.

Art. 5

Spese ammissibili

1. Le spese ammissibili debbono riferirsi all’acquisto, anche nella
forma di locazione finanziaria, di immobilizzazioni, come definite
dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile.
Dette spese riguardano:
a) suolo aziendale e sue sistemazioni; le spese relative
all’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel limite del 10%
dell’investimento complessivo ammissibile del programma;
b) opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche
aziendali; tali spese sono ammissibili nella misura massima del 30%
dell’importo complessivo degli investimenti ammissibili per ciascun
programma d’investimento. A tale riguardo, la superficie destinata ad
uffici puo’ essere ritenuta ammissibile nella misura di 25 mq per
addetto;
c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica,
ivi compresi quelli necessari all’attivita’ gestionale dell’impresa,
ed esclusi quelli relativi all’attivita’ di rappresentanza; mezzi
mobili, esclusi i mezzi di trasporto targati, identificabili
singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unita’ produttiva oggetto
delle agevolazioni;
d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e
gestionali dell’impresa, brevetti, licenze, know-how e conoscenze
tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e
processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per
l’attivita’ svolta nell’unita’ produttiva interessata dal programma;
per le grandi imprese, tali spese sono ammissibili solo fino al 50%
dell’investimento complessivo ammissibile.
Le predette spese ammissibili, qualora non riferite ad
immobilizzazioni acquisite tramite locazione finanziaria, devono
essere capitalizzate. Non sono ammissibili le spese relative a
«commesse interne».
2. Sono inoltre ammissibili, per le sole PMI, le spese relative a
consulenze connesse al programma d’investimento, ai sensi dell’art.
26 del GBER. Tali spese sono ammissibili solo fino al 3% dell’importo
complessivo ammissibile per ciascun programma d’investimento. Le
spese ammissibili corrispondono ai costi dei servizi di consulenza
prestati da consulenti esterni. La natura di detti servizi non e’
continuativa o periodica e gli stessi non devono riferirsi agli
ordinari costi di gestione dell’impresa connessi ad attivita’
regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e la
pubblicita’.
3. Nel caso in cui l’acquisizione delle immobilizzazioni avvenga
attraverso la locazione finanziaria, la spesa ammissibile e’
calcolata sulla base dei canoni previsti dal contratto di leasing,
pagati entro il termine di ultimazione del programma e al netto degli
interessi. Ai fini dell’ammissibilita’ dell’acquisto in leasing di
macchinari, impianti e attrezzature, il relativo contratto deve
prevedere, alla sua scadenza, l’obbligo di riscatto dei beni. Per
quanto riguarda l’acquisizione in leasing di terreni e fabbricati, il
relativo contratto deve prevedere il proseguimento della locazione
per almeno cinque anni, ovvero tre anni per le PMI, a decorrere dalla
data prevista di ultimazione del programma di investimento.
4. Non sono ammesse le spese relative a macchinari, impianti e
attrezzature usati, le spese di funzionamento, le spese notarili,
quelle relative a imposte, tasse, scorte e quelle relative
all’acquisto di beni immobili che hanno gia’ beneficiato, nei dieci
anni antecedenti la data di presentazione della domanda, di altri
aiuti, fatta eccezione per quelli di natura fiscale, salvo il caso in
cui le amministrazioni concedenti abbiano revocato e recuperato
totalmente gli aiuti medesimi. Non sono ammesse le spese per mezzi di
trasporto targati (ad eccezione dei mezzi all’interno dei quali si
svolge una fase del ciclo di produzione). Non sono ammesse le spese
relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria
gia’ di proprieta’ dell’impresa beneficiaria delle agevolazioni, ad
eccezione del suolo aziendale, purche’ l’impresa stessa l’abbia
acquistato successivamente alla presentazione della domanda di
agevolazione. Non sono altresi’ ammissibili singoli beni di importo
inferiore a 500,00 euro, al netto di IVA.
5. Ai fini dell’ammissibilita’ delle spese, i relativi pagamenti
devono essere regolati esclusivamente a mezzo bonifico bancario.
6. Le spese relative all’acquisto del suolo, di immobili o di
programmi informatici o di brevetti, di cui al comma 1, lettere a),
b) e d), di proprieta’ di uno o piu’ soci dell’impresa richiedente le
agevolazioni o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi
coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo
grado, sono ammissibili in proporzione alle quote di partecipazione
nell’impresa medesima degli altri soci; la rilevazione della
sussistenza delle predette condizioni, con riferimento sia a quella
di socio che a quella di proprietario, che determinano la
parzializzazione della spesa, va effettuata a partire dai
ventiquattro mesi precedenti la data di presentazione della domanda
di agevolazioni. Le predette spese relative alla compravendita tra
due imprese non sono ammissibili qualora, a partire dai ventiquattro
mesi precedenti la data di presentazione della domanda di
agevolazioni, le imprese medesime si siano trovate nelle condizioni
di cui all’art. 2359 del codice civile o siano state entrambe
partecipate, anche cumulativamente, per almeno il venticinque per
cento, da medesimi altri soggetti; tale ultima partecipazione rileva,
ovviamente, anche se determinata in via indiretta. A tal fine
l’impresa trasmette una specifica dichiarazione del legale
rappresentante del soggetto beneficiario o di un suo procuratore
speciale, resa ai sensi e per gli effetti degli artt. 47 e 76 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000.
7. In relazione alle spese per l’acquisto del suolo aziendale e
dell’immobile di cui alle lettere a) e b) del comma 1, ai fini
dell’ammissibilita’ di dette spese, la spesa deve risultare da
apposita perizia giurata, rilasciata da professionisti iscritti
all’albo degli ingegneri, o degli architetti, o dei geometri, o dei
dottori agronomi, o dei periti agrari, o dei periti industriali
edili, attestante il valore di mercato del suolo e/o dei fabbricati e
la conformita’ dei fabbricati alle vigenti normative.
8. Ai fini dell’ammissibilita’ delle spese si tiene conto di quanto
previsto dal decreto del Presidente della Repubblica n. 196 del 3
ottobre 2008 che definisce le norme sull’ammissibilita’ delle spese
