MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 31 gennaio 2011 | Edilone.it

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 31 gennaio 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 31 gennaio 2011 - Accettazione del piano di sviluppo di nuova capacita' di stoccaggio. (11A01942) - GU n. 42 del 21-2-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 31 gennaio 2011

Accettazione del piano di sviluppo di nuova capacita’ di stoccaggio.
(11A01942)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, recante
«Attuazione della direttiva n. 98/30/CE recante norme comuni per il
mercato interno del gas naturale, a norma dell’art. 41 della legge 17
maggio 1999, n. 144»;
Visto il decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 130 recante «Misure
per la maggiore concorrenzialita’ nel mercato del gas naturale e
trasferimento dei benefici risultanti ai clienti finali, ai sensi
dell’art. 30, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 2009, n. 99» nel
seguito «Decreto legislativo»;
Visto l’art. 5, comma 1, del decreto legislativo che prevede che:
a) il soggetto che aderisce all’attuazione delle misure ivi
disciplinate assuma un impegno vincolante, anche in termini di
caratteristiche prestazionali e tempi di realizzazione, a sviluppare
nuove infrastrutture di stoccaggio di gas naturale o a potenziare
quelle esistenti;
b) le infrastrutture di stoccaggio di gas naturale di cui al
precedente punto a) siano selezionate tra le iniziative di sviluppo
infrastrutturale di cui all’art. 4, commi 1 e 3 del decreto
legislativo in modo da rendere complessivamente disponibile nuova
capacita’ di stoccaggio di gas naturale per un volume pari a 4
miliardi di metri cubi;
c) l’impegno di cui al precedente punto a) possa essere assolto
mediante stipula di appositi contratti:
1. con imprese di stoccaggio controllate, controllanti o
controllate da una medesima controllante, sulle quali ricadra’ la
responsabilita’ per la puntuale realizzazione delle capacita’
infrastrutturali oggetto dell’impegno e graveranno direttamente i
connessi obblighi;
2. con imprese di stoccaggio diverse da quelle del punto 1 e
previa definizione, negli appositi contratti, dei casi di
inadempimento e delle adeguate forme di garanzia in capo ai soggetti
realizzatori;
Visto l’art. 5, comma 3, del decreto legislativo che prevede che il
soggetto che assume l’impegno vincolante a sviluppare nuove
infrastrutture di stoccaggio di gas naturale o a potenziare quelle
esistenti debba trasmettere al Ministero dello sviluppo economico,
nel seguito Ministero, all’Autorita’ garante della concorrenza e del
mercato, nel seguito Autorita’ garante, ed all’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas, nel seguito Autorita’ di regolazione,
entro il 1° settembre di ciascun anno un piano, o un aggiornamento
del piano in essere, per la realizzazione della nuova capacita’ di
stoccaggio selezionando le infrastrutture di cui all’art. 4, commi 1
e 3 del decreto legislativo comprensivo dei tempi e dei costi di
realizzazione;
Considerato che il piano di cui al punto precedente, in base alle
disposizioni del citato art. 5, comma 3, del decreto legislativo, e’
volto allo sviluppo di nuova capacita’ di stoccaggio secondo criteri
di efficacia, celerita’ ed efficienza e, salvo casi di insuperabili
impedimenti tecnici, e’ realizzato non oltre 5 anni dall’adesione
alle misure;
Visto l’art. 5, comma 4, del decreto legislativo che prevede che,
con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentita
l’Autorita’ di regolazione, e’ accettato il piano di cui sopra, e i
relativi aggiornamenti, fermo restando l’obbligo per i soggetti che
realizzano le infrastrutture di stoccaggio di richiedere le
autorizzazioni necessarie per la realizzazione delle infrastrutture
e, ove necessario, le relative variazioni dei programmi di lavoro
delle concessioni di stoccaggio interessate;
Considerato che, nell’accettazione del piano di cui sopra, si tiene
preferenzialmente conto dei progetti caratterizzati dal minor costo e
dai minori tempi di realizzazione e che, con l’accettazione, il
medesimo piano diviene vincolante per il soggetto di cui all’art. 5,
comma 1, del Decreto legislativo;
Viste, rispettivamente:
la lettera dell’Eni Spa, protocollo n. 163 del 1° settembre 2010,
con cui e’ stata trasmessa al Ministero, all’Autorita’ di regolazione
e all’Autorita’ garante una proposta di piano per la realizzazione di
nuova capacita’ di stoccaggio per oltre 4000 milioni di metri cubi;
la lettera del 9 settembre 2010 della Direzione generale per la
sicurezza dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche del
