MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 22 dicembre 2009 | Edilone.it

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 22 dicembre 2009

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 22 dicembre 2009 - Determinazione delle misure del diritto annuale dovuto per l'anno 2010 dalle imprese alle camere di commercio. (10A00934) (GU n. 24 del 30-1-2010 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 22 dicembre 2009

Determinazione delle misure del diritto annuale dovuto per l’anno
2010 dalle imprese alle camere di commercio. (10A00934)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Vista la legge 29 dicembre 1993, n. 580 concernente il
riordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato ed
agricoltura;
Visto l’art. 18 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, comma 3, come
sostituito dall’art. 17 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, il
quale stabilisce che il Ministro dell’industria del commercio e
dell’artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica determina ed aggiorna la
misura del diritto annuale dovuto ad ogni singola camera di commercio
da parte di ciascuna impresa iscritta o annotata nel registro di cui
all’art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, da applicare secondo
le modalita’ di cui al comma 4 stesso art. 17, ivi compresi gli
importi minimi che comunque non possono essere inferiori a quelli
dovuti in base alla normativa vigente alla data di entrata in vigore
della citata legge 23 dicembre 1999, n. 488, e quelli massimi,
nonche’ gli importi dei diritti dovuti in misura fissa. Con lo stesso
decreto sono altresi’ determinati gli importi del diritto applicabili
alle unita’ locali;
Tenuto conto che la misura del diritto annuale e’ determinata in
conformita’ alla metodologia di cui al comma 4 dell’art. 18 della
legge 29 dicembre 1993, n. 580, come sostituito dall’art. 17 della
legge 23 dicembre 1999, n. 488;
Visto il comma 4, lettera c), dell’art. 18 della legge 29 dicembre
1993, n. 580, come sostituito dall’art. 17 della legge 23 dicembre
1999, n. 488, il quale stabilisce che alla copertura del fabbisogno
finanziario delle camere di commercio si sopperisce mediante diritti
annuali fissi per le imprese iscritte o annotate nella sezione
speciale del Registro delle imprese e mediante applicazione di
diritti commisurati al fatturato dell’esercizio precedente, per gli
altri soggetti;
Visto il comma 5 dell’art. 18 della legge 29 dicembre 1993, n. 580;
Visto l’art. 16 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96,
concernente l’attuazione della direttiva 98/5/CE volta a facilitare
l’esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato
membro diverso da quello in cui e’ stata acquisita la qualifica
professionale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995,
n. 581, con il quale e’ stato adottato il regolamento di attuazione
dell’art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, in materia di
istituzione del Registro delle imprese;
Visto l’art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 14
dicembre 1999, n. 558, concernente la semplificazione delle norme in
materia di registro delle imprese;
Sentite, ai sensi dell’art. 18 della legge 29 dicembre 1993, n.
580, le organizzazioni imprenditoriali di categoria, maggiormente
rappresentative a livello nazionale e l’Unione italiana delle camere
di commercio, industria, artigianato e agricoltura;

Decreta:

Art. 1

Ambito di applicazione

1. Le misure del diritto annuale dovuto ad ogni singola camera di
commercio da ogni impresa iscritta o annotata nel registro di cui
all’art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, per l’anno 2010,
sono determinate applicando le disposizioni del presente decreto.
2. Non sono tenuti al pagamento del diritto annuale gli esercenti
le attivita’ economiche di cui all’art. 9, comma 2, lettera a) del
decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581.

Art. 2

Imprese iscritte nella sezione speciale
del registro delle imprese

1. Per le imprese iscritte e per le imprese individuali annotate
nella sezione speciale del registro delle imprese il diritto annuale
e’ dovuto nella misura fissa di € 88,00.
2. Per le imprese con ragione di societa’ semplice non agricola il
diritto annuale e’ dovuto nella misura di € 144,00.
3. Per le societa’ iscritte nella sezione speciale di cui al comma
2 dell’art. 16 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96, il
diritto annuale e’ dovuto nella misura di € 170,00.

Art. 3

Imprese iscritte nella sezione ordinaria
del registro delle imprese

1. Per la sede legale di tutte le imprese iscritte nella sezione
ordinaria del registro delle imprese, ancorche’ annotate nella
sezione speciale, il diritto annuale e’ determinato applicando al
fatturato dell’esercizio 2009 le seguenti misure fisse o aliquote per
scaglioni di fatturato:

Parte di provvedimento in formato grafico

Art. 4

Nuove imprese iscritte nel corso del 2010

1. Le nuove imprese iscritte o annotate nella sezione speciale del
registro delle imprese nel corso del 2010 sono tenute al versamento
dei diritti di cui all’art. 2 tramite modello F24 o direttamente allo
sportello camerale, entro trenta giorni dalla presentazione della
domanda dell’iscrizione o dell’annotazione.
2. Le nuove imprese iscritte nella sezione ordinaria del registro
delle imprese nel corso del 2010 sono tenute a versare l’importo
relativo alla prima fascia di fatturato pari a € 200,00, entro trenta
giorni dalla presentazione della domanda dell’iscrizione, tramite
modello F24 o direttamente allo sportello camerale.
3. Le nuove unita’ locali, che si iscrivono nel corso del 2010,
appartenenti ad imprese gia’ iscritte nella sezione ordinaria del
Registro delle imprese, sono tenute al pagamento di un diritto pari
al 20 per cento di quello definito al comma 2.