per programmi cofinanziati dai fondi strutturali per la fase di
programmazione 2007-2013.
9. Le spese relative alle attrezzature di cui al comma 1, lettera
c), la cui installazione non sia prevista presso l’unita’ produttiva
interessata dal programma bensi’ presso altre unita’, della stessa
impresa o di altre dello stesso gruppo o di terzi, possono essere
ammesse alle agevolazioni purche’ tali unita’ produttive siano
ubicate in territori ammissibili e alle seguenti condizioni:
a) siano relative ad attrezzature utilizzate per lavorazioni
effettivamente connesse al completamento del ciclo produttivo da
agevolare;
b) dette attrezzature siano accessorie all’iniziativa da
agevolare, nel senso che la relativa spesa ammissibile deve essere
contenuta nel limite del 20% di quella relativa al capitolo
«Macchinari, impianti e attrezzature»;
c) vengano ubicate presso unita’ produttive localizzate, al
momento dell’acquisto (data del documento di trasporto), in aree
ammissibili agli interventi di cui al presente decreto;
d) siano singolarmente identificabili mediante immatricolazione
ed iscrizione nel libro dei beni prestati a terzi o, nel caso di
utilizzo presso altre unita’ produttive della stessa impresa, nel
libro dei beni ammortizzabili ovvero nel libro degli inventari ovvero
nel libro giornale; in ogni caso la loro ubicazione deve risultare
dai documenti di trasporto tenuti ai sensi del decreto del Presidente
della Repubblica n. 627 del 6 ottobre 1978 e del D.M. 29 novembre
1978 e successive modifiche e integrazioni;
e) vengano forniti, per ciascun bene, gli elementi utili di
conoscenza in riferimento ai relativi contratti posti in essere
(modalita’, durata, ecc.);
f) la cessione in uso avvenga a titolo gratuito;
g) i beni non vengano destinati a finalita’ produttive estranee a
quelle dell’impresa cedente; a tal fine quest’ultima deve acquisire e
trasmettere al Soggetto Gestore una dichiarazione di impegno in tal
senso del legale rappresentante delle imprese cessionarie rilasciata
ai sensi e per gli effetti degli artt. 47 e 76 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000;
h) il legale rappresentante dell’impresa cedente sottoscriva ed
alleghi alla domanda di agevolazione una dichiarazione di impegno al
rispetto dei predetti vincoli e condizioni, resa ai sensi e per gli
effetti degli artt. 47 e 76 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000.
Le relative agevolazioni sono calcolate applicando l’intensita’
d’aiuto prevista per le suddette diverse unita’ produttive fermo
restando che, qualora per queste ultime l’intensita’ di aiuto sia
superiore a quella stabilita per l’area in cui e’ localizzata
l’unita’ produttiva oggetto del programma, le agevolazioni saranno
calcolate applicando l’intensita’ di aiuto relativa a quest’ultima.
10. L’impresa deve attestare la corrispondenza delle fatture e
degli altri titoli di spesa, ovvero, per i beni acquisiti in
locazione finanziaria, dei relativi verbali di consegna, con il
macchinario, l’impianto o l’attrezzatura stessi,. A tal fine il
legale rappresentante dell’impresa deve rendere, ai sensi degli artt.
47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28
dicembre 2000, una specifica dichiarazione corredata di apposito
elenco.
11. La realizzazione del programma di investimenti o di una parte
dello stesso puo’ essere commissionata con la modalita’ del
cosiddetto «contratto chiavi in mano», fermo restando che non sono
ammissibili prestazioni derivanti da attivita’ di intermediazione
commerciale e/o assistenza ad appalti. Le forniture che intervengono
attraverso contratti «chiavi in mano» devono consentire di
individuare i reali costi delle sole immobilizzazioni tipologicamente
ammissibili alle agevolazioni depurati dalle componenti di costo di
per se’ non ammissibili. Pertanto, ai fini del riconoscimento di
ammissibilita’ delle spese, tali contratti di fornitura potranno
essere utilmente considerati alle seguenti ulteriori condizioni:
il contratto «chiavi in mano» dovra’ contenere l’esplicito
riferimento alla pratica di agevolazioni decreto 23 luglio 2009; esso
dovra’ quindi contenere una dichiarazione con la quale l’impresa
beneficiaria specifica di aver richiesto detta fornitura per la
realizzazione, in tutto o in parte, del programma di investimenti di
cui alla domanda di agevolazione;
-al contratto di fornitura «chiavi in mano» dovra’ essere
allegato, formandone parte integrante, il prospetto dettagliato di
tutte le distinte acquisizioni, da individuare singolarmente e
raggruppare secondo le note categorie di spesa (suolo, opere murarie
e assimilate, macchinari impianti e attrezzature ed eventuali servizi
di consulenza), con individuazione dei costi per ciascuna singola
voce di spesa;
il general contractor dovra’ impegnarsi a fornire, per il tramite
dell’impresa beneficiaria ed a semplice richiesta di quest’ultima, o
del Soggetto gestore o del Ministero o di loro delegati, ogni
informazione riguardante le forniture dei beni e dei servizi che lo
stesso general contractor acquisisce in relazione alla commessa
affidatagli, ed in particolare il nominativo dei suoi fornitori ed i
titoli di spesa che questi emettono nei suoi confronti utili a
comprovare la natura delle forniture ed il loro costo; tale impegno
dovra’ essere esplicitamente riportato nel contratto. La mancata
ottemperanza determina l’automatica decadenza dai benefici di tutte
le prestazioni, di qualsiasi natura, oggetto del contratto;
possono essere oggetto di agevolazione i soli contratti «chiavi
in mano» il cui general contractor abbia stabile organizzazione
(modello di convenzione OCSE-articolo 5) in Italia ove dovra’ essere
custodita e reperita la predetta documentazione di spesa anche ai
fini dei controlli previsti dal presente decreto.
L’impresa che intenda fare ricorso a tale particolare modalita’ di
acquisizione dei beni da agevolare e’ tenuta a darne informazione
nella documentazione allegata alla domanda di agevolazioni ovvero,
avendo maturato la decisione in corso d’opera e rappresentando tale
modalita’ una vera e propria variazione sostanziale del programma, a
darne tempestiva comunicazione al Soggetto Gestore, illustrandone le
ragioni. Il Soggetto Gestore, sulla base di tali elementi e di
eventuali ulteriori chiarimenti richiesti all’impresa, formula il
proprio motivato parere circa l’ammissibilita’ di tale modalita’ e
della conseguente agevolabilita’ dell’intero programma ovvero, a
seconda dei casi, dei beni interessati.

