MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 30 giugno 2009 | Edilone.it

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 30 giugno 2009

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 30 giugno 2009 - Disciplina e modalita' di attribuzione di giacimenti concessionari di coltivazioni di idrocarburi marginali. (09A08529) (GU n. 169 del 23-7-2009 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 30 giugno 2009

Disciplina e modalita’ di attribuzione di giacimenti concessionari
di coltivazioni di idrocarburi marginali. (09A08529)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Vista la legge 11 gennaio 1957, n. 6, avente per oggetto la
«ricerca e coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi»;
Vista la legge 21 luglio 1967, n. 613, avente per oggetto la
«ricerca e coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi nel mare
territoriale e nella piattaforma continentale e modificazioni alla
legge 11 gennaio 1957, n. 6 sulla ricerca e coltivazione degli
idrocarburi liquidi e gassosi»;
Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 9, recante «norme per
l’attuazione del nuovo piano energetico nazionale, aspetti
istituzionali, centrali idroelettriche ed elettrodotti, idrocarburi e
geotermia, autoproduzione e disposizioni fiscali»;
Visto il decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, recante
«attuazione della direttiva 94/22/CE relativa alle condizioni di
rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione,
ricerca e coltivazione di idrocarburi»;
Visto la legge 23 agosto 2004, n. 239, recante «riordino del
settore energetico, nonche’ delega al Governo per il riassetto delle
disposizioni vigenti in materia di energia» e, in particolare, i
commi 77 – 84 dell’art. 1 della stessa;
Visto il decreto ministeriale 6 agosto 1991, recante «approvazione
del nuovo disciplinare tipo per i permessi di prospezione e di
ricerca e per le concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e
gassosi»;
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (di seguito
«decreto legislativo n. 164 del 2000»), recante «Attuazione della
direttiva 98/30/CE recante norme comuni per il mercato interno del
gas naturale, a norma dell’art. 41 della legge 17 maggio 1999, n.
144»;
Visto, in particolare, l’art. 5 del decreto legislativo n. 164 del
2000, recante «incentivazione alla coltivazione di giacimenti
marginali» e, in particolare, il comma 1, che definisce «a
marginalita’ economica i giacimenti per i quali, sulla base delle
tecnologie disponibili e con riferimento al contesto economico, lo
sviluppo per la messa in produzione, ovvero la coltivazione delle
code di produzione risultino di economicita’ critica e fortemente
dipendente dalle variabili tecnico-economiche e dal rischio
minerario»;
Visto, inoltre, il comma 2 dell’art. 5 del decreto legislativo n.
164 del 2000, che prevede che «i titolari di concessioni di
coltivazione di idrocarburi nelle quali sono presenti giacimenti
marginali per i quali lo sviluppo, come previsto all’atto del
conferimento della concessione, non risulta possibile per la loro
intervenuta marginalita’ economica, o per i quali e’ possibile, con
l’effettuazione di investimenti addizionali, ottenere un aumento
delle riserve producibili, possono presentare al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato un’istanza tendente
ad ottenere per detti giacimenti il riconoscimento di
marginalita’…»;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;
Visto il decreto-legge del 25 giugno 2008, n. 112 (di seguito
«decreto legge n. 112 del 2008»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
del 25 giugno 2008, n. 147, S.O. n. 152, convertito in legge, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 2008, n. 195, S.O. n. 196/L, e, in
particolare, l’art. 8 del decreto-legge citato, come modificato dalla
legge di conversione, recante «legge obiettivo per lo sfruttamento di
giacimenti di idrocarburi»;
Visti, in particolare, i commi 2, 3 e 4 dell’art. 8 del
decreto-legge n. 112 del 2008, che dispongono che «2. I titolari di
concessioni di coltivazione di idrocarburi nel cui ambito ricadono
giacimenti di idrocarburi definiti marginali ai sensi dell’art. 5,
comma 1, del decreto legislativo n. 164 del 2000, attualmente non
produttivi e per i quali non sia stata presentata domanda per il
riconoscimento della marginalita’ economica, comunicano al Ministero
dello sviluppo economico entro il termine di tre mesi dalla data di
entrata in vigore del presente decreto l’elenco degli stessi
giacimenti, mettendo a disposizione dello stesso Ministero i dati
tecnici ad essi relativi; 3. Il Ministero dello sviluppo economico,
entro i sei mesi successivi al termine di cui al comma 2, pubblica
l’elenco dei giacimenti di cui al medesimo comma 2, ai fini della
attribuzione mediante procedure competitive ad altro titolare, anche
ai fini della produzione di energia elettrica, in base a modalita’
stabilite con decreto dello stesso Ministero da emanare entro il
medesimo termine; 4. E’ abrogata ogni incentivazione sancita
dall’art. 5 del decreto legislativo n. 164 del 2000, per i giacimenti
marginali»;
Considerato che l’art. 8, comma 3, del decreto-legge n. 112 del
2008, sopra riportato, dispone che il Ministero dello sviluppo
economico pubblica l’elenco dei giacimenti di cui al comma 2, ai fini
dell’attribuzione, mediante procedure competitive, ad altro titolare,
anche ai fini della produzione di energia elettrica, in base a
modalita’ stabilite con decreto dello stesso Ministero da emanare
entro i sei mesi successivi al termine di cui al comma 2, e cioe’
complessivamente entro nove mesi della data di entrata in vigore del
decreto-legge;
Decreta:

Art. 1.

Oggetto

1. In esecuzione di quanto disposto dall’art. 8, commi 2, 3 e 4 del
decreto-legge 112 del 2008, il presente decreto disciplina le
modalita’ di attribuzione mediante procedura competitiva di
concessioni di coltivazione di giacimenti di idrocarburi definiti
marginali ai sensi dell’art. 5, comma 1 del decreto legislativo 23
maggio 2000, n. 164, attualmente non produttivi e per i quali non sia
stata presentata domanda per il riconoscimento della marginalita’
economica, anche ai fini della produzione di energia elettrica in
applicazione a quanto disposto dall’art. 1 del decreto legislativo n.
79 del 16 marzo 1999.

Art. 2.

Definizioni

1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto si
intendono per:
a) titolare cedente: titolare o contitolari di concessione di
coltivazione di idrocarburi vigente nell’ambito della quale insiste
un giacimento marginale da attribuire secondo quanto disposto con il
presente decreto;
b) titolare subentrante: persona fisica o giuridica o piu’
soggetti, persone fisiche o giuridiche, di cui una nominata
rappresentante unica nei confronti della pubblica Amministrazione,
che assume la titolarita’ di concessione di coltivazione di
giacimento marginale;
c) soggetto richiedente: persona fisica o giuridica o piu’
soggetti, persone fisiche o giuridiche, di cui una nominata
rappresentante unica nei confronti della pubblica Amministrazione,
che richiedono, mediante istanza, l’attribuzione di un giacimento
marginale secondo la procedura disciplinata dal presente decreto;
d) concessione originaria: concessione di coltivazione di
idrocarburi vigente nell’ambito della quale insiste un giacimento
marginale da attribuire secondo quanto disposto con il presente
decreto;
e) concessione di giacimento marginale: concessione di
coltivazione del giacimento marginale rilasciata al termine della
procedura competitiva di attribuzione disciplinata dal presente
decreto;
f) Ministero: Ministero dello sviluppo economico, Dipartimento per
l’energia, Direzione generale per le risorse minerarie ed
energetiche;
g) B.U.I.G.: Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e della
Geotermia, di cui all’art. 43 della legge 11 gennaio 1957, n. 6;
h) C.I.R.M.: Commissione per gli idrocarburi e le risorse
minerarie istituita con decreto del Presidente della Repubblica 14
maggio 2007, n. 78.

Art. 3.