Ministero indirizzata all’Autorita’ di regolazione con la quale e’
stato richiesto il parere ai sensi dell’art. 5, comma 4, del decreto
legislativo;
la lettera del 20 settembre 2010 della Direzione generale per le
risorse minerarie ed energetiche del Ministero indirizzata alla
Stogit Spa con la quale sono state richieste ulteriori informazioni
relative ai progetti del piano;
la lettera della Direzione mercati dell’Autorita’ di regolazione
del 28 settembre 2010, inviata alla Direzione generale per la
sicurezza dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche del
Ministero con la quale, ai fini della formulazione del parere di cui
al precedente alinea, sono state richieste informazioni e
integrazioni al piano;
la lettera della Direzione generale per la sicurezza
dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche del Ministero
del 6 ottobre 2010 inviata all’Eni Spa e, per conoscenza, alla Stogit
Spa, all’Autorita’ di regolazione nonche’ al Dipartimento Energia e
alla Direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche del
Ministero con la quale sono state richieste alcune precisazioni,
anche al fine di tenere conto delle osservazioni formulate
dall’Autorita’ di regolazione con lettera di cui al precedente
alinea;
la lettera dell’Eni Spa del 21 ottobre 2010 con cui e’ stata tra
l’altro trasmessa al Ministero, all’Autorita’ di regolazione e alla
Stogit Spa la nota della Stogit Spa n. 50 del 20 ottobre 2010 avente
ad oggetto «Attuazione delle misure ex art. 5, commi 1, 3 e 4 del
decreto legislativo n. 130 del 2010. Precisazioni richieste dal
Ministero dello sviluppo economico.»;
la deliberazione 15 dicembre 2010 dell’Autorita’ di regolazione
PAS 34/10, recante «Rilascio di parere al Ministero dello sviluppo
economico ai sensi dell’art. 5, comma 4, del decreto legislativo 13
agosto 2010, n. 130», con la quale e’ stato formulato il parere
favorevole relativamente alla proposta di piano presentato dall’Eni
Spa seppur con richiesta di ulteriori informazioni integrative
relative ai progetti inseriti nel medesimo piano;
la lettera del 3 gennaio 2011 della Direzione generale per
risorse minerarie ed energetiche del Ministero indirizzata alla
Stogit Spa e per conoscenza all’eni Spa, alla Direzione generale per
la sicurezza dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche
del Ministero e all’Autorita’ di regolazione con la quale, in
riferimento al parere dell’Autorita’ di regolazione di cui al
precedente alinea, sono state richieste alla Stogit Spa ulteriori
informazioni in relazione alla necessita’ di riconciliazione dei dati
inseriti nel piano con i dati del piano quadriennale trasmesso
all’Autorita’ di regolazione il 2 febbraio 2010, nonche’ in merito ad
alcuni aspetti tariffari;
la lettera del 19 gennaio 2011 di Stogit Spa indirizzata alla
Direzione generale per risorse minerarie ed energetiche e per
conoscenza alla Direzione generale per la sicurezza
dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche e all’Eni Spa
con al quale sono state fornite le ulteriori informazioni di cui al
precedente alinea;
la lettera del 20 gennaio 2011 della Direzione generale per
risorse minerarie ed energetiche del Ministero indirizzata alla
Direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e le
infrastrutture energetiche, all’Autorita’ di regolazione, alla Stogit
Spa e all’Eni Spa, con la quale si segnala che la Stogit Spa, per
alcuni progetti inseriti nel piano, dovra’ presentare agli Uffici
della Direzione generale per risorse minerarie ed energetiche la
richiesta di approvazione del programma dei lavori in concessione e
che tali progetti dovranno essere sottoposti a verifiche di
fattibilita’ tecnica nonche’ a verifiche di compatibilita’ ambientale
da parte del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e
del mare, all’intesa regionale e alla procedura di cui al decreto
legislativo 17 agosto 1999, n. 334 e successive modifiche ed
integrazioni;
Considerato che il piano presentato, con le integrazioni e le
informazioni successivamente pervenute, comprende progetti da
realizzare, in gran parte, mediante esercizio in sovrappressione di
giacimenti di stoccaggio gia’ operativi che, pertanto, sono
caratterizzati da minori costi e tempi di realizzazione ma anche
dalla necessita’ di adeguate verifiche di fattibilita’;
Tenuto conto che l’eventuale verifica negativa di fattibilita’ di
uno o piu’ progetti in sovrappressione comporta, ai sensi dell’art.
5, commi 3 e 4, del decreto legislativo un aggiornamento del piano e
la sua ulteriore accettazione con decreto del Ministro dello sviluppo
economico sentita l’Autorita’ di regolazione;

