MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 3 agosto 2011 | Edilone.it

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 3 agosto 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 3 agosto 2011 - Modalita' per la presentazione delle domande per il cofinanziamento delle attivita' promozionali da sostenere nel corso del 2012 da parte di istituti, enti e associazioni ai sensi della legge 29 ottobre 1954, n. 1083. (11A11473) - (GU n. 201 del 30-8-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 3 agosto 2011

Modalita’ per la presentazione delle domande per il cofinanziamento
delle attivita’ promozionali da sostenere nel corso del 2012 da parte
di istituti, enti e associazioni ai sensi della legge 29 ottobre
1954, n. 1083. (11A11473)

IL DIRETTORE GENERALE
per le politiche di internazionalizzazione
e la promozione degli scambi

Vista la legge 29 ottobre 1954, n. 1083, concernente la concessione
di finanziamenti per lo sviluppo delle esportazioni italiane (di
seguito denominata “Legge”);
Visto il decreto del Ministro del commercio con l’estero 15 marzo
1999, n. 104, che stabilisce i criteri e le modalita’ per la
concessione di contributi ai sensi della citata legge (di seguito
denominato “Regolamento”);
Visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
143 e successive modificazioni, che destina anche le provvidenze
stabilite dalla legge ad incentivare lo svolgimento di specifiche
attivita’ promozionali di rilievo nazionale e la realizzazione di
progetti volti a favorire, in particolare, l’internazionalizzazione
delle piccole e medie imprese, nonche’ le attivita’ relative alla
promozione commerciale all’estero del settore turistico al fine di
incrementare i flussi turistici verso l’Italia;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85 – convertito in legge
n. 121 del 14 luglio 2008- concernente “Disposizioni urgenti per
l’adeguamento delle strutture di governo” con il quale sono
trasferite al Ministero dello sviluppo economico le funzioni gia’
attribuite al Ministero del commercio internazionale;
Considerato che, ai sensi dell’art. 6 del citato regolamento, con
provvedimento del Direttore Generale per le Politiche di
Internazionalizzazione e la Promozione degli Scambi, occorre definire
– per l’anno 2012 – i modelli per la domanda di ammissione al
finanziamento e per la relazione e rendicontazione del programma
promozionale;
Ritenuto di dover impartire le istruzioni per la corretta
presentazione del programma promozionale e dei relativi progetti per
l’anno 2012;

Decreta:

Art. 1

Finalita’ del finanziamento

Ai sensi dell’art. 22 comma 1 del decreto legislativo 31 marzo 1998
n. 143 e successive modificazioni, i contributi di cui alla legge
1083/54 sono finalizzati ad incentivare lo svolgimento di specifiche
attivita’ promozionali di rilievo nazionale e la realizzazione di
progetti volti a favorire, in particolare, le piccole e medie
imprese.
Ai fini della presente circolare si intende per attivita’
promozionale di rilievo nazionale quella che abbia ricadute diffuse
su un territorio multiregionale volta a rafforzare il Made in Italy
all’estero, ovvero volta a sostenere produzioni tipiche, secondo le
normative comunitarie e nazionali.

Art. 2

Soggetti beneficiari

Possono accedere ai contributi della legge, gli istituti, gli enti,
le associazioni rappresentative del sistema produttivo e
imprenditoriale, a cui partecipino imprese associate dislocate in
piu’ regioni, nonche’ le Camere di commercio italo – estere iscritte
all’Albo di cui all’art. 22, comma 1 della legge 29 dicembre 1993, n.
580, a fronte di un programma promozionale di rilievo nazionale in
favore di imprese da realizzare nel corso del 2012 previa specifica
approvazione del Ministero.
Non sono ammissibili domande presentate da Regioni, Province,
Comuni e Camere di Commercio, industria e artigianato nazionali che,
in funzione del loro ordinamento, sono chiamate a svolgere con mezzi
propri una autonoma attivita’ promozionale.
Sono altresi’ esclusi gli organismi che per statuto svolgono la
loro attivita’ in ambito comunale, provinciale e regionale e le
ONLUS.