Art. 6

Forma e intensita’ delle agevolazioni

1. Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamento
agevolato e di contributo in conto impianti, ovvero contributo alla
spesa con riferimento alle spese per consulenza e canoni di leasing,
alle condizioni ed entro i limiti delle intensita’ massime di aiuto
previste dagli articoli 13 e 26 del GBER rispettivamente per gli
aiuti a finalita’ regionale e per gli aiuti alle PMI per servizi di
consulenza. Le intensita’ delle agevolazioni non possono essere
superiori a quelle previste, per dimensione di impresa beneficiaria e
per ciascuna area ammissibile, dalla Carta degli aiuti a finalita’
regionale approvata dalla Commissione europea per il periodo
2007-2013. Con riferimento all’acquisizione dei servizi di
consulenza, di cui all’art. 5, comma 2, l’intensita’ massima
dell’aiuto e’ pari al 50% delle relative spese, per tutte le PMI e le
aree territoriali ammissibili. Le suddette intensita’ massime sono
espresse in equivalente sovvenzione lordo che rappresenta il valore
attualizzato dell’aiuto espresso come percentuale del valore
attualizzato delle spese ammissibili.
2. Il finanziamento agevolato, che deve essere assistito,
limitatamente alla linea capitale, da idonee garanzie ipotecarie e/o
bancarie, e’ concesso, nella misura prevista nell’allegato n. 1 in
termini di percentuale nominale rispetto alle spese ammissibili, a
valere sul fondo rotativo appositamente costituito presso il Soggetto
Gestore, ha una durata massima di 8 anni oltre un periodo di utilizzo
e preammortamento commisurato alla durata del programma. Il tasso
agevolato di finanziamento e’ pari al 20 per cento del tasso di
riferimento, vigente alla data di concessione delle agevolazioni,
fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione europea e
pubblicato sul sito Internet
http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/reference_rates
.html. Il rimborso del finanziamento agevolato avviene secondo un
piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti
il 30 giugno ed il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di
preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.
L’agevolazione derivante dal finanziamento agevolato e’ pari alla
differenza tra gli interessi calcolati al suddetto tasso di
attualizzazione e rivalutazione vigente alla data di concessione
delle agevolazioni, e quelli da corrispondere al predetto tasso
agevolato.
3. Ad integrazione del finanziamento agevolato di cui al comma 2,
fermo restando quanto stabilito al successivo comma 5, e’
riconosciuto un contributo nella misura necessaria al raggiungimento
dell’intensita’ massima espressa in equivalente sovvenzione lordo di
cui al comma 1, riportata nell’allegato n. 1. Ai fini del calcolo
delle agevolazioni, le spese ammissibili e le agevolazioni erogabili
in piu’ rate sono attualizzate al momento della concessione.
L’impresa richiedente indica, quindi, nella domanda di agevolazioni
le spese relative agli investimenti da realizzare e la suddivisione
delle stesse per anno solare. Il tasso di interesse da applicare ai
fini dell’attualizzazione e’ il tasso di riferimento applicabile al
momento della concessione di cui al comma 2.
4. L’ammontare delle agevolazioni calcolato in via provvisoria
viene rideterminato a conclusione del programma di investimenti,
sulla base delle spese ammissibili effettivamente sostenute e della
verifica relativa al rispetto delle intensita’ massime di aiuto
previste dal GBER. L’ammontare del finanziamento agevolato e del
contributo cosi’ definitivamente determinato non puo’ in alcun modo
essere superiore a quello individuato in via provvisoria.
5. I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono obbligati ad
apportare un contributo finanziario, attraverso risorse proprie
ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di
qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari almeno al 25% del totale
delle spese ammissibili riguardanti le immobilizzazioni e sono tenuti
all’obbligo del mantenimento dei beni agevolati per almeno 5 anni,
ovvero 3 anni nel caso di PMI, dalla data di ultimazione.
6. Le agevolazioni concesse in relazione ai programmi
d’investimento di cui al presente decreto non sono cumulabili con
altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, incluse
quelle concesse a titolo «de minimis» secondo quanto previsto dal
Regolamento 1998/2006.

Art. 7

Presentazione delle domande

1. Gli interventi di cui al presente decreto sono attuati secondo
quanto previsto dall’art. 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
123, per la procedura valutativa a «sportello».
2. Ciascuna domanda di agevolazione deve essere correlata ad un
solo programma di investimenti. Uno stesso programma non puo’ essere
suddiviso in piu’ domande di agevolazione. La domanda di agevolazioni
puo’ essere presentata a partire dal novantesimo giorno successivo
alla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana e sino al duecentodecimo giorno dalla
medesima data.
3. Ai sensi dell’art. 5, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 123, le imprese richiedenti hanno diritto alle agevolazioni
esclusivamente nei limiti delle disponibilita’ finanziarie. Il
Ministero comunichera’ l’avvenuto esaurimento delle risorse e il
Soggetto Gestore restituira’ alle imprese istanti che ne facciano
richiesta, e le cui domande di agevolazione non siano state
soddisfatte, la documentazione da essi inviata, a loro spese.
4. La domanda di agevolazione deve essere compilata esclusivamente
per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a
disposizione sul sito www.sviluppoeconomico.gov.it, secondo le
modalita’ e gli schemi ivi indicati; la stampa della domanda, il cui
fac simile e’ riportato nell’allegato n. 2, deve essere presentata,
pena l’invalidita’, unitamente agli allegati previsti al comma 5,
lettere f), g), h), j) e k), entro e non oltre sette giorni dalla
data di trasmissione elettronica della domanda, a mezzo raccomandata
A/R, al Soggetto Gestore. Quale data di presentazione della domanda
si assume la predetta data di trasmissione elettronica.
5. Alla domanda di cui al comma 4 devono essere allegati:
a) descrizione tecnica del programma di investimenti proposto che
riporti i contenuti previsti nell’allegato n. 3;
b) Business Plan, redatto sulla base delle indicazioni fornite
nell’allegato n. 4;
c) planimetria generale, in adeguata scala, dalla quale risultino
la dimensione e configurazione del suolo aziendale, delle superfici
coperte, di quelle destinate a viabilita’ interna, a verde,
disponibili, ecc. Tale planimetria deve essere corredata di opportuna
legenda e sintetica tabella riepilogativa relativa alle singole
superfici. Nel caso di ampliamento, le nuove superfici devono essere
opportunamente evidenziate rispetto a quelle preesistenti sia sulla
planimetria che sulle tabelle riepilogative;
d) principali elaborati grafici relativi a ciascun fabbricato del
programma, in adeguata scala e debitamente quotati, firmati, a norma
di legge, dal progettista e controfirmati dall’imprenditore o dal
legale rappresentante dell’impresa o suo procuratore speciale;
e) preventivi di spesa dei beni oggetto del programma di
investimenti da realizzare, corredati delle specifiche tecniche e
delle relative caratteristiche di funzionamento;
f) documento unico di regolarita’ contributiva (DURC), rilasciato
in data non anteriore al mese precedente quello di presentazione
della domanda;
g) dichiarazione di cui all’art. 8 del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 23 maggio 2007 pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana del 12 luglio 2007, n. 106;
h) ulteriori dichiarazioni e documentazioni previste dal presente
decreto, ivi compresa quelle necessarie per la dimostrazione da parte
delle grandi imprese dell’effetto incentivante di cui all’art. 8,
comma 2;
i) bilanci, relativi ai tre esercizi precedenti la data di
presentazione della domanda di agevolazioni, corredati di allegati
esplicativi; qualora l’ultimo bilancio non fosse stato ancora
approvato puo’ esserne trasmessa la bozza sottoscritta dai legali
rappresentanti dell’impresa e corredata dagli allegati esplicativi
delle varie poste; per le imprese che a tale data non dispongono
ancora di un bilancio, situazione patrimoniale alla data di
presentazione della domanda sottoscritta dai legali rappresentanti
dell’impresa;
j) certificato di iscrizione al registro delle imprese, completo
di vigenza ed elenco soci;
k) documentazione necessaria per la richiesta, da parte del
Soggetto Gestore, delle informazioni antimafia di cui all’art. 10 del
decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252,
qualora l’importo delle agevolazioni sia superiore a 154.937,07 euro.
Tale documentazione e’ costituita dall’apposito certificato di
iscrizione presso il registro delle imprese della competente CCIAA,
corredato della dicitura antimafia, rilasciato dalla stessa CCIAA ai
sensi del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 252/1998,
secondo le modalita’ fissate dai decreti del Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato del 27 maggio 1998 e del 23
settembre 1998. In luogo o ad integrazione di detto certificato puo’
essere prodotta una dichiarazione del legale rappresentante
dell’impresa, recante le indicazioni di cui all’art. 10, comma 3
del decreto del Presidente della Repubblica n. 252/1998 (e
precisamente i dati relativi all’impresa ed al programma di
investimenti e le complete generalita’ dei soggetti indicati all’art.
2, comma 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica n.
252/1998, a seconda delle differenti forme di impresa). Rimane ferma
la facolta’ dell’impresa di provvedere direttamente alla richiesta di
cui sopra, dandone tempestiva e formale comunicazione al Soggetto
Gestore.
Gli allegati di cui ai precedenti punti a), b), c), d), e) ed i)
devono essere forniti solo per via elettronica. L’impresa richiedente
e’ tenuta a comunicare tutte le variazioni riguardanti i dati esposti
nella domanda e nella documentazione allegata che dovessero
intervenire successivamente alla sua presentazione.