Comunicazioni e pubblicazione dell’elenco dei giacimenti marginali

1. In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 8, comma 2, del
decreto-legge n. 112 del 2008, l’elenco dei giacimenti di cui
all’art. 1 e’ pubblicato nel B.U.I.G., previa valutazione, da parte
del Ministero, dei dati inviati dai titolari di concessioni di
coltivazione di idrocarburi. Nello stesso B.U.I.G. vengono indicate
le delimitazioni delle aree che saranno oggetto di singole
concessioni di giacimenti marginali, da attribuire ai sensi dell’art.
9 del presente decreto.
2. In sede di prima applicazione di quanto disposto dall’art. 8,
commi 2, 3 e 4 del decreto-legge n. 112 del 2008, il Ministero
pubblica nel B.U.I.G. un primo elenco di giacimenti, comprensivo dei
dati di cui all’art. 7, comma 1, contestualmente alla pubblicazione
del presente decreto.
3. Nel momento in cui ulteriori giacimenti venissero a ricadere
nella definizione di marginalita’ economica di cui all’art. 5 del
decreto legislativo n. 164/2000, i titolari delle rispettive
concessioni di coltivazione ne danno comunicazione al Ministero,
mettendo a disposizione dello stesso Ministero i dati tecnici di cui
all’art. 7, comma 1.
4. Con successivi comunicati pubblicati nel B.U.I.G. saranno resi
noti eventuali ulteriori elenchi di giacimenti marginali, qualora
disponibili, da attribuire secondo le modalita’ previste dal presente
decreto.

Art. 4.

Acquisizione dei dati

1. Entro trenta giorni dalla data di pubblicazione nel B.U.I.G. dei
giacimenti di cui all’art. 3, gli operatori interessati inviano al
Ministero la richiesta di acquisizione dei dati di dettaglio
necessari per l’elaborazione del programma di sviluppo, da sottoporre
successivamente al Ministero congiuntamente all’istanza di
attribuzione della concessione di giacimento marginale.
2. Il Ministero, previa verifica dei requisiti di cui all’art. 5,
trasmette la richiesta di cui al comma 1 alle societa’ titolari di
concessioni di coltivazione su cui insistono i giacimenti per i quali
e’ stata presentata richiesta di acquisizione dei dati.
3. Entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione nel B.U.I.G.
dei giacimenti di cui all’art. 3 del presente decreto, le societa’
titolari di concessioni di coltivazione su cui insistono i giacimenti
per i quali e’ stata presentata richiesta di acquisizione dei dati,
organizzano un «data room» presso le loro sedi, elaborano gli elenchi
delle pertinenze relative alle concessioni e predispongono un
sopralluogo dei siti. Nel «data room» sono resi noti i seguenti dati:
a) gas/olio originariamente in posto e riserve residue;
b) rilievi sismici, studi di giacimento, dati geofisici e
geologici;
c) situazione dei pozzi afferenti il giacimento (quale: profili,
schemi di completamento, «logs», stato dei completamenti);
d) facilities di superficie;
e) risultati di eventuali prove di erogazione;
f) dati su eventuali carotaggi effettuati in pozzo;
g) quantita’ e qualita’ dei fluidi di formazione;
h) per i campi gia’ produttivi: profilo di produzione, andamento
delle pressioni di testa e di fondo durante la fase di produzione;
i) ogni altro elemento utile per la elaborazione di un idoneo
programma di sviluppo del giacimento marginale.
4. I soggetti i quali, in base al comma 2, sono stati ammessi alla
fase di acquisizione dei dati, effettuano la consultazione del «data
room» e i sopralluoghi secondo un calendario predisposto dal
Ministero in funzione delle richieste di accesso. Tali operazioni si
concludono entro i trenta giorni successivi al termine di cui al
comma 3. L’accesso al «data room», l’acquisizione dei dati e la
partecipazione ai sopralluoghi non prevedono oneri a carico dei
richiedenti, ad esclusione dei soli costi di gestione, stimabili, in
sede di prima applicazione, in 3.000 euro, da versare ai titolari
cedenti.

Art. 5.