Art. 3

Domanda di ammissione al contributo

La domanda di contributo, da presentare in bollo, e’ redatta
secondo lo schema di cui al modello allegato A e deve essere
sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto beneficiario, che
attesta di essere a conoscenza delle conseguenze penali previste per
le dichiarazioni mendaci e la falsita’ in atti ai sensi dell’art. 76
del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione, meglio
indicata nel medesimo modello A: statuto, atto costitutivo,
composizione degli organi, bilancio relativo all’esercizio
precedente, elenco degli associati, programma promozionale 2012,
mandato (in caso di presentazione della domanda da parte della
societa’ di servizi).
Qualora un soggetto beneficiario non sia in grado di realizzare
direttamente le azioni promozionali previste nel programma, puo’ dare
mandato di esecuzione (da trasmettere in copia al Ministero) ad una
societa’ di servizi di cui detenga una partecipazione maggioritaria.
In tal caso, e’ la societa’ di servizi a presentare la domanda di
finanziamento dichiarando di agire in nome e per conto del soggetto
beneficiario e indicando la percentuale di partecipazione dallo
stesso detenuta.
La domanda di contributo deve essere inoltrata al Ministero dello
Sviluppo Economico – Dipartimento per l’Impresa e
l’Internazionalizzazione – Direzione generale per le Politiche di
Internazionalizzazione e Promozione degli Scambi – Div. VIII – viale
Boston, 25 – 00144 Roma. La spedizione deve essere fatta via
raccomandata o per corriere entro e non oltre il 30 settembre 2011.
Le domande spedite successivamente a tale data, ai sensi del
Regolamento, sono irricevibili. Per l’inoltro via posta fa fede la
data del timbro postale, mentre per l’inoltro via corriere fa fede la
data di consegna allo stesso o, in mancanza, la data di ricezione
apposta sulla busta dal Ministero.
Le domande pervenute prive della sottoscrizione da parte del legale
rappresentante ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
445/2000 sono inammissibili.

Art. 4

Presentazione del programma promozionale

Alla domanda di finanziamento deve essere, altresi’, unito un
prospetto riepilogativo (Allegato B “Schema programma”) del programma
promozionale, sottoscritto dal legale rappresentante, in cui siano
indicati il Paese, il settore, il periodo di svolgimento, il costo,
al netto dell’IVA, dei singoli progetti e del totale complessivo del
programma promozionale.
Ciascun progetto deve essere illustrato secondo le indicazioni
riportate nel Modello Allegato C (“Scheda-progetto”) e deve essere
corredato da un piano analitico delle spese (Allegato Modello C-bis).
Al momento della presentazione della domanda, il costo dei progetti
dovra’ essere presentato in forma di autocertificazione, ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445
sottoscritto dal legale rappresentante del soggetto richiedente. La
suddetta certificazione dovra’ riportare la specifica di ogni azione
con il dettaglio dei relativi costi.
I preventivi di spesa dovranno essere conservati presso la sede del
soggetto beneficiario in caso di eventuali richieste da parte del
Ministero.
Gli allegati B (formato Word), C (formato Excel) e C-bis (formato
Excel) devono essere trasmessi anche in formato elettronico su CD o
pen-drive USB. I file relativi agli allegati in questione sono
scaricabili dal sito internet www.sviluppoeconomico.gov.it.
Tenuto conto delle ridotte disponibilita’ della dotazione
finanziaria ed eventuali manovre di finanza pubblica per il 2012, per
ragioni di trasparenza e correntezza amministrativa, si informa che
non e’ garantita la possibilita’ del cofinanziamento pubblico.

