MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 29 luglio 2011 | Edilone.it

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 29 luglio 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 29 luglio 2011 - Individuazione dei fornitori di ultima istanza per l'anno termico 2011-2012. (11A11237) -(GU n. 195 del 23-8-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 29 luglio 2011

Individuazione dei fornitori di ultima istanza per l’anno termico
2011-2012. (11A11237)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, recante
«Attuazione della direttiva n. 98/30/CE recante norme comuni per il
mercato interno del gas naturale, a norma dell’art. 41 della legge 17
maggio 1999, n. 144»;
Vista la legge 23 agosto 2004, n. 239, recante «Riordino del
settore energetico, nonche’ delega al Governo per il riassetto delle
disposizioni vigenti in materia di energia» ed in particolare l’art.
1, commi 46 e 47 che disciplinano la fornitura di gas naturale ai
clienti finali con consumi inferiori o pari a 200.000 standard metri
cubi annui di gas naturale che, anche temporaneamente, sono privi di
un fornitore o risiedono in aree geografiche nelle quali non si e’
ancora sviluppato un mercato concorrenziale nell’offerta di gas
naturale;
Vista la legge 23 luglio 2009, n. 99, recante «Disposizioni per lo
sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonche’ in materia
di energia» ed in particolare l’art. 27, comma 2 che prevede, fra
l’altro, che l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas si possa
avvalere del Gestore dei servizi elettrici Spa e dell’Acquirente
Unico Spa per il rafforzamento delle attivita’ di tutela dei
consumatori di energia;
Visto il decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, recante
«Attuazione della direttiva 2009/72/CE, relativa a norme comuni per
il mercato interno dell’energia elettrica e che abroga la direttiva
2003/54/CE, e della direttiva 2009/73/CE, relativa a norme comuni per
il mercato interno del gas naturale e che abroga la direttiva
2003/55/CE e della direttiva 2008/92/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 22 ottobre 2008 concernente una procedura comunitaria
sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas
ed energia elettrica» nel seguito «Decreto legislativo»;
Visto l’art. 22, comma 7 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.
164, come modificato dall’art. 7, comma 1 del decreto legislativo che
prevede che, con decreto del Ministero dello sviluppo economico,
anche in base a quanto previsto all’art. 30, commi 5 e 8, della legge
23 luglio 2009, n. 99, sono individuati e aggiornati i criteri e le
modalita’ per la fornitura di gas naturale nell’ambito del servizio
di ultima istanza, a condizioni che incentivino la ricerca di un
nuovo fornitore sul mercato, per tutti i clienti civili e i clienti
non civili con consumi pari o inferiori a 50.000 metri cubi all’anno,
nonche’ per le utenze relative ad attivita’ di servizio pubblico tra
cui ospedali, case di cura e di riposo, carceri, scuole, e altre
strutture pubbliche e private che svolgono un’attivita’ riconosciuta
di assistenza, nonche’ nelle aree geografiche nelle quali non si e’
ancora sviluppato un mercato concorrenziale nell’offerta di gas
naturale, ai sensi dell’art. 1, comma 46, della legge 23 agosto 2004,
n. 239;
Ritenuto opportuno che, al fine di evitare penalizzazioni di prezzo
della fornitura del gas naturale per i clienti finali che accedono al
servizio di ultima istanza tale servizio vada limitato ai clienti
finali che, per cause indipendenti dalla propria volonta’, risultino
privi di fornitore;
Ritenuto altresi’ opportuno che, in analogia con quanto gia’
effettuato per l’anno termico 2010-2011, la selezione dei soggetti
fornitori il servizio di ultima istanza sia svolta dall’Acquirente
Unico Spa con procedure ad evidenza pubblica disciplinate
dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas e che con modalita’
da stabilire con successivo decreto tale servizio sia esteso anche
nelle aree ove non si e’ sviluppata una adeguata concorrenza nel
mercato del gas naturale;
Considerata la necessita’ che l’Autorita’ per l’energia elettrica e
il gas impartisca indirizzi affinche’ le imprese di vendita del gas
naturale riportino, nei documenti di fatturazione, un’adeguata e
chiara informativa delle modalita’ economiche di fornitura del
servizio di ultima istanza, ai fini di agevolare il passaggio sul
mercato dei clienti che accedono al servizio medesimo;

Decreta:

