MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 5 febbraio 2009 | Edilone.it

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 5 febbraio 2009

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 5 febbraio 2009 - Modalita' di attuazione della procedura negoziale ai sensi dell'art. 2, comma 2 della direttiva del Ministro dello sviluppo economico 10 luglio 2008, nell'ambito del fondo per l'innovazione tecnologica di cui alla legge n. 46/1982. (09A06200) (GU n. 123 del 29-5-2009 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 5 febbraio 2009

Modalita’ di attuazione della procedura negoziale ai sensi
dell’art. 2, comma 2 della direttiva del Ministro dello sviluppo
economico 10 luglio 2008, nell’ambito del fondo per l’innovazione
tecnologica di cui alla legge n. 46/1982. (09A06200)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Vista la legge 17 febbraio 1982, n. 46, che all’art. 14 ha
istituito il fondo speciale rotativo per l’innovazione tecnologica;
Visto il decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, recante:
«Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il
sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione
delle tecnologie, per la mobilita’ dei ricercatori»;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante:
«Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
alle imprese a norma dell’art. 4, comma 4, lettera c), della legge 15
marzo 1997, n. 59;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, che detta le norme in materia
di procedimento amministrativo e di diritto d’accesso ai documenti
amministrativi;
Vista la disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a
favore di ricerca, sviluppo e innovazione n. 2006/C 323/01 (nel
seguito «Disciplina comunitaria»);
Vista la direttiva 10 luglio 2008 del Ministro dello sviluppo
economico con la quale si e’ provveduto ad adeguare la precedente
direttiva 16 gennaio 2001 alla suddetta disciplina comunitaria;
Considerato che e’ necessario dare attuazione a quanto indicato
nell’art. 2, comma 2 della direttiva 10 luglio 2008 che prevede che
gli interventi di cui alla direttiva medesima possono essere attuati
anche con le modalita’ previste per la procedura negoziale di cui
all’art. 6 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123;

Decreta:

Art. 1.

Finalita’ e ambito di applicazione

1. Il presente decreto disciplina, ai sensi dell’art. 2, comma 2
della direttiva del Ministro dello sviluppo economico 10 luglio 2008
(nel seguito «Direttiva»), le modalita’ di attuazione degli
interventi previsti dalla Direttiva medesima secondo quanto previsto
dall’art. 6 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 per la
procedura negoziale.
2. Le modalita’ di cui al comma 1 si applicano ai programmi di
sviluppo sperimentale di rilevanti dimensioni, in grado di accrescere
lo sviluppo tecnologico del Paese.
3. Per quanto non espressamente previsto dal presente decreto si
applicano le disposizioni di cui alla Direttiva.

Art. 2.

Requisiti di accesso alla procedura negoziale

1. L’accesso alla procedura negoziale di cui al presente decreto e’
riservato ai progetti di innovazione tecnologica, per la cui
realizzazione sono necessari uno o piu’ programmi di sviluppo
sperimentale ammissibili ai sensi della Direttiva, strettamente
connessi e funzionali tra di loro in relazione all’obiettivo previsto
e realizzati da uno o piu’ dei soggetti di cui all’art. 3 della
Direttiva medesima.
2. Per accedere alla procedura negoziale, uno dei soggetti di cui
all’art. 3, comma 1, lettere a), b), c) e d) della Direttiva,
denominato, ai fini del presente decreto, soggetto proponente,
presenta una proposta del progetto di cui al comma 1. La predetta
proposta puo’ comprendere, in aggiunta al programma di sviluppo
sperimentale del soggetto proponente, ulteriori programmi di sviluppo
sperimentale promossi da uno dei soggetti di cui all’art. 3, comma 1,
lettere a), b), c) e d) e commi 2 e 4 della Direttiva. Nel caso di
progetto di innovazione tecnologica realizzato da piu’ soggetti, il
soggetto proponente ne assume la responsabilita’ ai soli fini della
coerenza tecnica ed economica.
3. L’importo complessivo dei costi ammissibili del progetto di
innovazione tecnologica non deve essere inferiore a 10 milioni di
euro. Nell’ambito del progetto di innovazione tecnologica:
a) l’importo dei costi ammissibili del programma di sviluppo
sperimentale del soggetto proponente non puo’ essere inferiore a 5
milioni di euro;
b) l’importo dei costi ammissibili di ciascuno degli eventuali
ulteriori programmi di sviluppo sperimentale non puo’ essere
inferiore a 3 milioni di euro ovvero, limitatamente a quelli proposti
dagli organismi di ricerca di cui all’art. 3, comma 5 della
Direttiva, a 1 milione di euro;
c) qualora il progetto di innovazione tecnologica sia composto di
piu’ programmi di sviluppo sperimentale, ciascun programma non puo’
comportare costi ammissibili in misura superiore al 70 per cento ne’
in misura inferiore al 10 per cento dei costi ammissibili complessivi
del progetto.
4. Ai sensi dell’art. 1, comma 1 della Direttiva, ciascuno dei
programmi in cui si articola il progetto di innovazione puo’
comprendere anche attivita’ connesse e comunque non preponderanti di
ricerca industriale.

Art. 3.

Agevolazioni concedibili

1. Le agevolazioni sono concesse secondo quanto previsto all’art. 4
della Direttiva, fatta salva la possibilita’ di ridurre l’intensita’
di aiuto in fase di negoziazione, nel caso le risorse disponibili non
fossero sufficienti.
2. Le agevolazioni di cui al presente decreto si intendono concesse
con la sottoscrizione del contratto di cui all’art. 5, comma 2.

Art. 4.