Soggetti ammessi alla procedura competitiva

1. Possono partecipare alla procedura competitiva per
l’attribuzione di concessioni di giacimenti marginali di cui all’art.
3 persone fisiche e giuridiche che rispondano ai requisiti di ordine
generale di cui all’art. 38 del decreto legislativo n. 163 del 12
aprile 2006, che dispongano della capacita’ tecnica, economica ed
organizzativa adeguate al progetto e che si trovino in una delle
seguenti condizioni:
a) aventi sede sociale in Italia o in altri Stati membri
dell’Unione europea;
b) aventi, secondo condizioni di reciprocita’, sede sociale in
Stati che ammettono i cittadini e i soggetti giuridici di
nazionalita’ italiana alla ricerca e coltivazione di idrocarburi
ricadenti sotto la loro giurisdizione.
2. I soggetti di cui al comma 1 devono possedere, in Italia,
strutture tecniche ed amministrative adeguate alle attivita’
previste, ovvero presentare una dichiarazione con la quale il legale
rappresentante si impegni, in caso di conferimento, a costituirle.

Art. 6.

Istanza di concessione di coltivazione di giacimenti marginali

1. Il soggetto richiedente presenta l’istanza per il rilascio della
concessione di cui all’art. 3 in due copie al Ministero, unitamente
alla documentazione tecnica di cui al comma 7. La documentazione
tecnica deve essere contenuta, separatamente dall’istanza, in un
plico chiuso e sigillato, sul quale vanno apposte la denominazione
del soggetto richiedente, la denominazione del giacimento per il
quale si presenta l’istanza e le diciture: «Istanza per il
conferimento della concessione di giacimento marginale ai sensi
dell’art. 8 del decreto-legge n. 112/2008» e «Non aprire prima della
fine del periodo di presentazione di domande in concorrenza».
2. L’istanza e la documentazione di cui al comma 7, redatte in
lingua italiana e in regola con la normativa in materia di bollo,
devono essere presentate entro novanta giorni, decorrenti dal termine
della fase di consultazione di cui all’art. 4, comma 4. Le domande
pervenute oltre tale termine sono irricevibili.
3. Le istanze sono pubblicate per estratto nel B.U.I.G. del mese
successivo al termine di scadenza stabilito dal comma 2.
4. Nella domanda di concessione deve essere indicato, a pena di
esclusione dalla gara:
a) la denominazione e la sede legale del soggetto richiedente;
b) il numero di codice fiscale e di partita I.V.A. del soggetto
richiedente e fotocopia di un documento di riconoscimento, in corso
di validita’, del legale rappresentante;
c) denominazione del giacimento per il quale si presenta istanza;
d) di essere in regola con il pagamento del canone di concessione
qualora gia’ titolare di concessioni di coltivazione di idrocarburi;
e) la persona cui il Ministero puo’ fare riferimento per tutti i
rapporti con il soggetto richiedente;
f) elenco degli allegati.
5. Nel caso in cui il soggetto richiedente sia costituito da piu’
soggetti, l’istanza e’ sottoscritta dal rappresentante legale di
ognuno di essi e riporta altresi’ i dati di cui ai punti a) e b).
Nell’istanza deve essere indicato il rappresentante unico per tutti i
rapporti con l’Amministrazione e con i terzi.
6. Ogni istanza munita dei rispettivi allegati e’ riferita ad un
singolo giacimento marginale; pertanto il soggetto richiedente che
intende concorrere all’attribuzione di piu’ giacimenti, dovra’
presentare una domanda per ognuno di essi.
7. La domanda deve essere corredata, a pena di esclusione, del
programma di sviluppo del giacimento, costituito da:
a) relazione tecnica comprensiva della descrizione delle opere o
soluzioni previste al fine di rendere tecnicamente ed economicamente
attuabile la coltivazione del giacimento stesso, corredata dei
relativi investimenti e del programma dei lavori;
b) elenco delle pertinenze relative alla concessione originaria
funzionali al programma di sviluppo proposto;
c) termine per l’inizio lavori e l’avvio della produzione;
d) piano economico atto a dimostrare la redditivita’ della
coltivazione del giacimento mediante gli interventi operativi o le
soluzioni descritte al punto a), comprensivo dei costi di dismissione
degli impianti, delle chiusure minerarie dei pozzi e dei ripristini
dei luoghi.

