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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 30 ottobre 2008

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 30 ottobre 2008 - Ampliamento e riperimetrazione di aree marine aperte alla ricerca e alla coltivazione di idrocarburi. (GU n. 270 del 18-11-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 30 ottobre 2008

Ampliamento e riperimetrazione di aree marine aperte alla ricerca e
alla coltivazione di idrocarburi.

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Vista la legge 21 luglio 1967, n. 613, sulla ricerca e coltivazione
degli idrocarburi liquidi e gassosi nel mare territoriale e nella
piattaforma continentale;
Vista la legge 4 giugno 1973, n. 443, recante modifiche agli
articoli 5 e 6 della legge 21 luglio 1967, n. 613;
Visto il decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, in materia
di condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla
prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi;
Visti, in particolare, l’art. 3 del decreto legislativo 25 novembre
1996, n. 625, che rende disponibili in maniera permanente alle
attivita’ di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi il
territorio nazionale e le zone del mare territoriale e della
piattaforma continentale gia’ aperte a tali attivita’ in base alle
disposizioni della legge 21 luglio 1967, n. 613 e disciplina
l’apertura alle stesse attivita’ di ulteriori aree nell’ambito della
piattaforma continentale italiana;
Visto, altresi’, l’art. 41 del decreto legislativo sopra citato,
che ha abrogato, tra l’altro, l’art. 5, commi 2, 5 e 6 della legge
21 luglio 1967, n. 613;
Visto il decreto ministeriale 13 giugno 1975, recante
«delimitazione dell’area marina da nominare “zona F” ai fini della
ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi»;
Vista la legge 23 maggio 1980, n. 290, recante «ratifica ed
esecuzione dell’accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di
Grecia sulla delimitazione delle zone della piattaforma continentale
proprie a ciascuno dei due Stati, firmato ad Atene il 24 maggio
1977»;
Vista la legge 12 aprile 1995, n. 147, recante «ratifica ed
esecuzione dell’accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di
Albania sulla delimitazione della piattaforma continentale propria di
ciascuno dei due Stati, concluso a Tirana il 18 dicembre 1992»;
Vista la legge 3 giugno 1978, n. 347, recante «ratifica ed
esecuzione dell’accordo fra il Governo della Repubblica italiana ed
il Governo della Repubblica Tunisina relativo alla delimitazione
della piattaforma continentale fra i due Paesi, firmato a Tunisi il
20 agosto 1971»;
Visto il decreto ministeriale 26 giugno 1981, recante
«delimitazione di due aree marine della piattaforma continentale
italiana denominate nel complesso «zona G», ai fini della ricerca e
coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi»:
Visto il comunicato ministeriale del 30 settembre 2005, pubblicato
sul Bollettino ufficiale degli idrocarburi e della geotermia – Anno
XLIX n. 9 (numero di pubblicazione 113), a seguito della correzione
tecnica della linea di delimitazione della piattaforma continentale
comune italo-croata, avvenuta con scambio di note verbali tra il
Ministero degli affari esteri italiano e l’Ambasciata della
Repubblica di Croazia, ed entrata in vigore il 2 agosto 2005;
Visto il comunicato ministeriale del 31 maggio 2006, pubblicato nel
Bollettino ufficiale degli idrocarburi e della geotermia – Anno L n.
5 (numero di pubblicazione 71), sulla delimitazione delle zone marine
«A», «B» e «F» in seguito alla correzione tecnica della linea di
delimitazione della piattaforma continentale comune tra Italia e
Croazia;
Considerato che il decreto ministeriale del 13 giugno 1975 di
istituzione della «zona marina F» e’ precedente alla legge 23 maggio
1980, n. 290, nonche’ alla legge 12 aprile 1995, n. 147;
Considerato che sia l’accordo tra la Repubblica italiana e la
Repubblica di Grecia, ratificato ed eseguito con la legge 23 maggio
1980, n. 290, sia l’accordo tra la Repubblica italiana e la
Repubblica di Albania, ratificato ed eseguito con la legge 12 aprile
1995, n. 147, rinviano ad ulteriori accordi la delimitazione della
piattaforma continentale a nord e a sud delle rispettive linee
concordate;
Considerato che il limite orientale della «zona marina F»,
rappresentato da archi di meridiano o parallelo, risulta essere
arretrato verso l’Italia rispetto alla linea di delimitazione
convenuta negli accordi sopra citati;
Considerata la manifestazione di interesse per la ricerca nelle
acque profonde del Mar Ionio espressa dalla associazione delle
compagnie petrolifere operanti in Italia;
Considerata l’opportunita’ di provvedere ad un ampliamento della
«zona F», prolungando il limite al largo delle coste del Mare Ionio
meridionale lungo la batimetrica dei duemila metri, atteso che l’area
oggetto di ampliamento costituisce parte della piattaforma
continentale italiana, ai sensi dell’art. 1 della legge 21 luglio
1967, n. 613, in quanto la profondita’ delle acque sovrastanti e’
tale da consentire l’esplorazione e l’eventuale valorizzazione delle
risorse naturali esistenti nel sottofondo marino, tenuto conto dei
grazie ai progressi realizzati dalla scienza e dalla tecnica
nell’approntamento dei mezzi di ricerca e di produzione;
Considerato l’interesse per la ricerca, a seguito delle recenti
scoperte di giacimenti di gas nelle acque del Canale di Sicilia, in
un’area a est del limite della esistente «zona G – Settore sud»
contigua a titoli vigenti;
Considerata, altresi’, l’opportunita’ di provvedere ad un
ampliamento della «zona G» limitatamente alla parte indicata come
«Settore sud», prolungandone il limite orientale nel Canale di
Sicilia fino alla batimetrica dei 200 m, atteso che l’area oggetto di
ampliamento costituisce parte della piattaforma continentale
italiana, ai sensi dell’art. 1 della legge 21 luglio 1967, n. 613, in
quanto la profondita’ delle acque sovrastanti e’ tale da consentire
l’esplorazione e l’eventuale valorizzazione delle risorse naturali
esistenti nel sottofondo marino;
Vista la legge 2 dicembre 1994, n. 689, recante ratifica ed
esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del
mare, con allegati e atto finale, fatta a Montego Bay il 10 dicembre
1982, nonche’ dell’accordo di applicazione della parte XI della
convenzione stessa, con allegati, fatto a New York il 29 luglio 1994,
e in particolare, gli articoli 76 e 77;
Ritenuta, pertanto, l’opportunita’ di rettificare il limite
orientale della «zona marina F» per farlo coincidere con la linea di
delimitazione concordata con gli Stati frontisti sopra citati,
conformemente agli accordi stipulati tra questi ultimi e la
Repubblica italiana;
Ritenuto che la delimitazione della «zona F» a nord e a sud delle
linee concordate negli accordi sopra citati debba rimanere quella
definita dal decreto ministeriale del 13 giugno 1975;
Ritenuta l’opportunita’ di ampliare la «zona F», prolungando il
limite meridionale al largo delle coste del Mare Ionio meridionale
lungo la batimetrica dei duemila metri;
Ritenuta, altresi’, l’opportunita’ di ampliare la «zona G – Settore
sud», prolungandone il limite orientale nel canale di Sicilia fino
alla batimetrica dei 200 m.
Decreta:

Art. 1.

1. La linea di delimitazione della «zona F» e’ rappresentata dai
punti di coordinate geografiche dei vertici riportate nell’allegato
A, che costituisce parte integrante del presente decreto, unitamente
alla planimetria di cui all’allegato B, ricavata dalla Carta
batimetrica – Mare Ionio dell’Istituto Idrografico della Marina n.
1504 alla scala 1:750.000.
2. La linea di delimitazione della «zona G – Settore sud» e’
rappresentata dai punti di coordinate geografiche dei vertici
riportate nell’allegato C, che costituisce parte integrante del
presente decreto, unitamente alla planimetria di cui all’allegato D,
ricavata dalla Carta batimetrica – Canale di Sicilia dell’Istituto
Idrografico della Marina n. 1503 alla scala 1:750.000.
3. A decorrere da tre mesi dalla data di entrata in vigore del
presente decreto i soggetti interessati possono presentare istanze di
permesso di prospezione o di ricerca per idrocarburi liquidi e
gassosi ai sensi delle norme vigenti nelle aree ampliate di cui ai
commi 1 e 2.
Il presente decreto e’ pubblicato nel Bollettino ufficiale
idrocarburi e geotermia del Ministero dello sviluppo economico e
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 30 ottobre 2008
Il Ministro: Scajola

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