Fase di accesso e negoziazione

1. Il soggetto proponente trasmette al Ministero dello sviluppo
economico (nel seguito «Ministero») un’istanza di accesso alla
procedura di negoziazione sottoscritta dai legali rappresentanti di
tutti i soggetti richiedenti. La predetta istanza di accesso deve
essere corredata da una proposta di massima che descriva il progetto
di innovazione tecnologica. Il Ministero, entro 30 giorni dal
ricevimento dell’istanza, verificata la compatibilita’ della stessa
con le risorse finanziarie disponibili e la sua coerenza con gli
indirizzi in materia di innovazione tecnologica, ne comunica l’esito
al soggetto proponente ai fini dell’avvio della fase di negoziazione.
2. Il Ministero avvia quindi la fase di negoziazione con il
soggetto proponente al fine di verificare le condizioni di
ammissibilita’, nonche’ la praticabilita’ e fattibilita’ del progetto
di innovazione proposto, sotto l’aspetto tecnico-scientifico nonche’
economico-finanziario, anche con riferimento agli altri eventuali
soggetti coinvolti. Particolare attenzione e’ posta agli effetti ed
alla tempistica di realizzazione del progetto e dei programmi che lo
compongono. Nell’espletamento di tale fase il Ministero acquisisce il
parere del Comitato tecnico di cui all’art. 16, comma 2, della legge
17 febbraio 1982, n. 46, e all’art. 10, comma 3, del decreto
legislativo 27 luglio 1999, n. 297.
3. Il Ministero conclude la fase di negoziazione entro sessanta
giorni dalla data della comunicazione di avvio della negoziazione di
cui al comma 1 e ne comunica il relativo esito al soggetto proponente
ai fini della presentazione della proposta definitiva.

Art. 5.

Presentazione della proposta definitiva e della
documentazione progettuale sottoscrizione del contratto

1. La proposta definitiva del progetto di innovazione tecnologica,
articolata in relazione ai programmi di sviluppo sperimentale che
compongono il progetto, e’ presentata, con le modalita’ indicate dal
Ministero, dal soggetto proponente al soggetto gestore prescelto per
l’istruttoria, di cui all’art. 2, comma 4 della Direttiva, entro il
termine di sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui
all’art. 4, comma 3. Decorso tale termine perentorio, senza che la
documentazione prevista sia stata presentata, la stessa non e’ piu’
ricevibile e la relativa istanza di accesso e’ considerata decaduta.
In caso di documentazione incompleta, il Ministero puo’ concedere
un’ulteriore periodo di tempo, non superiore a venti giorni, ai fini
del completamento dell’istanza; trascorso inutilmente tale periodo
l’istanza di accesso e’ considerata decaduta.
2. L’istruttoria, la concessione e l’erogazione delle agevolazioni
sono effettuate nei termini e con le modalita’ previste dalla
Direttiva. Ai fini della concessione delle agevolazioni, il
Ministero, il soggetto proponente e gli altri soggetti beneficiari,
tenuto conto delle risorse disponibili nonche’ delle decisioni della
Commissione europea in relazione ad eventuali programmi di sviluppo
soggetti a notifica, sottoscrivono uno specifico contratto con il
quale sono determinati gli impegni dei soggetti beneficiari anche in
ordine agli obiettivi, tempi e modalita’ di realizzazione dei
programmi, gli adempimenti a carico dei beneficiari, i preventivi di
spesa, le eventuali partecipazioni di altre imprese, anche estere, al
programma, le condizioni ed il piano delle erogazioni, determinato
sulla base del piano degli investimenti predisposto dai soggetti
beneficiari, nonche’ le condizioni per la revoca o l’interruzione dei
benefici e l’eventuale applicazione di penali in caso di
inadempienza.

Art. 6.

Variazioni successive alla sottoscrizione del contratto

1. Eventuali variazioni riguardanti i soggetti beneficiari, anche a
seguito di rinuncia alle agevolazioni, nonche’ quelle afferenti il
progetto di innovazione tecnologica oggetto del contratto
sottoscritto devono essere preventivamente comunicate con adeguata
motivazione al soggetto gestore. Quest’ultimo provvedera’ a
verificare, ai fini dell’autorizzazione delle variazioni proposte, la
permanenza dei requisiti e delle condizioni di ammissibilita’ del
progetto di innovazione tecnologica e dei singoli programmi che lo
compongono.
Il soggetto gestore, qualora, a seguito delle variazioni
intervenute, riscontri il venir meno delle condizioni e dei requisiti
di ammissibilita’, nonche’ quelli riguardanti la necessaria
connessione e funzionalita’ degli eventuali diversi programmi in cui
si articola il progetto di innovazione tecnologica, propone al
Ministero la revoca delle agevolazioni.
2. Variazioni in aumento dell’ammontare dei costi di ciascun
soggetto beneficiario relativamente a ciascun programma rispetto a
quelli ammessi, come indicati nel contratto sottoscritto, dovute ad
incrementi di costi rispetto a quelli ammessi e/o a nuovi costi, non
potranno comportare, in nessun caso, aumento delle agevolazioni
concesse in relazione a ciascun programma.
3. Eventuali economie di risorse, dovute a revoche o variazioni in
diminuzione dei costi oggetto dei programmi agevolati, non potranno
in nessun caso determinare aumenti delle agevolazioni concesse in
relazione agli altri programmi previsti dal progetto di innovazione
tecnologica.
4. In caso di revoca, anche a seguito di rinuncia alle
agevolazioni, in relazione ad uno o piu’ dei programmi di sviluppo
nell’ambito del progetto di innovazione tecnologica oggetto del
contratto sottoscritto, il soggetto gestore verifichera’ che permanga
comunque la validita’ tecnico-economica del progetto medesimo.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.

Roma, 5 febbraio 2009

Il Ministro : Scajola

Registrato alla Corte dei conti il 24 marzo 2009

Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, foglio n. 194

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 5 febbraio 2009

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