Art. 5

Ammissibilita’ del programma promozionale

Per essere ritenuto ammissibile al contributo, il programma
promozionale deve:
avere validita’ tecnico-economica. La validita’ tecnico-economica
e’ valutata anche in relazione alla tipologia, alle dimensioni e alle
caratteristiche del soggetto proponente;
risultare alle direttive per l’attivita’ promozionale emanate dal
Ministero;
essere composto da azioni che abbiano rilievo nazionale o siano
relative alla promozione di prodotti tipici secondo la normativa
comunitaria e nazionale;
riguardare progetti di natura esclusivamente promozionale. E’
considerato promozionale il programma destinato a favorire la
conoscenza all’estero della produzione italiana e che non preveda
azioni volte al diretto sostegno delle vendite.
risultare conforme ai criteri definiti nel presente decreto.
Qualora un medesimo progetto sia autonomamente presentato da piu’
soggetti, il Ministero puo’ finanziare unicamente il progetto piu’
valido tecnicamente, ai sensi del precedente comma 1, ovvero
condizionare l’approvazione ad una collaborazione tra i soggetti per
l’integrazione dei progetti.
Non sono ammissibili progetti che siano presentati su altri
strumenti di sostegno gestiti dal Ministero.
Conformemente al principio dell’annualita’ del bilancio statale,
possono essere ammessi soltanto i progetti che hanno esecuzione nel
2012.
A titolo esemplificativo si indicano qui di seguito alcune
tipologie di progetti ammissibili e delle relative spese ammissibili:
A) Tipologia dei progetti e spese ammissibili
Organizzazione e partecipazione a fiere estere Paesi UE (area
ammissibile non superiore a 100 mq – Punto Italia) ed extra UE
affitto area espositiva;
allestimento area espositiva e progettazione degli allestimenti,
di design;
noleggio beni strumentali; spese di spedizione e trasporto
allestimenti;
trasferta all’estero (viaggio, vitto e alloggio) solo per massimo
due funzionari del soggetto proponente in concomitanza di eventi, ove
partecipi il soggetto beneficiario con uno stand (soggiorno in
alberghi non superiori a 4 stelle o equivalenti);
realizzazione, stampa e distribuzione, traduzione, di cataloghi
redatti in lingua estera;
pubblicita’ in lingua estera;
traduzioni e interpretariato; servizio hostess;
degustazioni di prodotti tipici italiani per operatori esteri ;
spese per concorsi di idee o di progetti, rivolti esclusivamente
a partecipanti stranieri, per la promozione dei prodotti italiani.
Sono esclusi i costi relativi ai premi.
Partecipazione a fiere internazionali in Italia (le spese relative
alle manifestazioni in Italia devono riguardare eventi a carattere
internazionale, secondo il Calendario pubblicato dalla Conferenza dei
Presidenti delle Regioni consultabile al sito www.regioni.it);
allestimento area espositiva e progettazione degli allestimenti,
di design. Detti allestimenti si intendono riferiti essenzialmente ad
aree destinate ad iniziative di immagini collaterali all’evento
fieristico;
noleggio beni strumentali; spese di spedizione e trasporto
allestimenti;
realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi, redatti in
lingua estera;
pubblicita’ in lingua estera
traduzioni e interpretariato; servizio hostess;
accoglienza (viaggio, vitto e alloggio) per operatori e
giornalisti esteri invitati per eventi fieristici (soggiorno in
alberghi non superiori alle 4 stelle o equivalenti);
degustazioni di prodotti tipici italiani per operatori esteri
spese per concorsi di idee o di progetti, rivolti esclusivamente
a partecipanti stranieri, per la promozione dei prodotti italiani.
Sono esclusi i costi relativi ai premi.
Campagna pubblicitaria su stampa estera, pubblicita’ in lingua
estera (riviste, radio e televisione, web)
pubblicita’ in lingua estera;
traduzioni e interpretariato
Workshop, Incontri B2B, degustazioni, sfilate, conferenze, seminari
in Italia e all’estero anche in occasione di eventi fieristici, corsi
di formazione professionale per operatori esteri
Affitto allestimento sale e noleggio attrezzature, per incontri
fra operatori italiani ed esteri;
traduzioni e interpretariato; servizio hostess;
onorari per docenti secondo i tariffari vigenti previsti dall’UE
entro i limiti del 20% del costo totale del relativo progetto e spese
di trasferta all’estero e dall’estero (viaggio,vitto e alloggio) per
gli stessi (soggiorno in alberghi non superiori alle 4 stelle o
equivalenti);
accoglienza (viaggio, vitto e alloggio) per operatori e
giornalisti esteri invitati per eventi specifici in Italia conferenze
stampa, workshop seminari (soggiorno in alberghi non superiori alle 4
stelle o equivalenti);
degustazioni di prodotti tipici italiani per operatori esteri
B) Spese non ammissibili
Premesso che non sono ammesse le spese dalle quali non risulti il
diretto collegamento con la componente promozionale dei singoli
progetti, si indicano ulteriori tipologie di spese che non possono
essere riconosciute:
Affitto area espositiva limitatamente al punto sub B2)
“Partecipazione a fiere internazionali in Italia”;
ricerche di mercato;
ricerca e selezione delle aziende in Italia e all’estero; spese
di tele-marketing;
costi interni (ore/uomo e stipendi personale interno,
ammortamenti ecc.);
oneri finanziari, per fideiussioni o assicurazioni;
spese di consulenza per la preparazione del programma, per la
presentazione della domanda al Ministero, per il coordinamento del
programma o di singoli progetti;
spese di consulenza per gli allestimenti;
apertura e/o manutenzione sito internet anche se redatto in
lingua estera;
realizzazione, stampa e distribuzione depliants, newsletters,
brochure, materiale informativo sia in italiano che in lingua estera;
spese di web marketing
imposte e tasse;
acquisto o affitto di beni immobili (salvo per gli spazi
direttamente adibiti agli eventi e per una congrua durata rispetto
agli stessi);
acquisto di beni strumentali;
apertura uffici di rappresentanza all’estero;
forniture di beni e servizi necessari al normale funzionamento
dei soggetti partecipanti al progetto;
spese riferite a singole imprese;
cene, serate di gala e benvenuto, catering, coffee break e
buffet;
spese per servizi fotografici e cinematografici, intrattenimento
musicale, ingaggio personalita’ dello spettacolo e dello sport,
addobbi floreali;
spese relative ad acquisto biglietti di ingresso ad eventi
fieristici;
spese per uffici stampa in Italia e all’estero;
spese per attivita’ di recall telefonici;
pre-registrazione visitatori in occasione degli eventi
promozionali;
personale locale per assistenza alle imprese, personale esterno,
staff, servizi in loco per il funzionamento degli stand, personale di
sicurezza e pulizia;
spese per commissioni di agenzia;
gadgets.
L’Ufficio nell’ambito della propria discrezionalita’, potra’
valutare eventuali spese non rientranti nelle tipologie suindicate.