Art. 8

Istruttoria dei programmi
e concessione delle agevolazioni

1. Il Soggetto Gestore, effettua l’istruttoria delle domande
secondo l’ordine cronologico di presentazione. L’attivita’
istruttoria e’ preliminarmente finalizzata alla verifica della
sussistenza dei requisiti e delle condizioni di ammissibilita’
previste dal presente decreto. Nel caso di insussistenza dei predetti
requisiti e condizioni di ammissibilita’, il Soggetto Gestore
provvede al rigetto della domanda, dandone comunicazione all’impresa
interessata, in applicazione dell’art. 10-bis della legge n. 241/90 e
successive modifiche.
2. Il Soggetto Gestore, verificata la regolarita’ formale e la
completezza della domanda di agevolazioni, comunica al Ministero,
entro 10 giorni dal ricevimento della stessa, l’ambito tecnologico
del programma di investimenti proposto. Il Ministero, sulla base
della predetta comunicazione, verifica la rispondenza del programma
di investimento oggetto della domanda di agevolazioni alle finalita’
degli interventi di cui al presente decreto e, in particolare, alla
coerenza con quanto previsto all’art. 4, avvalendosi, a tal fine, di
un esperto esterno ovvero, per i programmi di investimento
comportanti spese ammissibili per un importo superiore a 5.000.000,00
euro, di un panel di tre esperti esterni, scelti dal Ministero
medesimo tra quelli iscritti all’albo di cui al decreto del Ministro
delle attivita’ produttive 7 aprile 2006 e ss.mm.ii.L’attivita’
istruttoria riguarda:
a) la solidita’ patrimoniale e finanziaria dell’impresa
richiedente;
b) la validita’ tecnica del programma, con particolare riguardo
agli obiettivi tecnico-produttivi, ai tempi previsti di
realizzazione, all’impatto economico e occupazionale del programma
nonche’ alle ricadute dello stesso sul mercato di riferimento e ai
suoi effetti sulla capacita’ competitiva dell’impresa richiedente;
c) il piano finanziario per la copertura degli investimenti e
delle spese relative alla normale gestione, attraverso il ricorso ai
mezzi propri aziendali, alle fonti di finanziamento esterne ed alle
agevolazioni;
d) l’ammissibilita’ degli investimenti indicati dall’impresa, sia
per quanto attiene alla pertinenza che alla congruita’ delle spese
prospettate che alla soglia minima e massima ammissibile;
e) la determinazione dell’agevolazione nella misura prevista dal
presente decreto e nel rispetto delle condizioni previste dal GBER.
Con riferimento alle imprese di grandi dimensioni, il Soggetto
Gestore provvede, inoltre, a verificare l’effetto incentivante delle
agevolazioni, come previsto dall’art. 8 del GBER, acquisendo la
documentazione utile a dimostrare uno o piu’ dei seguenti aspetti del
programma d’investimento:
un incremento rilevante, per effetto delle agevolazioni, delle
dimensioni del programma;
un’estensione rilevante, per effetto delle agevolazioni, della
portata del programma;
un incremento rilevante, per effetto delle agevolazioni,
dell’importo totale speso dal beneficiario per il programma;
una riduzione significativa dei tempi di realizzazione del
programma oggetto delle agevolazioni;
la mancata realizzazione del programma proposto, in assenza di
agevolazioni.
3. Nel corso dell’istruttoria il Soggetto Gestore puo’ richiedere
precisazioni e chiarimenti in merito ai dati ed alla documentazione
gia’ prodotta, ove ritenuti opportuni per la definizione
dell’istruttoria. Tali richieste sono comunicate con una specifica
nota alla quale l’impresa stessa e’ tenuta a rispondere in modo
puntuale e completo. Allo scopo di consentire il rispetto dei termini
fissati per il completamento dell’istruttoria, le precisazioni e i
chiarimenti richiesti dovranno essere trasmessi dall’impresa entro e
non oltre il termine perentorio individuato dal Soggetto Gestore; in
caso di incompleta o mancata risposta a detta richiesta entro il
citato termine, la domanda decade e il Soggetto Gestore stesso ne da’
immediata e motivata comunicazione all’impresa interessata.
4. L’istruttoria del Soggetto Gestore si conclude, entro il termine
di 120 giorni dal ricevimento della domanda regolare e completa, con
un giudizio motivato, positivo o negativo, tenuto altresi’ conto
della verifica di rispondenza del programma da parte del Ministero ai
sensi del comma 2. Entro il predetto termine, il Soggetto Gestore
comunica al Ministero le risultanze dell’attivita’ istruttoria. In
caso di esito positivo dell’attivita’ istruttoria, il Ministero,
entro 30 giorni dalla comunicazione del Soggetto Gestore, adotta e
trasmette all’impresa interessata, il provvedimento di concessione
delle agevolazioni, con l’indicazione delle spese ammissibili, delle
spese ritenute non ammissibili, e delle agevolazioni concedibili
nonche’ gli obblighi e gli impegni a carico dell’impresa stessa.
Copia del suddetto provvedimento e’ trasmesso altresi’ al Soggetto
Gestore. In caso di esito negativo dell’attivita’ istruttoria, il
Ministero provvede, entro il medesimo predetto termine di 30 giorni
dalla comunicazione del Soggetto Gestore, al motivato rigetto della
domanda, dandone comunicazione all’impresa interessata. Avverso le
predette comunicazioni i soggetti interessati potranno proporre
ricorso giurisdizionale al T.A.R. entro il termine di 60 giorni,
ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro il
termine di 120 giorni dal ricevimento delle stesse. Il Soggetto
Gestore, entro 30 giorni dal ricevimento del provvedimento di
concessione a favore dell’impresa beneficiaria, provvede a stipulare
con la stessa un contratto di finanziamento che disciplina le
modalita’ e le condizioni per l’erogazione e il rimborso del
finanziamento agevolato, nonche’ i conseguenti impegni e obblighi per
l’impresa beneficiaria.