Art. 5

Unita’ locali e sedi secondarie

1. Le imprese versano, per ciascuna delle proprie unita’ locali, in
favore delle camere di commercio nel cui territorio hanno sede queste
ultime, un importo pari al 20 per cento di quello dovuto per la sede
principale, fino ad un massimo di € 200,00.
2. Le unita’ locali di imprese con sede principale all’estero di
cui all’art. 9, comma 2, lettera b), del decreto del Presidente della
Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, devono versare per ciascuna di
esse in favore della camera di commercio nel cui territorio
competente ha sede l’unita’ locale, un diritto annuale pari a
€ 110,00.
3. Le sedi secondarie di imprese con sede principale all’estero
devono versare per ciascuna di esse in favore della camera di
commercio nel cui territorio competente hanno sede, un diritto
annuale pari a € 110,00.

Art. 6

Modalita’ di versamento

1. Il diritto annuale e’ versato, in unica soluzione, con le
modalita’ previste dal capo III del decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241, entro il termine previsto per il pagamento del primo
acconto delle imposte sui redditi.
2. L’attribuzione alle singole camere di commercio delle somme
relative al diritto annuale versato attraverso il modello F24 ha
luogo mediante versamento sui conti di cassa di pertinenza di
ciascuna camera di commercio.

Art. 7

Fondo perequativo di cui al comma 5, dell’art. 18
della legge 29 dicembre 1993, n. 580

1. La quota del diritto annuale riscosso per l’anno 2010,
considerato come il totale accreditato per diritto annuale sui conti
di cassa delle singole camere di commercio alla data del 31 dicembre
2009, in base al presente decreto interministeriale da riservare al
fondo perequativo di cui all’art. 18, comma 5, della legge 29
dicembre 1993, n. 580, e’ stabilita per ogni camera di commercio,
applicando le seguenti aliquote percentuali:
3,9% sulle entrate da diritto annuale fino a € 5.164.569,00;
5,5% sulle entrate da diritto annuale oltre € 5.164.569,00 fino a
€ 10.329.138,00;
6,6% oltre € 10.329.138,00.
2. L’ammontare del fondo perequativo e’ utilizzato per il 55% a
favore delle camere di commercio che presentano un ridotto numero di
imprese e condizioni di rigidita’ di bilancio definite sulla base di
indicatori di carattere economico-finanziario, tenendo conto,
eventualmente, anche della presenza delle unita’ locali, e per il
restante 45% per la realizzazione di progetti e di iniziative di
sistema intesi a verificare e a migliorare lo stato di efficienza
dell’esercizio delle funzioni amministrative attribuite da leggi
dello Stato al sistema delle camere di commercio.
3. Le risorse del fondo perequativo destinate, ai sensi del comma
2, alla realizzazione di progetti e iniziative di sistema sono
utilizzate, per l’importo di € 10.000.000,00, per contribuire ad una
iniziativa di sistema, che destini risorse almeno per complessivi €
30.000.000,00, a linee progettuali finalizzate prioritariamente
all’innovazione, al monitoraggio delle situazioni di crisi di PMI e
all’avvio di reti d’impresa, secondo i criteri definiti in apposito
accordo di programma fra il Ministero dello sviluppo economico e
l’Unioncamere.
4. Per la ripartizione del fondo perequativo vengono applicati i
criteri e le modalita’ stabiliti nel regolamento adottato con
deliberazione del consiglio generale dell’Unione italiana delle
camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e approvato
dal Ministero dello sviluppo economico.
5. L’Unione italiana delle camere di commercio riferisce,
annualmente, al Ministero dello sviluppo economico, direzione
generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza
e la normativa tecnica, circa i risultati della gestione del fondo
perequativo.
6. Il presente decreto sara’ inviato alla Corte dei conti e sara’
pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana e trova
applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2010.
Roma, 22 dicembre 2009

Il Ministro
dello sviluppo economico
Scajola
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti
Registrato alla Corte dei conti il 22 gennaio 2010
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, foglio n. 37

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 22 dicembre 2009

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