Art. 7.

Criteri per la elaborazione dei programmi di sviluppo

1. I programmi di sviluppo sono elaborati da parte dei richiedenti
a partire dai dati resi pubblici nell’elenco di cui all’art. 3. Non
sono ammessi programmi di sviluppo che, in base a ipotesi
interpretative dei dati disponibili in sede di «data room»,
considerino valori di GOIP-OOIP (statico e dinamico), parametri
petrofisici, pressioni e produzione cumulativa, differenti da quelli
pubblicati nell’elenco di cui all’art. 3.
2. Il soggetto produce una sintesi del programma di lavoro
presentato, suddivisa per ciascuno degli aspetti elencati alle
lettere da a) a f) dell’art. 8, comma 1.

Art. 8.

Selezione tra le domande concorrenti

1. Gli Uffici della Direzione generale per le risorse minerarie ed
energetiche, sentito il parere della C.I.R.M. (sezioni a) e b) in
sessione riunita), predispongono le graduatorie attribuendo ad ogni
programma di sviluppo un punteggio numerico globale, ricavato dalla
somma delle singole valutazioni comparative relative a ciascuno dei
seguenti criteri:
a) da 0 a 20 punti in relazione all’adozione di soluzioni che
mirino all’abbattimento della criticita’ tecnico-economica del
giacimento mediante innovazione tecnologica;
b) da 0 a 20 punti in relazione all’adozione di criteri
finalizzati all’ottimizzazione del processo produttivo e
all’incremento del fattore di recupero;
c) da 0 a 20 punti in relazione alle modalita’ di svolgimento dei
lavori esposti nel programma di sviluppo, con particolare riferimento
alla sicurezza e salvaguardia ambientale nonche’ al ripristino dei
luoghi;
d) da 0 a 15 punti in relazione alla valutazione economica degli
investimenti previsti dal programma di sviluppo condotta secondo le
metodologie correnti atte alla individuazione della loro
redditivita’;
e) da 0 a 15 punti in relazione alla congruita’ dei costi delle
opere preventivate;
f) da 0 a 10 punti in relazione alla organicita’ del rapporto tra
attivita’ preventivate e tempi previsti per la messa in produzione
del giacimento.
2. Viene selezionato il programma di sviluppo che ottiene il
punteggio numerico finale piu’ alto. In caso di parita’ di punteggio,
prevale la somma dei punteggi ottenuti relativamente ai criteri a),
b) e c) dell’art. 8.
3. Il punteggio minimo per l’attribuzione di una concessione di
giacimento marginale e’ di 60 punti.
4. Le graduatorie sono pubblicate nel B.U.I.G. entro novanta giorni
dal termine di presentazione delle istanze di cui all’art. 6, comma
2.

Art. 9.

Attribuzione delle concessioni per giacimenti marginali

1. La concessione di coltivazione di giacimento marginale e’
attribuita, nei termini previsti dalla legge n. 239 del 23 agosto
2004, con decreto del Ministero dello sviluppo economico, adottato,
per le attivita’ in terraferma, d’intesa con la regione interessata,
previa valutazione di impatto ambientale da parte
dell’amministrazione competente.
2. Il decreto di concessione di coltivazione di giacimenti
marginali e’ pubblicato nel B.U.I.G., riportando per estratto il
programma dei lavori approvato. Con lo stesso decreto e’ approvato
l’elenco delle pertinenze relative alla precedente concessione di
coltivazione funzionali all’attivita’ di coltivazione del giacimento
marginale, che divengono direttamente e contestualmente pertinenze
della concessione di giacimento marginale.

Art. 10.