Art. 6

Risultati attesi

Il programma promozionale, di cui al precedente art. 4, deve
illustrare con precisione gli obiettivi che si intendono raggiungere,
specificando le modalita’ di misurazione, gli indicatori e i relativi
standard da utilizzare per misurare la qualita’ delle iniziative e in
particolare la valutazione dei risultati raggiunti. Si intendono per:
indicatore: il parametro in grado di misurare i risultati
conseguiti (ad esempio il numero di imprese che si rivolgono per la
prima volta ad un dato mercato o iniziativa, il numero di accessi al
sito web, la raccolta di giudizi espressi in un questionario secondo
una scala di valori);
valore atteso (standard da indicare a preventivo): il valore che
ci si attende a preventivo per l’indicatore prescelto (ad esempio il
numero atteso di nuove imprese che si ritiene di coinvolgere, il
numero atteso di accessi al sito web, il valore medio dei giudizi
espressi nei questionari)
valore realizzato (da indicare a consuntivo): il valore che
l’indicatore assume alla realizzazione del progetto .
La documentazione relativa ai sistemi di misurazione, ai parametri
utilizzati, alle interviste, ecc., deve essere conservata, a cura del
soggetto beneficiario, per consentire al Ministero di effettuare le
opportune verifiche.

Art. 7

Approvazione del programma promozionale

Il Ministero comunica l’approvazione/non approvazione della domanda
entro il 31 dicembre 2011.
Qualora il Ministero ritenga necessari ulteriori elementi per
valutare il programma, gli stessi saranno richiesti entro la scadenza
del 31 dicembre 2011.
Le iniziative del programma promozionale approvato a valere sulla
legge 1083/54 devono menzionare espressamente il sostegno
ministeriale evidenziando la dicitura “con il co-finanziamento del
Ministero dello Sviluppo Economico” e riportarne il logo.

Art. 8

Modifiche al programma promozionale

La presentazione del programma promozionale comporta l’impegno alla
sua effettiva esecuzione. L’eventuale rinuncia deve essere motivata e
comunicata immediatamente al Ministero. Devono comunque essere
immediatamente comunicati anche gli annullamenti di singole
iniziative.
Eventuali variazioni SOSTANZIALI: il programma potra’ essere
modificato solo in casi eccezionali da motivare adeguatamente, per un
massimo di 3 variazioni sostanziali (es.: presentazione di nuovi
progetti, variazioni di azioni nell’ambito di un progetto). Tali
variazioni devono essere presentate al Ministero per l’approvazione
almeno 30 giorni prima della data prevista per l’esecuzione dei
progetti e delle azioni cui si riferiscono ed in ogni caso entro il
31 marzo 2011, pena l’inammissibilita’. Le iniziative promozionali
che non siano state preventivamente approvate dal Ministero non
potranno in alcun caso essere ammesse al contributo.
Eventuali variazioni NON SOSTANZIALI: le modifiche non sostanziali
(ad es.: variazioni di date, ecc.) e le eventuali rinunce, devono
essere comunicate almeno 30 giorni prima della data prevista per la
realizzazione del progetto o azione cui si riferiscono.

