MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 30 ottobre 2008 | Edilone.it

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 30 ottobre 2008

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 30 ottobre 2008 - Misure per il contenimento dei consumi di gas per l'anno termico 2008/2009. (GU n. 270 del 18-11-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 30 ottobre 2008

Misure per il contenimento dei consumi di gas per l’anno termico
2008/2009.

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (di seguito:
decreto legislativo n. 164/2000) ed in particolare l’art. 18, che
stabilisce che le imprese di vendita del gas hanno l’obbligo di
fornire ai propri clienti la modulazione loro necessaria;
Visto l’art. 28, comma 2, del decreto legislativo n. 164/2000, che
stabilisce che il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato (ora Ministero dello sviluppo economico, di seguito:
il Ministero) provvede alla sicurezza, all’economicita’ e alla
programmazione del sistema nazionale del gas, anche mediante
specifici indirizzi con la finalita’ di salvaguardare la continuita’
e la sicurezza degli approvvigionamenti e di ridurre la
vulnerabilita’ del sistema nazionale del gas;
Visto l’art. 28, comma 3, del decreto legislativo n. 164/2000, che
stabilisce che il Ministero, in caso di crisi del mercato
dell’energia o di gravi rischi per la sicurezza della collettivita’
puo’ adottare le necessarie misure temporanee di salvaguardia;
Visto il decreto ministeriale 11 settembre 2007 recante l’obbligo
di contribuire al contenimento dei consumi di gas;
Visti i risultati dell’applicazione del decreto 11 settembre 2007,
successivamente integrato dal decreto ministeriale 14 dicembre 2007
recante ulteriori disposizioni per il contenimento dei consumi di gas
con modifiche al disposto del precedente decreto 11 settembre 2007,
che non sono stati in linea con l’attesa adesione volontaria al
contenimento dei consumi di gas su richiesta in caso di applicazione
di procedure di emergenza;
Ritenuto opportuno limitare al periodo dal 15 dicembre 2008 al
5 aprile 2009, per il solo anno termico 2008/2009, il ricorso al
contenimento dei consumi di gas da parte dei soggetti obbligati a
norma del decreto ministeriale 11 settembre 2007, apportando anche le
opportune modifiche al fine di incentivare la massima adesione al
contenimento dei consumi di gas;
Ritenuto possibile estendere, per il periodo sopra indicato, la
possibilita’ di partecipazione al contenimento dei consumi di gas da
parte delle imprese industriali, anche in forma aggregata, al fine di
assicurare la tempestiva attuazione, secondo necessita’, di un
contenimento dei consumi per ristabilire il necessario equilibrio tra
fabbisogno e disponibilita’ del sistema nazionale del gas in caso
dovessero presentarsi condizioni critiche di esercizio;
Ritenuto necessario ed urgente, a parziale modifica ed integrazione
di quanto disposto dal decreto ministeriale 11 settembre 2007,
precisare i termini e le condizioni della partecipazione all’obbligo,
da parte dei soggetti obbligati, per l’anno termico 2008/2009;
Decreta:
Art. 1.
Termini e condizioni di partecipazione all’obbligo di contenimento di
consumi di gas per l’anno termico 2008/2009
1. Le disposizioni di cui nel presente decreto si applicano per il
periodo dal 15 dicembre 2008 al 5 aprile 2009 dell’anno termico
2008/2009 che decorre dal 1° ottobre 2008 ed ha termine il
30 settembre 2009.
2. L’obbligo del contenimento dei consumi di gas per i clienti
finali e’ operante, in funzione delle modalita’ di adesione al
contenimento di cui all’art. 3, comma 3, lettere a), b), e c) del
decreto ministeriale 11 settembre 2007, con le seguenti modalita’:
per i clienti di cui alle lettere a) e b): durante sei settimane,
anche non consecutive, comprese tra il 19 gennaio ed il 5 aprile
2009, limitatamente all’attivazione della prima linea di intervento
ed al contenimento dei consumi per il quale gli stessi clienti hanno
manifestato l’adesione; durante l’intero periodo dal 15 dicembre 2008
al 5 aprile 2009 in caso di attivazione della seconda linea di
intervento;
per i clienti di cui alla lettera c): durante l’intero periodo
dal 15 dicembre 2008 al 5 aprile 2009.
3. I clienti finali delle classi c), d), e), ed f) di cui all’art.
2, comma 1, del decreto 11 settembre 2007, adempiono all’obbligo
unicamente mediante la contribuzione a titolo oneroso per essi
prevista, stabilita per ciascuna classe in base alle determinazioni
dell’Autorita’ per l’energia elettrica ed il gas (di seguito:
l’«Autorita’») di cui all’art. 6 del decreto 11 settembre 2007 e da
emanare entro il termine di cui al comma 11. Detti clienti, per
ottenere l’esonero dall’obbligo a contribuire a titolo effettivo al
contenimento dei consumi di gas naturale su richiesta in caso di