Art. 1

Finalita’ e ambito di applicazione

1. Il presente decreto, ai sensi dell’art. 22, comma 7 del decreto
legislativo 23 maggio 2000, n. 164, come modificato dall’art. 7,
comma 1 del decreto legislativo, stabilisce indirizzi nei confronti
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas al fine di
individuare i criteri e le modalita’ per la fornitura di gas naturale
nell’ambito del servizio di ultima istanza per l’anno termico
2011-2012 a condizioni che incentivino la ricerca di un nuovo
fornitore sul mercato.
2. Il servizio di ultima istanza di cui al presente decreto
consiste nella fornitura di gas naturale ai clienti finali che
indipendentemente dalla loro volonta’ sono, anche temporaneamente,
sprovvisti di fornitore. Detti clienti finali sono:
a) i clienti civili e non civili con consumi pari o inferiori a
50.000 metri cubi all’anno di gas naturale;
b) i clienti titolari di utenze relative ad attivita’ di servizio
pubblico, tra cui ospedali, case di cura e di riposo, carceri,
scuole, e altre strutture pubbliche e private che svolgono
un’attivita’ riconosciuta di assistenza, anche con consumi superiori
a 50.000 metri cubi all’anno di gas naturale. Tali utenze sono quelle
identificate dai soggetti venditori di gas naturale, ai sensi della
deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas ARG/gas
71/11 ed eventuali modifiche ed integrazioni.
3. Con successivo decreto del Ministero dello sviluppo economico
sono emanati indirizzi all’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
per disciplinare l’ambito e le modalita’ di erogazione del servizio
di ultima istanza per i clienti finali ubicati in aree geografiche
nelle quali non si e’ ancora sviluppato un mercato concorrenziale
nell’offerta di gas naturale, ai sensi dell’art. 1, comma 46, della
legge 23 agosto 2004, n. 239.

Art. 2

Indirizzi all’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas

1. Sulla base degli ambiti territoriali minimi di cui al decreto
del Ministro dello sviluppo economico 19 gennaio 2011 recante
«Determinazione degli ambiti territoriali nella distribuzione del gas
naturale», l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas individua le
aree geografiche ove svolgere il servizio di ultima istanza ai sensi
dell’art. 1, commi 1 e 2.
2. Le aree geografiche di cui al comma 1 possono essere aggregate
in macroaree qualora cio’ risulti necessario per garantire la
sicurezza e/o l’economicita’ del servizio di ultima istanza.

Art. 3

Selezione dei soggetti fornitori di ultima istanza

1. Con propria delibera l’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas:
a) disciplina le modalita’ tecniche ed operative per la fornitura
del servizio di ultima istanza del gas naturale;
b) definisce le garanzie finanziarie che i soggetti fornitori del
servizio di ultima istanza devono prestare;
c) emana indirizzi alla societa’ Acquirente Unico Spa per la
selezione, tramite procedura concorsuale ad evidenza pubblica, dei
soggetti fornitori del servizio di ultima istanza nel settore del gas
naturale; tale procedura si dovra’ basare su offerte relative alla
variazione del corrispettivo per la commercializzazione all’ingrosso
(CCI) del gas naturale fissato dall’Autorita’ per l’energia elettrica
e il gas;
d) stabilisce opportuni meccanismi al fine di incentivare l’uscita
dei clienti finali dal servizio di ultima istanza, eventualmente
differenziati per tipologia di clienti finali e per modalita’ di
accesso al servizio, prevedendo in ogni caso che, dopo un periodo
transitorio, la fornitura di gas naturale avvenga in base ai costi
effettivi del servizio reso;
e) disciplina le modalita’ di subentro del fornitore di ultima
istanza nelle capacita’ di stoccaggio, trasporto e distribuzione di
gas naturale del fornitore da sostituire.
2. L’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas emana indirizzi ai
soggetti fornitori del servizio di ultima istanza del gas naturale
selezionati con la procedura di cui al comma 1, affinche’ tutti i
clienti finali che accedono al medesimo servizio abbiano nei
documenti di fatturazione una chiara informazione:
a) del prezzo della fornitura del gas naturale nell’ambito del
servizio di ultima istanza e della sua variazione a seguito di
incremento del corrispettivo relativo alla commercializzazione
all’ingrosso (CCI) stabilito al fine di disincentivare la permanenza
del cliente finale nel servizio stesso, ai sensi dell’art. 3, comma
1, lettera d);
b) della facolta’ per il cliente finale di poter recedere dal
servizio di ultima istanza previa comunicazione scritta da inviare al
proprio fornitore con almeno trenta giorni di anticipo rispetto al
ricevimento del successivo documento di fatturazione.
3. Ai sensi dell’art. 22, comma 4, lettera a) del decreto
legislativo 23 maggio 2000, n. 164, come modificato dall’art. 7,
comma 1 del decreto legislativo, qualora il recesso di cui al comma
2, lettera b) sia dovuto a scelta di un nuovo venditore di gas
naturale, la nuova fornitura dovra’ avvenire con decorrenza dal primo
giorno del mese successivo alla scadenza dei trenta giorni di cui al
medesimo comma 2, lettera b).

Art. 4

Disposizioni finali

1. La procedura di cui all’art. 3, comma 1, lettera c) si dovra’
concludere in tempo utile affinche’ la fornitura di gas naturale
nell’ambito del servizio di ultima istanza sia operativa a partire
dal 1° ottobre 2011.
Il presente decreto e’ comunicato all’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas per gli adempimenti di competenza, viene
pubblicato sul sito internet del Ministero dello sviluppo economico
ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 29 luglio 2011

Il Ministro: Romani

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 29 luglio 2011

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