Art. 9

Erogazione delle agevolazioni

1. L’erogazione delle agevolazioni da parte del Soggetto Gestore
alle imprese dovra’ avvenire sulla base di fatturazioni di spesa
debitamente quietanzate anche riferite ad anticipazioni di spesa su
ordini accettati, relativamente a lotti funzionali di investimenti
ciascuno non inferiore al 20% delle spese ammissibili complessive.
2. La prima quota delle agevolazioni, nella misura massima del 30%
dell’ammontare del contributo concesso di cui all’articolo 6, comma
3, puo’, su richiesta dell’impresa beneficiaria, essere svincolata
dall’avanzamento del programma ed essere erogata a titolo di
anticipazione, previa presentazione di fideiussione bancaria,
incondizionata ed escutibile a prima richiesta, rilasciata da
primario istituto bancario. Tale anticipazione sara’ recuperata dal
Soggetto Gestore in quote proporzionali al contributo via via
maturato sui singoli SAL presentati dall’impresa.
3. Il rapporto tra le agevolazioni erogate ed il totale delle
agevolazioni previste per il programma non dovra’ essere superiore al
rapporto tra la quota versata del contributo finanziario, a carico
dei soggetti beneficiari, a copertura degli investimenti ed il totale
del contributo finanziario stesso.
4. Sulle singole erogazioni di contributo in c/impianti il Soggetto
Gestore operera’ una ritenuta del 10% che dovra’ essere versata alle
imprese una volta verificato il completamento del programma degli
investimenti ed il funzionamento degli impianti.
5. Entro 45 giorni lavorativi dal ricevimento di ciascuna richiesta
di erogazione regolare e completa, il Soggetto Gestore, previo
sopralluogo presso l’azienda beneficiaria e verifica di
ammissibilita’ delle spese, anche in relazione alla loro pertinenza e
congruita’, provvede ad erogare le quote di contributo e di
finanziamento spettanti, ovvero a comunicare l’eventuale rigetto
della richiesta, ovvero a richiederne le necessarie integrazioni. Ai
fini del raggiungimento dello stato di avanzamento previsto, si
prendono in considerazione solo le fatture e gli altri titoli di
spesa effettivamente pagati, quand’anche non ancora a saldo delle
forniture. Ai fini dell’erogazione delle agevolazioni a saldo tutte
le forniture devono risultare pagate per intero, pena
l’inammissibilita’ dell’importo dell’intera fornitura. I beni
relativi alla richiesta di stato d’avanzamento devono essere
fisicamente individuabili e presenti presso l’unita’ locale
interessata dal programma di investimenti alla data della richiesta,
cosi’ come attestato con l’elenco di cui al precedente art. 5, comma
10 che dovra’ essere allegato alla documentazione di spesa, ad
eccezione di quelli per i quali il titolo di spesa presentato
costituisce acconto. In relazione alle spese cui si riferisce la
richiesta di erogazione per stato d’avanzamento, le stesse non
possono comprendere quelle ritenute non ammissibili in sede di
concessione provvisoria delle agevolazioni; infine, contestualmente a
ciascuna richiesta di erogazione, l’impresa deve riportare sui
relativi titoli di spesa, in modo indelebile, la dicitura «Bando
Miglioramento competitivo – DM 23 luglio 2009. Spesa di euro ……
dichiarata per la …(prima, seconda)… erogazione del prog. n.
…… ».
6. Ai fini dell’erogazione delle agevolazioni, l’impresa presenta
al Soggetto Gestore, in relazione a ciascuna quota, un’apposita
richiesta allegando alla stessa:
a) la documentazione della spesa consistente nella duplice copia
delle fatture di acquisto;
b) gli originali delle dichiarazioni rilasciate dai fornitori che
i beni acquistati sono nuovi di fabbrica intendendo per tali beni
quelli mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore (o dal
suo rappresentante o rivenditore);
c) duplice copia dei contratti relativi alle fatture per
pagamenti anticipati in «conto fornitura»;
d) gli originali delle quietanze sottoscritte dai fornitori
relative ai pagamenti ricevuti, ovvero delle copie della diversa
prova documentale dell’avvenuto pagamento, salva, in ogni caso, la
facolta’ del Soggetto Gestore di ottenere l’esibizione dei documenti
originali;
e) la dichiarazione congiunta resa ai sensi dell’art. 47 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000
(dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’) dal Presidente
del Consiglio di Amministrazione e dal Presidente del Collegio
Sindacale, mediante la quale – con riferimento ad un allegato ed
analitico elenco, nel quale siano trascritti i dati delle fatture,
via via pagate per la realizzazione del programma degli investimenti,
fatture da consegnare in copia come previsto sub a) – sia attestato:
1) che le fatture ivi indicate si riferiscono a spese sostenute
per gli investimenti indicati nel programma di cui all’art. 4 del
presente decreto;
2) che i beni acquistati o realizzati fanno parte del patrimonio
della Societa’ Beneficiaria;
3) che le fatture, ivi indicate, sono state pagate a saldo,
ovvero costituiscono documento di pagamenti anticipati «in conto
fornitura»;
4) che per tali fatture non e’ mai stato riconosciuto, ne’ sara’
riconosciuto alcuno sconto;
5) che gli impianti, i macchinari e le attrezzature acquistate,
cui le fatture si riferiscono, sono nuovi di fabbrica;
f) l’originale del certificato di iscrizione nel Registro delle
Imprese e di vigenza della Impresa Beneficiaria che contenga «la
dicitura antimafia» e dal quale risulti che la Impresa Beneficiaria
non sia in liquidazione, non sia fallita, non sia stata sottoposta a
procedura di concordato preventivo, a liquidazione coatta
amministrativa, ne’ ad amministrazione controllata o straordinaria;
g) l’originale della Dichiarazione Unica di Regolarita’
Contributiva (DURC) della Impresa Beneficiaria;
h) i certificati di residenza di tutti gli Amministratori della
Impresa Beneficiaria affinche’ il Soggetto Gestore, cosi’ come
prescritto dal decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490 e dai
decreti-legge 31 gennaio 1995, n. 26, convertito in legge 23 marzo
1995, n. 95, nonche’ dal decreto del Presidente della Repubblica 3
giugno 1998, n. 252, possa chiedere l’aggiornamento delle
informazioni antimafia eventualmente necessarie per le erogazioni
delle singole quote delle agevolazioni;
i) la documentazione utile per l’attestazione del proporzionale
versamento del contributo finanziario a carico del soggetto
beneficiario;
j) copia della documentazione di cui ai precedenti punti b), d),
e), f), g), i).
Copia della documentazione di cui ai precedenti punti a), b), c),
d), e) f), g) h), i) deve essere fornita anche per via elettronica.
Gli originali dei documenti sopra indicati devono comunque essere
tenuti a disposizione dall’impresa per gli accertamenti, i controlli
e le ispezioni del Soggetto Gestore e del Ministero per almeno i
cinque anni, ovvero tre anni per le PMI, successivi alla data di
ultimazione di cui all’art. 4, comma 8.
7. L’impresa e’ tenuta a trasmettere l’ultimo SAL, entro 90 giorni
dall’ultimazione del programma. Con la presentazione del SAL finale
l’impresa comunica la data di ultimazione.