emergenza del sistema del gas, presentano alla Direzione per
l’energia e le risorse minerarie del Ministero dello sviluppo
economico (di seguito: la «Direzione»), entro il 20 novembre 2008,
una dichiarazione firmata dal legale rappresentante attestante il
diritto all’esonero e corredata da una relazione illustrativa dei
motivi. Copia della dichiarazione e’ inviata alla rispettiva impresa
di vendita ai fini della successiva comunicazione all’impresa
maggiore di trasporto.
Tra i motivi invocabili per l’esonero, con riferimento alla
classe e) sopra indicata, sono ammissibili gli oggettivi vincoli di
prelievo di gas continuo per tutti i giorni di almeno sei mesi
dell’anno, cui fa riferimento il decreto 11 settembre 2007, che siano
di esclusiva indole tecnica e non commerciale e che debbono
intendersi riferiti alla oggettiva necessita’ di continuita’ del
ciclo produttivo al fine di preservare contemporaneamente sia il
funzionamento continuo degli impianti, sia il ciclo produttivo
stesso, in caso di riduzione anche contenuta di prelievi di gas con
preavviso non inferiore a 24 ore. Cio’ al fine di provvedere alla
sicurezza dei lavoratori ed evitare danni ai componenti degli
impianti e conseguenti onerosi costi di ripristino o sostituzione.
Il prelievo costante per tutti i giorni di almeno sei mesi all’anno
e’ da intendersi con una tolleranza, rispetto alla media, da
giustificare a cura del cliente finale in ragione degli scostamenti,
limitati e non predeterminabili per la generalita’ dei casi in quanto
dipendenti dalle possibili soluzioni impiantistiche, imposti dalla
gestione del particolare impianto in esercizio. Quale criterio
generale puo’ essere considerata una banda di variazione del 2% dei
prelievi, considerata nel decreto ministeriale 11 settembre 2007 per
la non applicazione delle penali per inadempienza.
Ai fini dell’esonero dall’obbligo di contenimento effettivo dei
consumi di gas possono essere considerate ammissibili, a titolo
esemplificativo, motivazioni che riguardino:
a) la lavorazione e trasformazione di materie prime altamente
deperibili come frutta e verdura. In tali casi deve ricorrere
necessariamente la caratteristica di elevata stagionalita’ delle
lavorazioni operate dal cliente finale con periodi di alta produzione
temporanea in alcuni periodi limitati dell’anno;
b) ciclo continuo di una produzione qualitativamente elevata per
la quale, pur con il previsto preavviso di almeno 24 ore, una
riduzione quantitativa di gas comporterebbe la perdita del materiale
in trattamento;
c) fabbricazione a ciclo continuo di prodotti di vetro mediante
forni fusori realizzati per il funzionamento ininterrotto per un arco
temporale pluriannuale decorrente dalla messa in esercizio;
d) prelievi di gas naturale per i forni di cottura e di ricottura
che non possono subire interruzioni di alimentazione, pur se con
preavviso di almeno 24 ore, senza danno per la conformita’
qualitativa del prodotto, per i componenti e lo stato di
conservazione degli impianti, per l’impatto ambientale e per la
sicurezza dei lavoratori;
e) prelievi di gas destinati principalmente ad alimentare
dispositivi destinati ad abbattere le emissioni di solventi in
atmosfera, nei casi in cui e per i quantitativi relativi, il blocco
di tali dispositivi a causa di interruzioni di alimentazione di gas
determinerebbe il rischio del superamento dei limiti di legge per le
emissioni o la compromissione dell’aria dell’ambiente di lavoro e
l’esposizione dello stabilimento a rischi di esplosione ed incendi
con messa a repentaglio della salute e della sicurezza dei
lavoratori.
La direzione si riserva di far eseguire controlli ed ispezioni
sulla veridicita’ della attestazione e della documentazione
rilasciata dal cliente finale al fine dell’esonero dal contenimento
effettivo dei consumi di gas. Se da tali controlli ed ispezioni
dovesse emergere la mancata sussistenza dei motivi per i quali e’
stato richiesto l’esonero, il cliente finale e’ tenuto a riconoscere
una penale secondo la misura e le modalita’ stabilita nell’ambito
delle determinazioni dell’Autorita’ di cui al comma 11, fatte salve
le altre conseguenze di legge.
4. Le disposizioni previste dal decreto ministeriale 11 settembre
2007 relativamente alle imprese di vendita, quale soggetto che puo’
procedere ad aggregare i clienti finali soggetti all’obbligo, o
clienti volontari che aderiscono al contenimento dei consumi con
modalita’ non individuale, sono estese, per il periodo dal 19 gennaio
2009 al 5 aprile 2009, a raggruppamenti volontari e temporanei di
clienti finali, e di loro consorzi, che abbiano i requisiti previsti
dal medesimo decreto, al fine di totalizzare i contributi…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 30 ottobre 2008

Edilone.it