Art. 9

Concessione e misura del finanziamento

Ai sensi dell’art. 4, comma 3 del “regolamento”, la misura del
finanziamento non puo’ eccedere il limite del 50% delle spese
effettivamente sostenute (70% qualora la maggioranza delle imprese
associate e beneficiarie delle azioni promozionali abbia sede nei
territori delle Regioni ex Obiettivo 1 (Puglia, Calabria, Campania,
Basilicata, Sicilia, Sardegna).
La determinazione del contributo spettante a ciascun organismo
sara’ effettuata a conclusione della presentazione ed approvazione di
tutte le rendicontazioni pervenute e in relazione alle risorse
finanziarie disponibili per l’anno in corso.
Il Ministero provvedera’ alla emanazione dei singoli decreti di
liquidazione del finanziamento, in base alla rendicontazione
approvata e successivamente alla effettiva assegnazione dei fondi al
Ministero.
Qualora l’intero programma o i singoli progetti usufruiscano di
introiti derivanti da pubblicita’, sponsorizzazioni e quote di
partecipazione ai progetti, gli introiti stessi dovranno essere
dichiarati e detratti dal costo complessivo del programma. Tali
introiti devono essere dichiarati e detratti anche se percepiti da
soggetti collegati al proponente, qualora siano direttamente
imputabili alla realizzazione delle iniziative oggetto del
co-finanziamento.
Tenuto conto delle ridotte disponibilita’ della dotazione
finanziaria ed eventuali manovre di finanza pubblica per il 2012, per
ragioni di trasparenza e correntezza amministrativa, si informa che
non e’ garantita la possibilita’ del cofinanziamento pubblico.

Art. 10

Domanda di liquidazione e presentazione del rendiconto

Come previsto dall’art. 3 del “regolamento”, entro i 3 mesi
successivi dall’esecuzione dell’intero programma promozionale
approvato, salvo proroghe da richiedere tempestivamente al Ministero
il beneficiario dovra’ inviare la domanda di liquidazione e
presentare – in unica soluzione – la relazione sulla esecuzione del
programma approvato e il rendiconto delle spese secondo i Modelli
Allegati D, E, F, e G.
La relazione sul programma, sottoscritta dal legale rappresentante,
si compone di una parte descrittiva generale, comprensiva di una
dichiarazione attestante la regolarita’ della documentazione
presentata (Allegato D), di uno schema di riepilogo sui progetti
realizzati (Allegato E) e di schede concernenti i singoli progetti
realizzati (Allegato F).
Gli allegati D, E, F, G devono essere inviati anche in formato
elettronico su CD o Pen Drive USB. I file relativi agli allegati in
questione sono scaricabili dal sito internet
www.sviluppoeconomico.gov.it.
Il rendiconto deve essere redatto seguendo l’ordine gia’ impostato
in sede di presentazione a preventivo del programma, utilizzando,
quindi, in primo luogo, la stessa numerazione dei progetti e
giustificando accuratamente gli eventuali scostamenti che si
dovessero verificare tra gli importi dei preventivi e quelli dei
consuntivi.
Il rendiconto deve specificare la copertura finanziaria dei costi,
distinta in risorse proprie, altri contributi e ricavi vari. Al fine
di semplificare la procedura di rendicontazione, il soggetto
beneficiario trasmettera’ al Ministero, per ogni progetto, la
distinta delle fatture quietanzate, con indicazione dell’importo
pagato effettivamente al netto di IVA, il percipiente, la data e le
modalita’ di pagamento, sottoscritto dal legale rappresentante
(Allegato G), in forma di autocertificazione ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
Le fatture devono essere intestate al soggetto beneficiario e
debitamente quietanzate con l’indicazione delle modalita’ di
pagamento. Ai sensi della vigente normativa anti-riciclaggio (L.
197/1991) e successive modificazioni, di cui da ultimo Art. 20 del
decreto-legge 31 maggio 2010, convertito con legge n. 122 del 30
luglio 2010, per gli importi superiori a Euro 5.000,00 non e’ ammesso
il pagamento in contanti. Pertanto, per i casi in questione dovranno
essere indicate in dettaglio le modalita’ di pagamento seguite
(banca, numero e data del bonifico).
Per gli importi inferiori a 5.000 euro il soggetto beneficiario –
ove richiesto – dovra’ trasmettere le copie conformi delle fatture
debitamente quietanzate.
La rendicontazione non firmata o carente degli elementi essenziali
comporta la perdita del diritto al co-finanziamento.