Decreta:

Art. 1

Accettazione del piano di sviluppo
di nuova capacita’ di stoccaggio

1. Ai sensi dell’art. 5, comma 4, del decreto legislativo, e’
accettato il piano per la realizzazione di nuova capacita’ di
stoccaggio di gas naturale per 4060 milioni di metri cubi, di seguito
piano, proposto dall’Eni Spa con lettera protocollo n. 163 del 1°
settembre 2010, in ottemperanza alle disposizioni dell’art. 5, comma
3, del decreto legislativo, e successivamente integrato tramite le
comunicazioni dell’Eni Spa e della Stogit Spa richiamate nelle
premesse al presente provvedimento. I dati di sintesi del piano
accettato sono riportati in allegato al presente decreto.
2. Conseguentemente all’accettazione di cui al comma 1, il piano
diviene vincolante per l’eni Spa, che pertanto e’ impegnata:
a) ai sensi dell’art. 5, comma 3, del decreto legislativo, a
realizzare 4000 milioni di metri cubi di nuova capacita’ di
stoccaggio di gas naturale nell’ambito di quella prevista nel
medesimo piano entro e non oltre il 1° settembre 2015;
b) a porre in essere le ulteriori misure previste dall’art. 5,
comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo, nonche’ ogni
ulteriore misura necessaria per la realizzazione della nuova
capacita’ di stoccaggio entro il termine di cui alla lettera a).
3. L’accettazione del piano di cui al comma 1, non configurandosi
in alcun modo come un’approvazione di un programma di lavori in
concessione, ne’ come un’autorizzazione alla realizzazione delle
opere, non solleva le imprese di stoccaggio selezionate dalla
medesima Eni Spa, dal presentare a questo Ministero e alle altre
Amministrazioni interessate i necessari programmi e progetti per
l’approvazione e l’autorizzazione relative ai progetti del piano
stesso secondo le procedure vigenti. Su detti progetti ed eventuali
loro varianti il Ministero effettuera’ le proprie valutazioni ed
avviera’ i relativi procedimenti secondo le ordinarie procedure di
legge ai fini delle loro approvazioni.

Art. 2

Vigilanza e monitoraggio dello sviluppo
della nuova capacita’ di stoccaggio

1. Ai sensi dell’art. 5, comma 5, del decreto legislativo,
l’Autorita’ garante vigila sul rispetto della data del 1° settembre
2015 quale termine ultimo per il completamento dello sviluppo
complessivo della nuova capacita’ di stoccaggio e, al termine del
periodo quinquennale previsto per la realizzazione del piano stesso
adotta, qualora ne ricorrano i presupposti, le misure di cui all’art.
5, comma 5, del decreto legislativo.
2. Il Ministero, dandone informazione all’Autorita’ garante,
effettua il monitoraggio sul rispetto delle azioni e degli
adempimenti di competenza dell’Eni Spa e delle imprese di stoccaggio
selezionate dalla medesima eni Spa per l’assolvimento dell’impegno
vincolante di cui all’art. 5, comma 1, lettera a) del decreto
legislativo, necessari affinche’ la nuova capacita’ di stoccaggio
prevista nel piano sia progressivamente sviluppata entro e non oltre
il 1° settembre 2015.
3. Ai fini del monitoraggio di cui al comma 2, Eni Spa, a decorrere
dal 1° maggio 2011, trasmette al Ministero, con cadenza
quadrimestrale, un rapporto dettagliato ove vengono evidenziate, per
ciascun progetto di stoccaggio del piano:
a) le azioni e gli adempimenti di competenza dell’eni Spa e delle
imprese di stoccaggio di cui al comma 2 svolte e da intraprendere,
con indicazione della relativa tempistica;
b) ogni eventuale problematica che possa determinare un ritardo
nell’entrata in esercizio della nuova capacita’ di stoccaggio e le
azioni pianificate per la sua tempestiva risoluzione;
c) il conseguente aggiornamento temporale dell’entrata in
esercizio della nuova capacita’ di stoccaggio.
4. I dati del piano rilevanti nei confronti dei soggetti
investitori di cui all’art. 6 del decreto legislativo, sono riportati
in allegato al presente decreto ed aggiornati, tramite pubblicazione
sul sito internet del Ministero, a seguito delle informazioni
pervenute ai sensi del comma 3.
5. Ogni ulteriore informazione relativa al piano rilevante per i
soggetti investitori tra cui, in particolare, i tempi relativi
all’entrata in esercizio della nuova capacita’ di stoccaggio, e’ resa
disponibile da Eni Spa e dalle imprese di stoccaggio di cui al comma
2, attraverso una tempestiva comunicazione scritta al Ministero che
la pubblica sul proprio sito internet.

Art. 3

Notifica, entrata in vigore

1. Il presente decreto e’ notificato all’Eni Spa e comunicato
all’Autorita’ garante e all’Autorita’ di regolazione per gli
adempimenti di competenza ed entra in vigore il giorno successivo
alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 31 gennaio 2011

Il Ministro: Romani

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 31 gennaio 2011

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