Art. 10

Variazioni

1. Eventuali variazioni del programma o dell’impresa beneficiaria
devono essere tempestivamente comunicate al Soggetto Gestore,
fornendo una documentata motivazione. Fino a quando le variazioni non
siano state approvate, il Soggetto Gestore sospende l’erogazione
delle agevolazioni. Qualora le predette variazioni riguardino aspetti
sostanziali del programma agevolato, ai fini delle relative
valutazioni, il Soggetto Gestore si avvale degli esperti incaricati
ai sensi dell’art. 8, comma 2.
2. Il subentro di un nuovo soggetto beneficiario e’ ammissibile
solo se conseguente a fusione, scissione, conferimento o cessione
d’azienda o di ramo d’azienda risultante da atto pubblico o
scrittura privata con firme autenticate da notaio. Nel caso in cui
al soggetto richiedente e/o beneficiario ne subentri un altro a
seguito di fusione, scissione, conferimento o cessione d’azienda o di
ramo d’azienda, il nuovo soggetto puo’ richiedere di subentrare nella
titolarita’ della domanda e, qualora gia’ emessa, della concessione
delle agevolazioni. Ai fini del subentro:
a) il soggetto subentrante sottoscrive, con le medesime
modalita’, le dichiarazioni, gli impegni, le autorizzazioni e gli
obblighi gia’ sottoscritti dall’impresa richiedente in sede di
domanda di agevolazione e aggiorna i dati e le informazioni contenute
nella domanda medesima, limitatamente alla parte variata a seguito
del subentro medesimo;
b) il Soggetto Gestore verifica, con riferimento al nuovo
soggetto, alla dimensione dello stesso ed al programma oggetto della
domanda di agevolazione, la sussistenza dei requisiti soggettivi ed
oggettivi per la concessione o la conferma delle agevolazioni
medesime;
c) la dimensione del soggetto subentrante viene rilevata, con i
criteri di cui al precedente art. 3, comma 2. e con riferimento alla
data in cui lo stesso diviene legittimamente titolare del programma
e, quindi, a quella in cui ha effetto l’operazione societaria di cui
si tratta;
d) le agevolazioni vengono calcolate sulla base della misura
agevolativa massima relativa al soggetto subentrante; nel caso di
concessione gia’ emessa, il nuovo valore dell’agevolazione non puo’,
comunque, superare l’importo indicato nel provvedimento di
concessione originario.
Qualora l’operazione societaria di cui si tratta abbia effetto nel
corso del prescritto quinquennio, ovvero triennio per le PMI,
d’obbligo di mantenimento dei beni agevolati, nel calcolo delle
agevolazioni si tiene conto delle frazioni di detto periodo relative
al soggetto originario ed a quello subentrante.

Art. 11

Monitoraggio, ispezioni, controlli

1. In ogni fase del procedimento il Soggetto Gestore e il Ministero
possono effettuare controlli e ispezioni anche a campione sui
programmi agevolati, al fine di verificare le condizioni per la
fruizione e il mantenimento delle agevolazioni medesime, nonche’
l’attuazione degli interventi finanziati.
2. Ai fini del monitoraggio dei programmi agevolati, l’impresa
beneficiaria, a partire dalla comunicazione del provvedimento di
concessione di cui all’art. 8, comma 3, provvede ad inviare al
Soggetto Gestore, con cadenza semestrale e fino al quinto, ovvero al
terzo, nel caso di PMI, esercizio successivo a quello di ultimazione
del programma agevolato, una dichiarazione resa dal proprio legale
rappresentante o suo procuratore speciale ai sensi e per gli effetti
degli artt. 47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica n.
445 del 28 dicembre 2000. Tale dichiarazione, fornisce, in
particolare, informazioni sullo stato d’avanzamento del programma con
l’indicazione degli eventuali beni dismessi. Il dato relativo allo
stato d’avanzamento e’ dichiarato fino alla prima scadenza utile
successiva alla conclusione del programma. La mancata, incompleta o
inesatta dichiarazione dei dati richiesti puo’ determinare, previa
contestazione all’impresa inadempiente, la revoca totale delle
agevolazioni concesse.
3. Il Ministero presenta alla Commissione europea relazioni annuali
relative alle agevolazioni concesse sulla base del presente decreto,
comprendenti in particolare gli elenchi dei beneficiari ed i relativi
settori di attivita’ economica, gli importi concessi per ciascun
beneficiario e le relative intensita’.
4. Le imprese beneficiarie sono tenute a corrispondere a tutte le
richieste di informazioni, dati e rapporti tecnici periodici disposti
dal Soggetto Gestore e dal Ministero, in ottemperanza a quanto
stabilito dal regolamento (CE) 1083/2006, allo scopo di effettuare il
monitoraggio dei programmi agevolati. Gli stessi soggetti sono,
inoltre, tenuti ad acconsentire e a favorire lo svolgimento di tutti
i controlli disposti dal Ministero nonche’ da competenti organismi
statali, dalla Commissione europea e da altri organi dell’Unione
europea competenti in materia, anche mediante ispezioni e
sopralluoghi, al fine di verificare lo stato di avanzamento dei
programmi e le condizioni per il mantenimento delle agevolazioni in
relazione a quanto stabilito, in particolare, dagli artt. 60, 61 e 62
del regolamento (CE) 1083/2006, nonche’ dagli artt. 13 e 16 del
regolamento (CE) 1828/2006. Indicazioni riguardanti le modalita’, i
tempi e gli obblighi delle imprese beneficiarie in merito alle
suddette attivita’ di verifica saranno contenute nel provvedimento di
concessione di cui all’art. 8. Le imprese beneficiarie sono tenute,
inoltre, ad aderire a tutte le forme di pubblicizzazione del
programma agevolato, con le modalita’ allo scopo individuate dal
Ministero, evidenziando che lo stesso e’ realizzato con il concorso
di risorse del FESR, in applicazione dell’art. 69 del regolamento
(CE) 1083/2006 e del regolamento (CE) 1828/2006.