Art. 11

Approvazione della rendicontazione e liquidazione del finanziamento

Nell’esame del rendiconto il Ministero:
esamina i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi
prefissati, applicando gli indicatori e gli standard precedentemente
individuati;
valuta la conformita’ dell’attivita’ svolta rispetto al programma
approvato;
esclude le spese non ammissibili.
Al termine di tali verifiche, il Ministero procede all’approvazione
della rendicontazione presentata e comunica al beneficiario l’importo
del contributo concesso.
L’erogazione del finanziamento, riferita all’intero programma
promozionale, avviene in un’unica soluzione entro 60 giorni dalla
disponibilita’ delle risorse finanziarie sul relativo capitolo di
bilancio.
Ai sensi della vigente normativa anti-mafia, i soggetti beneficiari
di contributi di importo superiore a 154.937 euro sono tenuti a
presentare la relativa certificazione, in corso di validita’.
Nel caso di domanda presentata tramite societa’ di servizi (cfr.
art. 3) dovra’ essere trasmessa la certificazione antimafia anche di
quest’ultima.

Art. 12

Ispezioni e verifiche

Tutta la documentazione relativa alle azioni realizzate deve essere
conservata presso la sede dell’ente per essere messa a disposizione
del Ministero in caso di eventuali controlli, anche successivamente
all’erogazione del contributo.
Il Ministero si riserva di disporre in qualsiasi momento controlli
in loco sulla esecuzione del programma promozionale e verifiche,
anche dopo l’erogazione del contributo, sulla veridicita’ delle
dichiarazioni rilasciate, sulla conformita’ all’originale delle
fotocopie trasmesse, sulla corrispondenza dell’elenco delle fatture
agli originali e sulla sussistenza dei requisiti di idoneita’ a
ricevere il finanziamento.
In caso di dichiarazione mendace e falsita’ in atti il soggetto va
incontro alle sanzioni penali previste, cosi’ come richiamato
dall’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 445/2000,
decade dall’ammissibilita’ al beneficio e l’Amministrazione si
riserva di non accogliere successive domande.

Art. 13

Reperimento delle fonti normative e dei modelli

I testi delle fonti normative, i modelli di domanda e gli schemi
approvati per la presentazione dei progetti e dei rendiconti sono
disponibili sul sito del Ministero all’indirizzo:
www.sviluppoeconomico.gov.it cliccando sul link “commercio
internazionale” oppure www.mincomes.it seguendo il percorso
“Finanziamenti/Finanziamenti per l’internazionalizzazione/Strumenti
di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese – A”.

Art. 14

Come contattare il Ministero

L’Ufficio incaricato della gestione del finanziamento e’ a
disposizione per eventuali chiarimenti e informazioni. Gli operatori
possono contattare l’ufficio ai recapiti indicati in calce e fissare
eventuali appuntamenti. In particolare, gli operatori che vogliano
conoscere lo stato dell’istruttoria possono riferirsi ai funzionari
incaricati il cui nome e’ riportato nella comunicazione di avvio del
procedimento e comunicazioni successive.
Responsabile del procedimento e’ il Dirigente della Divisione VIII.

Art. 15

Pubblicazione

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana ed inserito nel sito internet del Ministero dello
Sviluppo Economico www.sviluppoeconomico.gov.it (www.mincomes.it).
Roma, 3 agosto 2011

Il direttore generale: Celi

Seguono 8 allegati:

Modello A
Modello B
Modello C
Modello C-bis
Modello D
Modello E
Modello F
Modello G

Allegato A

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato B

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato C

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato C-bis

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato D

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato E

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato F

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato G

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 3 agosto 2011

Edilone.it