Concessioni di coltivazione di giacimenti marginali

1. La concessione di coltivazione di giacimento marginale e’
limitata allo sviluppo e coltivazione del giacimento. Il decreto di
cui all’art. 9, comma 2 attribuisce al nuovo titolare i diritti e gli
oneri attribuiti originariamente al titolare della concessione di
coltivazione, limitati al giacimento marginale e alle pertinenze di
quest’ultimo.
2. La concessione di coltivazione di giacimento marginale ha una
durata stabilita in relazione al programma di sviluppo proposto e
comunque non superiore a 10 anni eventualmente prorogabili come
disposto dall’art. 14.

Art. 11.

Concessioni di coltivazione di giacimenti marginali derivanti da
parte dell’area di una concessione vigente

1. Il Ministero, contestualmente al conferimento della concessione
di coltivazione marginale, provvede, per le attivita’ in terraferma
d’intesa con la regione interessata, all’emissione di un decreto di
riperimetrazione della concessione originaria, stralciando l’area
relativa allo specifico giacimento marginale.
2. Il titolare della concessione di coltivazione riperimetrata e’
tenuto a eseguire il programma dei lavori approvato per la
concessione originaria ad esclusione della parte relativa al
giacimento marginale.
3. La durata della concessione originaria riperimetrata resta
immutata.
4. I decreti di attribuzione del giacimento marginale e di
riperimetrazione della concessione originaria vengono comunicati agli
uffici finanziari territorialmente competenti per l’aggiornamento dei
canoni di concessione in carico al titolare cedente e subentrante. Il
canone dovuto per la concessione di giacimento marginale e’ calcolato
secondo i criteri fissati dalla normativa vigente per l’esercizio
delle concessioni di coltivazione di idrocarburi.

Art. 12.

Concessioni di coltivazione di giacimenti marginali derivanti dalla
totalita’ dell’area della concessione originaria

1. Qualora l’area della concessione marginale corrisponda all’area
della concessione originaria, contestualmente al rilascio del decreto
di attribuzione della concessione di giacimento marginale, il
Ministero provvede, per le attivita’ in terraferma d’intesa con la
regione interessata, all’emissione di un decreto di revoca della
concessione originaria.
2. Il decreto di attribuzione del giacimento marginale e di revoca
della concessione originaria vengono comunicati agli uffici
finanziari territorialmente competenti per gli adeguamenti connessi
al pagamento dei canoni di concessione in carico al titolare cedente
e subentrante. Il canone dovuto per la concessione di giacimento
marginale e’ calcolato secondo i criteri fissati dalla normativa
vigente per l’esercizio delle concessioni di coltivazione di
idrocarburi.

Art. 13.

Dismissioni

1. Gli adempimenti connessi alla dismissione di impianti e
pertinenze non compresi nell’elenco di cui all’art. 9, comma 2,
restano a carico del titolare cedente che ne e’ costituito custode, a
titolo gratuito, fino alla completa dismissione degli stessi. Le
dismissioni di impianti e pertinenze, incluse le chiusure minerarie,
di cui all’elenco allegato al decreto di attribuzione della
concessione di giacimento marginale, sono a carico del titolare
subentrante.

Art. 14.

Proroghe

1. Al fine di completare lo sfruttamento del giacimento marginale,
possono essere concesse proroghe di cinque anni ciascuna se il
titolare subentrante ha eseguito il programma di sviluppo e se ha
adempiuto a tutti gli obblighi derivanti dalla concessione o dalle
eventuali proroghe precedenti.

Art. 15.

Norme applicabili

1. Per quanto non diversamente disposto dal presente decreto, si
applica la normativa vigente per il conferimento e l’esercizio delle
concessioni di coltivazione di idrocarburi.

Art. 16.

Pubblicazione del decreto

1. Il presente decreto e’ pubblicato nel B.U.I.G., nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana e trasmesso alla Commissione
europea per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea.
Roma, 30 giugno 2009

Il Ministro : Scajola

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 30 giugno 2009

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