Art. 12

Revoche

1. Le agevolazioni sono revocate con provvedimento del Ministero
dello sviluppo economico ed i relativi contratti di finanziamento
risolti dal Soggetto Gestore sia in caso di cessazione definitiva
dell’attivita’ per la quale siano state concesse sia nel caso in cui
l’impresa beneficiaria sia posta in liquidazione o sia ammessa o
sottoposta a procedure concorsuali se tali fattispecie si realizzano
anteriormente al completamento del programma degli investimenti. Il
Soggetto Gestore provvede a recuperare i contributi e i finanziamenti
erogati, comprensivi delle penalita’ previste dall’articolo 9 del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123.
Inoltre, sono revocate le agevolazioni e risolti i relativi
contratti qualora l’impresa beneficiaria:
a) per i beni del medesimo programma oggetto della concessione
abbia chiesto e ottenuto agevolazioni di qualsiasi importo o natura,
ivi comprese quelle a titolo di «de minimis», previste da altre norme
statali, regionali o comunitarie o comunque concesse da enti o
istituzioni pubbliche;
b) violi specifiche norme settoriali anche appartenenti
all’ordinamento comunitario;
c) in qualunque fase del procedimento abbia reso dichiarazioni
mendaci o esibisca atti falsi o contenenti dati non rispondenti a
verita’;
d) non rimborsi le rate del finanziamento agevolato per oltre due
scadenze previste dal piano di rimborso;
e) non porti a conclusione entro il termine stabilito il
programma degli investimenti ammesso alle agevolazioni, salvo i casi
di forza maggiore e proroghe autorizzate dal Soggetto Gestore;
f) trasferisca altrove, alieni o destini ad usi diversi da quelli
previsti nel programma degli investimenti, senza l’autorizzazione del
Soggetto Gestore, beni mobili ed i diritti aziendali, ovvero beni
immobili ammessi alle agevolazioni prima che siano trascorsi cinque
anni, ovvero tre anni per le PMI, dal completamento degli
investimenti; sono esclusi dall’obbligo del mantenimento quegli
impianti o attrezzature divenuti obsoleti a causa del rapido
cambiamento tecnologico, fermo restando il mantenimento
dell’attivita’ economica per il periodo minimo previsto al successivo
punto g);
g) alieni l’azienda in tutto o in parte ovvero trasferisca
l’attivita’ produttiva in un ambito territoriale diverso prima che
siano trascorsi cinque anni, ovvero tre anni per le PMI, dal
completamento degli investimenti;
h) non consenta i controlli del Soggetto Gestore o del Ministero
circa l’andamento dell’attivita’ sociale e la progressiva
realizzazione del programma degli investimenti;
i) modifichi il proprio indirizzo produttivo, con la conseguenza
che i prodotti o i servizi finali siano diversi da quelli presi in
esame per la valutazione dell’iniziativa, fatta salva l’eventuale
autorizzazione del Ministero;
j) sia posta in liquidazione o sia ammessa o sottoposta a
procedure concorsuali prima che siano trascorsi cinque anni dal
completamento degli investimenti ovvero tre anni per le PMI;
k) non impieghi capitale proprio o mezzi finanziari privi di
agevolazioni in misura almeno pari al 25% di quanto necessario per
l’effettuazione degli investimenti;
l) applichi nei confronti dei dipendenti, in violazione di quanto
previsto dall’art. 36 della legge 20 maggio 1970, n. 300 che
regolamenta i rapporti di lavoro, condizioni inferiori a quelle
risultanti dai contratti collettivi di lavoro di categoria e della
zona;
m) ometta di rispettare ogni altra condizione prevista dal
provvedimento di concessione e/o nel contratto e finalizzata a
garantire che le agevolazioni concesse siano correttamente impiegate
per il raggiungimento degli scopi prefissati.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana.
Roma, 6 agosto 2010

Il Ministro, ad interim: Berlusconi

Registrato alla Corte dei conti il 25 agosto 2010
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 4, foglio n. 70

Allegato 1

Attivita’ non ammissibili per divieti e limitazioni derivanti dalle
vigenti disposizioni comunitarie
Siderurgia: tutte le attivita’ connesse alla produzione di almeno
uno dei seguenti prodotti:
a) ghisa grezza e ferro-leghe: ghisa per la produzione
dell’acciaio, ghisa per fonderia e altre ghise grezze, ghisa
manganesifera e ferro-manganese carburato, escluse altre ferro-leghe;
b) prodotti grezzi e prodotti semilavorati di ferro, d’acciaio
comune o d’acciaio speciale: acciaio liquido colato o no in lingotti,
compresi i lingotti destinati alla fucinatura di prodotti
semilavorati: blumi, billette e bramme; bidoni, coils, larghi
laminati a caldo; prodotti finiti a caldo di ferro, ad eccezione
della produzione di acciaio liquido per colatura per fonderie di
piccole e medie dimensioni;
c) prodotti finiti a caldo di ferro, d’acciaio comune o d’acciaio
speciale: rotaie, traverse, piastre e stecche, travi, profilati
pesanti e barre da 80 mm. e piu’, palancole, barre e profilati
inferiori a 80 mm. e piatti inferiori a 150 mm., vergella, tondi e
quadri per tubi, nastri e bande laminate a caldo (comprese le bande
per tubi), lamiere laminate a caldo (rivestite o meno), piastre e
lamiere di spessore di 3 mm. e piu’, larghi piatti di 150 mm. e piu’,
ad eccezione di fili e prodotti fabbricati con fili metallici, barre
lucide e ghisa;
d) prodotti finiti a freddo: banda stagnata, lamiere piombate,
banda nera, lamiere zincate, altre lamiere rivestite, lamiere
laminate a freddo, lamiere magnetiche, nastro destinato alla
produzione di banda stagnata, in rotoli e in fogli;
e) tubi: tutti i tubi senza saldatura e i tubi saldati in acciaio
di un diametro superiore a 406,4 mm.
Cantieristica navale: cosi’ come contemplata nella comunicazione
della Commissione concernente la proroga della disciplina degli aiuti
di Stato al settore della costruzione navale, 2006/C 260/03
pubblicata sulla G.U.U.E C260 del 28/10/2006.
Industria carboniera: cosi’ come individuata nel Regolamento CE n.
1407/2002, concernente gli aiuti di stato all’industria carboniera,
pubblicato sulla G.U.C.E. L205 del 02.08.2002.
Fibre sintetiche: attivita’ relative a:
a) estrusione/testurizzazione di tutti i tipi generici di fibre e
filati poliesteri, poliammidici, acrilici o polipropilenici, a
prescindere dal loro impiego finale;
b) polimerizzazione (compresa la policondensazione) laddove
questa sia integrata con l’estrusione sotto il profilo degli impianti
utilizzati;
c) qualsiasi processo ausiliario, connesso all’installazione
contemporanea di capacita’ di estrusione/testurizzazione da parte del
potenziale beneficiario o di un’altra societa’ del gruppo cui esso
appartiene, il quale nell’ambito della specifica attivita’ economica
in questione risulti di norma integrato a tali capacita’ sotto il
profilo degli impianti utilizzati.

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 3

Descrizione tecnica dell’investimento proposto ( all’art.7, comma
5, lett.a )
La descrizione tecnica dell’investimento deve contenere tutti gli
elementi atti a permettere la valutazione del programma proposto,
sulla base di quanto stabilito nel presente decreto. A questo fine e’
articolata nelle sezioni di seguito descritte.
Sezione 1: obiettivo dell’investimento
Questa sezione deve descrivere le caratteristiche tecniche e
funzionali del programma di investimento in termini di:
– collocazione del programma rispetto alla tipologia di
investimento previsto (sviluppo di piccole imprese,
industrializzazione dei risultati di programmi qualificati di ricerca
o di sviluppo sperimentale, realizzazione di programmi di
investimento volti al risparmio energetico e/o alla riduzione degli
impatti ambientali delle unita’ produttive interessate, definiti con
i decreti di cui all’art. 6 del DM 23 luglio 2009, perseguimento di
specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e
tutela ambientale individuati dal Ministro dello Sviluppo Economico
con i decreti di cui all’art. 6 del DM 23 luglio 2009);
– specifica tecnica dell’impianto, ampliamento e/o modifica
d’impianto che si intende realizzare, attraverso la sua scomposizione
in sottosistemi e componenti funzionali (rappresentazione ad albero
dell’impianto).
Sezione 2: piano di lavoro
Questa sezione della proposta deve descrivere le modalita’ di
realizzazione tecnica dell’investimento in termini di scomposizione
del programma in attivita’ elementari (pacchi di lavoro). Per
ciascuna attivita’ devono essere specificati:
– gli eventuali prerequisiti tecnici e/o amministrativi necessari
per l’avvio e la realizzazione dell’attivita’;
– esposizione dei costi delle attivita’ previste, secondo le
categorie di spesa di cui all’articolo 5 del decreto;
– i risultati specifici dell’attivita’;
– il sottosistema o componente dell’impianto, cui contribuisce il
pacco di lavoro;
– data di inizio attivita’ e data di fine attivita’.
Devono essere inoltre specificati:
– pianificazione delle attivita’ elementari, che dettagli e
identifichi le relazioni di collegamento logico e definisca una
tempistica realistica ed accettabile delle attivita’ e delle relative
uscite del programma, con evidenza dei SAL da utilizzare per la
verifica dello stato di avanzamento del programma;
– descrizione del lotto funzionale rilasciato per ciascun SAL in
termini di sottosistemi e/o componenti del programma di investimento
da realizzare e specifica delle modalita’ di verifica di
raggiungimento del SAL;
– identificazione, analisi e modalita’ di risposta ai rischi e
alle criticita’ di realizzazione del programma.

Allegato 4

Indice ragionato per la redazione del Business Plan di cui
all’articolo 7, comma 5, lettera b)
La descrizione dell’iniziativa deve contenere tutti gli elementi
atti a permettere la valutazione della solidita’ patrimoniale e
finanziaria dell’impresa richiedente, la validita’ tecnica, economica
e finanziaria dell’iniziativa proposta, sulla base di quanto
stabilito nel presente decreto. A questo fine, il business plan e’
articolato nelle sezioni di seguito descritte.
Sezione 1: Societa’ proponente.
Questa sezione deve descrivere le caratteristiche della societa’
proponente nei termini di seguito riportati:
– storia dell’azienda e del gruppo di appartenenza: evoluzione
della proprieta’ ed assetto societario attuale con indicazione dei
soci di riferimento e delle rispettive quote di partecipazione;
struttura organizzativa aziendale;
– informazioni sulla societa’: settore di attivita’ nel quale
opera la societa’ con indicazione delle principali caratteristiche
tecnologiche e produttive; mercato di riferimento, andamento storico
e previsioni; quota di mercato attuale e prospettive (a medio
termine); principali competitor e relative quote di mercato;
principali clienti (percentuali sul fatturato) e fornitori; know-how
sviluppato dalla Societa’ (brevetti, marchi di proprieta’ ed
eventuali accordi tecnici e/o commerciali), dimensione aziendale;
– vertice e management aziendale: indicare i responsabili della
gestione con le rispettive esperienze professionali, funzioni svolte
e relative responsabilita’;
– ubicazione: ubicazione della/e unita’ produttiva/e della
societa’ nonche’ di quella oggetto degli investimenti previsti;
– dati economici e finanziari: bilanci relativi ai tre esercizi
precedenti la data di presentazione della domanda.
Sezione 2: Programma di investimento.
Questa sezione deve illustrare, ad integrazione della descrizione
tecnica riportata nell’allegato 1, le caratteristiche del programma
di investimenti proposto nei termini di seguito riportati:
– caratteristiche del programma: prospettive e miglioramenti
produttivi attesi derivanti dalla realizzazione del programma di
investimenti proposto; descrizione delle condizioni di partenza e di
quelle successive alla realizzazione degli investimenti; nel caso di
realizzazione di innovazioni di prodotto/servizio/processo,
descrizione della tecnologia utilizzata prima dell’introduzione
dell’innovazione, con particolare riferimento ai problemi esistenti e
a quelli che saranno risolti con l’introduzione dell’innovazione;
– illustrazione del programma: dettaglio del programma di spesa,
esponendo anche le spese non agevolabili.
Sezione 3: Mercato di riferimento.
Questa sezione deve descrivere le caratteristiche del mercato di
riferimento per il nuovo prodotto/servizio nei termini di seguito
riportati:
– analisi della domanda: target di clientela cui e’ destinato
prodotto/servizio oggetto del programma proposto; ambito geografico
di riferimento del mercato target; dimensione (in volume e valore)
del mercato di riferimento, illustrando il trend attuale e
prospettico;
– analisi dell’offerta: principali competitor per il
prodotto/servizio e relative caratteristiche (fatturato, quote di
mercato, prezzi di vendita); modalita’ distributive tipiche del
settore e principali canali distributivi; fattori critici di successo
nel settore, segnalando quali contraddistinguono i principali
operatori;
strategia commerciale: strategie commerciali che si intendono
perseguire in termini di differenziazione del prodotto/processo
rispetto alla concorrenza, politica dei prezzi di vendita,
canali/rete di distribuzione da utilizzare, eventuali azioni
promozionali e pubblicitarie con indicazione dei relativi costi.
Sezione 4: Piano Economico Finanziario.
Questa sezione deve descrivere le caratteristiche economiche e
finanziarie del piano previsionale nei termini di seguito riportati:
– previsioni di vendita e/o capacita’ produttiva: previsioni di
evoluzione delle vendite in quantita’ e valore ed indicazione della
capacita’ produttiva a regime;
– organizzazione dei fattori produttivi e ciclo di produzione:
ciclo produttivo e relativi costi di processo, evidenziando gli
eventuali recuperi di efficienza indotti dal nuovo investimento;
costi diretti di produzione previsti a regime, per le principali
famiglie di prodotto; organizzazione del lavoro, piano occupazionale
e costo medio annuo per addetto;
– mercato delle materie prime: struttura del mercato delle
materie prime, grado di concentrazione dei fornitori, eventuali
integrazioni a monte e a valle;
– analisi dei costi operativi: principali ipotesi di Piano
relativamente alla quantificazione dei costi diretti ed indiretti;
– piano finanziario: fonti ipotizzate per la copertura
finanziaria degli investimenti; garanzie che la societa’ proponente
intende prestare a fronte del mutuo agevolato previsto;
– risultati attesi: previsioni economico-finanziarie relative
all’esercizio di avvio del programma di investimenti ed ai quattro
esercizi successivi.

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 6 agosto 2010

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